{"id":84911,"date":"2016-05-02T02:30:28","date_gmt":"2016-05-02T00:30:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=84911"},"modified":"2016-05-04T19:18:18","modified_gmt":"2016-05-04T17:18:18","slug":"venezia-teatro-la-fenice-daniel-harding-e-veronika-eberle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-teatro-la-fenice-daniel-harding-e-veronika-eberle\/","title":{"rendered":"Venezia, Teatro La Fenice: Daniel Harding e Veronika Eberle"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venezia, Teatro La fenice, Stagione sinfonica 2015-2016 <\/em><br \/>\n<strong>Swedish Radio Symphony Orchestra<\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Daniel Harding<\/strong><br \/>\nViolino <strong>Veronika Eberle<\/strong><br \/>\n<em>Johannes Brahms:<\/em> Concerto per violino e orchestra in re maggiore op. 77; Sinfonia n. 2 in re maggiore op. 73<br \/>\n<em>Venezia, 28 aprile 2016\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><br \/>\nUna serata di altissimo livello artistico si \u00e8 svolta pochi giorni fa alla Fenice: ospite la <strong>Swedish Radio Symphony Orchestra<\/strong> \u2013 una delle pi\u00f9 rinomate istituzioni a livello mondiale, fondata nel 1936 a Stoccolma e formatasi sotto la direzione delle pi\u00f9 prestigiose bacchette: da Sergiu Celibidache a Esa-Pekka Salonen a Evgenij Svetlanov a Manfred Honeck \u2013; sul podio il suo attuale direttore musicale, tra i pi\u00f9 apprezzati dei nostri tempi, l&#8217;oxfordiano <strong>Daniel Harding<\/strong>, con la partecipazione della violinista bavarese <strong>Veronika Eberle<\/strong>, altra stella di prima grandezza nell&#8217;odierno panorama musicale internazionale. Il programma era tutto brahmsiano: il Secondo concerto per violino e orchestra, seguito dalla Seconda sinfonia, due titoli accomunati, oltre che dalla medesima tonalit\u00e0 di re maggiore, anche dal punto di vista cronologico, essendo nate, si pu\u00f2 dire, nello stesso periodo: la Sinfonia fu composta rapidamente nell&#8217;estate del 1877 durante una visita alle Alpi austriache, il concerto nacque l&#8217;anno dopo a P\u00f6rtschach, ridente localit\u00e0 lacustre della Carinzia, come omaggio al grande violinista, nonch\u00e9 suo amico fraterno, Joseph Joachim.<br \/>\n<strong>Il concerto per violino e orchestra<\/strong> si articola nei consueti tre movimenti (Allegro, Adagio, Allegro) secondo i canoni classici, e guarda, in particolare, all&#8217;analogo concerto di Beethoven. Lo attestano vari elementi comuni: la tonalit\u00e0 di re maggiore, il prevalere della natura lirica dello strumento solista, l&#8217;entrata di quest&#8217;ultimo lungo linee ascendenti su pi\u00f9 ottave e, infine, il complessivo respiro sinfonico della partitura. Ne risulta una composizione che fu oggetto di critiche severe: secondo Hans von B\u00fclow <em>non si trattava di un lavoro per il violino, ma piuttosto contro il violino,<\/em> mentre Henryk Wieniawski lo defin\u00ec <em>insuonabile<\/em>. Ma \u00e8 il destino delle opere che guardano troppo avanti. La Eberle \u2013 imbracciando\u00a0 il prezioso Stradivari \u201cDragonetti\u201d, messole a disposizione dalla Nippon Music Foundation \u2013 ne ha offerto un&#8217;interpretazione di estrema compostezza ed elegante espressivit\u00e0, traendo dal suo strumento un suono sempre rotondo anche nei passaggi in cui l&#8217;arco agisce sulle corde con delle strappate come nel terzo tema del primo movimento, dove in talune esecuzioni si sente, invece, qualche ruvidezza. Dolcissimo, come un&#8217;intima confessione, il tema lirico iniziale; inquieto e appassionato, pur senza eccessi, il secondo tema. Impeccabile la violinista tedesca anche nelle ardue evoluzioni virtuosistiche della cadenza finale. Perfetta nell&#8217;intonazione, intensamente lirica nell&#8217;accento la linea del \u201ccanto\u201d dispiegata nel successivo Adagio, dove il violino insiste nella zona acuta e nella cui parte centrale \u2013 in stile \u201cdeclamato\u201d \u2013 tende a riprodurre un \u201crubato\u201d alla Chopin. Ricco di verve, ma anche di bel suono, nitido e brillante, il lo strumento solista nel movimento finale, in cui \u00e8 evidente l&#8217;influsso della musica popolare ungherese, tra arditezze ritmiche sempre pi\u00f9 trascinanti. Suono teso e nitido e, in generale, un&#8217;eccellente prestazione anche da parte dell&#8217;orchestra \u2013 che ha positivamente impressionato per la perfezione degli attacchi e l&#8217;armoniosa coesione \u2013, guidata dal gesto sicuro e di essenziale chiarezza, sfoggiato da Daniel Harding, che\u00a0 ha assicurato un&#8217;assoluta intesa tra gli orchestrali e la solista.<br \/>\nUn totale dominio della compagine orchestrale in ogni sua parte ha fatto apprezzare, poi, il direttore inglese nell&#8217;esecuzione della <strong>Seconda sinfonia di Brahms<\/strong>, di cui ha offerto \u2013 come del resto \u00e8 suo costume \u2013 un&#8217;interpretazione scevra da ogni enfasi o ridondanza di derivazione romantica, grazie a una scelta di tempi diffusamente scorrevoli, rifuggendo da ogni estenuazione di carattere agogico, bens\u00ec puntando sulla contrapposizione tra blocchi sonori e su una lettura che, in generale, ha permesso di cogliere gli elementi strutturali della partitura nel suo insieme. Ne \u00e8 risultata un&#8217;interpretazione agevolmente fruibile, senza peraltro limitarsi alla fredda oggettivit\u00e0, bens\u00ec tessendo una sottile trama di sfumature, che hanno messo in rilievo, con sobria eleganza, il carattere composito di questa sinfonia, nella quale, se da una parte l&#8217;intervento degli strumenti a fiato assume abbastanza spesso un carattere pastorale, evocando un&#8217;atmosfera di serenit\u00e0, dall&#8217;altra la dolce cantabilit\u00e0 dei violoncelli e in genere degli archi \u00e8, romanticamente, intrisa di tristezza. Straordinaria veramente questa\u00a0 Swedish Radio Symphony Orchestra nelle prestazioni d&#8217;insieme come negli \u201cassolo\u201d! Nel primo movimento, <em>Allegro non troppo<\/em>, si sono segnalati i violoncelli, cui \u00e8 affidato il motivo d&#8217;apertura di tre sole note e poi un tema disteso e lirico; oltre ai corni col loro estatico fraseggiare e tutta l&#8217;orchestra nell&#8217;ampio sviluppo, assai complesso contrappuntisticamente, ispirato a criteri nuovi come quello della ripetizione secondo un andamento circolare, lontano dalle tensioni beethoveniane. Ancora i violoncelli, morbidi e coesi, si sono imposti nell&#8217;<em>Adagio non troppo<\/em> con il loro tema cantabile, di sommessa mestizia, degnamente accompagnati dai fagotti, e poi l&#8217;intera orchestra nel fitto ordito contrappuntistico percorso da frequenti sincopi e inframezzato da pause. L&#8217;oboe, invece, accompagnato dal pizzicato dei violoncelli, ha brillato per bel suono e perfetto stile del legato all&#8217;inizio dell&#8217;<em>Allegro grazioso,<\/em> che presenta due <em>Trii<\/em>, fugace evocazione di un mondo perduto e ormai solo vagheggiato, ma ancora venato d&#8217;inquietudine nei contrasti timbrici tra fiati e archi come nell&#8217;oscillazione fra modo maggiore e minore. Una grande energia si \u00e8 scatenata, soprattutto verso la fine, nell&#8217;ultimo movimento, <em>Allegro con spirito,<\/em> dopo l&#8217;esposizione dei due temi\u00a0 \u2013 il primo fluido ed espressivo affidato ai violini, il secondo sincopato, e pi\u00f9 drammatico, ai violoncelli \u2013; un&#8217;energia culminante nello sfavillare dell&#8217;ultima fanfara di ottoni, coesa e intonatissima. Successo entusiastico.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro La fenice, Stagione sinfonica 2015-2016 Swedish Radio Symphony Orchestra Direttore Daniel Harding Violino Veronika Eberle Johannes [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":84912,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,327,1940,7379,319,7563],"class_list":["post-84911","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-daniel-harding","tag-johannes-brahms","tag-swedish-radio-symphony-orchestra","tag-teatro-la-fenice-di-venezia","tag-veronika-eberle"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84911","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84911"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84911\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84912"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84911"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84911"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84911"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}