{"id":84433,"date":"2016-03-22T00:28:36","date_gmt":"2016-03-21T23:28:36","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=84433"},"modified":"2016-12-15T13:31:09","modified_gmt":"2016-12-15T12:31:09","slug":"staatsoper-stuttgart-les-contes-dhoffmann","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/staatsoper-stuttgart-les-contes-dhoffmann\/","title":{"rendered":"Staatsoper Stuttgart: &#8220;Les contes d&#8217;Hoffmann&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"margin-top: 0cm; text-align: justify;\"><em id=\"yui_3_16_0_ym18_1_1458585786793_11829\">Staatsoper Stuttgart, Stagione Lirica 2015\/2016<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;<\/strong><strong id=\"yui_3_16_0_ym18_1_1458585786793_11828\">LES CONTES D\u2019HOFFMANN&#8221;<\/strong><br \/>\nOp\u00e9ra-fantastique in cinque atti, libretto di Jules Barbier e Michel Carr\u00e9<br \/>\nMusica di\u00a0<strong id=\"yui_3_16_0_ym18_1_1458585786793_11827\">Jacques Offenbach<br \/>\n<\/strong>Edizione a cura di Sylvain Cambreling e Cristoph Marthaler<br \/>\n<em>Hoffmann <\/em>MARC LAHO<em><br \/>\n<\/em><em id=\"yui_3_16_0_ym18_1_1458585786793_11834\"><em id=\"yui_3_16_0_ym18_1_1458585786793_11833\">La Muse \/ Nicklausse <\/em><\/em>SOPHIE MARILLEY<em id=\"yui_3_16_0_ym18_1_1458585786793_11835\"><br \/>\nLindorf \/ Copp\u00e9lius \/ Docteur Miracle \/ Dapertutto <\/em>ALEX ESPOSITO<em id=\"yui_3_16_0_ym18_1_1458585786793_11836\"><br \/>\nAndres\/Cochenille\/Franz\/Pitichinaccio <\/em>TORSTEN HOFMANN<br \/>\n<em> Olympia <\/em>ANA DURLOVSKY<em><br \/>\nAntonia <\/em>MANDY FREDRICH<br \/>\n<em>Giulietta <\/em>SIMONE SCHNEIDER<em><br \/>\nStella <\/em>ALTEA GARRIDO<em><br \/>\n<\/em><em>Hermann <\/em>DOMINIC GRO\u00dfE<br \/>\n<em>Schl\u00e9mil <\/em>ERIC ANDER<em><br \/>\nNathana\u00ebl <\/em>THOMAS ELWIN<br \/>\n<i>Spalanzani <\/i>GRAHAM F. VALENTINE<br \/>\n<em> La Voix de la Tombe <\/em>MARIA THERESA ULLRICH<em><br \/>\nMa\u00eetre Luther \/ Crespel <\/em>ROLAND BRACHT <em><br \/>\n<\/em>Orchestra e Coro della Staatsoper Stuttgart<br \/>\nDirettore <b id=\"yui_3_16_0_ym18_1_1458585786793_11837\">Sylvain Cambreling<\/b><br \/>\nMaestro del Coro <b id=\"yui_3_16_0_ym18_1_1458585786793_11838\">Christoph Heil<\/b><br \/>\nRegia <b>Christoph Marthaler<\/b><br \/>\nScene e Costumi <b id=\"yui_3_16_0_ym18_1_1458585786793_11840\">Anna Viebrock<\/b><br \/>\nLuci <b>Olaf Winter<\/b><br \/>\nCoreografia <strong>Altea<\/strong> <b>Garrido<\/b><br \/>\nDrammaturgia <b id=\"yui_3_16_0_ym18_1_1458585786793_11843\">Malte Ubenauf<br \/>\n<\/b>Coproduzione Staatsoper Stuttgart e Teatro Real Madrid<br \/>\n<i>Stuttgart, 19 marzo 2016<br \/>\n<\/i> Come quarto nuovo allestimento della stagione in corso, <strong>la Staatsoper Stuttgart ha presentato la produzione di <i>Les Contes d&#8217; Hoffmann<\/i> realizzata insieme al Teatro Real di Madrid<\/strong>, dove lo spettacolo \u00e8 andato in scena per la prima volta lo scorso anno. Prima dell&#8217; inizio, l&#8217; Intendant Jossi Wieler ha illustrato alla stampa le linee generali del programma per la prossima stagione, che comprender\u00e0 cinque nuove produzioni. Il cartellone inizier\u00e0 ufficialmente con il <i>Faust<\/i> di Gounod allestito da Frank Castorf, il celebre regista berlinese conosciuto per il tono audace e provocatorio delle sue messinscene. Sotto la direzione di Marc Soustrot, i ruoli maschili principali saranno sostenuti da due tra i migliori elementi dell&#8217; ensemble di Stuttgart, il tenore Atalla Ayan e il basso Liang Li, entrambi al debutto nei rispettivi ruoli. Il secondo nuovo allestimento sar\u00e0 dedicato a <i id=\"yui_3_16_0_ym18_1_1458585786793_11841\">Orph\u00e9e aux enfers <\/i>di Offenbach, sotto la direzione si Sylvain Cambreling e con la regia di Armin Petras, l&#8217; Intendant dello Schauspieltheater Stuttgart. In marzo Giuliano Carella diriger\u00e0 l&#8217; <i>Ariodante<\/i> di H\u00e4ndel con Ana Durlovski e Diana Haller nei ruoli principali, in una messinscena curata da Jossi Wieler e Sergio Morabito. A maggio andr\u00e0 in scena <i>Death in Venice<\/i> di Britten in coproduzione con lo Stuttgarter Ballet il cui coreografo Denis Volpi curer\u00e0 la regia dello spettacolo, sotto la direzione di Kirill Karabits. Infine Sylvain Cambreling, Jossi Wieler e Sergio Morabito saranno i responsabili della nuova produzione di <i>Pikovaja Dama<\/i>, il capolavoro operistico di Tschaikowsky. Occupiamoci adesso di questa nuova produzione di\u00a0 <i>Les Contes d&#8217; Hoffmann<\/i>, che fu l&#8217; ultimo spettacolo realizzato dalla gestione madrilena del compianto Gerard Mortier. Uno dei motivi principali di interesse in questo spettacolo era sicuramente costituito dalla parte testuale. Tutti sanno che la partitura di Offenbach rappresenta uno dei casi pi\u00f9 intricati a livello filologico di tutto il repertorio operistico. Il compositore ci ha lasciato praticamente solo un torso che dopo la sua morte venne completato da Ernst Guiraud e successivamente rielaborato da altri revisori con il ritorno alla struttura di op\u00e9ra-comique in cui i recitativi erano sostituito la dialoghi parlati. La questione si \u00e8 riaperta negli ultimi decenni dopo la riscoperta di molta musica inedita e del libretto originale privo degli interventi compiuti dalla censura. <strong>Sylvain Cambreling<\/strong> ha curato per questo allestimento una nuova revisione della partitura insieme al regista <strong>Cristoph Marthaler<\/strong> che, dal punto di vista pratico, presenta novit\u00e0 significative soprattutto negli atti di Olympia e Giulietta, oltre che nel finale. Il lavoro \u00e8 sicuramente interessante per la possibilit\u00e0 di ascoltare molta musica nuova ma, dal punto di vista drammaturgico, la soluzione adottata per il finale dell&#8217; atto veneziano mi \u00e8 parsa molto meno convincente rispetto al melodrame della versione Oeser. Per quanto riguarda l&#8217; epilogo, il lungo monologo della Muse provoca la caduta della tensione teatrale, in quanto prolunga inutilmente una vicenda che si \u00e8 conclusa da un pezzo; un effetto moltiplicato anche dall&#8217; inserimento della poesia <i>Ultimatum<\/i> dello scrittore portoghese Fernando Pessoa recitata in spagnolo dal personaggio di Stella, i cui contenuti di aspra critica sociale e politica hanno, a mio avviso, ben poco a che fare con il nucleo drammaturgico della vicenda rappresentata sulla scena. Del resto, la regia di Cristoph Marthaler secondo me travisava non poco il carattere di grande opera fantastica che costutuisce il fascino principale di <i id=\"yui_3_16_0_ym18_1_1458585786793_11877\">Les Contes d&#8217; Hoffmann<\/i>. La scena di <strong>Anna Viebrock<\/strong> raffigurava il solito stanzone postindustriale che nel corso della vicenda diviene un atelier pittorico, un manicomio, un locale per le prove e una sala da biliardo. I personaggi recitano con un tono abbastanza nevrotico e schizoide che vorrebbe sottolineare il carattere di incubo surrealista dei sogni di Hoffmann ma che alla lunga diventa in complesso assai monotono nel suo tono perennemente forzato e sopra le righe. Per quanto riguarda la parte musicale, Sylvain Cambreling ne ha realizzato una lettura senza dubbio ricca di pregi per il tono elegante e raffinato che il direttore di Amiens ha ottenuto da un&#8217; orchestra in ottimo stato di forma e da un coro che, sotto la guida di <strong>Cristoph Heil<\/strong>, ha esibito anche le solite eccellenti qualit\u00e0 attoriali. Quello che forse mancava nell&#8217; interpretazione del maestro francese era la carica teatrale in momenti di drammaticit\u00e0 intensa come il finale dell&#8217; atto di Antonia, che \u00e8 risultato leggermente mancante di forza espressiva. Nella compagnia di canto, le cose migliori si sono ascoltate da parte delle interpreti dei ruoli femminili. <strong>Ana Durlovski<\/strong> ha reso a meraviglia i virtuosismi spettacolari della parte di Olympia con un pergetto controllo tecnico della voce, <strong>Mandy Fredrich<\/strong> \u00e8 stata un&#8217; Antonia molto convincente per espressivit\u00e0 e intensit\u00e0 di fraseggio mentre <strong>Simone Schneider<\/strong> ha esibito un&#8217; altra prova della sua classe di interprete realizzando una Giulietta elegantissima, sensuale e insinuante. Eccellente anche la prova del mezzosoprano svizzero <strong>Sophie Marilley<\/strong> nel ruolo della Muse, particolarmente impegnativo in questa revisione. Si tratta di una cantante che sa sfruttare con molta abilit\u00e0 una voce che in natura non presenta particolari attrattive e che anche questa volta ha convinto sia a livello musicale che di presenza scenica. Parlando dei ruoli maschili, il basso-baritono bergamasco <strong>Alex Esposito<\/strong> \u00e8 stato abbastanza convincente nei quattro ruoli diabolici. La voce non \u00e8 sempre gradevole a causa di una certa ruvidezza nel colore e di un vibrato a volte fastidioso in certe zone, ma il fraseggiatore \u00e8 apparso incisivo e autorevole, in complesso molto convincente anche a livello attoriale. Ottimo anche <strong>Torsten Hoffmann<\/strong>, uno dei migliori caratteristi della Staatsoper Stuttgart, nella caratterizzazione dei quattro servi. Le note negative, purtroppo, riguardano il protagonista. Il ruolo di Hoffmann richiede sicurezza tecnica, fantasia di fraseggioe\u00a0 capacit\u00e0 di alternare i toni soavi con quelli di passionalit\u00e0 bruciante. Tutte cose largamente fuori portata per una voce come quella del tenore belga <strong>Marc Laho<\/strong> che \u00e8 apparsa esigua, forzata, di colore sgradevole e con grossi problemi nella gestione del settore acuto che sono apparsi molto evidenti in pagine dove la tessitura presenta difficolt\u00e0 e scarti bruschi, ad esempio il brindisi e l&#8217; aria &#8220;O Dieu de quelle ivresse&#8221; nell&#8217; atto di Giulietta: Una prova largamente deficitaria che ha compromesso l&#8217; esito complessivo di uno spettacolo comunque applaudito senza contestazioni alla conclusione. <em>Foto A.T.Schaefer \u00a9 Staatsoper Stuttgart<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Staatsoper Stuttgart, Stagione Lirica 2015\/2016 &#8220;LES CONTES D\u2019HOFFMANN&#8221; Op\u00e9ra-fantastique in cinque atti, libretto di Jules Barbier e Michel [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":84434,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1314,3357,4684,16011,16012,14124,3322,6556,5255,145,1062,3356,620,2573,11531],"class_list":["post-84433","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alex-esposito","tag-ana-durlovski","tag-anna-viebrock","tag-christoph-marthaler","tag-cristoph-heil","tag-gilone-gaubert-jacques","tag-les-contes-dhoffmann","tag-mandy-fredrich","tag-marc-laho","tag-opera-lirica","tag-simone-schneider","tag-sophie-marilley","tag-staatsoper-stuttgart","tag-sylvain-cambreling","tag-torsten-hoffmann"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84433","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84433"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84433\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84436,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84433\/revisions\/84436"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84434"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84433"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84433"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84433"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}