{"id":86216,"date":"2016-09-27T21:23:35","date_gmt":"2016-09-27T19:23:35","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=86216"},"modified":"2016-12-13T17:52:08","modified_gmt":"2016-12-13T16:52:08","slug":"lucia-di-lammermoor-al-teatro-delle-muse-di-ancona","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/lucia-di-lammermoor-al-teatro-delle-muse-di-ancona\/","title":{"rendered":"&#8220;Lucia di Lammermoor&#8221; al Teatro delle Muse di Ancona"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Ancona, Teatro delle Muse \u201cFranco Corelli\u201d\u2013 Stagione Lirica 2016<\/em><br \/>\n<strong>\u201cLUCIA DI LAMMERMOOR\u201d\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0<\/strong><br \/>\nDramma tragico in due parti e tre atti su libretto di Salvatore Cammarano, dal romanzo \u201c<em>The bride of Lammermoor<\/em>\u201d di Sir Walter Scott.<br \/>\nMusica di\u00a0<strong>Gaetano Donizetti\u00a0<\/strong><br \/>\n<em>Lord Enrico Ashton<\/em>\u00a0GIORGIO CAODURO<br \/>\n<em>Miss Lucia<\/em>\u00a0ZUZANA MARKOVA\u2019<br \/>\n<em>Sir Edgardo di Ravenswood<\/em>\u00a0FRANCESCO DEMURO<br \/>\n<em>Lord Arturo Bucklaw\u00a0<\/em>SEHOON MOON<br \/>\n<em>Raimondo Bidebent\u00a0<\/em>UGO GAGLIARDO<br \/>\n<em>Alisa<\/em>\u00a0ANASTASIA PIROGOVA<br \/>\n<em>Normanno<\/em>\u00a0MANUEL PIERATTELLI<br \/>\nOrchestra Sinfonica \u201cG.Rossini\u201d<br \/>\nCoro Lirico Marchigiano \u201cV.Bellini\u201d<br \/>\nDirettore\u00a0<strong>Giuseppe Grazioli<br \/>\n<\/strong>Maestro del coro\u00a0<strong>Carlo Morganti<\/strong><br \/>\nRegia\u00a0<strong>Federico Bertolani<\/strong><br \/>\nScene\u00a0e Costumi <strong>Lucio Diana<\/strong><br \/>\nLuci\u00a0<strong>Michele Cimadomo<\/strong><br \/>\nNuovo Allestimento Fondazione Teatro delle Muse<br \/>\n<em style=\"text-align: justify;\">Ancona, 23 Settembre 2016<\/em><br \/>\nLa stagione lirica 2016 \u201cOpera Ancona Jesi\u201d, promossa ed organizzata dalla fondazione Teatro delle Muse e dalla Fondazione Pergolesi Spontini ha proposto il primo titolo dal tema \u201cAmore, gelosia, tradimento, follia: ritratti di donna\u201d con un nuovo allestimento della \u201cLucia di Lammermoor\u201d di Gaetano Donizetti. Le scene cosi come i costumi di <strong>Lucio Diana<\/strong> ci portano in un\u2019 atmosfera alquanto distopica, senza una continuit\u00e0 storica proiettando i tormenti e gli affanni dei suoi protagonisti in strutture che non hanno un riferimento n\u00e9 di luogo n\u00e9 di spazio, ma questi deducibili solamente dallo svolgersi del dramma; un limbo dove travi in movimento e scale sembrano un quadro di Esher. Ci troviamo forse gi\u00e0 nella piena rappresentazione dell\u2019insania della protagonista e in un pieno elogio alla follia. Poco aiutano alcuni drappi\u00a0 straziati dalle guerre e dalle amarezze a coprire il vuoto di una mente e lo strazio di un\u2019anima. Lucia conosce bene il suo animo ed \u00e8 infatti la sola in scena che sembra muoversi con grande sicurezza nonostante il suo delirio. Sembra questo forse il filo conduttore della regia di <strong>Federico Bertolani<\/strong>\u00a0 che fa della staticit\u00e0 di alcuni suoi personaggi la loro impossibilit\u00e0 di evoluzione in ogni direzione. Lucia continua dalla follia il suo percorso verso la morte esprimendo comunque un forte dinamismo sia espressivo che emotivo: intrisa di amarezza quasi nevrotica al limite dell\u2019alienazione gi\u00e0 nella fase dell\u2019innamoramento, quasi presaga di uno scontato delirio nell\u2019impossibilit\u00e0 di vivere a pieno quella felice situazione, fino ad essere dolente e rassegnata e flebile nelle scene finali dove cede ed abbraccia la \u00a0perdita del proprio senno. A Lucia non resta che fuggire dalla sua realt\u00e0 prima attraverso la pazzia e, quando questa non basta, attraverso la morte. Compatibili con l\u2019idea registica le luci di <strong>Michele Cimadomo<\/strong> che non possono che essere ovattate come obliata \u00e8 la mente della protagonista.<br \/>\nSul podio dell\u2019Orchestra Sinfonica Gioacchino Rossini <strong>Giuseppe Grazioli<\/strong> che nella scelta dei tempi e delle dinamiche molto allargate e nella limitata gamma di colori e sfumature, ha steso un sottile velo di monotonia sulla partitura donizettiana cos\u00ec che anche l\u2019orchestra nell\u2019insieme \u00e8 sembrata meno a suo agio nella resa del suono. Nel ruolo del titolo <strong>Zuzana Markov\u00e0<\/strong> giovane e sicura, che esibisce una voce chiara ed espressiva, sempre controllata in tutti i registri (forse solo un p\u00f2 troppo nella prima parte) ma anche disponibile a realizzare scenicamente una Lucia di sempre centrata adesione al personaggio. La brava interprete affronta il ruolo puntando ad un canto basato sul nitore dei pianissimi attaccati con estrema precisione e ben rinforzati. L\u2019acuto di forza, poi, \u00e8 altrettanto definito: ed \u00e8 una pioggia di re naturali e Mi bemolli piazzati come saette. Si aggiungano una certa scioltezza nelle agilit\u00e0, in una linea stilistica alquanto varia, una piena corposit\u00e0 nei centri che fa pensare a ruoli meno leggeri ed un fraseggio sempre attento e curato, e allora si comprender\u00e0 l\u2019entusiasmo del pubblico che le ha tributato un vero trionfo. Non meno calorosa l\u2019accoglienza a <strong>Francesco Demuro<\/strong>, Edgardo all\u2019italiana, dalla voce piena e ben timbrata elargita sempre con grande generosit\u00e0 e trasporto senza mai appiattire il dinamismo vocale e creando interessantissime sfumature anche interpretative. Delinea un personaggio non solo dominato dall\u2019irruenza giovanile caratteristica questa dell\u2019eroe romantico <em>tout court<\/em>, ma lo arricchisce con quella tenerezza e fragilit\u00e0\u00a0 raggiungendo nella commistione di questi elementi l\u2019apice nella scena finale. In parte, pur con qualche riserva, l\u2019Enrico\u00a0 di <strong>Giorgio Caoduro<\/strong>. Sostanzialmente il buon timbro e la tecnica dell\u2019interprete, uniti ad un intenso fraseggio, gli hanno permesso di terminare la recita tra dignitosi applausi da parte del pubblico. Resta per\u00f2\u00a0 un\u2019interpretazione a tratti troppo monocorde. Appare, tuttavia, poco profondo nell\u2019intenzione lirica e soprattutto nella prima parte non troppo preciso musicalmente. Ottime le intenzioni interpretative. Apprezzabile e certo mai in secondo piano il Raimondo di <strong>Ugo Gagliardo<\/strong>, dalla voce brillante e sempre ben proiettata. Forse meno presente scenicamente rispetto ai colleghi. Ottimo il tenore <strong>Manuel Pierattelli<\/strong> (Normanno) ed altrettanto sicuro e tenace <strong>Sehoon Moon<\/strong> (Lord Arturo). Musicalmente a fuoco <strong>Anastasia Pirogova<\/strong> (Alisa). Ben si \u00e8 comportato il coro \u201cVincenzo Bellini\u201d diretto dal maestro Carlo Morganti. Applausi a tutti gli interpreti e al direttore da un pubblico certo non numeroso ma soddisfatto.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ancona, Teatro delle Muse \u201cFranco Corelli\u201d\u2013 Stagione Lirica 2016 \u201cLUCIA DI LAMMERMOOR\u201d\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 Dramma tragico in due parti e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":86229,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17063,14173,699,10268,2458,238,674,10749,151,17062,4086,145,14495,1222,4385,1486],"class_list":["post-86216","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-anastasia-pirogava","tag-ancona","tag-bellini","tag-federico-bertolani","tag-francesco-demuro","tag-gaetano-donizetti","tag-giorgio-caoduro","tag-giuseppe-grazioli","tag-lucia-di-lammermoor","tag-lucio-diana","tag-manuel-pierattelli","tag-opera-lirica","tag-sehoon-moon","tag-teatro-delle-muse-di-ancona","tag-ugo-gagliardo","tag-zuzana-markova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86216","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86216"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86216\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86217,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86216\/revisions\/86217"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86229"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86216"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86216"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86216"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}