{"id":86041,"date":"2016-09-11T02:21:48","date_gmt":"2016-09-11T00:21:48","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=86041"},"modified":"2016-12-02T19:14:57","modified_gmt":"2016-12-02T18:14:57","slug":"instrument-1-scoprire-linvisibile","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/instrument-1-scoprire-linvisibile\/","title":{"rendered":"Rovereto, Oriente Occidente Dance Festival: Instrument 1, scoprire l\u2019invisibile"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Rovereto, Auditorium Melotti, Oriente Occidente Dance Festival 2016<\/em><br \/>\n<strong>INSTRUMENT 1, scoprire l\u2019invisibile<\/strong><br \/>\n<strong>Compagnia Zappal\u00e0 danza<\/strong><br \/>\nCoreografia e regia<strong>\u00a0Roberto Zappal\u00e0<\/strong><br \/>\nMusica originale dal vivo<strong>\u00a0<\/strong>\u00a0<strong>I Lautari<\/strong><br \/>\nMusicista\u00a0<strong>Puccio Castrogiovanni<\/strong><br \/>\nTesti\u00a0<strong>Nello Calabr\u00f2<\/strong><br \/>\nScene, luci e costumi\u00a0<strong>Roberto Zappal\u00e0<\/strong><br \/>\nDanzatori:\u00a0<strong>Adriano Coletta, Alain El Sakhawi, Gaetano Montecasino, Roberto Provenzano, Fernando Roldan Ferrer, Salvatore Romania, Antoine Roux-Briffaud<\/strong><br \/>\nCoprodotto da\u00a0Compagnia Zappal\u00e0 Danza, Etnafest Arte, Scenario Pubblico, Uva Grapes Festival<br \/>\nPrima tappa del progetto re-mappingSicily<br \/>\n<em>Rovereto, 8 settembre2016<br \/>\n<\/em>\u00a0La migliore rappresentazione, intendiamo storica,della Sicilia, non \u00e8 mai stata una mappatura sincronica ma una diegesi attraverso i suoi usi e i suoi costumi, passando per i nomi dei suoi abitanti pi\u00f9 discussi. Dapprincipio \u00e8 madre, per cui un gruppo di donne (le pie addolorate piangenti), col vestito e tacco nero, compaiono dalla nebbia, coi passi sincroni al seguito di un metronomo. Si tratta del <strong>marranzano<\/strong> (scacciapensieri), suonato in quinta da <em>Puccio Castrogiovanni<\/em>, che se non \u00e8 proprio un protagonista dello spettacolo \u00e8 per l\u2019indiscussa prestanza scenica dei sette ballerini, espressione ognuno di forte personalit\u00e0. Lo strumento, onnipresente, in modo ossessivo e ipnotico, sar\u00e0 coinvolgente e anche teatrale, e lo si capir\u00e0 nel finale, dopo gli applausi. Infatti Castrogiovanni (de <em>I lautari<\/em>), virtuoso del ritmo e dell\u2019acustica, coinvolger\u00e0 il pubblico, a destra e a sinistra della platea a scandirgli il tempo, da una parte con \u201c<em>p\u00eculu<\/em>\u201d e dall\u2019altra con \u201c<em>p\u00e0ulo<\/em>\u201d.\u201c<em>Piulu, paulo, piulu, paulo, piulu, paulo, \u2026<\/em>\u201d partiamo da qui, dalla complicit\u00e0; dal ritenerci capaci di vedere e riconoscere, se non ormai di comprendere quello che \u00e8 stata, almeno nel 900, la Sicilia. Il suono metallico e inconfondibile del marranzano, pi\u00f9 che leitmotiv \u00e8 il trait d\u2019union di tutte le credenze, i luoghi comuni di ieri, di oggi e di sempre dell\u2019isola che fu dapprima dominio cartaginese e borbonico, persino arabo e normanno, e ancora mafioso. C\u2019\u00e8 un momento in cui i danzatori, disposti come marionette (pupi siciliani) mimano i gesti dei clan malavitosi: l\u2019aggiustamento della coppola in testa e il \u201ctz\u00e8\u201d schioccato in bocca dalla lingua che si stacca dal palato; breve ensemble di gesti e posture che controbilancia le splendide coreografie prima e dopo. Ci sembra di aver riconosciuto, nei corpi racchiusi nelle tuniche, l\u2019eleganza dell\u2019auriga di Mozia e la leggiadria del Fauno di Mazara del Vallo, nelle movenze. L\u2019arte si nota, si nota tutta la passione di <strong>Zappal\u00e0<\/strong> per la danza, di quanta ricerca siano il frutto quegli slanci per terra sul pavimento e per aria sopra le spalle. Le sue scene, per\u00f2, non danno confini geografici alla Sicilia, n\u00e9 il mare che la bagna, n\u00e9 la luce che l\u2019acceca: lo stage \u00e8 delimitato da una parete di pizzo bianco con disegno floreale che dona una bella luce rievocativa, entro cui i danzatori non disegnano perimetri, n\u00e9 trinacria, ma si esibiscono, in assoli e in duetti senza soluzione di continuit\u00e0, l\u2019uno dentro l\u2019altro, in una perfetta intesa e ammiccamento. Sono come i pensieri, forse \u00e8 proprio questo l\u2019invisibile che si scopre, delle foglie che di colpo prendono il volo e poi, mentre si posano, ne spostano altre che fanno altrettanto. <strong>Instrument 1<\/strong>\u00e8 anche un amarcord a cui il coreografo catanese, gi\u00e0 fondatore di un centro coreutico di produzione nazionale e co-autore di scene di famosi musical \u201cJesus Christ Superstar\u201d e \u201cEvita\u201d, a un certo punto concede di mostrarsi, non per mezzo del gesto coreografico ma mettendolo praticamente a nudo. Tutti nudi, ma di spalle, sono i ballerini che si muovono, sulle note di \u201c<em>You Are The First, My Last, My Everything<\/em>\u201d di Barry White, come i performers di Full Monty, dopo l\u2019esibizione, prima di lasciare il palco. \u201cMy first, my last, myeverything; and the answer to all my dreams; you&#8217;re my sun, my moon, my guiding star; my kind of wonderful, that&#8217;s what you are\u201d, ci sembra non essere che una dichiarazione d\u2019amore per la sua Sicilia, quella che sa riconoscere e apprezzare, che ritroviamo persino nelle posture statuarie di bagnanti che, distesi e fermi, sorretti su un gomito, mirano l\u2019orizzonte.Infine c\u2019\u00e8 quel momento recitato del ballerino spagnolo che proclama di essere uno strumento e il suo compito \u00e8 di ballare nella nebbia nel bene e nel male, quindi fa l\u2019elenco di nomi di famiglie mafiose, come leggesse pagine di Saviano, famose come star hollywoodiane.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Rovereto, Auditorium Melotti, Oriente Occidente Dance Festival 2016 INSTRUMENT 1, scoprire l\u2019invisibile Compagnia Zappal\u00e0 danza Coreografia e regia\u00a0Roberto [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":122,"featured_media":86042,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[16916,16917,16922,16923,14677,16924,16918,16919,16915,16921,16925,16926],"class_list":["post-86041","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-adriano-coletta","tag-alain-el-sakhawi","tag-antoine-roux-briffaud","tag-compagnia-zappala-danza","tag-danza","tag-etnafest-arte","tag-gaetano-montecasino","tag-roberto-provenzano","tag-roberto-zappala-festival-oriente-occidente-rovereto","tag-salvatore-romania","tag-scenario-pubblico","tag-uva-grapes-festival"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86041","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86041"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86041\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86046,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86041\/revisions\/86046"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86042"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86041"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86041"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86041"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}