{"id":85067,"date":"2016-06-12T15:53:45","date_gmt":"2016-06-12T13:53:45","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=85067"},"modified":"2016-06-12T20:03:16","modified_gmt":"2016-06-12T18:03:16","slug":"shakespeare-in-musica-sergej-sergeevic-prokofev-romeo-e-giulietta-balletto-op-64","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/shakespeare-in-musica-sergej-sergeevic-prokofev-romeo-e-giulietta-balletto-op-64\/","title":{"rendered":"Shakespeare in musica: Sergej Sergeevi\u010d Prokof\u2019ev, &#8220;Romeo e Giulietta&#8221;, balletto op. 64"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Sergej Sergeevi\u010d Prokof\u2019ev <\/em><\/strong><em>(Sonzovka, Ekaterinoslav, 1891 \u2013 Mosca 1953)<\/em><br \/>\n<em><strong>&#8220;<\/strong><strong>Romeo e Giulietta&#8221;, balletto op. 64<\/strong><\/em><br \/>\n<strong>\u201cAd alcuni \u00e8 dato di cantare l\u2019amore di Romeo e Giulietta, ad altri di imitare i selvaggi latrati e le stolte piroette delle scimmie\u201d<\/strong>.<br \/>\nQueste parole, non certo lusinghiere, per non dire offensive, espresse dal critico conservatore Kolomitsev il giorno dopo la prima esecuzione della <em>Suite Sciita<\/em> di Prokof\u2019ev, nel 1915, sembrano suonare come una profezia o una maledizione. Nel momento in cui redasse il suo intervento, il critico russo non avrebbe<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Sergei-Prokofiev.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-85070\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Sergei-Prokofiev-356x384.jpg\" alt=\"Sergei Prokofiev\" width=\"356\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Sergei-Prokofiev-356x384.jpg 356w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Sergei-Prokofiev-185x200.jpg 185w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Sergei-Prokofiev-139x150.jpg 139w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Sergei-Prokofiev-366x395.jpg 366w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Sergei-Prokofiev.jpg 474w\" sizes=\"auto, (max-width: 356px) 100vw, 356px\" \/><\/a> mai immaginato che Prokof\u2019ev vent\u2019anni dopo si sarebbe misurato con il famoso soggetto shakespeariano per ricavarne un balletto il cui allestimento sarebbe andato incontro a notevoli difficolt\u00e0. Nel 1935, infatti, la direzione del teatro Kirov di Leningrado aveva affidato a Prokof\u2019ev l\u2019incarico di allestire un nuovo balletto ma, alla proposta del compositore di mettere in musica la tragica storia dei due giovani amanti veronesi, oppose un netto rifiuto forse memore del giudizio di Kolomitsev. Prokof\u2019ev allora propose lo stesso soggetto al Bolshoj di Mosca che, dopo averlo accettato, rinvi\u00f2 continuamente la prima rappresentazione perch\u00e9 i ballerini ritennero la musica troppo difficile; il balletto fu messo in scena soltanto due anni dopo il 30 dicembre 1938 a Brno in Cecoslovacchia non senza qualche difficolt\u00e0 e incomprensioni con il coreografo Lavrovskij ricordate dalla prima ballerina Galina Ulanova che ricopr\u00ec il ruolo di Giulietta:<br \/>\n\u201cRicordo che gi\u00e0 dalle prima tappe di lavoro Lavrovkij aveva molte volte mostrato a Prokof\u2019ev che quella musica che egli aveva predisposto per l\u2019uso del teatro, per la sua grande quantit\u00e0 di lacune, al fine di realizzare uno spettacolo rispondente a tutti i requisiti, andava riscritta. Ma Prokof\u2019ev con testardaggine ripeteva: \u00abHo scritto esattamente la musica necessaria e non far\u00f2 niente di pi\u00f9. \u00c8 pronta. Se volete rappresentarla, rappresentatela, se non volete, non fatelo\u00bb.<br \/>\nCome risultato di lunghe discussioni e alterchi, si trov\u00f2 la via d\u2019uscita nel fatto che i punti della partitura pi\u00f9 legati alla drammaturgia potevano essere in qualche modo modificati e di fatto si realizz\u00f2 quello spettacolo la cui musica ascoltiamo ancora oggi [\u2026]. Il tempo passava, le prove erano quasi finite e a noi continuava a infastidire l\u2019originalit\u00e0 dell\u2019orchestrazione, la sua musica di taglio cameristico [\u2026]. Stavamo provando l\u2019inizio del terzo atto [\u2026]. Gli interpreti dei ruoli di Romeo e Giulietta non sentivano l\u2019orchestra. Improvvisamente si alz\u00f2 l\u2019urlo di Lavrovskij: \u00abPerch\u00e9 non vi muovete? \u00bb. \u00abNon sentiamo la musica\u00bb. Rispondemmo. Prokof\u2019ev che era presente alla prova si infuri\u00f2: \u00abSo quello che vi serve: volete tamburi, non musica!\u00bb.<br \/>\nNon ci offendemmo, ma chiedemmo a Prokof\u2019ev di salire sul palcoscenico a sedersi tra noi. Si sedette per tutta la durata della scena [\u2026] ascoltando con attenzione l\u2019orchestra, senza dire verbo. Ma quanto se ne and\u00f2 \u2013a dire il vero molto scontento e incattivito \u2013 disse: \u00abVa bene, rivedr\u00f2 qualcosa\u00bb\u201d (M. R. Boccuni, <em>Prokof\u2019ev<\/em>, L\u2019Epos, Palermo, 1996, pp. 410-411).<br \/>\n<strong>Gi\u00e0 prima della rappresentazione cecoslovacca<\/strong> Prokof\u2019ev, per evitare che questa musica andasse sprecata, ricav\u00f2 da essa ben due <em>Suites<\/em> di sette brani ciascuna e 10 pezzi per pianoforte e una terza, nel 1946, dopo una nuova revisione del balletto che finalmente fu rappresentato al Bolshoj il 22 dicembre di quell\u2019anno.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><em>Il balletto<br \/>\n<\/em><\/strong><em><strong>Atto primo<\/strong><\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-85068\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Prokofev-es.-1-2-512x76.jpg\" alt=\"Prokof'ev es. 1 (2)\" width=\"512\" height=\"76\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Prokofev-es.-1-2.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Prokofev-es.-1-2-290x43.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Prokofev-es.-1-2-150x22.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Prokofev-es.-1-2-366x54.jpg 366w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><strong>La citt\u00e0 di Verona<\/strong>, pur attraversata dalle lotte che vedono su fronti opposti le famiglie dei Capuleti e dei Montecchi, viene colta nel momento sereno del mattino rappresentato da un tema dolce e cantabile (<em>Introduzione<\/em>). Sullo sfondo, per\u00f2, si insinua negli inquietanti accordi eseguiti a piena orchestra la minaccia delle lotte interne, mentre Romeo si presenta nel suo carattere nobile (<em>Nobile<\/em>) grazie a un tema dalle ampie arcate melodiche su un accompagnamento delle arpe. Il giovane, insieme al compagno di bagordi Mercuzio con il quale ha appena trascorso una notte brava, passeggia per le vie della citt\u00e0 in modo spensierato, quasi fischiettando, come si pu\u00f2 notare nel semplice e al tempo stesso ironico tema delle <em>Strade si risvegliano<\/em> (Es. 1). Giungono al mercato, rappresentato da Prokof\u2019ev da un caleidoscopio di suoni e di colori orchestrali nel numero <em>Danza del mattino<\/em> che allude alla danza che Mercuzio fa con gli amici del mercato. In questo numero, oltre al tema delle <em>Strade si risvegliano <\/em>rielaborato ai bassi, si possono apprezzare altri due, dei quali uno, affidato agli ottoni, rappresenta la folla chiassosa del mercato, mentre l\u2019altro, intonato dagli archi, ha un carattere pi\u00f9 melodico. Al mercato giunge Tebaldo, il prepotente cugino di Giulietta, il quale, avendo scorto tra la folla Rosalina, della quale \u00e8 invaghito, la strattona per la piazza, suscitando, in sua difesa, la reazione di Romeo e Mercuzio. Ne scaturisce una lite (<em>Il Litigio<\/em>), rappresentata con una scrittura orchestrale estremamente raffinata grazie ad onomatopeici interventi degli ottoni e ad una nuova ripresentazione del tema delle <em>Strade<\/em> che qui assume toni minacciosi. Un marziale interludio conduce alla seconda scena che si svolge nei corridoi di Palazzo Capuleti dove fervono i <em>Preparativi per il ballo,<\/em> pagina musicale nella quale ritornano tutti i temi precedentemente esposti, tra cui quello delle <em>Strade<\/em>, in modo apparentemente caotico per rappresentare la frenesia del momento. Il brano, <em>La giovane Giulietta<\/em>, sembra rappresentare perfettamente la maturazione della giovane che, dalla fanciullezza espressa con un motivo saltellante, passa ad una nuova dimensione: quella di futura sposa dopo l\u2019annuncio della madre, reso con un motivo cantabile, del prossimo fidanzamento col conte Paride. Un tema di carattere cerimonioso accompagna <em>L\u2019arrivo degli ospiti<\/em> alla festa che \u00e8 stata organizzata dai Capuleti per presentare Giulietta alla nobilt\u00e0 veronese, mentre nel brano successivo <em>Maschere<\/em> \u00e8 descritto l\u2019ingresso furtivo dei Montecchi; segue la celeberrima <em>Danza dei cavalieri<\/em> (<em>Allegro pesante<\/em>) dove su un tappeto sonoro affidato ai corni, al terzo trombone, alla tuba, alle viole, ai violoncelli e ai contrabbassi, si staglia una melodia dalla struttura ritmica puntata (Es 2). All\u2019interno del brano si distingue il bel tema del flauto in \u00be che richiama una danza stilizzata dal sapore cortigiano sul quale \u00e8 strutturato il successivo <em>Le variazioni di Giulietta<\/em>. Subito dopo Romeo e Giulietta si incontrano e la loro attrazione reciproca \u00e8 rappresentata dal sereno dialogo tra il tema di Giulietta che, esposto dal flauto, suona come un vero e proprio motivo conduttore, e quello di Romeo. Questi \u00e8 riconosciuto subito da Tebaldo (<em>Tebaldo riconosce Romeo<\/em>) mentre l\u2019orchestra riprende e varia alcuni temi della <em>Danza dei cavalieri.<\/em> App<em><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-85069 alignright\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Prokofev-es.-2-512x75.jpg\" alt=\"Prokof'ev es. 2\" width=\"492\" height=\"72\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Prokofev-es.-2.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Prokofev-es.-2-290x42.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Prokofev-es.-2-150x22.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2016\/05\/Prokofev-es.-2-366x54.jpg 366w\" sizes=\"auto, (max-width: 492px) 100vw, 492px\" \/><\/em>ena gli ospiti vanno via sulle note di una stilizzata <em>Gavotta<\/em>, Romeo, che si era rifugiato, si avvicina al balcone della fanciulla la quale, riconosciutolo, si scambia con l\u2019innamorato effusioni amorose in una poetica atmosfera notturna (<em>Scena del balcone<\/em>) e promesse di matrimonio (<em>Danza dell\u2019amore<\/em>).<br \/>\n<strong><em>Atto secondo<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>Il secondo atto si apre con la <em>Danza<\/em><em> popolare<\/em> <\/strong>nella quale \u00e8 rappresentata la festa nella piazza centrale di Verona con una musica che, se da un punto di vista ritmico appare inquadrata in un ritmo di tarantella in 6\/8, da quello timbrico descrive la festa con oboi e corno inglese che ricordano le cornamuse dei musicanti da strada. Mentre Romeo, insieme con l\u2019amico Mercuzio, passeggia accompagnato da un tema di carattere nobile (<em>Romeo e Mercuzio<\/em>),, nella piazza in cui si svolge la quotidiana attivit\u00e0 (<em>Danza delle cinque coppie<\/em> e <em>Danza con i mandolini<\/em>, \u00e8 intercettato dalla governante di Giulietta, descritta in modo ironico con temi saltellanti, la quale gli comunica che la giovane lo attende in chiesa per celebrare le nozze \u00a0(<em>La Governante e Romeo<\/em>). In chiesa le nozze vengono celebrate da Frate Lorenzo (<em>Padre Lorenzo<\/em>), descritto come avvolto in \u00a0un\u2019atmosfera misteriosa quasi nell\u2019ombra, dal momento che si appresta a sposare in segreto i due giovani e, poco dopo, a organizzare la finta morte di Giulietta. Fuori la gente continua a festeggiare sulle note della <em>Danza del mattino<\/em> dell\u2019atto primo e della <em>Danza popolare <\/em>dell\u2019inizio del secondo atto. L\u2019incontro tra Tebaldo e Mercuzio, avvenuto sulle note dei temi delle <em>Strade si risvegliano <\/em>e della <em>Danza dei cavalieri<\/em>, sfocia in un duello <em>(Il duello<\/em>) che si conclude con la morte di Mercuzio descritta con una ripresa variata di alcuni dei temi principali che hanno accompagnato questo personaggio. Dopo l\u2019uccisione di Tebaldo, da parte di Romeo, che vuole vendicare la morte dell\u2019amico (<em>Romeo decide di vendicare Mercuzio<\/em>) rappresentata dall\u2019orchestra la riproduzione onomatopeica del cozzare delle spade, l\u2019atto si conclude con la condanna del giovane all\u2019esilio.<br \/>\n<strong><em>Atto terzo<br \/>\n<\/em><\/strong><strong>Poche drammatiche battute introducono <em>Romeo e Giulietta prima della separazione<\/em>,<\/strong> brano in cui \u00e8 descritto il momento della separazione dei due giovani amanti dopo la prima notte nuziale in una scrittura estremamente poetica soprattutto nel bellissimo tema del flauto. I due si scambiano, sempre in un\u2019atmosfera estremamente poetica intrisa di pathos, un <em>Ultimo commiato<\/em> con una musica quasi cameristica per la presenza di splendidi <em>a soli<\/em>. Ritorna la Governante, mentre i familiari cercano di convincere Giulietta a sposare Paride; la ragazza, sulle note del svolazzante tema degli archi de <em>La giovane Giulietta<\/em>, cerca di sfuggire, mentre le insistenze dei familiari si fanno sempre pi\u00f9 pressanti sulle note della <em>Danza dei Cavalieri<\/em>. Giulietta, rimasta sola, medita, accompagnata dalle note del preludio iniziale, mentre un raffinatissimo interludio orchestrale, che riproduce l\u2019agitazione dell\u2019animo della fanciulla, stabilisce un ponte con la scena successiva che si svolge da Frate Lorenzo rappresentato con il suo tema variato grazie anche a una scrittura orchestrale che mostra le grandi capacit\u00e0 di Prokof\u2019ev nella strumentazione. Il religioso suggerisce a Giulietta di bere una pozione che simuler\u00e0 una morte apparente e che, una volta rinvenuta, sar\u00e0 portata via da Romeo tempestivamente avvisato. Un nuovo interludio, nel quale ritornano alcuni dei temi principali del balletto, sposta la scena di nuovo nella camera di Giulietta, dove \u00e8 ripreso il tema gi\u00e0 apprezzato all\u2019interno della <em>Danza dei cavalieri<\/em>. I familiari vorrebbero che Giulietta sposi Paride il giorno dopo, ma la donna nel malinconico brano <em>Giulietta sola<\/em> decide di bere nella notte il siero datole da Frate Lorenzo. All\u2019<em>Alba<\/em>, salutata da una <em>Serenata mattutina<\/em> di cui \u00e8 protagonista il mandolino, alcune ragazze con eleganti movenze ma con un tono sommesso che sembra anticipare la tragica scoperta di Giulietta esanime sul suo letto, si recano nella camera della fanciulla per prepararla per il rito nuziale (<em>La danza delle ragazze con i gigli<\/em>). L\u2019atto si conclude con il malinconico brano <em>Al capezzale di Giulietta<\/em> che appare senza vita.<br \/>\n<strong><em>Epilogo<\/em><br \/>\nNella tomba si celebrano i<em> Funerali di Giulietta<\/em> <\/strong>in un mesto Adagio funebre. Quando tutti escono, giunge Romeo il quale, credendo la donna amata morta, decide di avvelenarsi. Il balletto si conclude con la drammatica rappresentazione della <em>Morte di Giulietta<\/em> che, rinvenuta, vedendo il cadavere di Romeo, si uccide con il pugnale dell\u2019amato.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/HMqTaHljRDc\" width=\"420\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Sergej Sergeevi\u010d Prokof\u2019ev (Sonzovka, Ekaterinoslav, 1891 \u2013 Mosca 1953) &#8220;Romeo e Giulietta&#8221;, balletto op. 64 \u201cAd alcuni \u00e8 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":84836,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15],"tags":[1006,8719],"class_list":["post-85067","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","tag-romeo-e-giulietta","tag-sergej-sergeevic-prokofev"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85067","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85067"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85067\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85079,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85067\/revisions\/85079"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/84836"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85067"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85067"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85067"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}