{"id":84733,"date":"2016-04-14T20:49:29","date_gmt":"2016-04-14T18:49:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=84733"},"modified":"2017-01-09T16:05:04","modified_gmt":"2017-01-09T15:05:04","slug":"lucca-teatro-del-giglio-mefistofele","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/lucca-teatro-del-giglio-mefistofele\/","title":{"rendered":"Lucca, Teatro del Giglio: &#8220;Mefistofele&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Teatro del Giglio &#8211; Stagione Lirica 2015\/2016<\/em><br \/>\n<strong>\u201cMEFISTOFELE\u201d<\/strong><br \/>\nOpera in un prologo, quattro atti e un epilogo su libretto di Arrigo Boito da Goethe<br \/>\nMusica di <strong>Arrigo Boito<\/strong><br \/>\n<em>Mefistofele<\/em> RUB\u00c9N AMORETTI<br \/>\n<em>Faust<\/em> GABRIELE MANGIONE<br \/>\n<em>Margherita<\/em> ELISABETTA FARRIS<br \/>\n<em>Marta<\/em> SANDRA BUONGRAZIO<br \/>\n<em>Wagner<\/em> SERGIO DOS SANTOS<br \/>\n<em>Elena<\/em> ALICE MOLINARI<br \/>\n<em>Pantalis<\/em> MOON JIN KIM<br \/>\n<em>Ner\u00e8o<\/em> SERGIO DOS SANTOS<br \/>\nOrchestra della Toscana<br \/>\nCLT Coro Lirico Toscano, con la partecipazione di Laboratorio Lirico San Nicola e dei Pueri Cantori di San Nicola e Santa Lucia<br \/>\nDirettore <strong>Francesco Pasqualetti<\/strong><br \/>\nMaestri del coro <strong>Marco Bargagna, Stefano Barandoni, Emma Zanesi<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Enrico Stinchelli<\/strong><br \/>\nScene <strong>Biagio Fersini<\/strong> su ideazione di <strong>Enrico Stinchelli<\/strong><br \/>\nVideomaker <strong>MAV Mad About Video di Malta<\/strong><br \/>\nDisegno Luci <strong>Michele Della Mea<\/strong><br \/>\nNuovo allestimento del Teatro di Pisa<br \/>\nCoproduzione Teatro di Pisa, Teatro del Giglio di Lucca, Teatro Sociale di Rovigo<br \/>\n<em>Lucca, 10 aprile 2016<br \/>\n<\/em><span class=\"s1\">Dopo l\u2019esordio al Teatro Verdi di Pisa, capofila della co-produzione a tre (il terzo \u00e8 il Teatro Sociale di Rovigo), l\u2019allestimento con la regia di <b>Enrico Stinchelli<\/b> del <i>Mefistofele<\/i> di Arrigo Boito approda al Teatro del Giglio di Lucca con due cast quasi completamente diversi.\u00a0 Rimando <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2016\/03\/mefistofele-al-teatro-verdi-di-pisa\/\">alla recensione pisana<\/a> per quanto riguarda l\u2019ottima direzione d\u2019orchestra di Francesco Pasqualetti e la spesso suggestiva ed efficace messinscena, anche se \u00e8 doveroso sottolineare che sia la parte visiva che quella musicale hanno dovuto adattarsi alle pi\u00f9 modeste dimensioni del teatro lucchese: in particolare il numero assai pi\u00f9 ristretto dei membri del coro ha diminuito il frenetico e parossistico impatto sul pubblico nel prologo e nell\u2019epilogo.\u00a0 Ho scelto di recensire la recita di domenica pomeriggio soprattutto per poter ascoltare un altro protagonista, il basso spagnolo <b>Rub\u00e9n Amoretti<\/b>, che ha offerto una prova vocale molto convincente in virt\u00f9 di un un bella voce timbrata, sicura negli acuti e anche nelle discese verso i gravi.\u00a0 Amoretti \u00e8 fra l\u2019altro noto per esser uno dei rari casi in cui, dopo una carriera decennale come tenore, a causa di un\u2019eccessiva secrezione ormonale, \u00e8 passato &#8211; con successo &#8211; alla corda di basso.\u00a0 Un precedente si ritrova agli inizi dell\u2019Ottocento, quando Filippo Galli in seguito a una malattia da tenore si trasform\u00f2 in uno dei pi\u00f9 celebri bassi della storia del canto. Come gi\u00e0 nel caso di Giacomo Prestia, anch\u2019egli ha privilegiato, ed \u00e8 stata probabilmente una scelta obbligata, il lato faceto e scanzonato del personaggio, intonando la musica della dannazione in maniera piuttosto blanda e assomigliando pi\u00f9 a un maestro di scuola intento\u00a0 a mettere in riga gli studenti che allo spirito che nega: un tale approccio pu\u00f2 funzionare a meraviglia per il M\u00e9phistoph\u00e9l\u00e8s gounodiano.\u00a0 La creatura che rinnega un mondo che nonostante tutto lo attira ed anzi lo perseguita ha sempre affascinato Boito, che lo ha rappresentato con successo alterno nel Barbara della <i>Gioconda<\/i>, nella sua personale reinterpretazione di Iago e per finire nel <i>Nerone<\/i> incompiuto, ed \u00e8 al centro di una tragedia di forze cosmiche. \u00a0 Bisogna sottolineare che trovare un Mefistofele con tutti i requisiti \u00e8 impresa che nel corso dei molti decenni intercorsi a partire dall\u2019entrata dell\u2019opera in repertorio nel 1875 \u00e8 riuscita assai di rado, per cui ben venga un basso vocalmente ben impostato come Amoretti a cercare di riportare questo strano, bizzarro capolavoro nei cartelloni dei vari teatri. <b>Elisabetta Farris<\/b> era stata, nella recita recensita a Pisa ed anche la sera prima di questa di cui scrivo, un\u2019Elena di Troia di forte impatto, sensuale e languida nel duetto con Pantalis e soprattutto in grado di esprimere la tragica allucinazione del racconto della caduta di Troia, coadiuvata da uno strumento voluminoso e soprattutto tagliente, penetrante.\u00a0 In questa recita vestiva i panni di una Margherita volitiva, dotata di temperamento, portata, sicuramente per le proprie caratteristiche vocali, a sottolineare il lato pi\u00f9 istrionico del ruolo.\u00a0 Anche in questo caso forte di una solida tecnica vocale, la Farris ha offerto una prova assolutamente persuasiva, assai ben cantata, anche se le mie preferenze personale si dirigono verso una Margherita pi\u00f9 malinconica, che conferisca alla scena della prigione una commovente, tenera folle intimit\u00e0: dell\u2019angosciata fragilit\u00e0 che riassume il personaggio la Farris ha enfatizzato l\u2019aggettivo piuttosto che il sostantivo. Ma solamente di mio gusto personale, appunto, si tratta.\u00a0 Ho gi\u00e0 accennato in precedenza che Boito, in ossequio al concetto dell\u2019eterno femminino goethiano, aveva pensato le due donne di Faust, il reale e l\u2019ideale, per uno stesso soprano, e sarebbe stato interessante poter vedere Elisabetta Farris nei due ruoli nella stessa recita.\u00a0 <b>Alice Molinari <\/b>(Elena) possiede un\u2019emissione non completamente equalizzata e omogenea, ma pu\u00f2 contare su un registro acuto d\u2019insolita potenza ed efficacia, ricco di squillo.\u00a0 <b>Gabriele Mangione<\/b> \u00e8 un giovane tenore dai mezzi dal vasto potenziale, ma ancora piuttosto acerbi allo stato attuale, e ci sorprende che sia stato incoraggiato ad assumere un ruolo come quello di Faust, vocalmente irto di ostacoli di ogni tipo e psicologicamente assai sfaccettato ed elusivo, un personaggio che nasce come cinico e sfinito vecchio filosofo, si trasforma in un giovane alla spasmodica ricerca di ogni sensazione, e che infine trova la salvezza in una riconciliazione con la fede. \u00c8 un personaggio che ha dato del filo da torcere a quasi tutti i cantanti, compresi i grandi nomi, nelle cui mani \u00e8 spesso degenerato in un un altro tenore operistico come tanti, privo di spessore ed intelletto.\u00a0 E anche dal punto di vista meramente vocale, Mangione ha messo in evidenza troppi nodi tecnici da risolvere, dal canto troppo di fibra, dal falsetto impiegato al posto di un vera dinamica di piani, all\u2019imprevedibilit\u00e0 del registro acuto: per una nota ben riuscita, piena e squillante (ad esempio il si naturale di \u201c Baluardo m\u2019\u00e8 il Vangelo\u201d, se ne sono sentite molte altre troppo fibrose, faticose, e prossime all\u2019incidente di percorso (il si naturale culmine di \u201cColma il tuo cor d\u2019un palpito\u201d).\u00a0 Riprendevano i loro ruoli Sandra Buongrazio (Marta), Moojin Kim (Pantalis) e Sergio Dos Santos (Wagner e Ner\u00e8o). <em>Foto<\/em><\/span><em><span class=\"s1\">\u00a0Massimo D\u2019Amato<\/span><\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Teatro del Giglio &#8211; Stagione Lirica 2015\/2016 \u201cMEFISTOFELE\u201d Opera in un prologo, quattro atti e un epilogo su [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":210,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[4106,6581,7236,6712,3816,2814,15236,145,14857,1089,6844,15993,4189],"class_list":["post-84733","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-recensioni","tag-arrigo-boito","tag-elisabetta-farris","tag-enrico-stinchelli","tag-francesco-pasqualetti","tag-gabriele-mangione","tag-mefistofele","tag-moon-jin-kim","tag-opera-lirica","tag-recensioni","tag-ruben-amoretti","tag-sandra-buongrazio","tag-sergio-dos-santos","tag-teatro-del-giglio-di-lucca"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/210"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84733"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84733\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88610,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84733\/revisions\/88610"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}