{"id":84416,"date":"2016-03-21T21:55:49","date_gmt":"2016-03-21T20:55:49","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=84416"},"modified":"2016-03-21T22:34:55","modified_gmt":"2016-03-21T21:34:55","slug":"falstaff-al-teatro-san-carlo-di-napoli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/falstaff-al-teatro-san-carlo-di-napoli\/","title":{"rendered":"&#8220;Falstaff&#8221; al Teatro San Carlo di Napoli"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Teatro di San Carlo \u2013 Stagione lirica e di balletto 2015 &#8211; 2016 <\/em><br \/>\n<strong>&#8220;FALSTAFF&#8221;<\/strong><br \/>\nCommedia lirica in tre atti. Libretto di Arrigo Boito.<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi <\/strong><br \/>\n<em>Sir John Falstaff<\/em> ELIA FABBIAN<br \/>\n<em>Ford<\/em> STEFANO ANTONUCCI<br \/>\n<em>Fenton<\/em> LEONARDO CORTELLAZZI<br \/>\n<em>Dottor Cajus<\/em> CRISTIANO OLIVIERI<br \/>\n<em>Bardolfo<\/em> GIANLUCA SORRENTINO<br \/>\n<em>Pistola<\/em> GABRIELE SAGONA<br \/>\n<em>Mrs. Alice<\/em> Ford EVA MEI<br \/>\n<em>Nannetta<\/em> ROSA FEOLA<br \/>\n<em>Mrs. Quickly<\/em> BARBARA DI CASTRI<br \/>\n<em>Mrs. Meg Page<\/em> ANNUNZIATA VESTRI<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro di San Carlo<br \/>\nDirettore <strong>Pinchas Steinberg<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro Carlo <strong>Marco Faelli<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Luca Ronconi <\/strong>ripresa da <strong>Marina Bianchi<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Maurizio Millenotti<\/strong><br \/>\nScene<strong> Tiziano Santi<\/strong><br \/>\nLuci <strong>A. J. Weissbard<br \/>\n<\/strong>Allestimento del Teatro di San Carlo in coproduzione con il Teatro Petruzzelli di Bari e con la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino.<br \/>\n<em>Napoli, 18 marzo 2016\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><br \/>\nIl San Carlo celebra Shakespeare e omaggia Ronconi. Nel quarto centenario dalla scomparsa del drammaturgo inglese, per celebrare il genio, che tanto ha saputo ispirare il teatro d\u2019Opera, la Direzione Artistica del Teatro di San Carlo orienta la propria scelta su Falstaff, \u201copera \u2013 testamento\u201d di Giuseppe Verdi. In realt\u00e0 il lavoro nasce nel 2013, in coproduzione con il Teatro Petruzzelli di Bari e con la Fondazione Teatro del Maggio Musicale Fiorentino (2014). Esso rappresenta anche l\u2019ultima fatica del regista <strong>Luca Ronconi<\/strong>, scomparso il 21 febbraio 2015, all\u2019et\u00e0 di 82 anni. A curare la ripresa della regia ronconiana, <strong>Marina Binchi<\/strong>, che collabor\u00f2 alla messinscena dell\u2019opera avvenuta a Bari nel 2013. Ronconi delinea una regia dal tratto minimalista, asciugando del tutto gli elementi sulla scena, affidandosi totalmente alla partitura, evitando di insistere sul carattere pittoresco di quest\u2019opera, come pure su tutti gli elementi di maniera. L\u2019Osteria della Giarrettiera si trasforma cos\u00ec nella camera da letto di Falstaff, dove a rendere tutto surreale non \u00e8 tanto l\u2019irruente ingresso del Dott. Cajus, quanto il suo strampalato mezzo di trasporto. Tutto \u00e8 sogno, prima ancora di essere burla\u2026 ed infatti \u00e8 nel sogno di Falstaff che si materializza Alice nella sua fluttuante vasca da bagno, in esso assumono il giusto significato le astruse locomotive che guidano i protagonisti pi\u00f9 che essere guidate ed a rendere estremamente esplicita questa lettura \u00e8 il passaggio dalla seconda alla terza scena dell\u2019ultimo atto, dove proprio nel sonno e nel sogno si materializza la gigantesca quercia di Herne, che cala dall\u2019alto, capovolta, sulla testa del protagonista, insieme a tutti i misteriosi personaggi che animano il parco di Windsor. Se da un lato la regia pone l\u2019accento sulla natura, diremmo, quasi cameristica dell\u2019opera, in perfetta linea con le scene di <strong>Tiziano Santi<\/strong>, ridotte al minimo e con pochissimi elementi d\u2019arredo e la monocromia delle luci di <strong>Weissbard<\/strong>, diversificate solo per il quadro secondo del terzo atto, dall\u2019altro tende a rallentare i ritmi incalzanti della commedia, costituita senz\u2019altro da una comicit\u00e0 non scontata e semplicistica. Inoltre una lettura di questo tipo pu\u00f2 trovare forza e credibilit\u00e0 solo in una ricercata ed attenta recitazione da parte dei cantanti, che fatta eccezione per alcuni, \u00e8 risultata poco efficace. I costumi di <strong>Maurizio Millenotti<\/strong>, belli ed elaborati, ammiccano alla tradizione, con elementi classicheggianti e collocano l\u2019intera vicenda sul finire dell\u2019800, discostandosi cos\u00ec dall\u2019ambientazione originale. La quasi assenza di colore sulla scena ha trovato in buca il suo opposto. La direzione di <strong>Pinchas Steinberg <\/strong>\u00e8 risultata sapiente, con tempi estremamente giusti, favorendo la dizione di ogni singola parola, essenziale per la buona riuscita dei numerosi ed impervi concertati. Ampia e quasi sempre attenta al canto la tavolozza sonora, meticolosa la scelta dei colpi d\u2019arco ed estremamente gradevoli alcuni effetti che anticipano soluzioni stilistiche tipiche del Novecento. <strong>Elia Fabbian<\/strong>, interprete di Falstaff, ha presenza scenica e vocalit\u00e0 sicuramente importante ed adatta al ruolo. Il timbro \u00e8 innegabilmente baritonale, anzi da vero baritono di forza e lo ha dimostrato nel monologo \u201c<em>L&#8217;onore? Ladri!<\/em>\u201d, pur se non sempre gestita al massimo della raffinatezza. Leggermente difficoltosi risultano gli interventi a mezza voce, non di precisa intonazione. Nel complesso la sua interpretazione scenica convince, anche se in alcuni momenti il suo personaggio sembri perdere i connotati tipici. <strong>Stefano Antonucci<\/strong> mostra un bel timbro virile, non privo di una certa opacit\u00e0 e durezza, che per alcuni aspetti possono risultare congeniali al ruolo di Ford. La sua presenza scenica \u00e8 sicura ed estremamente misurata. La vocalit\u00e0 di Mrs. Alice Ford insiste nella zona medio grave e la sua interprete, <strong>Eva Mei<\/strong>, sembri soffrire per questa costante esposizione. Decisamente pi\u00f9 a proprio agio nei passaggi di coloratura, che assecondano la natura dell\u2019interprete. Notevole il colore vocale e l\u2019ampiezza degli armonici di <strong>Barbara di Castri<\/strong>, che ha ben tratteggiato il vivace personaggio di Quickly, nonostante alcune disomogeneit\u00e0 del registro. Buona la prestazione da parte di <strong>Annunziata Vestri<\/strong>. <strong>Leonardo Cortellazzi<\/strong> non possiede uno strumento estremamente sonoro, ma l\u2019emissione \u00e8 morbida e gradevole il fraseggio. Il suo Fenton non lascia un segno significativo. Frizzante e giovanile la Nannetta di <strong>Rosa Feola<\/strong>, che non delude le aspettative, anzi convince ed incuriosisce. Acuti pieni e ricchi di armonici, agilit\u00e0 e colorature perfettamente sostenute, fraseggio intenso, conferiscono la giusta dimensione a questo personaggio. Sognante, maliziosa, scaltra, pudicamente sensuale. Corretto il Dottor Cajus di <strong>Cristiano Olivieri<\/strong>, come anche la coppia Bardolfo e Pistola intrepretati da <strong>Gianluca Sorrentino,<\/strong> estremamente convincente sulla scena, e <strong>Gabriele Sagona<\/strong>. L\u2019atteso concertato finale, l\u2019ardita fuga, \u00e8 gestita al meglio, nelle dinamiche, nel ritmo e nella dizione della parola. Anche il coro, diretto da <strong>Marco Faelli<\/strong>, mostra sicurezza e bel colore. Teatro non gremito, ma accoglienze cordiali per tutti gli interpreti.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro di San Carlo \u2013 Stagione lirica e di balletto 2015 &#8211; 2016 &#8220;FALSTAFF&#8221; Commedia lirica in tre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":103,"featured_media":84427,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[9035,6230,6381,5636,5329,140,207,5674,7130,153,1865,15553,5846,1557,145,922,5080,680],"class_list":["post-84416","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-a-j-weissbard","tag-annunziata-vestri","tag-barbara-di-castri","tag-cristiano-olivieri","tag-elia-fabbian","tag-eva-mei","tag-falstaff","tag-gabriele-sagona","tag-gianluca-sorrentino","tag-giuseppe-verdi","tag-luca-ronconi","tag-marco-faelli","tag-marina-bianchi","tag-maurizio-millenotti","tag-opera-lirica","tag-pinchas-steinberg","tag-rosa-feola","tag-teatro-san-carlo-di-napoli"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84416","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/103"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84416"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84416\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84428,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84416\/revisions\/84428"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84427"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84416"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84416"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84416"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}