{"id":85787,"date":"2016-08-08T15:21:01","date_gmt":"2016-08-08T13:21:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=85787"},"modified":"2016-12-07T02:26:12","modified_gmt":"2016-12-07T01:26:12","slug":"il-boreas-quartett-bremen-al-festival-musica-antica-di-magnano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-boreas-quartett-bremen-al-festival-musica-antica-di-magnano\/","title":{"rendered":"Il Boreas Quartett Bremen al Festival Musica Antica di Magnano"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Magnano, Festival Musica Antica, XXXI Stagione<\/em><br \/>\n<strong>Boreas Quartett Bremen<\/strong><br \/>\nFlauti dolci <strong>Jin-Ju Baek, Julia Fritz, Luise Manske, Elisabeth Champollion, Han Tol<\/strong><br \/>\nRecitante <strong>Alexander Tol<\/strong><br \/>\n<em>John Taverner<\/em>: <em>In nomine<\/em><br \/>\n<em>Christopher Tye<\/em>: <em>In nomine Reporte &#8211; In nomine Rounde &#8211; In nomine seldom seen &#8211; In nomine My death bedde &#8211; In nomine I come &#8211; In nomine Re la Re &#8211; O lux beata &#8211; Amavit eum Dominum &#8211; In nomine a 4 &#8211; Rubum quem &#8211; In nomine Rahcel\u2019s weeping &#8211; In nomine Weepe no more &#8211; In nomine Crye<\/em><br \/>\n<em>Magnano (Biella), 6 agosto 2016<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">A poche centinaia di metri dalla Comunit\u00e0 monastica di Bose, ancora pi\u00f9 nascosta dai boschi della collina biellese, la Chiesa romanica di San Secondo \u00e8 da molti anni il luogo centrale del <a href=\"http:\/\/www.musicaanticamagnano.com\/index.php?lang=it\">Festival Musica Antica<\/a>. Non solo concerti, ma anche corsi di strumenti antichi, coro, musicologia e organologia, con la direzione artistica di <strong>Bernard Brauchli<\/strong>, fondatore della rassegna nel 1986, didatta ed esperto esecutore alla tastiera: clavicordo, piano da tavola, fortepiano, clavicembalo, organo, insomma ogni forma di <em>Klavier<\/em>, sono i supporti con cui da molti anni egli esplora il repertorio internazionale pi\u00f9 desueto e originale, affiancandolo al catalogo pi\u00f9 conosciuto dei maestri del Barocco. A Magnano sono stati ospiti nel corso di numerose stagioni Gustav Leonhardt, George Kiss, Christopher Hogwood, per non citare che alcuni tastieristi e organisti molto devoti allo studio e alla riscoperta delle partiture antiche. Anche questa volta l&#8217;offerta \u00e8 molto originale, ma senza tastiere; il <strong>Boreas Quartett di Bremen<\/strong> offre infatti un programma interamente letterario, dedicato a Shakespeare, con musiche di Christopher Tye (circa 1505-1573) eseguite da cinque flauti dolci delle pi\u00f9 svariate fogge e dimensioni. Le pagine di letteratura inglese d\u2019et\u00e0 rinascimentale sono recitate con schietta semplicit\u00e0 e cura nella versione originale dal giovane <strong>Alexander Tol<\/strong>. Suo padre, il serafico <strong>Han Tol<\/strong>, anch\u2019egli esecutore e didatta (a Bremen e a Bloomington, Indiana) dirige le quattro giovani flautiste, in un meraviglioso concerto di fiati, che veramente permette di apprezzare la musica antica come dinamica di respiri e di melodie. Ogni brano, sempre di breve durata, \u00e8 una piccola gemma, un intarsio di timbri, poich\u00e9 lo strumento \u00e8 in pratica sempre lo stesso (sebbene di dimensioni molto differenti, dal flautino di pochi centimetri che ogni scolaretto imparava a suonare a un gigantesco antenato del fagotto, alto due metri, dalle risonanze robuste come quelle di una canna d\u2019organo), ma declinato nelle infinite potenzialit\u00e0 sonore che l\u2019aria soffiata dentro un legno cavo pu\u00f2 produrre. Anche la struttura resta sempre ancorata al <em>cantus firmus<\/em>: un flauto enuncia una melodia gregoriana in note lunghe, mentre gli altri strumenti infiorettano e contrappuntano, riprendono e modulano; il dialogo, dunque, risulta non cessa di essere vivacissimo, e permette di immaginare felicemente uno sviluppo narrativo &#8211; o almeno un parallelo &#8211; della musica. Ecco perch\u00e9 mentre l\u2019<em>ensemble<\/em> porge i vari pezzi, la voce recitante di Tol <em>junior<\/em> attraversa la piccola chiesa, declamando pagine da <em>Come vi piace<\/em>, <em>Amleto<\/em>, i sonetti 43, 55, 71, 138; e oltre a Shakespeare anche Samuel Pepys, con una pagina di diario del periodo 1667-1668 in cui confessa di essere stato stregato da un concerto di flauti al King\u2019s House (\u00abwind music\u00bb, nel testo, ossia musica che soffia come il vento di Borea), o Marlowe e il suo <em>Faust<\/em>, o un Anonimo popolare che d\u00e0 voce a un chiassoso imbonitore di mercato: il modo apparentemente pi\u00f9 spensierato per concludere un percorso di storie d\u2019amore, lamenti ed esplosioni di gioia. L\u2019archetipo musicale del repertorio di Tye ha un\u2019origine precisa: da una messa polifonica di Taverner \u00e8 stato tratto il brano <em>In nomine<\/em>, sulle cui inesauribili variazioni Tye costruisce appunto le proprie composizioni. Questo \u00e8 il motivo della doppia titolazione di quasi tutti i pezzi: <em>In nomine<\/em>, a ricordo del motivo originale, che il Boreas Quartett esegue in apertura del concerto, senza uscire dalla piccola sagrestia di San Secondo, come per ispirare il pubblico a cogliere una fonte lontana, sottratta al suo contesto liturgico; e poi un secondo titolo, profano e quotidiano, che parla del pianto di Rahcel (forse un\u2019amata del compositore?), di morte, di avvento e del mistero del proprio nome (che meraviglia, quindi, quando la voce sussurra la domanda di Romeo e Giulietta, \u00abChe cosa c\u2019\u00e8 in un nome? Quella che chiamiamo rosa, \/ pur con un altro nome, avrebbe lo stesso dolce profumo\u00bb &#8230;). Il pubblico \u00e8 incantato dal connubio di musica e poesia, consacrate come due sorelle proprio dalla tradizione marinista, e apprezza la sonorit\u00e0 d\u2019insieme dei cinque fiati, tersa e policroma, cos\u00ec come l\u2019intonazione, integra e solida come una roccia. Sgorga dunque quale delizia notturna il fuori programma conclusivo, che abbandona l\u2019epoca di Tye per raggiungere il Settecento francese: un allegro da un concerto di Joseph Bodin de Boismortier; ovviamente, per cinque flauti.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Magnano, Festival Musica Antica, XXXI Stagione Boreas Quartett Bremen Flauti dolci Jin-Ju Baek, Julia Fritz, Luise Manske, Elisabeth [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":85790,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[16741,16735,14678,16739,16740,16736,16737,16738],"class_list":["post-85787","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-alexander-tol","tag-boreas-quartett-bremen","tag-concerti","tag-elisabeth-champollion","tag-han-tol","tag-jin-ju-baek","tag-julia-fritz","tag-luise-manske"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85787","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=85787"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/85787\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/85790"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=85787"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=85787"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=85787"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}