{"id":85015,"date":"2016-05-18T22:19:22","date_gmt":"2016-05-18T20:19:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=85015"},"modified":"2017-01-05T22:59:52","modified_gmt":"2017-01-05T21:59:52","slug":"venezia-palazzetto-bru-zane-festival-benjamin-godard-nei-salotti-parigini-maria-e-nathalia-milstein","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-palazzetto-bru-zane-festival-benjamin-godard-nei-salotti-parigini-maria-e-nathalia-milstein\/","title":{"rendered":"Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cBenjamin Godard nei salotti parigini\u201d: Maria e Nathalia Milstein"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venezia, Palazzetto Bru Zane-Centre de Musique Romantique Fran\u00e7aise, Festival \u201cBenjamin Godard nei salotti parigini\u201d (9 aprile-15 maggio 2016)<\/em><br \/>\n<strong>\u201c<\/strong><strong>POESIA\u201d<\/strong><br \/>\nViolino <strong>Maria Milstein<\/strong><br \/>\nPianoforte <strong>Nathalia Milstein<\/strong><br \/>\n<em>Benjamin Godard: <\/em>Sonate pour piano et violon no 3<br \/>\n<em>Ernest Chausson:<\/em> &#8220;Po\u00e8me&#8221;<br \/>\n<em>Benjamin Godard:<\/em> &#8220;Berceuse&#8221;<br \/>\n<em>Camille Saint-Sa\u00ebns:\u00a0<\/em> Sonate pour violon et piano no 1 en r\u00e9 mineur op. 75<br \/>\n<em>Venezia,15 maggio 2016\u00a0\u00a0 <\/em><br \/>\n<strong>Gran finale per il <em>Festival \u201cBenjamin Godard nei salotti parigini\u201d<\/em><\/strong>, di cui si \u00e8 svolto, domenica 15 maggio, l&#8217;ultimo concerto con un programma, dedicato alla produzione per violino e pianoforte ai tempi del musicista dedicatario della rassegna, che spaziava da composizioni dello stesso Godard a quelle di altri autori a lui contemporanei: una serie di opere, che esigono impegno e concentrazione sia da parte degli esecutori che da parte del pubblico. Ma, quando gli interpreti uniscono la passione e il piacere di fare musica ad una preparazione tecnica e, in generale, musicale di prim&#8217;ordine, il gioco \u00e8 fatto. Il che si \u00e8 verificato nella deliziosa sala dei concerti del Palazzetto Bru Zane, complici <strong>le Sorelle Milstein<\/strong>, che hanno saputo generare nel pubblico tanto piacere nell&#8217;ascoltare, quanto loro stesse ne hanno dimostrato nel suonare. Non c&#8217;\u00e8 da esitare a segnalare il talento di queste due giovani musiciste, nate a dieci anni di distanza l&#8217;una dall&#8217;altra, appartenenti ad una famiglia di musicisti di origine russa, che si sono unite in un duo per vocazione naturale: prima saltuariamente, quando l&#8217;occasione si presentava, poi con maggiore assiduit\u00e0, pur continuando, ognuna di esse, la propria attivit\u00e0 da solista. <strong>Straordinaria al violino \u2013 un Jean-Baptiste Villaume del 1860 \u2013 Maria<\/strong>, che si \u00e8 dimostrata, complessivamente, interprete gi\u00e0 matura, sfoggiando bel suono, senso dei contrasti e delle sfumature, sicura padronanza dello strumento, <strong>accompagnata impeccabilmente al pianoforte dalla sorella minore Nathalia<\/strong> \u2013 appena ventunenne \u2013 che, nei passaggi pi\u00f9 espressivi ed impegnativi affidati al suo strumento, si \u00e8 rivelata \u2013 per l&#8217;acuta sensibilit\u00e0 e il tocco cristallino \u2013 una promessa davvero ragguardevole nel quadro del pianismo internazionale.<br \/>\nMaria si \u00e8 autorevolmente imposta nell&#8217;ispiratissima <strong>Sonata per pianoforte e violino n. 3 di Goda<\/strong>rd, dove il violino ha un ruolo predominante e in cui si alternano episodi tempestosi e lieti: si \u00e8 mostrata perfettamente a suo agio nell&#8217;intonare il concitato primo tema, ritmicamente complesso, come la successiva frase pi\u00f9 semplice, fondata su un ostinato, nell&#8217;<em>Allegro moderato iniziale<\/em>. Analogamente ineccepibile la sua prestazione nello <em>Scherzo<\/em> dal carattere di volta in volta vorticoso o cantabile, nell&#8217;espressivo <em>Andante<\/em>, che spesso impegna il violino nel registro grave, e nell&#8217;indemoniato <em>Allegro<\/em> finale, caratterizzato dalle accentuate sincopi del violino.Pi\u00f9 equilibrato il rapporto tra i due strumenti in <strong><em>Po\u00e8me<\/em> di Ernest Chausson<\/strong>, dove il violino \u00e8 \u201cprimus inter pares\u201d. Tratto da una novella di Turgenev \u2013 <em>Il Canto dell&#8217;amore<\/em> <em>trionfante, <\/em>avente per oggetto un triangolo amoroso e un&#8217;infatuazione provocata dall&#8217;esecuzione di una melodia suonata dal violino \u2013, il pezzo di Chausson fu concepito originariamente per violino e orchestra, per poi essere trascritto dallo stesso autore per violino e pianoforte. Si tratta di una composizione, impreziosita da seducenti melodie e da una raffinata armonia, ad evocare atmosfere misteriose, dove le due soliste hanno brillato alla pari nel trovare il giusto accento cos\u00ec come nell&#8217;affrontare le parti caratterizzate da un virtuosismo mai fine a se stesso. Quanto alla<strong> <em>Berceuse<\/em>, tratta dal capolavoro di Benjamin Godard<\/strong> \u2013 l\u2019opera <em>Jocelyn<\/em>, ancora ricordata proprio grazie a questa pagina \u2013 , il successo di questo brano, che \u00e8 stato interpretato dalle pi\u00f9 grandi voci del Novecento, \u00e8 attestato anche dai suoi molteplici arrangiamenti destinati a formazioni diverse. Nella prima sezione della <em>Berceuse, <\/em>di tipo recitativo, dal carattere declamatorio e sospensivo, dopo una serie di accordi che introducono un\u2019atmosfera sospesa e misteriosa anche per l&#8217;assenza della sensibile, si \u00e8 apprezzato il suono morbidissimo del violino, che ha assunto un piglio pi\u00f9 appassionato nella successiva parte cantabile, intrisa di grande lirismo, basata sul ritmo ternario caratteristico delle ninne nanne e su una melodia semplice, tinta di armonie spesso soavi. Su un perfetto equilibrio tra violino e pianoforte, che spesso si scambiano lo stesso materiale musicale, si fonda la <strong>Sonata per violino e pianoforte n. 1 op. 75 di Camille Saint-Sa\u00ebn<\/strong>s \u2013 amatissima dal pubblico come dai solisti fin dalla sua prima esecuzione da parte del suo dedicatario il violinista belga Martin-Pierre Marsick \u2013, caratterizzata da contrastanti atmosfere e composta di due soli movimenti, ognuno dei quali diviso in due parti, che si susseguono senza soluzione di continuit\u00e0. . Efficaci le due soliste, nella prima parte della sonata (<em>Allegro agitato<\/em>), nell&#8217;esprimere la cupa frenesia che la percorre inizialmente come il carattere pi\u00f9 pacato del secondo tema che, per ammissione dello stesso Proust, corrisponde alla \u201cpetite phrase\u201d della sonata di Vinteuil, il musicista della <em>Recherche<\/em>. Fluido ed elegante l&#8217;<em>Adagio<\/em> caratterizzato da un&#8217;espressivit\u00e0 priva di <em>pathos<\/em>. Nell&#8217;<em>Allegretto moderato<\/em> \u2013 di fatto, uno scherzo dal ritmo danzante \u2013 violino e pianoforte hanno affrontato con brio e leggerezza la sua scrittura, disseminata di staccati, dopodich\u00e9 il violino, nell&#8217;episodio centrale, ha saputo\u201dcantare\u201d con\u00a0 sensibile trasporto, adeguatamente accompagnato dagli arpeggi del pianoforte. Quanto all&#8217;ultima parte della sonata (<em>Allegro molto<\/em>), una tecnica trascendentale ha dominato nei passaggi basati su un virtuosistico moto perpetuo, che si alternano a sezioni di intenso lirismo, in cui appare il secondo tema dell&#8217;<em>Allegro agitato<\/em>. Successo vivissimo. Un fuoriprogramma: Maurice Ravel. <em>Pi\u00e8ce en forme de Habanera.<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Palazzetto Bru Zane-Centre de Musique Romantique Fran\u00e7aise, Festival \u201cBenjamin Godard nei salotti parigini\u201d (9 aprile-15 maggio 2016) [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":85016,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[11167,4930,14678,6591,16116,16295,16296,10201],"class_list":["post-85015","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-benjamin-godard","tag-camille-saint-saens","tag-concerti","tag-ernest-chausson","tag-festival-benjamin-godard-nei-salotti-parigini","tag-maria-milstein","tag-nathalia-milstein","tag-palazzetto-bru-zane"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85015","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85015"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85015\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85016"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85015"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85015"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85015"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}