{"id":84925,"date":"2016-05-07T11:29:09","date_gmt":"2016-05-07T09:29:09","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=84925"},"modified":"2017-01-01T16:23:17","modified_gmt":"2017-01-01T15:23:17","slug":"intervista-al-soprano-sandra-pastrana","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/intervista-al-soprano-sandra-pastrana\/","title":{"rendered":"Intervista al soprano Sandra Pastrana"},"content":{"rendered":"<p id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1462603050390_3002\" class=\"yiv3777348664p1\" style=\"text-align: justify;\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1462603050390_2982\" class=\"yiv3777348664s1\">Giovane soprano spagnolo, ha debuttato prestissimo sul palcoscenico interpretando Serpina nella <em>Serva Padrona<\/em> di Pergolesi al Teatro del Liceu di Barcelona. Sandra Pastrana ha gi\u00e0 avuto occasione di cantare con i pi\u00f9 importanti direttori d&#8217;orchestra a livello internazionale, come Riccardo Muti (<em>Don Pasquale<\/em>), Gianluigi Gelmetti (<em>Traviata)<\/em>; Daniel Oren (<em>Sonnambula)<\/em>; Carlo Rizzi (<em>La Rondine) <\/em>e molti altri.<br \/>\n<strong>Prima di dedicarti al canto hai studiato violino. La tua famiglia ti ha influenzato nelle tue scelte?<\/strong><br \/>\nPrima del canto\u00a0 ho iniziato appunto a\u00a0 studiare violino; ho cominciato gli studi di musica molto presto, a 7 anni. Sicuramente, se non fosse stato per i miei genitori, da sola non mi sarei mai iscritta al Conservatorio per studiare violino. Sinceramente all\u2019inizio non mi piaceva tantissimo come strumento perch\u00e9 richiede tantissimo studio; ottenere un suono decente richiede tantissimi sforzi e, se passi anche un solo giorno senza studiarlo, ti ritrovi punto e a capo. A 16 anni ho scoperto il canto: ho iniziato cantando nel coro della mia scuola perch\u00e8 avevo una voce gradevole e un buon orecchio, questo grazie anche allo studio del violino. Nel caso del canto, la scoperta del canto \u00e8 stata una cosa guidata dalle mie scelte personali, nessuno mi ha guidato in questa direzione. La prima volta che mi sono resa conto di quanto mi piacesse \u00e8 stata quando, a 16 anni, ho suonato il violino nello<em> Stabat Mater<\/em> di Pergolesi; a casa provavo a cantare la melodia mentre studiavo e ho fatto sentire questa cosa ai miei familiari dicendo: &#8220;Io posso cantare quest&#8217;aria dello Stabat Mater di Pergolesi!&#8221; e nessuno credeva alle sue orecchie perch\u00e8 ero riuscita ad ottenere una voce molto impostata. La casualit\u00e0, il destino ha voluto che il giorno seguente a questa &#8220;scoperta&#8221; ci fossero le ammissioni per canto al Conservatorio; ho deciso quindi di tentare in questa nuova avventura. Ho avuto un solo giorno per preparare un&#8217;aria ma sono stata accettata. Non ho abbandonato\u00a0 gli studi del mio strumento musicale e mi sono laureata in violino, successivamente\u00a0 in canto. <\/span><br \/>\n<strong><span class=\"yiv3777348664s1\">Anche tuo padre \u00e8 un&#8217;intellettuale, vero? Cosa significa nascere in una famiglia dove quotidianamente<span class=\"yiv3777348664Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>si respira alta cultura?<\/span><\/strong><br \/>\n<span class=\"yiv3777348664s1\">Tutt&#8217;oggi ringrazio Dio per essere nata in una famiglia dove da sempre \u00e8 stata data una grande importanza alla cultura. Fin da piccola ho imparato a rispettare il mondo dell&#8217;arte e anche adesso, ogni giorno, sento il bisogno di imparare e conoscere nuove cose.<span class=\"yiv3777348664Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>Mio padre \u00e8 uno psicopedagogista e ha lavorato tantissimo nell&#8217;ambito della logopedia. Anche lui \u00e8 un grande appassionato dello studio dell&#8217;arte e della storia antica, rimango sempre affascinata dai suoi discorsi sulla storia dell&#8217;arte e delle civilt\u00e0. Mia madre \u00e8 laureata in &#8220;belle arti&#8221; e averla sempre vista dipingere, scolpire, impegnandosi con passione ogni giorno, mi ha fatto capire fin da piccola cosa significa avere dedizione e quanta costanza occorre per ottenere dei risultati. Credo che queste esperienze nella musica, nella danza, nelle arti figurative, nella storia mi abbiamo arricchito enormemente e siano state fondamentali per\u00a0 la mia scelta professionale. Per questo mi reputo molto fortunata di essere cresciuta in questo ambiente.<br \/>\n<strong>Com&#8217;\u00e8 avvenuto il passaggio da violinista a cantante e quanto questo strumento ha arricchito le tue doti musicali?<\/strong><br \/>\nIl passaggio dal violino al canto \u00e8 avvenuto in una maniera molto naturale e fulminante. In maniera naturale perch\u00e8 avevo gi\u00e0 la base musicale quindi tutto quello che riguarda il solfeggio, la lettura a prima vista, l\u2019intonazione&#8230; Inoltre cantavo anche da solista nel coro della mia scuola. Il passaggio al canto \u00e8 stato anche fulminante perch\u00e8, come dicevo, appena mi sono resa conto delle mie capacit\u00e0 ho subito deciso di affrontare l&#8217;ammissione di canto al Conservatorio, senza neanche essere troppo preparata. Il canto mi aveva preso con una forza enorme! Ho poi capito che non avrei potuto studiare a livelli professionali sia canto che violino quindi, ho deciso che il mio vero amore era il canto e mi sono pienamente dedicata a quello.<span class=\"yiv3777348664Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span><br \/>\n<strong>Hai studiato canto al &#8220;Conservatorio del Liceo&#8221; di Barcellona. Consideri valide le scuole spagnole? <\/strong><br \/>\nPenso che in Spagna\u00a0 il livello culturale delle scuole musicali sia\u00a0 molto alto nel panorama europeo, in quanto i maestri che vi insegnano hanno una grande esperienza, sanno cosa vuol dire esibirsi in pubblico e cantare su un palcoscenico, non conoscono solo la teoria del canto e questa \u00e8 una caratteristica fondamentale per un insegnante. Io ho avuto la fortuna di studiare con Eduardo Gimenez, un tenore rossiniano di Barcelona che ha avuto una importante carriera internazionale. Mi ha aiutato tantissimo a migliorare la tecnica del canto, ma \u00e8 stato importante anche nella preparazione mentale per affrontare la carriera e i ruoli anche sul piano scenico. Parallelamente agli studi con questo grande professionista ho avuto l&#8217;opportunit\u00e0 di\u00a0 lavorare al teatro del Liceu di Barcelona al fianco di Placido Domingo, Juan Diego Florez, Ren\u00e8e Fleming&#8230;Oltre al Conservatorio del Liceu di Barcelona a Madrid \u00e8 presente un&#8217;altra importante scuola, Reina Sofia.<br \/>\n<strong>Quali sono i concorsi di canto spagnoli che ritieni interessanti per un giovane e perch\u00e8?<\/strong><br \/>\nI concorsi di canto spagnoli che ritengo pi\u00f9 interessanti e a cui ho anche partecipato sono: il &#8220;Vignas&#8221; grazie al quale, oltre a vincere un premio economico, mi ha dato la possibilit\u00e0 di venire in Italia per tre mesi e di studiare con Raina Kabaivanska e Bernadette Manca di Nissa. Una grande esperienza per una giovane cantante. Un altro concorso professionalmente valido\u00a0 \u00e8 quello dell&#8217;Accademia di &#8220;Sabadell&#8221; di Barcellona che mi ha fatto debuttare Norina nel <em>Don Pasquale<\/em> di Donizetti. La possibilit\u00e0 di preparare questo ruolo insieme a grandi maestri e poi replicare in diversi teatri \u00e8 stata un&#8217;esperienza importantissima. Questi due concorsi mi hanno dato grandi soddisfazioni ma soprattutto mi hanno fatto acquisire una grande esperienza per affrontare poi teatri pi\u00f9 grandi e importanti. Un altro concorso che ritengo importate \u00e8 il &#8220;Manuel Ausensi&#8221;, nel mio caso \u00e8 stato fondamentale;\u00a0 grazie al denaro vinto come primo premio mi sono potuta trasferire a Barcellona e studiare privatamente sotto la guida del mio maestro. Grazie a questo concorso ho anche avuto diverse proposte lavorative. <\/span><br \/>\n<strong><span class=\"yiv3777348664s1\">Hai individuato subito il repertorio a te pi\u00f9 adatto? Ora la tua voce come si sta sviluppando?<\/span><\/strong><br \/>\n<span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1462603050390_3003\" class=\"yiv3777348664s1\">Ritengo importantissima la scelta del repertorio per avere una carriera lunga e importante. La prima cosa che ho fatto insieme al mio insegnante quando ho cominciato a studiare \u00e8 stata quella di stabilire dei punti per decidere ed affrontare un repertorio. Quello che eseguo tutt&#8217;oggi \u00e8 un repertorio di lirico leggero, di agilit\u00e0, che pi\u00f9 si addice al colore della mia voce, giovanile e fresco ma comunque con un certo spessore; in particolare nel mio repertorio ho sempre Donizetti, Mozart e soprattuto Rossini, che si addice in modo particolare alla mia voce.<br \/>\n<strong>Qual \u00e8 il tuo rapporto con i registi che sicuramente sapranno mettere in valore la tua avvenenza?<\/strong><br \/>\nIn generale il rapporto che ho con i registi \u00e8 molto gratificante. Sono molto curiosa e molto aperta a nuove informazioni relative al personaggio che devo interpretare in un&#8217;opera e tendo a lasciarmi andare e a seguire i consigli del regista, per cercare di interpretare al meglio il ruolo e trasmettere quello che il regista vuole con la sua regia. Questo modo di fare mi porta a scoprire nuove cose; ad esempio ho recentemente avuto la fortuna di interpretare Musetta ne <em>La Boh\u00e8me<\/em> con Emilio Sagi, \u00e8 stata un&#8217;esperienza meravigliosa dove ho avuto la possibilit\u00e0 di arricchirmi tantissimo grazie alla guida del regista, interpretando il ruolo di Musetta come mai avevo fatto prima in altre produzioni di <em>Boh\u00e8m<\/em>e.<br \/>\nHo avuto la fortuna di lavorare anche con Graham Vick, ne<em> La Rondine<\/em> al teatro la Fenice di Venezia: \u00e8 un genio ! lavorando tantissimo nella recitazione con la voce. Con Hugo de Ana,<em> La Sonnambula<\/em>, abbiamo lavorato tanto sul personaggio partendo dai sentimenti nel profondo dell&#8217;anima ed esprimendoli attraverso la voce e il linguaggio del corpo. Finora ho avuto la fortuna di lavorare con grandi registi che mi hanno permesso di crescere tantissimo sul palcoscenico.<br \/>\n<strong>Pensi che per una cantante d&#8217;Opera sia importante studiare recitazione o \u00e8 una &#8220;questione d&#8217;istinto&#8221;?<\/strong><br \/>\nPenso che oggi essere preparati anche nella recitazione sia una cosa molto importante per una cantante d&#8217;Opera perch\u00e8, anche se istintivamente qualcuno pu\u00f2 essere comunque portato per la recitazione; serve sempre una base che permette di avere pi\u00f9 tranquillit\u00e0 durante la performance sul palco, dove altri fattori come l&#8217;emozione possono intervenire. Personalmente ho sempre curato quest&#8217;aspetto ritenendolo importante allo stesso livello della preparazione vocale; siamo prima di tutto attori che poi vogliono trasmettere delle emozioni con la voce, col canto e per questo \u00e8 fondamentale una buona preparazione nella recitazione teatrale. Meglio non basare la propria performance<span class=\"yiv3777348664Apple-converted-space\">\u00a0 <\/span>sul proprio istinto ma piuttosto avere una grande preparazione in modo da non lasciare nulla al caso ed avere quasi tutto sotto controllo.<br \/>\n<strong>Da tempo vivi in Italia. Ci racconti perch\u00e8 hai scelto questo paese. I lati positivi, ma anche negativi ovviamente!<\/strong><br \/>\nHo vissuto la mia prima esperienza in Italia a seguito della vittoria del premio Vignas, che mi ha dato la possibilit\u00e0 di studiare all&#8217;accedemia Chigiana di Siena. Questa citt\u00e0 e la Toscana mi hanno rapita fin da subito. Dopodich\u00e8 nel 2004 ho partecipato al concorso Ottavio Ziino a Roma, vincendo il primo premio; la giuria era composta dai direttori artistici delle pi\u00f9 importanti citt\u00e0 italiane come Bologna, Napoli, Salerno&#8230; e questo mi ha dato la possibilit\u00e0 di lavorare subito con il teatro comunale di Bologna in una produzione di Emilio Sagi de <em>La figlia del reggimento<\/em> che andava in Giappone con il M\u00b0 Campanella e con Diego Florez&#8230; in Italia ho trovato quello che ho sempre cercato: vivere l&#8217;ambiente dei miei compositori preferiti come Donizetti, Verdi e Rossini. Qui sono riuscita a fare quello che ho desiderato fin da piccola, maturare mettendo in pratica ci\u00f2 che avevo prima studiato. In Italia ho anche trovato l&#8217;amore sul palcoscenico, il tenore Alessandro Liberatore, e, anche se ci siamo sposati in Spagna, abbiamo poi deciso di vivere in Italia, a Roma. Tutte le scelte fatte mi hanno portato a vivere in Italia e mi sento molto fortunata di poter vivere e lavorare in questo paese.<br \/>\n<strong>Qui in italia hai trovato l&#8217;amore! Come concili carriera e privato&#8230;.<\/strong><br \/>\nConciliare la vita matrimoniale con quella dell&#8217;artista penso che sia una cosa molto facile e naturale se tu fai in modo che sia cos\u00ec. Devi cercare di avere una vita normale, serena, senza farsi troppe fantasie e mantenendo sempre i piedi per terra. Noi siamo artisti e ci dobbiamo donare al pubblico; per fare questo dobbiamo prendere forza dalle cose pi\u00f9 semplici della vita quotidiana ed utilizzarle per esprimere al meglio noi stessi sul palco, in quanto\u00a0 quello che trasmettiamo sul palco \u00e8 come un &#8220;spremuta&#8221; di quello che viviamo nel quotidiano. Per questo occorre avere una forte armonia fra la vita matrimoniale e quella del palcoscenico. Il fatto che anche mio marito sia un cantante lirico mi ha sicuramente aiutata a conciliare la carriera e la vita sentimentale. Mi sento molto fortunata ad avere accanto una persona che sa cosa vuol dire lavorare in questo campo .<br \/>\n<strong>Pensi che per una cantante donna avere dei figli possa compromettere la carriera?<\/strong><br \/>\nNon credo. Penso che sia tutta una questione di organizzazione e di equilibrio. Fare questo mestiere comporta il fatto di dover viaggiare molto e di rimanere poco a casa e questo pu\u00f2 essere un aspetto negativo per il bambino, che invece necessit\u00e0 di un punto fisso quando deve andare alla scuola. Anche se ancora non lo so per certo, perch\u00e8 non ho avuto figli, penso sia difficile lasciare tuo figlio per un certo periodo. Questa professione non sempre permette di avere i propri cari sempre accanto per\u00f2, per quanto difficile, penso che il fatto di avere un figlio lo si pu\u00f2 fare\u00a0 conciliare al lavoro.<br \/>\n<strong>Se non fossi stata musicista cosa avresti fatto?<\/strong><br \/>\nAvrei fatto il pilota d&#8217;aerei. Insieme alla passione per la musica avevo anche questo grande sogno e mi stavo per iscrivere in un&#8217;importante universit\u00e0 in Spagna; avevo anche fatto tutti gli esami per verificare i requisiti necessari per essere ammessa. Sono attratta dai lavori ad alto rischio, come pu\u00f2 essere il pilota d&#8217;aerei che pu\u00f2 vivere emozioni molto forti ed esperienze meravigliose come ammirare tutto il mondo dall&#8217;alto. Alla fine ho per\u00f2 deciso di volare sul palcoscenico, volare con la mia voce.<br \/>\n<strong>Nel tempo libero hai altri interessi?<\/strong><br \/>\nAvere interessi al di fuori del mio lavoro penso sia una cosa fondamentale altrimenti si rischia di diventare pesanti; \u00e8 necessario avere i &#8220;colori&#8221; di altri tipi di esperienze e di atmosfere. Amo leggere libri di filosofia, camminare nella natura, fare sport,\u00a0 la danza ed in particolare il flamenco che ho studiato da piccola &#8230; Forse tutti questi interessi sono in relazione con il mio lavoro; fin da bambina tutte le informazioni che mi arrivavano dall&#8217;esterno e dai miei genitori erano tutte in relazione con l&#8217;arte. Sono convinta che\u00a0 i miei interessi vadano indirettamente anche ad arricchire la mia professione.<br \/>\n<strong>Vivi a Roma. E&#8217; una citt\u00e0 che offre molte opportunit\u00e0 ai cantanti?<\/strong><br \/>\nCertamente Roma \u00e8 una grande capitale che offre grandi possibilit\u00e0 per un cantante lirica. Nel mio caso: la vittoria del concorso Ottavio Ziini nel 2004 mi ha portato a conoscere il mio agente e tante opportunit\u00e0 lavorative in giro per l&#8217;Italia. A Roma abbiamo anche un meraviglioso teatro dell&#8217;opera, un auditorium nel parco della musica, una bellissima programmazione di balletto, importanti esposizioni d&#8217;arte&#8230;<br \/>\n<strong>Hai recentemente\u00a0 cantato Musetta nella <em>Boh\u00e8me<\/em>. Cosa vorresti per il tuo futuro? <\/strong><br \/>\nSi, ho recentemente cantato nella <em>Boh\u00e8me<\/em> come Musetta nel Teatro Campoamor di Oviedo, Spagna, con la regia di Emilio Sagi e la direzione di Marzio Conti. \u00c8&#8217; stata una bellissima produzione e sono felicissima perch\u00e8 il personaggio di Musetta mi piace tantissimo, lo sento molto mio e mi diverto da morire! Amo Verdi, Donizetti, Bellini per\u00f2 il mio preferito rimane Rossini perch\u00e9 lo sento particolarmente adatto alla mia vocalit\u00e0. Quest&#8217;anno debutter\u00f2 nel ruolo di Donna Fulvia ne <em>La pietra del paragone<\/em>, ho da poco cantato Matilde in <em>Elisabetta, regina d&#8217;Inghilterra<\/em> (presto uscir\u00e0 in Dvd). Mi auguro di interpretare tanti altri ruoli Rossiniani.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/TORJXOjKWF0\" width=\"420\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1462603050390_3000\" class=\"yiv3777348664p2\"><span class=\"yiv3777348664s1\"><span class=\"yiv3777348664Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1462603050390_2992\" class=\"yiv3777348664p2\"><span class=\"yiv3777348664s1\"><span class=\"yiv3777348664Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1462603050390_2999\" class=\"yiv3777348664p2\"><span class=\"yiv3777348664s1\"><span class=\"yiv3777348664Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1462603050390_2997\" class=\"yiv3777348664p2\"><span class=\"yiv3777348664s1\"><span class=\"yiv3777348664Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n<p id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1462603050390_2994\" class=\"yiv3777348664p2\"><span class=\"yiv3777348664s1\"><span class=\"yiv3777348664Apple-converted-space\">\u00a0<\/span><\/span><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giovane soprano spagnolo, ha debuttato prestissimo sul palcoscenico interpretando Serpina nella Serva Padrona di Pergolesi al Teatro del [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":100,"featured_media":84941,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[14667,1460],"class_list":["post-84925","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-interviste","tag-sandra-pastrana"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84925","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/100"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84925"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84925\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84933,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84925\/revisions\/84933"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84941"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84925"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84925"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84925"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}