{"id":85680,"date":"2016-10-16T21:17:42","date_gmt":"2016-10-16T19:17:42","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=85680"},"modified":"2016-10-17T03:25:11","modified_gmt":"2016-10-17T01:25:11","slug":"georg-friedrich-handel-1685-1759-arminio-1737","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/georg-friedrich-handel-1685-1759-arminio-1737\/","title":{"rendered":"Georg Friedrich Handel (1685 &#8211; 1759): &#8220;Arminio&#8221; (1737)"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em>Opera in tre atti su libretto di Antonio Salvi. <strong>Max Emanuel Cencic <\/strong>(Arminio), <strong>Layla Claire <\/strong>(Tusnelda), <strong>Ruxandra Donose <\/strong>(Ramise), <strong>Vince Yi <\/strong>(Sigismondo), <strong>Juan Sancho <\/strong>(Varo), <strong>Xavier Sabata <\/strong>(Tullio), <strong>Petros Magoulas <\/strong>(Segeste). <strong>Armonia Atenea<\/strong>, <strong>George Petrou <\/strong>(direttore)<\/em>. <em>Registrazione: Atene, Megaron<\/em>, <em>7-18 settembre 2015. <\/em><strong>2 CD DECCA 478 8764-2 \u00a0<\/strong><\/div>\n<p><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/czw2yOt3M0Q\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il biennio 1736-1737 rappresenta un momento importante dell\u2019attivit\u00e0 inglese di Haendel. Momento di intenso lavoro, con la composizione quasi contemporanea di tre opere serie come \u201c<em>Giustino<\/em>\u201d, \u201c<em>Arminio<\/em>\u201d e \u201c<em>Berenice<\/em>\u201d ma anche di profonde trasformazioni con il gusto il gusto inglese che si andava sempre pi\u00f9 allontanando dai modelli italiani tanto che questi lavori rappresenteranno le ultime opere serie del maestro sassone che per venire incontro al pubblico si specializzer\u00e0 sempre pi\u00f9 nel genere oratoriale spesso reinterpretato in chiave mitologica e profana.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u201c<em>Arminio<\/em>\u201d composto tra l\u2019estate e l\u2019autunno del 1736 e andato in scena il 12 gennaio 1737 tentava gi\u00e0 di andare incontro ai gusti del pubblico. Il vecchio libretto di Antonio Salvi scritto nel 1703 per Alessandro Scarlatti e gi\u00e0 riutilizzato fra gli altri da Caldara, Steffani, Hasse e Galuppi e sottoposto ad un drastico processo di revisione. Dei 1323 versi originali ne rimangono circa 300 con drastici tagli sia nelle arie \u2013 solo Arminio e Tusnelda vedono sostanzialmente confermato il numero originario dei brani cantati \u2013 sia soprattutto sui recitati tagliati con tale sistematicit\u00e0 da rendere quasi intellegibili certi passaggi della vicenda ma Haendel era ben conscio di come questi risultassero poco attraenti per un pubblico come quello londinese non in possesso di una piena conoscenza dell\u2019italiano.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Nonostante questi accorgimenti l\u2019opera fall\u00ec clamorosamente riuscendo ad ottenere solo cinque repliche per poi cadere in un oblio destinato a durare fino all\u2019incisione di Curtis del 2001 con poche interruzioni intermedie come l\u2019edizione in tedesco di Seiffert e Moser a Lipsia nel 1935. Le ragioni di questo fiasco sono difficili da comprendere, la compagnia di canto era di grande prestigio e la musica seppur non sempre omogenea contiene brani meravigliosi, degni dei capolavori maggiori del compositore. Sicuramente vi \u00e8 una certa fragilit\u00e0 teatrale e soprattutto deve aver pesato il ritorno ai modi eroici delle prime opere lontano dalle atmosfere magiche e fiabesche con cui Haendel aveva abituato il pubblico inglese negli anni precedenti.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Quanto mai opportuna quindi questa nuova registrazione che dopo quella in fondo sperimentale di Curtis mostra anche il passo compiuto dalla prassi esecutiva nei primi decenni del nuovo secolo. Fin dalle prime battute si nota la fortissima carica teatrale che alla musica imprime <strong>George Petrou<\/strong> che subito fa presagire il dramma che si realizzer\u00e0 fra poco e che nel corso dell\u2019opera non conosce cedimenti in una visione compatta e unitaria fatta di atmosfere perfettamente tracciate, di sonorit\u00e0 piene, vitali, mai esangui ma sempre pulitissime e nitide, di un rigore filologico che mai diviene freddezza ma che proprio nella sua verit\u00e0 stilistica fra esplodere il fuoco delle passioni. La sua orchestra <strong>Armonia Atenea <\/strong>suona splendidamente esibendo sonorit\u00e0 di volta in volta luminose e cupe, morbide e corrusche. L\u2019intonazione, l\u2019omogeneit\u00e0 di suono, la presenza di un proprio velluto timbrico per anni inimmaginabili nelle esecuzioni filologiche sono qui pienamente ottenute e sono la pi\u00f9 compiuta dimostrazione degli enormi passa avanti fatti dalla prassi musicale barocca negli ultimi decenni anche in paesi come la Grecia rimasti a lungo marginali in questo processo.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La compagnia vocale \u00e8 poi una delle migliori possibili, certo resta la domanda di quanto controtenori e falsettisti siano la miglior scelta in sostituzione dei castrati \u2013 la prassi dell\u2019epoca prevedeva in questi casi il ricorso a voci femminili \u2013 ma sicuramente quelli scelti sono fra quanto di meglio si sia ascoltato per queste tipologie vocali. <strong>Max Emanuel Cencic <\/strong>non \u00e8 solo un grande cantante ma soprattutto un grandissimo artista, uno fra i pochi in questo repertorio a calarsi totalmente nel personaggio, a farlo vivere con la stessa pienezza di quanto \u00e8 abituale per le grandi parti del melodramma. La voce \u00e8 piena, sonora, naturalissima, lontana anni luce dalle voci forzate e innaturali cui per anni ci hanno abituato anche illustri controtenori, la tecnica e perfetta \u2013 sentire con quale sicurezza sono sgranate le colorature di \u201c<em>Al par della mia sorte<\/em>\u201d o di \u201c<em>Fatto scorto al sentier della gloria<\/em>\u201d \u2013 ma quello che seduce \u00e8 l\u2019intensit\u00e0 espressiva, la capacit\u00e0 comunicativa che ritroviamo in brani dalla grande intensit\u00e0 in tal senso come \u201c<em>Duri lacci voi non siete<\/em>\u201d o \u201c<em>Vado a morir<\/em>\u201d che esaltano in pieno le sue qualit\u00e0 ma va rimarcata anche la dote di non rinunciare mai al dato espressivo anche nei momenti vocalmente pi\u00f9 impervi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Tutte rivolte al canto le doti di <strong>Vince Yi<\/strong> giovane sopranista di origini coreane dotato di una prodigiosa facilit\u00e0 nel dominare le tessiture pi\u00f9 impervie e una sicurezza granitica anche nei pi\u00f9 estremi passaggi di coloratura ma quello che pi\u00f9 colpisce \u00e8 la voce di autentico soprano, chiara, luminosa, squillante ma senza nessun tratto virili tanto sarebbe impossibile distinguerla da un soprano donna e che si adatta molto bene al ruolo sostanzialmente lirico di questo incerto e irresoluto principe, sempre diviso fra amore e dovere e sempre incapace di prendere una decisione definitiva. Completa il lotto dei falsettisti <strong>Xavier Sabata <\/strong>che nel ruolo in fondo secondario di Tullio sfoggia una voce degna di interesse anche se limitata da una dizione alquanto arruffata specie nei recitativi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Al fianco di Arminio \u00e8 la Tusnelda di <strong>Layla Claire <\/strong>vera rivelazione di questa registrazione. Voce non grande ma agile e luminosa, timbricamente incantevole e dall\u2019ottima tecnica di base. La natura lirica ed elegiaca si esalta in un personaggio come Tusnelda che trova proprio in un languido lirismo la sua cifra stilistica pi\u00f9 tipica ma quando il personaggio \u00e8 chiamata a brani pi\u00f9 scopertamente di bravura come \u201c<em>Va, combatti ancor da forte<\/em>\u201d si dimostra pienamente all\u2019altezza con colorature nitide e precisissime oltre che molto musicali.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Al fianco del languoroso Sigismondo di Yi forma un perfetto contrasto la combattiva Ramise di <strong>Ruxandra Donose<\/strong> che sorprende per il colore contraltile che riesce a trovare, la ricordavamo mezzosoprano pi\u00f9 chiaro e leggero, unito ad un impeto eroico e quasi virile unito a un\u2019ammirevole sicurezza nel canto di coloratura, prevalente di forza che caratterizza il personaggio.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Completano il cast il Segeste robusto ma un po\u2019 rozzo di <strong>Petros Magoulas <\/strong>e <strong>Juan Sancho<\/strong> un Varo timbricamente prosaico ma ben impostato tecnicamente e interprete autorevole e convinto tanto nei recitativi tanto nelle sole due arie che sono lasciate al personaggio di cui la seconda \u201c<em>Mira il Ciel, vedrai d\u2019Alcide<\/em>\u201d di nobile eroismo.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Opera in tre atti su libretto di Antonio Salvi. Max Emanuel Cencic (Arminio), Layla Claire (Tusnelda), Ruxandra Donose [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":85681,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[17168,10547,146,7941,3515,6044,447,16671,15149,16670,4051],"class_list":["post-85680","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-arminio","tag-armonia-atenea","tag-cd","tag-george-petrou","tag-juan-sancho","tag-layla-claire","tag-max-emanuel-cencic","tag-petros-magoulas","tag-ruxandra-donose","tag-vince-yi","tag-xavier-sabata"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85680","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85680"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85680\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86379,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85680\/revisions\/86379"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85681"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85680"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85680"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85680"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}