{"id":84582,"date":"2016-04-01T09:05:09","date_gmt":"2016-04-01T07:05:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=84582"},"modified":"2019-04-05T08:55:13","modified_gmt":"2019-04-05T06:55:13","slug":"teatro-dellopera-di-roma-benvenuto-cellini-di-hector-berlioz","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/teatro-dellopera-di-roma-benvenuto-cellini-di-hector-berlioz\/","title":{"rendered":"Teatro dell&#8217;Opera di Roma: &#8220;Benvenuto Cellini&#8221; di Hector Berlioz"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Teatro dell\u2019Opera di Roma &#8211; Stagione Lirica 2015\/2016<\/em><em><br \/>\n<\/em><strong>&#8220;BENVENUTO CELLINI&#8221;<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Opera in due atti\u00a0 su libretto di L\u00e9on de Vailly e Henry Auguste Barbier.<br \/>\nMusica di <strong>Hector Berlioz <\/strong><br \/>\n<em>Benvenuto Cellini<\/em> JOHN OSBORN<br \/>\n<em>Giacomo Balducci<\/em>\u00a0 NICOLA ULIVIERI<br \/>\n<em>Fieramosca<\/em> ALESSANDRO LUONGO<br \/>\n<em>Le Pape Cl\u00e9ment VII<\/em> MARCO SPOTTI<br \/>\n<em>Francesco<\/em> MATTEO FALCIER<br \/>\n<em>Bernardino<\/em> GRAZIANO DALLAVALLE<br \/>\n<em>Pompeo<\/em> ANDREA GIOVANNINI<br \/>\n<em>Cabaretier<\/em> VLADIMIR REUTOV<br \/>\n<em>Teresa <\/em>MARIANGELA\u00a0 SICILIA<br \/>\n<em>Ascanio <\/em>VARDUHI ABRAHAMYAN<br \/>\nCoro e Orchestra del Teatro dell\u2019opera di Roma<br \/>\nDirettore <strong>Roberto Abbado<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro<strong> Roberto Gabbiani<br \/>\n<\/strong>Regia <strong>Terry Gilliam <\/strong>ripresa da<strong> Natascha Metherell<br \/>\n<\/strong>Co-regia e coreografia<strong> Leah Hausman\u00a0<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Scene <strong>Terry Gilliam, Aaron Mardsen <\/strong>\u00a0da un\u2019idea originale di<strong> Rae Smith<\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Costumi <strong>Katrina Lindsay<br \/>\n<\/strong>Luci<strong> Paule Constable<br \/>\n<\/strong>Video <strong>Finn Ross<br \/>\n<\/strong>nuovo allestimento in coproduzione con English National Opera e De Nationale Opera &amp; Ballet di Amsterdam<br \/>\n<em>Roma, 29 marzo 2016<br \/>\n<\/em>Dopo il successo ottenuto alla English National Opera di Londra e alla De Nationale Opera di Amsterdam, approda al teatro dell\u2019Opera di Roma il <em>Benvenuto Cellini<\/em> di Berlioz per la regia di <strong>Terry Gilliam<\/strong>. Lo spettacolo \u00e8 incentrato sul carnevale romano come motivo conduttore e come specchio della multiforme e controversa personalit\u00e0 del protagonista. La vicenda viene ambientata in un imprecisato ottocento probabilmente contemporaneo al compositore, con qualche tocco di fantasia e di contemporaneit\u00e0 come la mongolfiera o scritta BAR e le lampadine che rievocano si la dimensione di una festa italiana ma anche forse le luminarie dei locali estivi dove i \u201ccinematografari americani\u201d si godevano il fresco nelle estati del dopoguerra. Le scene si ispirano alla celebre serie di incisioni del Piranesi dal Titolo \u201cLe carceri di Invenzione\u201d con il loro fantastico gioco di fughe, spazi, macchine, ponteggi che sembrano non condurre verso nulla in un continuo riflettersi e sfumare all\u2019infinito, quasi una rappresentazione nell\u2019architettura della struttura mentale di Cellini, animate dai video di Finn Ross e dalle splendide e suggestive luci ideate da <strong>Paule Constable<\/strong> e ben riprese dalle maestranze del teatro. I diversi ambienti sono creati da strutture mobili e la vicenda \u00e8 simpaticamente vivacizzata da varie trovate e\u00a0 da bravissimi attori, acrobati e mimi oltre che \u00a0da una generale estrema cura posta nella recitazione di tutti i cantanti. Bellissimi e divertenti i costumi.\u00a0 In sintesi tutto quanto avremmo immaginato quale potenziale fonte di disturbo per l\u2019ascolto musicale come ad esempio la sfilata di maschere in platea durante la lunga ouverture, le proiezioni o la pioggia di coriandoli sul pubblico in questo caso funziona a meraviglia nel creare atmosfere ed emozioni, integrandosi con la musica in maniera complementare e regalandoci uno spettacolo dinamico, mai noioso anzi a tratti ironico, spiritoso e piacevolmente scorrevole a dispetto della oggettiva lunghezza del primo atto. Non dimentichiamo che Berlioz praticamente scrisse essenzialmente musica\u00a0 a programma o con un testo poetico e sinceramente, pur apprezzandone la maestria compositiva, faticheremmo un p\u00f2 ad ipotizzare per esempio un\u2019esecuzione del Benvenuto Cellini in forma di concerto. Uniche cose che abbiamo trovato un po\u2019 fuori luogo sono il colosso che dovrebbe rappresentare il Perseo nel finale, del quale si vede in grande evidenza solo la met\u00e0 inferiore e la caratterizzazione del personaggio del Papa Clemente VII. Questi infatti viene raffigurato senza che se ne intravedano le ragioni neanche nel fondo dell\u2019anima di Berlioz, come uno strano incrocio tra il Bambinello dell\u2019Ara Coeli, Turandot e un avido eunuco orientale con al seguito un segretario losco e traffichino che francamente sembra solo fare il paio con l\u2019abusato stereotipo dell\u2019ebreo con la fronte alta, la barbetta grigia a punta ed il nasone. Forse \u00e8 il caso di iniziare ad andare finalmente oltre e soprattutto di ricordare senza stanchi ma reiterati pregiudizi e luoghi comuni ideologici quanta parte abbia avuto una committenza cos\u00ec colta, munifica e consapevole del proprio ruolo nel rendere possibile l\u2019espressione e la creativit\u00e0 di tanti e tanto grandi artisti, i quali erano funzionali e complementari a coloro che li ingaggiavano. La risaputa frase \u201cinvestire nella cultura\u201d grazie al cielo non \u00e8 solo uno slogan o un\u2019invenzione dell\u2019intelligh\u00e8ntzia degli ultimi anni.\u00a0Bravissimo il coro diretto da <strong>Roberto Gabbiani<\/strong> impegnato sia vocalmente che scenicamente. La direzione di questa variegata partitura \u00e8 stata affidata a <strong>Roberto Abbado<\/strong> che per\u00f2 forse preoccupato dal seguire un allestimento di tale complessit\u00e0 tecnica, al di l\u00e0 di qualche episodico scollamento tra buca e palcoscenico, \u00e8 risultata opaca e un po\u2019 monocorde.<br \/>\nE veniamo finalmente agli interpreti vocali di questo Benvenuto Cellini. Il ruolo eponimo \u00e8 stato affidato al tenore <strong>John Osborn<\/strong> il quale ha risolto la parte con assoluta partecipazione, bel fraseggio e notevole disinvoltura scenica, riuscendo a raccontare i vari e diversi stati d\u2019animo del personaggio con credibilit\u00e0 e simpatia. Balducci era interpretato con correttezza e bel timbro vocale da <strong>Nicola Ulivieri<\/strong> sia pure con registro grave talvolta poco sonoro ma mai insufficiente. <strong>Alessandro Luongo<\/strong> \u00e8 stato un Fieramosca ben cantato e vivacemente impersonato. <strong>Marco Spotti<\/strong> nei panni di Papa Clemente VII ha seguito con professionalit\u00e0 le indicazioni della regia e cantato la sua parte con voce interessante e con la giusta autorevolezza. L\u2019inquieta e vivace\u00a0 giovinezza di Teresa ha trovato in<strong> Mariangela Sicilia<\/strong> un\u2019interprete gradevolissima ed impeccabile sotto il profilo musicale, vocale e scenico. Molto brava sia pure con qualche asprezza negli acuti estremi <strong>Varduhi Abrahamyan<\/strong> nel ruolo en travesti di Ascanio. Infine tutti molto centrati e perfettamente inseriti nello spettacolo i ruoli minori di Francesco, Bernardino, Pompeo e il Taverniere rispettivamente <strong>Matteo Falcier, Graziano Dellavalle, Andrea Giovannini<\/strong> e <strong>Vladimir Reutov<\/strong>. \u00a0Alla fine lunghi e meritatissimi applausi per tutti da un pubblico ricoperto dai coriandoli del carnevale romano e del metallo della fusione del Perseo in formato colossal. <em>Foto Yasuko Kageyama<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0\u00a0 <\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro dell\u2019Opera di Roma &#8211; Stagione Lirica 2015\/2016 &#8220;BENVENUTO CELLINI&#8221; Opera in due atti\u00a0 su libretto di L\u00e9on [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":35,"featured_media":84584,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[22364,4],"tags":[1794,6345,12368,15842,4011,1502,1731,4259,4232,2972,145,15511,3123,2194,655,2128,4779,5861],"class_list":["post-84582","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-berlioz-hector","category-recensioni","tag-alessandro-luongo","tag-andrea-giovannini","tag-benvenuto-cellini","tag-graziano-dellavalle","tag-hector-berlioz","tag-john-osborn","tag-marco-spotti","tag-mariangela-sicilia","tag-matteo-falcier","tag-nicola-ulivieri","tag-opera-lirica","tag-paule-constable","tag-roberto-abbado","tag-roberto-gabbiani","tag-teatro-dellopera-di-roma","tag-terry-gilliam","tag-varduhi-abrahamyan","tag-vladimir-reutov"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84582","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/35"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84582"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84582\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84584"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84582"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84582"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84582"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}