{"id":85534,"date":"2016-07-17T19:45:16","date_gmt":"2016-07-17T17:45:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=85534"},"modified":"2016-07-17T19:45:16","modified_gmt":"2016-07-17T17:45:16","slug":"mado-robin-1918-1960-recital","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/mado-robin-1918-1960-recital\/","title":{"rendered":"Mado Robin (1918-1960): &#8220;Recital&#8221;"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\">\n<p><em><strong>Charles Gounod<\/strong>:&#8221;Vincenette a votre\u00a0\u00e2ge&#8221;, &#8220;O l\u00e9g\u00e8re hirondelle&#8221;, &#8220;Trahir Vincent&#8230;mon coeur ne peut changer&#8221;, &#8220;Heureux petit berger&#8221;, &#8220;Ah! Parle encore&#8230;Pri\u00e8re&#8221; (Mireille); <strong>Gaetano Donizetti<\/strong>: &#8220;Lucia perdona&#8230;Sulla tomba&#8221;, &#8220;Il dolce suono&#8221; (Lucia di Lammermoor). <\/em><strong>Mado Robin, Andr\u00e9e Gabriel<\/strong> (soprani), <strong>Michel Malkassian, Libero De Luca<\/strong> (tenori). <strong>Orchestre de la Soci\u00e9t\u00e8 des Concerts du Conservatoire de Paris. Richard Blareau<\/strong> (direttore). Registrazione: Parigi, ottobre 1953<br \/>\nBonus tracks da: Mado Robin &#8211; Operatic recital<br \/>\n<em><strong>L\u00e9o Delibes<\/strong>: &#8220;O\u00f9 va la jeune Indoue&#8221; (Lakm\u00e9); <strong>Wolfgang Amadeus Mozart \/Adolphe Adam<\/strong>: &#8220;12 Variazioni in C, K.265 &#8220;Ah, vous dirai-je Maman&#8221;. <\/em><strong>Mado Robin<\/strong> (soprano), <strong>The New Symphony Orchestra. Richard Blareau<\/strong> (direttore)<em>. <\/em>Registrazione: Londra, ottobre-febbraio 1950-51<em><br \/>\n<\/em>Mado Robin &#8211; Bellini Arias<em><br \/>\n<strong>Vincenzo Bellini<\/strong>: &#8220;Son vergin vezzosa&#8221;, &#8220;Qui la voce sua soave&#8221; (I Puritani); &#8220;Come per me sereno&#8221;, &#8220;Ah, non credea mirarti&#8221; (La Sonnambula). <\/em><strong>Mado Robin<\/strong> (soprano). <strong>London Philharmonic Orchestra<\/strong>. <strong>Anatole Fistoulari<\/strong> (direttore)<em>. <\/em>Registrazione: Londra, novembre 1955<em>. T.Time: 76.17 1 <strong>CD Decca 4808173<\/strong><br \/>\n<\/em><br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/IQJnmblA3Ck\" width=\"420\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\n<em>o <\/em>Mado<strong> Robin<\/strong> \u00e8 stata una sorta di mito di una certa vocalit\u00e0 francese del Novecento, l\u2019ultima erede e forse l\u2019interprete somma di un\u2019idea assoluta del soprano leggero capace di salire con semplicit\u00e0 disumana anche sulle tessiture pi\u00f9 estreme, di gorgheggiare con naturalezza i passaggi pi\u00f9 impervi, di emettere acuti degni di un violino. Non manca di interesse riascoltarla oggi, anche se quello che pi\u00f9 si nota \u00e8 come il tempo passato ci abbia allontanati da quel gusto. Posta in apertura di programma, una selezione da \u201c<em>Mireille<\/em>\u201d di Gounod presenta forse gli ascolti pi\u00f9 interessanti. In \u201c<em>Vincenette a votre \u00e2ge<\/em>\u201d si apprezza soprattutto l\u2019elegantissimo tenore <strong>Michel Malkassian, <\/strong>un po\u2019 sospiroso ma dal bel timbro e dall\u2019ineccepibile musicalit\u00e0 mentre la Robin mostra subito limiti e preg: una voce educatissima, una musicalit\u00e0 rara, una pulizia ammirevole ma anche un materiale di base non cos\u00ec significativo tanto che gli estremi acuti, pur impressionanti per proiezione e tenuta, si riducono a sottilissime lamine di suono. Certamente sugli arabeschi di \u201c<em>O l\u00e9g\u00e9re hirondelle<\/em>\u201d trova il suo ambito naturale cogliendo poi alla perfezione un certo gusto che appartiene a questi brani e proprio cos\u00ec accarezza con seducente eleganza la melodia pastorale di \u201c<em>Hereux petit berger<\/em>. Nei brani pi\u00f9 intensi per\u00f2 i limiti vocali sono solo parzialmente compensati da un fraseggio sempre vario e intenso che per\u00f2 non nasconde totalmente la mancanza di peso specifico della voce nonostante l\u2019ottima fusione timbrica con <strong>Andree Gabriel <\/strong>in \u201c<em>Ah! Parle encore<\/em>\u201d.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YMxS4-qP-yE\" width=\"420\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">I brani della \u201c<em>Lucia di Lammermoor\u201d<\/em> mostrano in modo ancor pi\u00f9 impietoso il tempo passato. Quella della Robin \u00e8 una Lucia in scala ridotta, quasi infantile nel timbro, tutta rivolta su un virtuosismo superficiale privo di sostanza drammatica e, se nel duetto \u201c<em>Verranno a te sull\u2019aure<\/em>\u201d non l\u2019aiuta la vicinanza di un <strong>Libero de Luca <\/strong>che alterna estenuati languori da tenore di grazia ad accensioni drammatiche di gusto decisamente pi\u00f9 verista che romantico, la scena della follia \u00e8 ridotta a una fragile trina di suono cristallini e purissimi ma fragili come una ragnatela e privi di qualunque spessore drammatico anche se bisogna riconoscere una chiarezza di dizione per l\u2019epoca molto insolita specie in cantanti non italiane.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019aria delle campanelle di \u201c<em>Lakm\u00e9<\/em>\u201d riporta la Robin nel suo alveo naturale e, se forse \u00e8 difficile immaginare sonorit\u00e0 altrettanto terse e cristalline, al contempo una voce cos\u00ec piccola tende a rendere meno spettacolare lo stesso virtuosismo specie per chi nel corso degli anni ha ascoltato questo brano da voci altrettanto agili ma dotate di ben altra sontuosit\u00e0.\u00a0Superate le pirotecniche, ma un po&#8217; meccaniche, variazioni\u00a0<em>&#8220;Ah, vous dirai-je Maman&#8221;<\/em>, l\u2019ultima parte del programma \u00e8 dedicata a Vincenzo Bellini con una selezione di brani da \u201c<em>I puritani<\/em>\u201d e <em>\u201cLa sonnambula<\/em>\u201d.\u00a0Valgono per Bellini le considerazioni di massima fatte per Donizetti anche se la cantabilit\u00e0 belliniana sembra adattarsi meglio alla naturale musicalit\u00e0 della Robin. Se la sua resta ovviamente un\u2019Elvira mignon per presenza vocale, \u00e8 innegabile che lo spirito di un brano come \u201c<em>Son vergin vezzosa<\/em>\u201d sia pienamente centrato per quel senso di gioia del fare musica che tende a prevalere su tutto. Mentre nella scena della pazzia \u2013 per altro pesantemente tagliata \u2013 soffre della leggerezza vocale che riduce l\u2019effetto dello stacco fra l\u2019andante e la cabaletta pur in un\u2019esecuzione di indubbia musicalit\u00e0.\u00a0Se in Elvira la Robin riusciva a esprimere elementi interessanti, decisamente meno riuscita \u00e8 la prova come Amina dove ci si sarebbe aspettati maggior adattamento ma il tutto \u00e8 reso in modo troppo bamboleggiante e lezioso per poter essere godibile dal gusto odierno e anche i passaggi di agilit\u00e0 suonano sovraccarichi ed eccessivi, quasi soverchianti sulla linea melodica.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/Ed7pWVWMAB0\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Charles Gounod:&#8221;Vincenette a votre\u00a0\u00e2ge&#8221;, &#8220;O l\u00e9g\u00e8re hirondelle&#8221;, &#8220;Trahir Vincent&#8230;mon coeur ne peut changer&#8221;, &#8220;Heureux petit berger&#8221;, &#8220;Ah! 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