{"id":85695,"date":"2016-08-01T11:50:16","date_gmt":"2016-08-01T09:50:16","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=85695"},"modified":"2016-12-13T17:27:48","modified_gmt":"2016-12-13T16:27:48","slug":"macerata-opera-festival-2016-norma","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/macerata-opera-festival-2016-norma\/","title":{"rendered":"Macerata Opera Festival 2016: &#8220;Norma&#8221;"},"content":{"rendered":"<p><em>Macerata Opera Festival, Arena Sferisterio Stagione Lirica 2016<\/em><br \/>\n<strong>\u201cNORMA\u201d<\/strong><br \/>\nTragedia lirica in due atti su libretto di Felice Romani, dalla tragedia\u00a0<em>L\u2019infanticide<\/em>\u00a0di Alexandre Soumet<br \/>\nMusica di\u00a0<strong>Vincenzo Bellini<\/strong><br \/>\n<em>Oroveso, capo dei druidi<\/em>\u00a0NICOLA ULIVIERI<br \/>\n<em>Norma, druidessa, sua figlia<\/em>\u00a0MARIA JOS\u00c8 SIRI<br \/>\n<em>Pollione, proconsole romano nelle Gallie<\/em>\u00a0RUBENS PELLIZZARI<br \/>\n<em>Adalgisa, druidessa<\/em>\u00a0SONIA GANASSI<br \/>\n<em>Flavio, romano amico di Pollione<\/em>\u00a0MANUEL PIERATTELLI<br \/>\n<em>Clotilde, ancella di Norma<\/em>\u00a0ROSANNA LO GRECO<br \/>\nFondazione Orchestra Regionale delle Marche<br \/>\nCoro Lirico Marchigiano \u201cVincenzo Bellini\u201d<br \/>\nComplesso di palcoscenico banda \u201cSalvadei\u201d<br \/>\nDirettore<strong>\u00a0Michele Gamba \u00a0<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro\u00a0<strong>Carlo Morganti \u00a0<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Luigi di Gangi <\/strong>e<strong> Ugo Giacomazzi<br \/>\n<\/strong>Scene <strong>Federica Parolini<br \/>\n<\/strong>Costumi <strong>Daniela Cernigliano<br \/>\n<\/strong>Luci <strong>Luigi Biondi<br \/>\n<\/strong>Coproduzione con la Fondazione Teatro Massimo di Palermo<br \/>\n<em>Macerata, 29 Luglio 2016\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><strong><em>\u201cSe la magia dell\u2019arte\/usa l\u2019arcobaleno\/l\u2019arte della magia\/sceglie tra il bianco e il nero\/\u00e8 gioco e diceria\/ma anche acrobazia\/sul filo del mistero\/teso tra terra e cielo\u201d(Maria Lai,1997)<\/em><\/strong><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Secondo titolo della stagione lirica del Macerata Opera Festival \u00e8 la <em>Norma<\/em> di Vincenzo Bellini. Nell\u2019ampio spazio scenico dell\u2019arena sferisterio si ergono sul fondale di mattoni delle grandi intelaiature che reggono un ordito irregolare fatto di reti e brandelli di tessuto a descrivere le forme di un paesaggio claustrofobico e primitivo nel quale campeggiano dei cerchi lunari, alcuni di tessuto, altri formati da tubolari di neon. Sui lati vi sono il \u201cTotem\u201d del Dio Irminsul, Dio della Guerra e principio maschile, dal quale si diparte un filo rosso che si solleva fino a raggiungere sul lato opposto una Luna anch\u2019essa reticolata come parte dello sfondo, divinit\u00e0 femminile ispiratrice di pace. Il filo \u00e8 l\u2019espressione di un dialogo e di un equilibrio fra queste divinit\u00e0 di cui \u00e8 custode Norma e proiezione dei tumulti interiori della stessa sacerdotessa.\u00a0La scenografia di <strong>Federica Parolini <\/strong>\u00e8 ispirata al lavoro della scomparsa artista sarda <strong>Maria Lai\u00a0<\/strong>che, citata espressamente nell\u2019intreccio delle reti e nel filo, appare come la vera autrice di una grande parte dell\u2019assetto simbolico-espressivo della struttura scenica. La resa dell\u2019impianto acquista via via sempre pi\u00f9 senso nel dipanarsi della storia allorch\u00e8 in un atto di \u201ccreazione teatrale\u201d il simbolo diventa vivo significato, accogliendo nel suo ordito interrotto e frammentario, onnipresente e dominante, l\u2019intreccio delle vite e delle passioni dei protagonisti. Nelle leggende tanto care a Maria Lai la sacerdotessa\/druida sarebbe forse una \u201cJanas\u201d, una di quelle fate \u201ccreate da un Dio distratto\u201d che mette in mano agli uomini un pezzo di universo perch\u00e9 lo riconoscano e \u201cperch\u00e9 non fugga via\u201d.Nella regia di <strong>Luigi di Gangi<\/strong> e <strong>Ugo Giacomazzi<\/strong>, due artisti siciliani fondatori del gruppo Teatri Alchemici, le reti di Maria Lai diventano cos\u00ec il simbolo di un destino di morte nel quale si impigliano i desideri e le passioni travolgenti dei personaggi. Un destino ineluttabile per nascita o ruolo sociale. Nonostante la potenza visiva dell\u2019artista sarda, questa realizzazione appare per\u00f2 alle volte insufficiente per il suo scarso dinamismo che non risponde alla ricchezza e alla versatilit\u00e0 musicale di Bellini. Anche i movimenti scenici peccano alle volte di eccessiva staticit\u00e0; il coro costituisce a tratti una massa ingombrante che si congela in \u201ctableaux vivants\u201d fin troppo di maniera. La gestualit\u00e0 degli artisti, lungi dall\u2019essere ieratica come era forse nell\u2019intenzione registica, altres\u00ec \u00e8 spesso approssimativa, enfatica ed un po\u2019 artificiosa. Tuttavia risultano apprezzabili alcuni momenti di raggiante intensit\u00e0 emotiva, come ad esempio nella scena (I Atto, Scena VII) nella quale Norma confessa a Clotilde l\u2019ambiguit\u00e0 dei suoi sentimenti per i fanciulli nati dall\u2019amore sacrilego con il romano Pollione. Anche nel duetto \u201cOh Rimembranza\u201d con bella intuizione la regia rappresenta le due sacerdotesse in modo tale da dare l&#8217;impressione che rivivano l\u2019innamoramento con una sequenza di gesti speculari, eco visivo di una stessa emozione che entrambe, una all\u2019insaputa dell\u2019altra, hanno provato per lo stesso uomo.I costumi di <strong>Daniela Cermigliano<\/strong> sono realizzati in collaborazione con l\u2019Accademia di Belle Arti di Palermo e utilizzano oltre 5000 metri di cordini, fettucce, tessuti tagliati e lavorati a mano e intrecciati su telaio da un gruppo di nove studenti mentre gli intrecci dei costumi dei guerrieri sono realizzati con le corde dismesse della graticcia del teatro Massimo. Le luci di <strong>Luigi Biondi<\/strong> basate su cromatismi primari, creano una certa profondit\u00e0 descrittiva giovando con i semplici volumi scenografici.<br \/>\nBuona la prestazione del giovane direttore d\u2019orchestra <strong>Michele Gamba<\/strong> che sa far fraseggiare bene l\u2019orchestra Regionale delle Marche su sonorit\u00e0 luminose e all\u2019occorrenza \u00e8 capace di illanguidire i suoni donando alla partitura una tinta espressiva di misurata leggerezza. Se non fosse alle volte per tempi fin troppo esagerati, potremmo definire la sua una lettura \u201cnon filologica\u201d ma davvero ispirata (se filologico vuol dire \u201csecco\u201d o\u00a0 \u201cdi suono aspro o asprigno\u201d).\u00a0<strong>Maria Jose Siri<\/strong> \u00e8 \u00a0una Norma \u00a0credibile e di effetto nonostante il teatro avesse annunciato che il soprano fosse stata colpito da un\u2019 indisposizione prima della sua uscita. Non si pu\u00f2 dire che non possegga una voce nel complesso sana e robusta supportata da una tecnica affidabile e sicura. Il gioco delle mezzevoci \u00e8 condotto attendibilmente mentre taluni acuti, messi alla frusta dalla tessitura, risultano forzati \u00a0e faticosi. L\u2019abilit\u00e0 e la sua capacit\u00e0 di interprete sopperiscono comunque a queste mancanze grazie ad un fraseggio abbastanza vario, a buone intenzioni, a una certa partecipazione interpretativ.\u00a0<strong>Rubens Pellizzari<\/strong> \u00e8 un Pollione credibile e possiede una voce importante se molto spesso non la spingesse fino a squadrare in alcuni momenti la linea vocale. Emerge altres\u00ec in qualche passaggio con note squillanti regalando al suo bel timbro quei colori e quelle sfumature che rendono la sua interpretazione di assoluto pregio.\u00a0<strong>Sonia Ganassi<\/strong> sfoggia nel ruolo di Adalgisa mezzi vocali di tutto rispetto e padronanza della tessitura; i questa fase della sua carriera si nota un non sempre facile controllo della linea di canto belcantista. \u00c8 evidente una capacit\u00e0 attoriale di gusto e gestualit\u00e0 che non \u00e8\u00a0 mai caricata e\/o risulta sopra le righe.<br \/>\n<strong>Nicola Ulivieri<\/strong>\u00a0(Oroveso) \u00e8 ammirevole per la bella vocalit\u00e0 non \u00a0ridondante ma suadente nel chiaroscuro e nel fraseggio che usa con grande naturalezza senza sforzo alcuno e privandolo di quella convenzionalit\u00e0 e compiacenza che spesso emerge in altri interpreti. Professionali <strong>Manuel Pierattelli<\/strong> (Flavio) e <strong>Rosanna Lo Greco<\/strong> (Clotilde).\u00a0Buona la prova del <strong>coro lirico marchigiano \u201cVincenzo Bellini\u201d<\/strong> che, diretto dal maestro <strong>Carlo Morganti<\/strong>, \u00e8 apparso imponente e severo seppur ogni tanto inficiato da qualche asprezza.\u00a0Arena gremitissima e applausi per tutti gli interpreti e il direttore.<br \/>\nA Febbraio la produzione si sposter\u00e0 al Teatro Massimo di Palermo con Mariella Devia nel \u00a0ruolo di Norma.<em> Foto Tabocchini<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Macerata Opera Festival, Arena Sferisterio Stagione Lirica 2016 \u201cNORMA\u201d Tragedia lirica in due atti su libretto di Felice [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":85698,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[16677,15307,16678,16680,16681,16682,4086,1275,16684,16679,2972,223,145,8158,15394,28,16683,224],"class_list":["post-85695","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-arena-sferisterio-di-macerata-2016","tag-carlo-morganti","tag-coro-lirico-marchigiano-vincenzo-bellini","tag-daniela-cermigliano","tag-luigi-biondi","tag-luigi-di-gangi","tag-manuel-pierattelli","tag-maria-jose-siri","tag-maria-lai","tag-michele-gamba","tag-nicola-ulivieri","tag-norma","tag-opera-lirica","tag-rosanna-lo-greco","tag-rubens-pellizzari","tag-sonia-ganassi","tag-ugo-giacomazzi","tag-vincenzo-bellini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85695","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85695"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85695\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85699,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85695\/revisions\/85699"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85698"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85695"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85695"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85695"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}