{"id":85580,"date":"2016-07-16T22:35:44","date_gmt":"2016-07-16T20:35:44","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=85580"},"modified":"2016-12-16T13:49:44","modified_gmt":"2016-12-16T12:49:44","slug":"teatro-alla-scala-il-lago-filologico-di-alexei-ratmansky","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/teatro-alla-scala-il-lago-filologico-di-alexei-ratmansky\/","title":{"rendered":"Teatro alla Scala: il Lago dei cigni &#8220;filologico&#8221; di Alexei Ratmansky"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Milano, Teatro alla Scala, Stagione di Balletto 2015-1016<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;IL LAGO DEI CIGNI&#8221;<\/strong><br \/>\nBalletto in tre atti<br \/>\nMusica di <strong>P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij<\/strong><br \/>\nCoreografia di <strong>Marius Petipa e Lev Ivanov<\/strong><br \/>\nMessa in scena e integrazioni coreografiche di <strong>Alexei Ratmansky<\/strong><br \/>\n<em>Odette \/ Odile<\/em> VITTORIA VALERIO<br \/>\n<em>Siegfried<\/em> CLAUDIO COVIELLO<br \/>\n<em>Rothbart <\/em>ALESSANDRO GRILLO<br \/>\n<em>Regina<\/em> DANIELA SIEGRIST<br \/>\n<em>Wolfgang<\/em> ANDREA PUJATTI<br \/>\n<em>Benno<\/em> MARCO AGOSTINO<br \/>\n<em>Passo a tre<\/em> VIRNA TOPPI, ALESSANDRA VASSALLO, MARCO AGOSTINO<br \/>\n<em>Quattro piccoli cigni<\/em> DANIELA CAVALLERI, LUSYMAY DI STEFANO, CHRISTELLE CENNARELLI, AGNESE DI CLEMENTE<br \/>\n<em>Quattro grandi cigni<\/em> FRANCESCA PODINI, VIRNA TOPPI, ALESSANDRA VASSALLO, MARIA CELESTE LOSA<br \/>\n<em>Due cigni<\/em> VIRNA TOPPI, ALESSANDRA VASSALLO<br \/>\n<em>Danza spagnola<\/em> PAOLA GIOVENZANA, GIULIA LUNARDI, EDOARDO CAPORALETTI, EMANUELE CAZZATO<br \/>\nOrchestra e Corpo di Ballo del Teatro alla Scala di Milano<br \/>\nDirettore <strong>Michail Jurowski<\/strong><br \/>\nScene e costumi di <strong>J\u00e9r\u00f4me Kaplan<\/strong><br \/>\n<em>Milano, 12 luglio 2016<\/em><br \/>\nIl Teatro alla Scala rinnova la sua vocazione al ritorno alle origini, dopo il successo dello scorso anno de <em>La Bella Addormentata<\/em>, con la nuova produzione de <em>Il Lago dei cigni<\/em> grazie alla maestria del coreografo russo Alexei Ratmansky. La storia racconta che il Principe Siegfried, ormai maggiorenne e destinato a sposarsi, durante una battuta di caccia raggiunge il lago dove incontra la Principessa Odette, trasformata in un bianco cigno con le sue compagne dal malvagio mago Rothbart. Solo una promessa di amore eterno potr\u00e0 salvare Odette dall\u2019incantesimo e Siegfried giura. Ma il giorno dopo, durante la festa di fidanzamento del Principe organizzata dalla Regina, si presenta Odile, il cigno nero, insieme con suo padre Rothbart, sotto mentite spoglie. La somiglianza con Odette \u00e8 tale che Siegfried cade nell\u2019inganno e rinnova il giuramento, infrangendo la precedente promessa. Il Principe disperato torna sul lago dove Odette destinata a rimanere cigno, sceglie di morire. Il Principe la segue nel lago e le loro anime si ritrovano insieme oltre la morte.<br \/>\nI protagonisti <strong>Vittoria Valerio e Claudio Coviello<\/strong> con il corpo di ballo scaligero interpretano fedelmente la visione che Ratmasnky restituisce della coreografia del 1895 di Marius Petipa e Lev Ivanov, oltre le accumulazioni delle versioni sovietiche per riandare alle origini della notazione Stapanov, conservata alla Harvard University, e delle annotazioni di Marius Petipa, pubblicate a partire dai documenti dall&#8217;Archivio del Museo Teatrale Centrale di Stato A.A. Bachru\u0161in di Mosca. Con profonda consapevolezza dei processi storici che si stratificano nei corpi dei danzatori, Ratmansky opera non solo una ricerca filologica sui documenti dell&#8217;epoca ma anche una ricostruzione della pantomima che sostanziava il <em>ballet d&#8217;action<\/em> di fine Ottocento: un esempio fra tutti le braccia allungate sopra la testa delle ragazze-cigno, introdotte da Agrippina Vaganova, ritornano ad essere naturalmente espressive in un gesto di paura. La tradizione orale, trasmessa di maestro in allievo nella scuola danese di August Bournonville, torna ad essere fondamentale per integrare quei dialoghi drammatici che ancorano la vicenda ad una realt\u00e0 umana fatta di crescita, fidanzamento e matrimonio. Il Principe Siegfried, come P\u00ebtr Il&#8217;i\u010d \u010cajkovskij all&#8217;epoca della composizione musicale, si trova a dover compiere una scelta imposta dal suo ruolo sociale, dal quale il tentativo di fuga richiama alla memoria la visione della <em>Sylphide<\/em>: i gesti dell&#8217;amico che &#8220;ha visto con i suoi occhi un essere volare&#8221;, che compaiono in quel balletto (nella sola versione del Balletto Reale Danese), sono gli stessi che Benno agisce accogliendo la richiesta di Siegfried di andare a caccia sul lago. Sono dettagli che scorrono sotterranei nella drammaturgia dei corpi dei protagonisti della danza ottocentesca. Siegfried come James &#8220;dimentica che si deve sposare&#8221;, Odette come la Sylphide \u00e8 una creatura deliziosa che porta l&#8217;uomo in un altro mondo, con esito mortale per entrambi.<br \/>\nLa filologia dei corpi si trova anche nella scelta stilistica di non eccedere con i virtuosismi delle gambe, spesso all&#8217;altezza dell&#8217;anca e non della testa, oppure nella esecuzione dei canonici 32 <em>fouett\u00e9s en tournant<\/em> senza raddoppiarli seguendo i tempi musicali pi\u00f9 lenti. L&#8217;impressione generale \u00e8 quindi di grande naturalezza, semplicit\u00e0, grazia che recupera, come nota Ratmasky, la coreografia non troppo piena di Petipa che ama per\u00f2 i grandi quadri del corpo di ballo, come nel primo atto si pu\u00f2 apprezzare la reintrodotta festa popolare con l&#8217;albero di maggio, con sgabellini e nastri che annodano ludicamente le coppie danzanti in una anticipazione simbolica del nodo matrimoniale (come gi\u00e0 ne <em>La Fille mal gard\u00e9e<\/em>).<br \/>\nLa naturalezza delle ragazze-cigno \u00e8 ancora sottolineata dai tut\u00f9 morbidi ad altezza ginocchio decorati con piume vere e dai capelli sciolti sulle spalle, con una coppola bianca ideata con originalit\u00e0 dal costumista e scenografo <strong>J\u00e9r\u00f4me Kaplan<\/strong>, insieme ai vestiti pre-raffaelliti della corte reale e le cotte di maglia medievali per Siegfried e il cavaliere von Rothbart ad evocare l&#8217;atmosfera gotica del castello germanico. Infine la partitura musicale ripropone i brani interpolati da Riccardo Drigo per la versione del 1895 dopo la morte di \u010cajkovskij, che spezzano la drammaturgia malinconica con un sapore quasi da operetta, per far danzare anche i cigni neri che nell&#8217;ultimo quadro si affiancano a quelli bianchi. Un generale acceleramento dell&#8217;esecuzione orchestrale diretta dal maestro russo <strong>Michail Jurowski<\/strong> rende pi\u00f9 concreta, terrena, ferale la contrapposizione fra questo mondo e l&#8217;altro mondo, laddove solo regna la perfetta felicit\u00e0. <em>(Photos \u00a9Teatro alla Scala\/Marco Brescia&amp;Rudy Amisano)<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala, Stagione di Balletto 2015-1016 &#8220;IL LAGO DEI CIGNI&#8221; Balletto in tre atti Musica di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3834,"featured_media":85589,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[5440,4166,14677,2342,2290,4129,8746],"class_list":["post-85580","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-alexei-ratmansky","tag-claudio-coviello","tag-danza","tag-jerome-kaplan","tag-petr-ilic-cajkovskij","tag-teatro-alla-scala-di-milano","tag-vittoria-valerio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85580","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3834"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85580"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85580\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85592,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85580\/revisions\/85592"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85589"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85580"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85580"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85580"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}