{"id":84927,"date":"2016-05-17T02:54:34","date_gmt":"2016-05-17T00:54:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=84927"},"modified":"2016-05-17T02:55:15","modified_gmt":"2016-05-17T00:55:15","slug":"erik-satie-1866-1925-150-anni-dalla-nascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/erik-satie-1866-1925-150-anni-dalla-nascita\/","title":{"rendered":"Erik Satie (1866 \u2013 1925). 150 anni dalla nascita"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>La vita<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong> <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-84930\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Le-fils-512x297.gif\" alt=\"Le fils\" width=\"460\" height=\"267\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Le-fils-512x297.gif 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Le-fils-290x168.gif 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Le-fils-150x87.gif 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Le-fils-366x212.gif 366w\" sizes=\"auto, (max-width: 460px) 100vw, 460px\" \/>Erik Satie<\/strong>, il cui nome completo era Alfred Erik Leslie-Satie, nacque nella regione del Calvados <strong>il 17 maggio\u00a0 1866<\/strong> e mor\u00ec a Parigi nel 1925. Dopo aver studiato organo con Guilmant, continu\u00f2 al Conservatorio con Lavignac ed altri, ma mostr\u00f2 ben presto insofferenza per le regole tradizionali. Cominci\u00f2 a comporre nel 1886 pezzi per pianoforte ai quali seguirono le musiche di scena per <strong><em>Le fils des \u00e9toiles<\/em><\/strong> (<em>Il figlio delle stelle<\/em>), un lavoro teatrale composto da Sar P\u00e9ladan, capo e sacerdote del movimento della Rose Croix a cui egli si era interessato; gi\u00e0 in queste due prime composizioni si pu\u00f2 notare la sua scarsa attenzione alle regole tradizionali, in quanto egli si serv\u00ec di una scrittura non pi\u00f9 divisa in battute e basata, dal punto di vista cromatico, su accordi di none, settime, undicesime, terze concatenate. All\u2019et\u00e0 di trent\u2019anni cominci\u00f2 a frequentare la vita boh\u00e9mienne di Montmartre, interessandosi alla musica da caf\u00e9-concert, ma nel 1905 decise di dedicarsi nuovamente allo studio della musica, frequentando la Schola cantorum, dove studi\u00f2 contrappunto con A. Roussel e composizione con V. D\u2019Indy. Verso il 1910 divenne amico di Diaghilev, di Picasso e di Cocteau, col quale, in seguito, costitu\u00ec il famoso <strong>Gruppo dei Sei<\/strong>, il cui programma era quello di contrapporre alla musica dotta una <em>musique d\u2019ameublement<\/em>, secondo le affermazioni di Cocteau in <em>Le coq et l\u2019Arlequin<\/em>. Alla fine della guerra due sue opere suscitarono scandalo per il loro carattere provocatorio: <em>Parade<\/em>, un balletto su testo di Cocteau, che si avvalse della sceneggiatura di Picasso e della coreografia di L. Massine, rappresentato a Parigi dai Balletti Russi, e <em>Rel\u00e2che<\/em>, un balletto in due atti su testo e scene di F. Picabia, eseguito dai Ballets su\u00e9-dois di Rolph de Mar\u00e9, con la coreografia di Jean Borlin. Questo balletto, che contiene anche un intermezzo cinematografico di Ren\u00e9 Clair, <em>Entr\u2019acte<\/em>, alla sua rappresentazione, suscit\u00f2 molto scalpore e problemi giudiziari. Intanto alle sue idee avevano aderito altri artisti e con essi Satie form\u00f2 la famosa \u00c9cole d\u2019Arcueil. Mor\u00ec povero in ospedale, ma famoso e circondato dall\u2019affetto dei suoi numerosi discepoli.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" style=\"width: 100%; height: 131px;\" src=\"https:\/\/www.spreaker.com\/embed\/player\/standard?episode_id=8527756&amp;autoplay=false\" width=\"300\" height=\"150\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><br \/>\n<strong><em>L\u2019opera<\/em><\/strong><br \/>\nSatie rivel\u00f2 sin dalle prime opere l\u2019insofferenza per le regole tradizionali, utilizzando una scrittura musicale libera, non pi\u00f9 legata alla suddivisione in battute e basata, dal punto di vista cromatico, su accordi complessi. La sua musica, priva di ogni soggettivismo, in nome di un oggettivismo tutto intellettuale, fin\u00ec per suscitare polemiche perch\u00e9 considerata spesso provocatoria, ma influenz\u00f2, in seguito, molti artisti a tal punto che lo stesso neoclassicismo di Stravinskij deve molto a tale oggettivismo.<br \/>\nLe sue prime opere risalgono al 1886 e sono pezzi per pianoforte: <strong><em>Ogives<\/em><\/strong>; <em><strong>3 Gymnaop\u00e9dies<\/strong><\/em>; <strong><em>3 Gnossiennes<\/em><\/strong>; <strong><em>Trois Pr\u00e9ludes du \u00abFils des \u00e9toiles\u00bb<\/em><\/strong>, un lavoro teatrale di Sar P\u00e9ladan, che ha per sottotitolo <em>Wagnerie Kald\u00e9enne<\/em>, a cui seguirono le <em>Sonneries de la Rosecroix<\/em> e le <em>Danses gothiques<\/em>. Conclusosi il periodo mistico con la <em>Messe des pauvres<\/em>, per coro ed organo, corrispondono al periodo boh\u00e8mienne le <em>Pi\u00e8ces Froides <\/em>per pianoforte, la pantomima <em>Jack in the Box<\/em> e un\u2019operina per marionette, <em>Genevi\u00e8ve de Brabant<\/em>, in tre atti di 5 minuti ciascuno, con i quali ironizz\u00f2 sul teatro d\u2019opera.<br \/>\nUna svolta importante nell\u2019attivit\u00e0 musicale di Satie fu il balletto del 1916, di cui Cocteau scrisse il soggetto e Picasso disegn\u00f2 le scene, <em>Parade<\/em> che lasci\u00f2 stupefatti la critica e il pubblico i quali definirono il lavoro \u00abcubismo musicale e coreografico\u00bb, anche se la musica si presenta molto semplice con frasi di due battute che vengono ripetute continuamente in modo monotono. Il balletto \u00e8 ambientato in un baraccone da circo dove gli acrobati si esibiscono al suono della musica circense, mentre il jazz accompagna gli strani gesti della ragazza americana; inoltre fanno parte dell\u2019orchestra strani strumenti, come una macchina da scrivere, una pistola e una sirena di nave.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"wp-image-84928 size-large alignright\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Es-Satie-343x384.jpg\" alt=\"Es Satie\" width=\"343\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Es-Satie-343x384.jpg 343w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Es-Satie-179x200.jpg 179w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Es-Satie-134x150.jpg 134w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Es-Satie-366x410.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Es-Satie.jpg 457w\" sizes=\"auto, (max-width: 343px) 100vw, 343px\" \/>Ancora a Picasso fu affidata la scenografia del balletto <strong><em>Mercure<\/em> <\/strong>del 1924 che ha il sottotitolo <strong><em>Poses Plastiques<\/em><\/strong>, caratterizzato da una musica accademica, anche se richiama l\u2019atmosfera del circo e del Music-hall. Dello stesso anno \u00e8 <strong><em>Rel\u00e2che<\/em><\/strong>, su testo di Francis Picabia, per il quale Satie scrisse una serie di movimenti di danza scarni e ravvivati, di tanto in tanto, da temi popolari. In queste opere egli attu\u00f2 il suo obbiettivo principale, quello, cio\u00e8, di fare una musica semplice, spoglia di ogni ornamentazione, che diede vita alla <em>musique d\u2019ameublemant<\/em>, termine derivato da un\u2019osservazione di Matisse che paragon\u00f2 l\u2019arte a una buona poltrona; le semplici melodie che Satie contrappose a brani tratti dalla <em>Mignon <\/em>di Thomas ed alla <em>Danse macabre <\/em>di Saint-Sa\u00ebns, per fare da sfondo ad una commedia di Max Jacob rappresentata in una mostra di pittura, furono, infatti, assimilate alle decorazioni di una tappezzeria per le loro ripetizioni stereotipate. Per Satie, infatti, la musica non doveva evocare elementi drammatici e narrativi, ma doveva solo fare da sfondo; tale obiettivo fu pienamente raggiunto nella cantata del 1919, <em>Socrate<\/em>, considerata il suo capolavoro, in quanto rappresenta l\u2019apice di uno stile sviluppatosi, come reazione alla raffinatezza melodica dell\u2019impressionismo e all\u2019armonia eccessivamente ornata. In questa cantata, per quattro voci femminili ed orchestra da camera, su frammenti di dialoghi di Platone, tratti dalla traduzione francese di Victor Cousin, la melodia affidata alle voci scorre ininterrotta e presenta un carattere salmodiante emergendo su un accompagnamento strumentale costituito da figurazioni ripetute (Es. ). Soltanto nell\u2019ultima parte, La morte di Socrate, la musica sembra esprimere qualche emozione.<br \/>\nLa musique d\u2019ameublement \u00e8 presente ancora nelle <strong><em>Descriptions authomatiques<\/em><\/strong>, nelle <strong><em>Heures<\/em> <em>s\u00e9culaires et instantan\u00e9es<\/em><\/strong> e negli <em><strong>Sports et divertissement<\/strong>. <\/em>Ricordiamo ancora <strong><em>Trois petites pi\u00e8ces mont\u00e9es<\/em><\/strong>, per pianoforte e orchestra, <em><strong>V\u00e9ritables pr\u00e9ludes flasques<\/strong><\/em> e <strong><em>Trois Valses du precieux d\u00e9go\u00fbt\u00e9<\/em><\/strong>.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" style=\"width: 100%; height: 131px;\" src=\"https:\/\/www.spreaker.com\/embed\/player\/standard?episode_id=8527831&amp;autoplay=false\" width=\"300\" height=\"150\" frameborder=\"0\" scrolling=\"no\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>La vita Erik Satie, il cui nome completo era Alfred Erik Leslie-Satie, nacque nella regione del Calvados il [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":84929,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[14671,16253,13212,16251,16248,16250,16254,16252,16249,16255,16256,16257],"class_list":["post-84927","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-approfondimenti","tag-descriptions-authomatiques","tag-erik-satie","tag-gnossiennes","tag-gruppo-dei-sei","tag-gymnaopedies","tag-heures-seculaires-et-instantanees","tag-le-fils-des-etoiles","tag-ogives","tag-trois-petites-pieces-montees","tag-trois-valses-du-precieux-degoute","tag-veritables-preludes-flasques"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84927","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=84927"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84927\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":84942,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/84927\/revisions\/84942"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84929"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=84927"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=84927"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=84927"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}