{"id":86186,"date":"2016-11-06T07:56:56","date_gmt":"2016-11-06T06:56:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=86186"},"modified":"2016-11-20T17:18:30","modified_gmt":"2016-11-20T16:18:30","slug":"stefano-secco-crescendo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/stefano-secco-crescendo\/","title":{"rendered":"Stefano Secco: &#8220;Crescendo&#8221;"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Giacomo Puccini<\/strong>:&#8221; E lucean le stelle&#8221; (Tosca), &#8220;Che gelida manina&#8221; (La Boh\u00e8me), &#8220;Addio fiorito asil&#8221; (Madama Butterfly); <strong>Giuseppe Verdi<\/strong>:&#8221; Forse le soglie attinse&#8221; (Un ballo in maschera), &#8220;La mia letizia infondere&#8221; (I Lombardi alla prima crociata), &#8220;La donna \u00e8 mobile&#8221; (Rigoletto), &#8220;Quando le sere al placido&#8221; (Luisa Miller), &#8220;Ah si ben mio coll&#8217;essere&#8230;Di quella pira&#8221; (Il Trovatore); <strong>Georges Bizet<\/strong>:&#8221;La fleur que tu m&#8217;avais jetee\u00a0(Carmen); <strong>Arrigo Boito<\/strong>: &#8220;Giunto sul passo estremo&#8221; (Mefistofele); <strong>Fromental Halevy<\/strong>:&#8221;Rachel, quand du Seigneur&#8221; (La Juive); <strong>Charles Gounod<\/strong>:&#8221;Salut! demeure chaste et pure&#8221; (Faust); <strong>Gaetano Donizetti<\/strong>:&#8221;Tombe degli avi miei&#8221; (Lucia di Lammermoor), &#8220;Una furtiva lagrima&#8221; (L&#8217;elisir d&#8217;amore). <\/em><strong><b><strong>Stefano Secco<\/strong><\/b><\/strong> (tenore),<strong><b><strong>\u00a0Kaunas City Symphony Orchestra, Constantine Orbelian<\/strong><\/b><\/strong> (direttore). <strong>1 Cd Delos DE3482<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Stefano Secco \u00e8 un tenore che nel corso degli anni \u00e8 riuscito a ritagliarsi un proprio spazio sulla scena lirica italiana soprattutto grazie alla costanza e all\u2019impegno che hanno costituito il fondamento di una carriera non certo bruciante ma costruita lentamente, mattone dopo mattone. Riconoscimento importante di questa affermazione \u00e8 il primo recital solistico inciso per l\u2019etichetta statunitense Delos in cui il cantante \u00e8 accompagnato dai complessi lituani della <strong>Kaunas City Symphony Orchestra <\/strong>diretti con professionalit\u00e0 e mestiere da <strong>Costantine Orbelian. <\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il programma scelto \u00e8 per\u00f2 di una banalit\u00e0 quasi sconfortante, essendo costituito da brani pi\u00f9 che noti che sottopongono inoltre il cantante al rischio di pesanti e quasi inevitabili confronti. Posto in apertura di programma, \u201c<em>E lucevan le stelle<\/em>\u201d consente a Secco di mettere in mostra una bella voce di tenore dai tratti prettamente lirici pi\u00f9 che lirico spinto, piacevole e luminosa per timbro e colore, tecnicamente ben impostata \u2013 molto bello l\u2019effetto su \u201c<em>disciogliea dai veli<\/em>\u201d \u2013 unita ad una dizione particolarmente nitida e chiara; nonostante tutto manca un vero coinvolgimento che vada oltre una superficiale piacevolezza. Meglio il Rodolfo di \u201c<em>La boh\u00e9me<\/em>\u201d, ruolo vocalmente particolarmente congeniale alla schiettezza giovanile della sua voce e anche interpretativamente adatto ad un canto cos\u00ec estroverso. Considerazioni analoghe valgono per il Pinkerton di \u201c<em>Madama Butterfly<\/em>\u201d che segue in scaletta.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">I due successivi brani verdiani ottengono risultati molto diversi: pienamente riuscita la cavatina di Oronte da <em>I lombardi alla prima crociata<\/em>\u201d dove il timbro chiaro e luminoso e una cantabilit\u00e0 di matrice belcantista esaltano il carattere ancora cos\u00ec fortemente donizettiano del brano, mentre la grande scena di Riccardo da \u201c<em>Un ballo in maschera<\/em>\u201d \u2013 \u201c<em>Forse la soglia attinse\u2026Ma se m\u2019\u00e8 forza perderti<\/em>\u201d \u2013 manca di peso specifico, in quanto il recitativo, pur scandito con grande chiarezza, non ha la forza richiesta e l\u2019esecuzione dell\u2019aria resta in superficie senza mai coinvolgere in pieno.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Duplice anche la resa dei successivi brani francesi. La romanza del fiore di \u201c<em>Carmen\u201d <\/em>\u00e8 forse la vera sorpresa del programma: quello di Secco \u00e8 un Don Jos\u00e9 lirico, passionale, non inutilmente corrucciato. Il timbro chiaro e la schiettezza dell\u2019accento rendono il giusto carattere di un personaggio spesso frainteso da voci fin troppo pesanti e drammatiche. Sostanzialmente mancata invece l\u2019aria di Elezar dalla \u201c<em>Juive<\/em>\u201d di Hal\u00e9vy, dove si sarebbe richiesto un vero baritenore dal timbro scuro e dal settore medio-grave ricco e sontuoso da cui si elevano acuti svettanti. In Secco non c\u2019\u00e8 nulla di questo e il tentativo di rendere il brano in chiave pi\u00f9 lirica e raccolta evita eccessive forzature ma non nasconde la sostanziale estraneit\u00e0 alla sua natura. Del \u201c<em>Mefistofele<\/em>\u201d di Boito \u00e8 proposto \u201c<em>Giunto sul passo estremo<\/em>\u201d, reso in modo decisamente convincente proprio per l\u2019assenza di retorica e per la sincerit\u00e0 espressiva che si uniscono a un canto molto curato e musicale. Molto positive le prove delle arie donizettiane con \u201c<em>Una furtiva lacrima<\/em>\u201d di notevole eleganza e un \u201c<em>Tombe degli avi miei<\/em>\u201d molto convincente sia vocalmente sia come identificazione del personaggio. Non sarebbe stata sgradita qualche altra aria del bergamasco essendo questo repertorio forse pi\u00f9 congeniale alla voce di Secco.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ben eseguite ,pur senza trasmettere particolari brividi, \u201c<em>Salut! demeure chaste et pure<\/em>\u201d dal \u201c<em>Faust<\/em>\u201d di Gounod e la verdiana \u201c<em>La donna \u00e8 mobile<\/em>\u201d notevole per impeto e franchezza ma chiusa da un acuto non troppo ricco di squillo; i due brani verdiani conclusivi meritano qualche maggior approfondimento. \u201c<em>Oh!\u00a0Fede negar\u00a0potessi\u00a0agl&#8217;occhi\u00a0miei!&#8230; Quando\u00a0le\u00a0sere\u00a0al\u00a0placido<\/em>\u201d da \u201c<em>Luisa Miller<\/em>\u201d comincia con un recitativo non particolarmente efficace ma prosegue con un\u2019aria in cui si apprezzano ammirevoli doti di musicalit\u00e0 ed eleganza ma in cui non si riesce a non notare un certo affaticamento dovuto a un tipo di vocalit\u00e0 troppo densa per i mezzi vocali di Secco cos\u00ec che l\u2019acuto finale manca un po\u2019 di facilit\u00e0. I limiti intravisti in Rodolfo emergono inevitabilmente in Manrico e, se piacevolezza timbrica ed eleganza del porgere salvano \u201c<em>Ah si ben mio<\/em>\u201d, nella celebre cabaletta \u2013 eseguita per altro una sola volta &#8211; la mancanza di peso specifico si palesa invece con fin troppa chiarezza cos\u00ec come l\u2019assenza di autentico squillo sugli acuti. Vengono tagliati tutti gli interventi dei personaggi di contorno &#8211; compresi \u201c<em>L&#8217;onda\u00a0de&#8217;\u00a0suoni\u00a0mistici<\/em>\u201d e il successivo dialogo di Manrico con Ruiz e Leonora \u2013 e rimane solo quello del coro in \u201c<em>Di quella pira<\/em>\u201d, scelta di gusto alquanto datato e discutibile nell\u2019apprezzamento generale di alcuni dei brani proposti.<\/div>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Giacomo Puccini:&#8221; E lucean le stelle&#8221; (Tosca), &#8220;Che gelida manina&#8221; (La Boh\u00e8me), &#8220;Addio fiorito asil&#8221; (Madama Butterfly); Giuseppe [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":86187,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[4106,516,14099,238,247,136,153,17033,14506,1274],"class_list":["post-86186","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-arrigo-boito","tag-charles-gounod","tag-costantine-orbelian","tag-gaetano-donizetti","tag-georges-bizet","tag-giacomo-puccini","tag-giuseppe-verdi","tag-jacques-francois-fromental-elie-halevy","tag-kaunas-city-symphony-orchestra","tag-stefano-secco"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86186","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86186"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86186\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86477,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86186\/revisions\/86477"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86187"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86186"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86186"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86186"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}