{"id":84915,"date":"2016-05-04T01:50:37","date_gmt":"2016-05-03T23:50:37","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=84915"},"modified":"2016-05-15T23:28:18","modified_gmt":"2016-05-15T21:28:18","slug":"venezia-palazzetto-bru-zane-festival-benjamin-godard-nei-salotti-parigini-violoncello-romantico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-palazzetto-bru-zane-festival-benjamin-godard-nei-salotti-parigini-violoncello-romantico\/","title":{"rendered":"Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cBenjamin Godard nei salotti parigini\u201d: David Selig &#038; Gary Hoffmann"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venezia, Palazzetto Bru Zane-Centre de musique romantique fran\u00e7aise, Festival \u201cBenjamin Godard nei salotti parigini\u201d (9 aprile-15 maggio 2016) <\/em><br \/>\n<strong>\u201cVIOLONCELLO ROMANTICO\u201d<\/strong><br \/>\nVioloncello <strong>Gary Hoffman<\/strong><br \/>\nPianoforte <strong>David Selig<\/strong><br \/>\n<em>Camille Saint-Sa<\/em><em>\u00ebns: <\/em>Sonata pour violoncelle et piano n\u00b0 1 en ut mineur op. 32<br \/>\n<em>Gabriel Faur\u00e9: <\/em>\u00c9l\u00e9gie op. 24<br \/>\n<em>Benjamin Godard:<\/em>Sonate pour violoncelle et piano en re mineur op. 104<br \/>\n<em>Venezia,\u00a0 30 aprile 2016\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><br \/>\nProsegue, nella deliziosa cornice del Palazzetto Bru Zane, il Festival dedicato a Benjamin Godard, alla scoperta di questo ragguardevole musicista caduto nell&#8217;oblio, nonostante il ruolo da protagonista svolto nella Francia della Terza Repubblica con i suoi fermenti a livello socio-culturale e \u2013 come recita il titolo della rassegna \u2013 in particolare nei salotti parigini, divenuti all&#8217;epoca luoghi di fondamentale importanza per la diffusione della musica. Questa volta il programma metteva a proficuo confronto Godard con due musicisti francesi contemporanei, relativamente al repertorio dedicato al duo violoncello e pianoforte. Protagonisti della serata, il violoncellista canadese\u00a0<strong> Gary Hoffman<\/strong> e il pianista australiano\u00a0 <strong>David Selig<\/strong>, due artisti che possono vantare un <em>curriculum<\/em> di studi davvero invidiabile e sono attualmente ospiti delle pi\u00f9 prestigiose sale da concerto. Straordinaria la loro prestazione nel corso della serata.<br \/>\nPiena di vigore espressivo l&#8217;esecuzione della <strong>Sonata n. 1 in do minore op. 32 di Camille Saint-Sa\u00ebns.<\/strong> Quest&#8217;ultimo nel 1872 compone due importanti opere per il violoncello: la Sonata op. 32 e il Concerto op. 33, dedicando la sonata al violoncellista Jules-Bernard Lasserre, con il quale si esibisce spesso. Ma \u00e8 assieme a Auguste Tolbecque (futuro primo interprete del Concerto) che ne d\u00e0 la prima esecuzione il 7 dicembre 1872 alla Soci\u00e9t\u00e9 nationale. Composta poco dopo la sconfitta di S\u00e9dan, la partitura dell&#8217;op. 32 sembra riecheggiare, in certi tratti, l&#8217;atmosfera di cupo cordoglio, allora dominante in Francia. Dopo un perentorio attacco i due solisti hanno intrecciato un dialogo alla pari, eseguendo in perfetta intesa il tema appassionato che caratterizza il primo movimento, <em>Allegro<\/em>, dominato da un impulso veemente con gli strumenti diffusamente impegnati nel registro grave: sempre rotondo e pieno il suono del violoncello, al pari di quello del pianoforte, di cui si \u00e8 apprezzato il nitore del tocco. Anche nel movimento successivo, <em>Andante tranquillo sostenuto<\/em>,\u00a0 l&#8217;affiatamento tra i due strumentisti \u00e8 stato encomiabile, cos\u00ec come la capacit\u00e0 di trovare un accento pi\u00f9 sereno, scambiandosi un motivo, che \u2013 come informa lo stesso\u00a0 Saint-Sa\u00ebns \u2013 deriva da un corale da lui stesso improvvisato all&#8217;organo di Saint-Augustin. Di nuovo cupamente vigoroso l&#8217;ultimo movimento, <em>Allegro moderato<\/em>, aperto \u2013 analogamente al primo \u2013 da un&#8217;interiezione, cui fa seguito un tema ricco di <em>pathos<\/em>.<br \/>\nQuanto al secondo titolo in programma, <strong>l&#8217;<em>Elegia<\/em> op. 24 di Gabriel Faur\u00e9<\/strong> fu composta nel 1880 ed eseguita per la prima volta il 15 dicembre 1883 presso la Soci\u00e9t\u00e9 nationale de musique dal violoncellista Jules Lo\u00ebb, professore presso il Conservatoire de Paris e dedicatario dell&#8217;opera. La destinazione originaria del pezzo \u2013 che avrebbe dovuto essere il movimento lento di una sonata poi mai completata \u2013, ne spiega la struttura ABA, nonch\u00e9 il carattere assai espressivo. Accolta con entusiasmo gi\u00e0 alla sua prima esecuzione, l&#8217;<em>Elegia<\/em> gode da allora di un successo ininterrotto, che ne fa uno dei brani pi\u00f9 noti della letteratura per violoncello. Impeccabile il pianoforte negli accordi ripetuti, in apertura della composizione, sui quali il violoncello \u2013 che suonava a memoria \u2013 ha disegnato, con tenue mestizia unita a magistrale eleganza, la sua ampia melodia. Pi\u00f9 serena \u00e8 risuonata la parte centrale, in cui inizialmente ha condotto il discorso il pianoforte su note tenute del violoncello, per poi cedere la parola allo strumento ad arco, che ha brillato successivamente anche nello squarcio virtuosistico che gli \u00e8 affidato. Passando alla <strong>Sonata in re minore op. 24 di Benjamin Godard<\/strong>, si tratta di un lavoro \u2013 pubblicato nel 1887 e oggi caduto nell&#8217;oblio \u2013 che attesta la padronanza, da parte dell&#8217;autore, della tecnica di scrittura per violoncello, strumento di cui sa mettere particolarmente in risalto le potenzialit\u00e0 espressive associate ai suoi diversi registri, rivelando altres\u00ec l\u2019influenza esercitata dalla musica di Schumann sul giovane docente del Conservatorio parigino.\u00a0 Ancora bel suono e giusto accento hanno sfoggiato i due solisti nel primo movimento di questa sonata, <em>Moderato<\/em>, che inizia con un ritmo ternario di <em>Barcarole<\/em>, evocando per il suo tono cupo e sommesso la <em>Lugubre gondole<\/em> di Liszt, prima del secondo tema, introdotto con sensibilit\u00e0 dal pianoforte e poi ripreso dal violoncello. Analogamente, nel prosieguo dell&#8217;esecuzione, hanno saputo esprimere appieno l&#8217;estremo lirismo che percorre il secondo movimento, <em>Adagio non troppo<\/em>, dove si coglie l&#8217;influsso dei \u201ctedeschi\u201d, e l&#8217;energia ritmica, che emana dal movimento finale, <em>Vivace ma non troppo<\/em>, che oscilla tra un carattere deciso e passaggi pi\u00f9 leggeri. Successo pieno come hanno attestato i fragorosi, ripetuti applausi, premiati da due bis con musiche di Faur\u00e9: la <em>Sicilienne<\/em> e il secondo movimento dalla Sonata n. 2.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Palazzetto Bru Zane-Centre de musique romantique fran\u00e7aise, Festival \u201cBenjamin Godard nei salotti parigini\u201d (9 aprile-15 maggio 2016) [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":84916,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[11167,4930,14678,16233,16116,5142,16232,10201],"class_list":["post-84915","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-benjamin-godard","tag-camille-saint-saens","tag-concerti","tag-david-selig","tag-festival-benjamin-godard-nei-salotti-parigini","tag-gabriel-faure","tag-gary-hoffman","tag-palazzetto-bru-zane"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84915","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84915"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84915\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84916"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84915"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84915"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84915"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}