{"id":85766,"date":"2016-08-05T17:44:34","date_gmt":"2016-08-05T15:44:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=85766"},"modified":"2016-12-17T23:06:05","modified_gmt":"2016-12-17T22:06:05","slug":"padova-stagione-lirica-2016-i-capuleti-e-i-montecchi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/padova-stagione-lirica-2016-i-capuleti-e-i-montecchi\/","title":{"rendered":"Padova, Stagione Lirica 2016: &#8220;I Capuleti e i Montecchi&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Padova, Castello Carrarese, Stagione Lirica 2016<\/em><br \/>\n<strong>\u201cI CAPULETI E I MONTECCHI\u201d<\/strong><br \/>\nTragedia Lirica in due atti, Libretto di Felice Romani<br \/>\nMusica di\u00a0<strong>Vincenzo Bellini<\/strong><br \/>\n<em>Capellio, capo dei Capuleti<\/em> DANIEL DE VICENTE<em><br \/>\nGiulietta, sua figlia <\/em>EKATERINA SADOVNIKOVA<em><br \/>\nRomeo, capo dei Montecchi <\/em>ANNALISA STROPPA<em><br \/>\nTebaldo, partigiano dei Capuleti <\/em>GIORDANO LUC\u00c0<em><br \/>\nLorenzo, medico dei Capuleti e amico di Romeo <\/em>MATTEO D\u2019APOLITO<br \/>\nOrchestra di Padova e del Veneto<br \/>\nCoro Citt\u00e0 di Padova<br \/>\nDirettore\u00a0<strong>Andrea Albertin<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro\u00a0<strong>Dino Zambello<\/strong><br \/>\nRegia, scene, costumi e luci<strong>\u00a0<\/strong><strong>Paolo Giani<\/strong><br \/>\n<em>Padova, 31 luglio 2016 <\/em><br \/>\nEntrare nella magica cornice del Castello Carrarese \u00e8 davvero emozionante. Come anticipato dall\u2019assessore alla cultura del Comune di Padova nel breve cappello introduttivo, servir\u00e0 ancora del tempo prima che la splendida corte del Castello venga riportata all\u2019antica maestosit\u00e0, ma il colpo d\u2019occhio appena entrati \u00e8 gi\u00e0 un ottimo risultato. Assai meno emozionante \u00e8 risultata invece la rappresentazione, che definiremmo complessivamente spenta e incolore. Complessivamente sottotono la prestazione musicale: la concertazione di <strong>Andrea Albertin<\/strong> tende costantemente ad allargare le agogiche, rischiando in diverse occasioni di creare scollamenti tra archi e fiati (particolarmente in difficolt\u00e0 i legni). Innegabile lo scarto tra buca e palcoscenico, soprattutto nei momenti corali. Nonostante gli sforzi di Albertin nel creare atmosfere pi\u00f9 interessanti, la risposta dell\u2019orchestra tarda ad arrivare e il tutto sembra assestarsi su un mezzoforte costante. Il Coro, preparato dal maestro <strong>Dino Zambello<\/strong>, \u00e8 andato incontro a numerosi problemi di intonazione e di insieme.<br \/>\nPer quanto riguarda il cast la prestazione migliore, senza dubbio alcuno, \u00e8 quella di <strong>Annalisa Stroppa<\/strong>: il giovane mezzosoprano, nei panni di Romeo, non si risparmia dall\u2019inizio alla fine della rappresentazione. Sembra essere l\u2019unica a prendere l\u2019iniziativa, agitandosi sul palco e sforzandosi di instillare energia negli altri protagonisti, la cui risposta non arriva che in rari casi. La voce \u00e8 decisamente in forma: qualche difficolt\u00e0 nel fraseggio \u00e8 causata prevalentemente dalle difficolt\u00e0 in buca. La Stroppa mostra una buona scorrevolezza nel registro centrale e facilit\u00e0 negli acuti, sempre squillanti e adeguatamente aperti. Meno incisiva ma comunque funzionale la Giulietta di <strong>Ekaterina Sadovnikova<\/strong>: nonostante le difficolt\u00e0 in qualche passaggio di registro e a una pronuncia spesso difficilmente intelligibile, la sua prestazione risulta nel complesso passabile. Scenicamente il soprano sembra muoversi solo quando contagiata dalla verve di Annalisa Stroppa, forse anche a causa di una regia problematica che approfondiremo tra poco. Tebaldo era un buon <strong>Giordano Luc\u00e0<\/strong>, di cui elogiamo la pasta vocale davvero interessante. Qualche problema tecnico si fa sentire nel corso della serata, ma la partenza con \u201c\u00c8 serbato a questo acciaro\u201d \u00e8 promettente. Scenicamente immobile, il tenore non prende iniziative e la sua esecuzione \u00e8 praticamente in forma di concerto. Non diverse le sorti di <strong>Matteo D\u2019Apolito <\/strong>e di <strong>Daniel De Vicente<\/strong>, rispettivamente Lorenzo e Capellio. Nuovamente, le voci sono buone, ma le dinamiche piuttosto piatte e, oltre a qualche raro slancio, i movimenti in scena scarseggiano, tanto che in diverse occasioni (pi\u00f9 o meno ogni volta che Annalisa Stroppa era fuori scena) lo spettacolo \u00e8 risultato terribilmente soporifero. Una parte cospicua della responsabilit\u00e0 siamo costretti ad attribuirla alle scelte del regista <strong>Paolo Giani<\/strong>: nonostante lo sforzo, ammirevole, di sfruttare al meglio lo spazio scenico, sembra quasi che non ci sia stato il tempo di comunicare ai protagonisti e al Coro come muoversi sul palco. I costumi non hanno aiutato: il nero domina sovrano, tanto che in diverse occasioni rischiamo di confondere Lorenzo, Capellio e Tebaldo, vestiti allo stesso modo. Il Coro (anch\u2019esso in nero) si limitava a passeggiare su e gi\u00e0 dal palco, quasi senza meta, mentre appena qualche dettaglio bianco dei costumi di Romeo e Giulietta tendeva a distinguerli dal resto del cast. Anche la scenografia non aiuta: gli unici elementi scenici sono il busto nudo di una statua e, sul lato opposto del palco, la testa di una statua rovesciata. Sicuramente l\u2019idea del conflitto tra Capuleti e Montecchi pu\u00f2 aver avuto un ruolo per una scelta contemporaneamente cos\u00ec forte e cos\u00ec minimalista, ma lasciare tutto invariato per pi\u00f9 di tre ore di spettacolo \u00e8 davvero un po\u2019 troppo ardito. Qualche mossa di scherma per condire i momenti di scontro tra i protagonisti non contribuiscono a creare tensione, dal momento che i \u201cduelli\u201d non durano che un paio di mosse ciascuno; dopo ogni piccolo scontro gli acerrimi nemici si allontanano con una flemma davvero poco credibile (ci viene da dire un po&#8217; troppo alla&#8230;Stefano Poda!). Non chiedevamo la &#8220;corrida&#8221;, ma parliamo sempre delle due famiglie pi\u00f9 velenose della storia (e non solo del Veneto). Fa in ogni caso piacere una notevole affluenza di pubblico, che si profonde in ovazioni, anche a scena aperta, per Annalisa Stroppa, rendendo omaggio con il proprio entusiasmo ai quattrocento anni dalla morte di William Shakespeare. <em>Foto Antonio Bortolami<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Padova, Castello Carrarese, Stagione Lirica 2016 \u201cI CAPULETI E I MONTECCHI\u201d Tragedia Lirica in due atti, Libretto di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":141,"featured_media":85769,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[10910,4216,8043,16718,4345,1147,6265,10003,145,12480,16717,224],"class_list":["post-85766","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-andrea-albertin","tag-annalisa-stroppa","tag-castello-dei-carraresi-di-padova","tag-daniel-de-vicente","tag-ekaterina-sadovnikova","tag-giordano-luca","tag-i-capuleti-e-i-montecchi","tag-matteo-dapolito","tag-opera-lirica","tag-paolo-giani","tag-stagione-lirica-2016","tag-vincenzo-bellini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85766","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/141"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85766"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85766\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":85767,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85766\/revisions\/85767"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85769"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85766"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85766"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85766"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}