{"id":84714,"date":"2016-04-12T23:55:05","date_gmt":"2016-04-12T21:55:05","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=84714"},"modified":"2016-05-15T23:31:59","modified_gmt":"2016-05-15T21:31:59","slug":"venezia-palazzetto-bru-zane-festival-benjamin-godard-nei-salotti-parigini-quartetti-dimenticati","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-palazzetto-bru-zane-festival-benjamin-godard-nei-salotti-parigini-quartetti-dimenticati\/","title":{"rendered":"Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cBenjamin Godard nei salotti parigini\u201d: Quatuor Mosa\u00efques"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cBenjamin Godard nei salotti parigini\u201d,\u00a0<\/em><em>9 aprile-15 maggio 2016<br \/>\n<\/em><strong>\u201cQUARTETTI DIMENTICATI\u201d<br \/>\n<\/strong><strong>Quatuor Mosa\u00efques<br \/>\n<\/strong><em>v<\/em><em>iolini <\/em><strong>Erich H\u00f6barth<\/strong>, <strong>Andrea Bischof<br \/>\n<\/strong><em>v<\/em><em>iola <\/em><strong>Anita Mitterer<br \/>\n<\/strong><em>v<\/em><em>ioloncello <\/em><strong>Christophe Coin<br \/>\n<\/strong><em>Charles Gounod:\u00a0Quatuor \u00e0 cordes n\u00b0 2 en la majeur<br \/>\nBenjamin Godard:\u00a0<\/em>Quatuor \u00e0 cordes n\u00b0 2 en la majeur<br \/>\n<em>Venezia, 10 aprile 2016<br \/>\n<\/em>Prosegue a tappe serrate il <em>Festival \u201cBenjamin Godard nei salotti parigini\u201d<\/em>, realizzato dal Palazzetto Bru Zane-Centre de musique romantique fran\u00e7aise. Nel secondo concerto si \u00e8 inteso offrire un saggio dell&#8217;arte di <strong>Benjamin Godard<\/strong> in qualit\u00e0 di compositore di quartetti per archi, mettendo a confronto\u00a0 il suo ragguardevole<strong> Quartetto n. 2 in la maggiore<\/strong>, in cui si coglie una cifra originale del musicista dedicatario di questa rassegna,<strong> con il Quartetto n. 2 di Gounod<\/strong>, forse nel complesso\u00a0 pi\u00f9 \u201caccademico\u201d, seppur non privo di quella sottile eleganza a livello melodico ed armonico, tipica dell&#8217;autore di <em>Faus<\/em>t. Si tratta di due lavori accomunati \u2013 oltre che dalla stessa tonalit\u00e0 di la maggiore \u2013 anche dall&#8217;assenza di ogni influenza di Wagner , sia essa ravvisabile nell&#8217;esasperato cromatismo o nel ritorno ciclico di temi (Godard, addirittura, si vantava di non aver mai aperto una sola partitura dell&#8217;autore del <em>Ring<\/em>).<br \/>\n<strong>Ineccepibile l&#8217;esecuzione del Quatuor Mosa\u00efque<\/strong> \u2013 tra gli ospiti abituali dal Palazzetto Bru Zane \u2013, che anche nel nome vuol mettere in risalto il suo intento programmatico di curare scrupolosamente ogni dettaglio, come si \u00e8 potuto constatare <strong>nel Quartetto n. 2\u00a0 di Gounod<\/strong>.\u00a0Tale lavoro \u2013 dopo la prima assoluta presso la Soci\u00e9t\u00e9 Nationale de Musique nel 1887 \u2013 non avrebbe mai dovuto essere\u00a0 eseguito n\u00e9 tanto meno pubblicato, poich\u00e9 il compositore \u2013 non a caso cimentatosi solo in tarda et\u00e0 nella scrittura di quartetti \u2013 tenne la partitura nel cassetto, insieme alle altre da lui composte per la stessa formazione, probabilmente intimorito dall&#8217;inevitabile confronto con Beethoven o comunque con i grandi \u201cclassici\u201d nell&#8217;ambito di questo genere cameristico. Ritenuto per lungo tempo perduto, tale lavoro fu recuperato fortunosamente nel 1993.\u00a0Assoluto affiatamento, suono rotondo, senso delle sfumature e degli accenti, raffinato lavoro d&#8217;insieme si sono potuti apprezzare fin dall&#8217;attacco del primo movimento (<em>Allegro moderato<\/em>), che si apre con un motivo perentoriamente affermativo, cui segue un pacato\u00a0 tema di carattere colloquiale che si scambiano gli strumenti intrecciando un dialogo \u2013 secondo l&#8217;esempio dell&#8217;ultimo Beethoven \u2013, in cui il primo violino \u00e8, appunto, \u201cprimus inter pares\u201d.\u00a0 Cos\u00ec dicasi per il successivo <em>Allegretto <\/em>\u2013 una sorta di marcetta surreale, che evoca il Gounod della <em>Marcia funebre per una marionetta<\/em>, in bilico tra <em>Humor<\/em> e ricercatezza timbrica, attestata dall&#8217;uso dei pizzicati e della sordina \u2013, come per gli altri due movimenti, in cui fanno capolino, rispettivamente, Haydn e Mozart.<br \/>\n<strong>Venendo al quartetto di Godard<\/strong>, si tratta \u2013 come si \u00e8 gi\u00e0 accennato \u2013 di un lavoro magistrale, anch&#8217;esso proposto al pubblico per la prima volta (nove anni prima, nel 1878) presso la sede della Soci\u00e9t\u00e9 Nationale de Musique, un&#8217;istituzione \u2013 come si vede \u2013 fondamentale nel promuovere la creazione di un repertorio cameristico, che fosse espressione dell&#8217;\u201cArs Gallica\u201d dopo la disfatta di S\u00e9dan. Anche nell&#8217;esecuzione di questo lavoro, intriso di romanticismo, la prestazione del Quatuor Mosa\u00efque \u00e8 stata esemplare, tra l&#8217;altro, nel trovare di volta in volta il giusto accento, con una disinvoltura, che non lasciava tradire la buona dose di padronanza tecnica, necessaria ad affrontare le difficolt\u00e0 di questa partitura: dai due temi del primo movimento (<em>Allegretto moderato)<\/em>, l&#8217;uno di carattere tipicamente pastorale, l&#8217;altro dal tono particolarmente delicato, al variegato ed esteso <em>Andante<\/em> aperto da una sorta di corale intonato dagli strumenti all&#8217;unisono per poi evocare la densit\u00e0 armonica e l&#8217;arte della variazione di un Brahms, ai due movimenti conclusivi: un breve <em>Vivace ma non troppo<\/em>, preceduto da un arguto <em>Scherzo<\/em>, e un vorticoso <em>Allegro molto<\/em>. Successo davvero caloroso. Un bis: l&#8217;<em>Allegretto<\/em> dal quartetto di Gounod.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cBenjamin Godard nei salotti parigini\u201d,\u00a09 aprile-15 maggio 2016 \u201cQUARTETTI DIMENTICATI\u201d Quatuor Mosa\u00efques violini [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":84715,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[10675,10676,11167,516,10677,14678,10674,16116,10201,10594],"class_list":["post-84714","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-andrea-bischof","tag-anita-mitterer","tag-benjamin-godard","tag-charles-gounod","tag-christophe-coin","tag-concerti","tag-erich-hobarth","tag-festival-benjamin-godard-nei-salotti-parigini","tag-palazzetto-bru-zane","tag-quatuor-mosaiques"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84714","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84714"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84714\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84715"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84714"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84714"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84714"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}