{"id":84866,"date":"2016-04-28T13:02:01","date_gmt":"2016-04-28T11:02:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=84866"},"modified":"2016-12-15T13:35:06","modified_gmt":"2016-12-15T12:35:06","slug":"staatsoper-stuttgart-reigen-di-philippe-boesmans","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/staatsoper-stuttgart-reigen-di-philippe-boesmans\/","title":{"rendered":"Staatsoper Stuttgart: &#8220;Reigen&#8221; di Philippe Boesmans"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Staatsoper Stuttgart, Stagione Lirica 2015\/16<\/em><br \/>\n<b id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1461830421559_2392\">&#8220;REIGEN&#8221; <\/b><br id=\"yiv3767076521ecxFontBreak\" \/>Opera in cinque atti, libretto di Luc Bondy, dal dramma omonimo di Arthur Schnitzler.<br \/>\nMusica di <b id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1461830421559_2398\">Philippe Boesmans<br \/>\n<\/b>Coproduzione della Staatsoper Stuttgart in collaborazione con l&#8217; ensemble teatrale &#8220;Nino and the Navigators&#8221;<br \/>\n<i>Die Dirne<\/i> LAURINA BENDZIUNAITE<br \/>\n<i>Der Soldat <\/i>DANIEL KLUGE<br \/>\n<i id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1461830421559_2399\">Das Stubenm\u00e4dchen<\/i> STINE MARIE FISCHER<br \/>\n<i>Der junge Herr<\/i> SEBASTIAN KOHLHEPP<br \/>\n<i>Die junge Frau <\/i>REBECCA VON LIPINSKI<br \/>\n<i>Der Gatte <\/i>SHIGEO ISHINO<br \/>\n<i>Das s\u00fc\u00dfe M\u00e4del<\/i> KORA PAVELIC<br \/>\n<i>Der Dichter<\/i> MATTHIAS KLINK<br \/>\n<i>Die S\u00e4ngerin<\/i> MELANIE DIENER<br \/>\n<i>Der Graf<\/i> ANDR\u00c9 MORSCH<br \/>\n<i>Paar im Video<\/i> JULIA VON LANDSBERG, MICHAEL SHAPIRA<br \/>\nOrchestra della Staatsoper Stuttgart<br \/>\nDirettore <b id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1461830421559_2400\">Sylvain Cambreling<\/b><br \/>\nRegia <b>Nicola H\u00fcmpel<\/b><br \/>\nScene <b>Oliver Proske<\/b><br \/>\nCostumi <b>Teresa Vergho<\/b><br \/>\nLuci <b>J\u00f6rg Bittner<br \/>\n<\/b>Video<b id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1461830421559_2401\"> Judith Konnerth\/Nicola H\u00fcmpel<br \/>\n<\/b>Drammaturgia <b id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1461830421559_2402\">Ann-Christine Mecke<\/b><br \/>\n<em>Staatsoper Stuttgart, 24 aprile 2016\u00a0 <\/em><br \/>\nLa Staatsoper Stuttgart sta vivendo in questi giorni un periodo di intensa attivit\u00e0. Sono appena iniziati gli appuntamenti del progetto European Opera Days, iniziativa finanziaza dall&#8217; Unione Europea alla quale il teatro della capitale del Baden-W\u00fcrttemberg prende parte per il decimo anno come rappresentante ufficiale della Germania, insieme alla Komische Oper Berlin. Il programma prevede una serie di concerti e conferenze tenute dai direttori artistici dei teatri europei che prendono parte al progetto. I punti culminanti della rassegna saranno costituiti dalla prima di<i> Martyrer<\/i>, il nuovo film del regista russo Kirill Sebrennikov che a Stuttgart ha recentemente messo in scena l&#8217; applauditissima nuova produzione della Salome, e dalla trasmissione in diretta su grande schermo in Schlossplatz di una replica del <i>Rigoletto<\/i>. Inoltre il sito The Opera Platform e il canale ARTE trasmetteranno in diretta streaming una recita di <i>Reigen<\/i>, l&#8217; opera di Philippe Boesmans che il teatro ha messo in scena come penultimo nuovo allestimento della stagione in corso.<br \/>\nCon la nuova produzione di Reigen, opera composta nel 1993 su un adattamento teatrale, preparato da Luc Bondy, dell&#8217; omonimo dramma di Arthur Schnitzler, la Staatsoper Stuttgart ha voluto prendere parte ai festeggiamenti per l&#8217; ottantesimo compleanno di Philippe Boesmans, compositore belga autore di altri lavori teatrali di successo come <i>La Passion de Gilles <\/i>e <i>Yvonne, princesse de Bourgogne<\/i>. Il testo teatrale di Schnitzler che il musicista ha scelto come argomento di quest&#8217; opera ed ha avuto anche diverse trasposizioni cinematografiche tra le quali vanno citate almeno quella di Max Oph\u00fcls del 1950 con Serge Reggiani e G\u00e9rard Philipe tra i protagonisti e quella del 1964 con la regia di Roger Vadim e un cast che comprendeva tra gli altri Jane Fonda e Catherine Spaak, costitu\u00ec al suo apparire uno dei pi\u00f9 grossi scandali teatrali del ventesimo secolo a causa della rappresentazione cruda e amaramente realistica di quella che Jenny Hoch in un articolo su <i>Der Spiegel<\/i> di qualche anno fa ha definito come <i>unerbittliche Mechanik des Beischlafs<\/i>. Il testo, che era stato pubblicato privatamente nel 1900 e ufficialmente tre anni dopo, venne portato sulle scene solo dopo la fine della Prima Guerra Mondiale, a Berlino nel 1920 e a Vienna nel 1921. Le due rappresentazioni costarono all&#8217; autore un processo penale per pornografia che fu il culmine di una violenta campagna antisemitica nella quale Schnitzler venne additato come <i>j\u00fcdischer Schweineliterat<\/i> e il lavoro definito <i>Bordellprologe des Juden Schnitzler<\/i>. A causa di questi avvenimenti, Schnitzler ritir\u00f2 il lavoro e ne proib\u00ec ulteriori rappresentazioni nei teatri di lingua tedesca. Il divieto fu rimosso solo nel 1982 con il permesso del figlio dello scrittore.<br \/>\nI dieci dialoghi che formano la trama di <i>Reigen<\/i> musicata da Boesmans ci mostrano tutto il disincanto amaro di una storia apparentemente guidata dai fini dell&#8217; eros ma in realt\u00e0 descrivente tutte le contraddizioni di una societ\u00e0 che stava vivendo una profonda crisi. Schnitzler fu accusato di pornografia e non solo perch\u00e9\u00a0ognuno degli incontri tra uomo e donna culmina in un rapporto sessuale che per\u00f2 non viene mai mostrato esplicitamente in scena, ma anche perch\u00e9 il testo rompeva degli schemi ben precisi, per cui le classi sociali interagivano al di fuori di quelle che erano le normali convenzioni dell\u2019 epoca. Guardando le cose da un punto di vista musicale va detto innanzi tutto che il testo teatrale di Schnitzler, per la sua struttura composta appunto di dieci dialoghi disposti a formare un circolo che inizia e si chiude con il personaggio della Dirne (prostituta), pone tutta una serie di problemi che lo fanno risultare abbastanza problematico come fonte di un&#8217; opera lirica. La partitura di Boesmans \u00e8 caratterizzata da un linguaggio che mescola diverse forme stilistiche, dal recitar cantando fino a stilemi derivati da jazz. La musica di Boesmans \u00e8 perfettamente accessibile dal punto di vista linguistico e ricca di soluzioni strumentali preziose, oltre che di citazioni molto azzeccate come quella della battuta &#8220;Man t\u00f6te diese Mucke!&#8221; pronunciata dal Soldato nella prima scena sulle stesse note delle parole finali di Herodes in <i>Salome<\/i>. La strumentazione \u00e8 leggera e non soverchia mai la parte vocale, quindi tutte le sfunature dei dialoghi risultano perfettamente percepibili e ben sottolineate dalla musica. Pure, ad onta del lodevole sforzo creativo profuso dall&#8217; autore, la continua successione di scene perfettamente uguali dal punto di vista della struttura finisce alla lunga per generare un certo senso di monotonia, tanto che alla fine verrebbe da commentare &#8220;Die Oper enth\u00e4lt L\u00e4ngen, gef\u00e4hrliche L\u00e4ngen&#8221; come dice il Tanzmeister nel prologo di <i>Ariadne auf Naxos<\/i>.<br \/>\nL&#8217; opera di Philippe Boesmans, andata in scena per la prima volta al Th\u00e9atre de La Monnaie di Bruxelles ai tempi della gestione artistica di Bernard Fouccroulle appena succeduto a G\u00e9rard Mortier che aveva commissionato il progetto, veniva rappresentata per la prima volta in Germania e la Staatsoper Stuttgart si \u00e8 adoperata alacremente per realizzarne una produzione che \u00e8 risultata davvero esemplare sotto tutti i punti di vista. L&#8217; allestimento scenico curato da <strong>Nicola H\u00fcmpel<\/strong>, regista nativa di L\u00fcbeck che dopo i suoi studi con Achim Freyer ha fondato e dirige l&#8217; ensemble Nico and the Navigators, uno dei gruppi teatrali pi\u00f9 apprezzati del momento qui in Germania, si basa su una struttura scenica rotante di stile minimalistico ideata da Oliver Proske sulla quale scorrono senza soluzione di continuit\u00e0 le dieci situazioni dialogiche della vicenda. Uno schermo video inquadra in maniera ravvicinata le espressioni sceniche dei personaggi, alternate con filmati recitati da una coppia di attori.\u00a0 Una soluzione che \u00e8 sembrata perfettamente funzionale a rendere il carattere della vicenda, anche grazie a una recitazione d&#8217; insieme molto calibrata e curata nei dettagli. Dal punto di vista musicale, la direzione di <strong>Sylvain Cambreling<\/strong> \u00e8 apparsa di livello davvero molto elevato. Il Generalmusikdirektor della Staatsoper conosce la partitura di Boesmans come nessun altro, avendone diretto la prima rappresentazione assoluta a Bruxelles, e la sua capacit\u00e0 di trarre un vero e proprio caledoscopio di colori strumentali da un&#8217; orchestra in eccellente stato di forma ha reso giustizia come meglio non si sarebbe potuto sperare ai contenuti musicali dell&#8217; opera. Notevole anche la prova della compagnia di canto, composta quasi interamente da membri dell&#8217; ensemble della Staatsoper ad eccezione di Melanie Diener, artista di prestigio internazionale che nei panni della S\u00e4ngerin \u00e8 stata pressoch\u00e9 perfetta nel rendere la sensualit\u00e0 bramosa e decadente di una diva sul viale del tramonto. Ottima anche la prestazione di <strong>Kora Pavelic<\/strong>, giovane mezzosoprano croato uscito dall&#8217; Oper Studio, che ha reso al meglio il miscuglio di ingenuit\u00e0 e voracit\u00e0 sessuale che caratterizza la S\u00fc\u00dfe M\u00e4dchen. Molto brava \u00e8 apparsa anche la prova del mezzosoprano <strong>Stine Marie Fischer<\/strong> che come Stubenm\u00e4dchen ha raffigurato assai bene la progressiva perdita di ritrosia di fronte alla seduzione, cos\u00ec come il ritratto vocalmente efficace e scenicamente pungente che il giovane soprano lituano<strong> Laurina Bendziunaite<\/strong> ha tratteggiato nel ruolo della Dirne. Brava anche <strong>Rebecca Von Lipinski<\/strong> come Junge Frau, soprattutto per la mobilit\u00e0 nervosa del fraseggio. Tra gli interpreti dei ruoli maschili, la miglior prova \u00e8 stata fornita da<strong> Matthias Klink<\/strong> che dopo la sua splendida caratterizzazione di Herodes nella <i>Salome<\/i> ha dimostrato una volta di pi\u00f9 la sua versatilit\u00e0 interpretativa e musicale. <strong>Shigeo Ishino<\/strong> come Gatte ha evidenziato nuovamente i pregi della sua voce robusta e ben controllata e <strong>Sebastian Kohlhepp<\/strong> nei panni del Junge Herr ha fraseggiato con classe, personalit\u00e0 e ricchezza di dettagli. Molto pungente ed efficace la raffigurazione del Soldat tratteggiata dal tenore argentino <strong>Daniel Kluge<\/strong> e davvero ben riuscito il ritratto vagamente blas\u00e9 e sensualmente debosciato che il giovane baritono <strong>Andr\u00e9 Morsch<\/strong> ha dato del Graf. Di meglio non poteva desiderare Boesmans, presente in sala e festeggiatissimo al termine della recita insieme a tutti i componenti del cast da parte di un pubblico abbastanza folto e composto in buona parte da giovani. <em>Foto A.T.Schaefer \u00a9 Staatsoper Stuttgart<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Staatsoper Stuttgart, Stagione Lirica 2015\/16 &#8220;REIGEN&#8221; Opera in cinque atti, libretto di Luc Bondy, dal dramma omonimo di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":84868,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[3617,6775,9984,12378,9982,16206,145,16205,5099,16207,13510,5098,620,16208,2573],"class_list":["post-84866","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-andre-morsch","tag-daniel-kluge","tag-kora-pavelic","tag-laurina-bendziunaite","tag-matthias-klink","tag-nicola-humpel","tag-opera-lirica","tag-philippe-boesmans","tag-rebecca-von-lipinski","tag-reigen","tag-sebastian-kohlhepp","tag-shigeo-ishino","tag-staatsoper-stuttgart","tag-stine-marie-fischer","tag-sylvain-cambreling"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84866","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84866"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84866\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84873,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84866\/revisions\/84873"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84868"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84866"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84866"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84866"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}