{"id":86231,"date":"2016-10-04T03:03:55","date_gmt":"2016-10-04T01:03:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=86231"},"modified":"2016-10-04T03:03:55","modified_gmt":"2016-10-04T01:03:55","slug":"venezia-palazzetto-bru-zane-saint-saens-in-salotto-con-il-quartetto-di-cremona-e-andrea-lucchesini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-palazzetto-bru-zane-saint-saens-in-salotto-con-il-quartetto-di-cremona-e-andrea-lucchesini\/","title":{"rendered":"Venezia, Palazzetto Bru Zane: &#8220;Saint-Sa\u00ebns in salotto&#8221; con il Quartetto di Cremona e Andrea Lucchesini"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cCamille Saint-Sa\u00ebns tra romanticismo e modernit\u00e0\u201d, dal 24 settembre al 3 novembre 2016 <\/em><br \/>\n&#8220;<strong>SAINT-SA\u00cbNS IN SALOTTO&#8221;<br \/>\nQuartetto di Cremona<br \/>\n<\/strong>Violini <strong>Cristiano Gualco,<\/strong> <strong>Paolo Andreoli<\/strong><br \/>\nViola <strong>Simone Gramaglia<\/strong><br \/>\nVioloncello <strong>Giovanni Scaglione<\/strong><br \/>\nPianoforte <strong>Andrea Lucchesini <\/strong><br \/>\n<em>Camille Saint-Sa\u00ebns<\/em>&#8211;<em>Jules Massenet: &#8220;<\/em>La Mort de Tha\u00efs&#8221;, paraphrase de concert sur l\u2019op\u00e9ra de Massenet pour piano seul.<br \/>\n<em>Camille Saint-Sa\u00ebns:\u00a0 <\/em>Quatuor \u00e0 cordes n\u00b0 1 en mi mineur op. 112; Quintette pour cordes et piano en la mineur op. 14<br \/>\n<em>Venezia,\u00a0 29 settembre 2016 <\/em><br \/>\nCon il terzo concerto il Palazzetto Bru Zane-Centre de Musique Romantique Fran\u00e7aise ha inteso mettere in rilievo un altro aspetto abbastanza trascurato di Camille Saint-Sa\u00ebns, un musicista che, nella conferenza di presentazione del festival a lui dedicato, \u00e8 stato definito, con felice ossimoro, dal direttore scientifico del Centro, Alexandre Dratwichi, un \u201cfamoso sconosciuto\u201d: si tratta del ruolo privilegiato che ebbe molta sua musica nei salotti parigini.. Questa volta, dunque, si \u00e8 inteso ricreare l\u2019atmosfera di uno dei tanti salotti della capitale francese nel periodo della Terza Repubblica, proponendo tre pezzi di un compositore \u2013 Saint-Sa\u00ebns, appunto \u2013 che in quei luoghi era regolarmente eseguito. Se il salotto, di appartenenza nobile o borghese, era divenuto, all\u2019epoca, un veicolo fondamentale per la diffusione della musica \u2013 visto il disimpegno statale in questo campo \u2013, ne consegue che il musicista dedicatario di questa rassegna era allora tra i pi\u00f9 stimati in Francia, per quanto riguarda, in particolare, la produzione cameristica oggi praticamente dimenticata o poco frequentata.<br \/>\nSul piano interpretativo, la serata ha visto come ospite d\u2019eccezione il <strong>Quartetto di Cremona<\/strong> affiancato dal pianista <strong>Andrea Lucchesini<\/strong>. Tra le musiche da salotto, un posto d\u2019onore spettava certamente alla parafrasi da concerto su un\u2019opera. \u00c9 naturale, quindi, che la serata sia iniziata con <strong><em>La Mort de Tha\u00efs, paraphrase de concert sur l\u2019op\u00e9ra de Massenet pour piano seul<\/em><\/strong>, incentrata sulla pagina pi\u00f9 famosa dell\u2019opera, che sedusse il pubblico fin dalla prima rappresentazione a Parigi, il 16 marzo 1894: la <em>M\u00e9ditation deTha\u00efs<\/em>, che si svolge nel secondo atto, dopo l\u2019incontro tra la cortigiana di Alessandria, dedita al culto di Afrodite e il monaco cenobita Athana\u00ebl, da cui l\u2019eroina esce sconvolta. In essa la conversione alla fede cristiana, che si fa strada nella mente e nel cuore di Tha\u00efs, viene espressa dalla melodia estatica e sensuale di un violino solista, senza l\u2019accompagnamento della voce; una melodia che ricorre nell\u2019atto successivo, fino all\u2019ultima scena, quella della santa morte della protagonista. Nel 1895 Saint-Sa\u00ebns scrive una parafrasi sull\u2019opera di Massenet, concentrandosi, in particolare, su questa scena finale, e la dedica a Louise Massenet, moglie dell\u2019autore di Tha\u00efs. L\u2019interpretazione di Andrea Lucchesini ha pienamente convinto sia per il bel tocco perlaceo, esibito in particolare nei passaggi pi\u00f9 vigorosi della prima parte \u2013 come il tempestoso interludio sinfonico che fa seguito al canto delle suore e all\u2019intervento angosciato di\u00a0 Athana\u00ebl (che si rende conto di amare Tha\u00efs) \u2013, sia per l\u2019assenza di ogni affettazione o languore sdolcinato e, invece, per la soave ma intensa espressivit\u00e0 che si \u00e8 potuta cogliere nella seconda parte della parafrasi, dove domina, appunto, la sublime melodia della M\u00e9ditation.<br \/>\nQuanto all\u2019interpretazione offerta dal Quartetto di Cremona \u2013 una delle formazioni cameristiche pi\u00f9 ragguardevoli attualmente sulla scena nazionale e internazionale \u2013 si sono pienamente confermate le qualit\u00e0 artistiche di questi autorevoli solisti, che hanno dimostrato di possedere una formazione musicale completa. Essi si sono fatti apprezzare per il perfetto affiatamento, la pulizia degli attacchi, il suono armonioso, la lettura sensibile, attenta, rigorosa, nel <strong>Quatuor \u00e0 cordes n\u00b0 1 en mi mineur op. 112<\/strong>, brillando per rigore negli spunti contrappuntistici, che lo percorrono, intersecandosi tra loro, a formare un prezioso intarsio. Scritto all\u2019et\u00e0 di sessantaquattro anni, per la volont\u00e0 di cimentarsi in questo genere di composizione, forse anche spinto da Eug\u00e8ne Ysa\u00ffe, cui \u00e8 dedicato, il quartetto \u2013 nonostante Saint-Sa\u00ebns propugnasse, all\u2019epoca, un ritorno all\u2019ordine, dopo una giovinezza \u201cscapigliata\u201d \u2013 non \u00e8 affatto un\u2019opera ossequiosa verso le \u201cregole\u201d della tradizione, n\u00e9 tantomeno appare influenzata dal gusto dominante nel tardo Ottocento: lo testimoniano il carattere inusuale delle forme, la rapida successione delle idee (contrariamente alla moda del tema ciclico), il trattamento spesso orchestrale dell\u2019<em>ensemble<\/em> strumentale, con effetti a tratti impressionistici, lontano dalla tradizione polifonica come dalla beethoveniana uguaglianza tra le quattro parti, per il ruolo preponderante qui assegnato al primo violino.<br \/>\nBen pi\u00f9 indietro nel tempo \u2013 rispetto al pezzo precedente \u2013 risale il <strong>Quintette pour cordes et piano en la mineur op. 14<\/strong>, composto da un Saint-Sa\u00ebns appena ventenne \u2013 e dedicato alla prozia Charlotte Masson, da cui era stato accudito durante l\u2019infanzia \u2013, che costituisce la prima opera importante, di autore francese, destinata a tale formazione, superando analoghe opere precedenti di Louise Farrenc e George Onslow. Eseguito \u2013 presumibilmente per la prima volta \u2013 alla Sala \u00c9rard il 10 aprile 1860 dal Quartetto Armingaud e dal compositore. Adolphe Botte, il lavoro fu stroncato dalla \u201cRevue et Gazette musicale\u201d, che vi colse un disdicevole \u201ccarattere serio\u201d. Fortunatamente, la storia ha fatto giustizia. Analogamente valida \u00e8 apparsa l\u2019interpretazione di questo quintetto, con l\u2019apporto determinante di Andrea Lucchesini: in particolare, nel primo movimento, <em>Allegro moderato maestoso<\/em>, aperto da perentori accordi del pianoforte, si \u00e8 goduto un armonioso suono orchestrale, oltre a una grande energia espressiva. Ancora il pianoforte si \u00e8 imposto attaccando il movimento seguente, <em>Andante sostenuto \u2013 <\/em>caratterizzato da un caldo lirismo e da sonorit\u00e0 alquanto rarefatte \u2013 per poi primeggiare nel <em>Presto<\/em>, che segue senza soluzione di continuit\u00e0. Sensibile e rigorosa anche l\u2019esecuzione dell\u2019ultimo tempo, <em>Allegro assai, ma tranquillo<\/em> \u2013 aperto dal violoncello, cui fa seguito un lungo fugato, eseguito dai soli archi \u2013, dove si \u00e8 segnalato, nel prosieguo, il suggestivo tema al pianoforte, poi variato dal primo violino e dove la ricapitolazione di alcuni elementi tematici dei movimenti precedenti, attribuisce all\u2019intero lavoro una, per quanto timida, forma ciclica. Successo pieno e caloroso.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival \u201cCamille Saint-Sa\u00ebns tra romanticismo e modernit\u00e0\u201d, dal 24 settembre al 3 novembre 2016 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":86232,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[8963,14678,8988,17027,8991,334,10201,8989,8990,1437,16247],"class_list":["post-86231","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-andrea-lucchesini","tag-concerti","tag-cristiano-gualco","tag-festival-camille-saint-saens-tra-romanticismo-e-modernita","tag-giovanni-scaglione","tag-jules-massenet","tag-palazzetto-bru-zane","tag-paolo-andreoli","tag-simone-gramaglia","tag-thais","tag-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86231","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86231"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86231\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86233,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86231\/revisions\/86233"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86232"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86231"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86231"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86231"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}