{"id":84602,"date":"2016-04-04T23:33:03","date_gmt":"2016-04-04T21:33:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=84602"},"modified":"2016-04-06T00:33:39","modified_gmt":"2016-04-05T22:33:39","slug":"venezia-teatro-malibran-michel-tabachnik-dirige-wagner-e-bruckner","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-teatro-malibran-michel-tabachnik-dirige-wagner-e-bruckner\/","title":{"rendered":"Venezia, Teatro Malibran, Michel Tabachnik dirige Wagner e Bruckner"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venezia, Teatro Malibran, Stagione Sinfonica 2015-2016<\/em><br \/>\n<strong>Orchestra del Teatro La Fenice<\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Michel Tabachnik<\/strong><br \/>\n<em>Richard Wagner:<\/em> &#8220;G\u00f6tterd\u00e4mmerung&#8221;: Siegfrieds Trauermarsch (Il crepuscolo degli dei: Marcia funebre di Siegfried)<br \/>\n<em>Anton Bruckner:<\/em> Sinfonia n. 7 in mi maggiore WAB 107 (versione 1883)<br \/>\n<em>Venezia, 1 aprile 2016 <\/em><br \/>\n<strong>Prosegue a Venezia con un successo davvero notevole \u2013 trattandosi di un repertorio di non proprio facile ascolto \u2013 l&#8217;esecuzione integrale delle sinfonie di Anton Bruckner<\/strong> \u2013 compositore cui \u00e8, in particolar modo, dedicata la corrente stagione sinfonica, in occasione del 120\u00b0 anniversario della morte \u2013, a dimostrare che il pubblico, che affolla il Teatro La Fenice o, come in questo caso, il Teatro Malibran, \u00e8 in possesso di strumenti culturali adeguati ad accostarsi a un autore, che ancora oggi viene considerato da molti con diffidenza: merito probabilmente anche dell&#8217;oculata politica portata avanti da anni dalla Fondazione fenicea, che alterna sapientemente i titoli di maggiore richiamo con altri meno frequentati, ma di grande interesse e spessore culturale, come peraltro \u00e8 naturale che avvenga in uno dei centri culturali e musicali pi\u00f9 importanti a livello internazionale, qual \u00e8 da sempre la citt\u00e0 lagunare.<br \/>\nRiguardo al concerto di cui ci occupiamo, <strong>la sinfonia in programma era una delle pi\u00f9 eseguite di Bruckner, la Settima,<\/strong> particolarmente nota in Italia per essere stata scelta da Luchino Visconti come colonna sonora per uno dei suoi primi capolavori apparsi sugli schermi: <em>Senso<\/em>. Il grande regista ne seppe cogliere, evidentemente, la sensualit\u00e0, di volta in volta, accesa ed estenuata, quell&#8217;instabilit\u00e0 emotiva, che dibattendosi tra incontenibili entusiasmi e cupi presentimenti della fine, percorre questa partitura, non a caso dedicata ad un personaggio tragicamente emblematico come Ludwig II di Baviera. Sul piano musicale, questa tensione dialettica si esprime nella contrapposizione \u2013 tipica in Bruckner \u2013 tra pannelli sonori: improntati ad una grandiosit\u00e0 eroica gli uni, sommessamente crepuscolari gli altri. La monumentale sinfonia <strong>\u00e8 stata preceduta, in apertura di serata, dalla <em>Siegfrieds Trauermarsch<\/em> (Marcia funebre di Siegfried) dalla <em>G\u00f6tterd\u00e4mmerung<\/em><\/strong> (Il crepuscolo degli dei) di Richard Wagner, mentre la <em>Benjamin Suite<\/em> di Michel Tabachnik, inizialmente in programma, non \u00e8 stata eseguita, in quanto non \u00e8 stato possibile reperire in tempi utili il materiale per l&#8217;orchestra: l\u2019opera dalla quale deriva ha, infatti, debuttato in prima assoluta solo pochi giorni fa. Non \u00e8 casuale l\u2019accostamento della celebre pagina wagneriana alla composizione dell\u2019autore austriaco: quest&#8217;ultima \u2013 che procur\u00f2 a Bruckner, arrivato ormai quasi a sessant\u2019anni, il primo vero, grande successo e la celebrit\u00e0 internazionale \u2013, fu infatti concepita come un ulteriore omaggio a Wagner, gi\u00e0 dedicatario della Terza sinfonia. A questo proposito, la Settima risente dell&#8217;influenza di due avvenimenti cruciali, verificatisi in quel periodo: la prima rappresentazione del <em>Parsifal<\/em> a Bayreuth (1882) e la scomparsa del Maestro di Lipsia, che Bruckner considerava il proprio nume tutelare (1883). Lo struggente <em>Adagio<\/em> rappresenta un lungo addio al venerato autore della <em>Tetralogia<\/em>, composto con il cuore gonfio di mestizia, presagendone la morte imminente, la quale avvenne quando il movimento era pressoch\u00e9 concluso: la <em>Coda<\/em>, intonata da quattro tube wagneriane, fu aggiunta come ode funebre, dopo aver appreso la ferale notizia. <strong>Lucida, scevra da ogni ridondanza o pesantezza, la lettura che Michel Tabachnik<\/strong> ha offerto della Trauermarsch, uno dei brani pi\u00f9 sublimi composti da Wagner, che secondo alcuni\u00a0 raggiunge le altezze della <em>Marcia funebre <\/em>dell&#8217;<em>Eroica<\/em> di Beethoven, da cui mutua la stessa tonalit\u00e0 di do minore, costituendo il culmine di tutta la <em>Tetralogia.<\/em> Buona la prestazione dell&#8217;orchestra nell&#8217;affrontare i numerosi <em>leitmotive<\/em> che compongono il pur breve brano, dando vita ad un&#8217;impressionante sequenza evocativa: accanto ai motivi principali della trenodia (rispettivamente \u201cdell&#8217;assassinio\u201d e \u201cdella morte\u201d), in cui hanno primeggiato gli archi gravi, quelli \u201cdei Velsunghi\u201d, \u201cdella Spada\u201d, \u201cdi Sigfrido\u201d, in cui si \u00e8 imposta la sezione degli ottoni, mentre i violini si sono messi in luce nell&#8217;intonare i temi \u201cdi Sieglinde\u201d e \u201cdi Br\u00fcnhilde donna\u201d.<br \/>\n<strong>Quanto alla Settima, anche in questo caso il maestro Tabachnik ha offerto un&#8217;interpretazione lucidamente aderente alla partitura<\/strong>, senza peraltro esasperare le contrapposizioni, che a livello emotivo, dinamico ed agogico, la caratterizzano. Solenne l&#8217;avvio del primo movimento, <em>Allegro Moderato<\/em>, con il tema iniziale dall&#8217;intenso <em>pathos<\/em>, che si snoda lungo un&#8217;ampia linea ascendente sull&#8217;esempio della wagneriana \u201cmelodia infinita\u201d, stagliandosi sul tremolo degli archi (altra costante della scrittura bruckneriana), prima della comparsa di due motivi, il cui diverso carattere \u00e8 stato sottolineato con chiarezza dal direttore \u2013 uno lirico, esposto dai fiati, l&#8217;altro pi\u00f9 nervoso e incisivo, che termina con una fanfara \u2013, dopodich\u00e9 contrappuntistiche elaborazioni del materiale tematico, eseguite con espressivo rigore, hanno condotto alla poderosa conclusione. Suggestivo, ma non particolarmente estenuato nella visione di Tabachnik, il celebre <em>Adagio<\/em>, in cui si alternano due temi \u2013 intriso di malinconia il primo, di pi\u00f9 tenue lirismo il secondo \u2013, il cui sviluppo d\u00e0 origine ad un lungo crescendo, nel quale il sicuro gesto direttoriale ha guidato l&#8217;orchestra, attraverso le frequenti elaborazioni contrappuntistiche, fino al culmine, al punto di non ritorno, marcato dal colpo di piatti e dal triangolo, seguito dalla <em>Coda<\/em>, di cui abbiamo gi\u00e0 detto. Particolarmente brioso il terzo movimento, <em>Scherzo<\/em>, con il tema squillante delle trombe su un baldanzoso ostinato ritmico, che costituisce uno squarcio di ritrovato ottimismo, inframezzato dall&#8217;aura pastorale del <em>Trio<\/em>. Assoluto rigore, nella pluralit\u00e0 di accenti, si \u00e8 colto nel variegato quarto movimento, <em>Finale<\/em>, in cui si alternano tre temi: il primo derivato dal tema principale del primo movimento, il secondo, ricavato dall&#8217;<em>Adagio<\/em>, declinato in forma di corale (tipicamente bruckneriano), il terzo, variante del primo, che \u00e8 una fanfara di ottoni in forma di recitativo. Successo pieno.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro Malibran, Stagione Sinfonica 2015-2016 Orchestra del Teatro La Fenice Direttore Michel Tabachnik Richard Wagner: &#8220;G\u00f6tterd\u00e4mmerung&#8221;: Siegfrieds [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":84603,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[3431,14678,5260,5056,173,6618,7646],"class_list":["post-84602","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-anton-bruckner","tag-concerti","tag-michel-tabachnik","tag-orchestra-del-teatro-la-fenice","tag-richard-wagner","tag-sinfonia-n-7-in-mi-maggiore-wab-107","tag-teatro-malibran-di-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84602","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84602"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84602\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84603"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84602"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84602"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84602"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}