{"id":86467,"date":"2016-12-02T03:50:20","date_gmt":"2016-12-02T02:50:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=86467"},"modified":"2016-12-19T14:51:25","modified_gmt":"2016-12-19T13:51:25","slug":"heinrich-schlusnus-1888-1952-otto-edelmann-1913-2003","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/heinrich-schlusnus-1888-1952-otto-edelmann-1913-2003\/","title":{"rendered":"Heinrich Schlusnus (1888-1952) &#038; Otto Edelmann (1913-2003)"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Franz Schubert<\/strong>: &#8220;St\u00e4ndchen, &#8220;Der Atlas&#8221;, &#8220;Das Fischerm\u00e4dchen&#8221;, &#8220;Die Stadt&#8221; (da Schwanengesang, D.957), &#8220;Sei mir gegr\u00fcsst&#8221; D.741; &#8220;Der Musensohn&#8221; D.764; &#8220;Gute Nacht&#8221;, &#8220;Der Lindenbaum&#8221;, &#8220;Fr\u00fchlingstraum&#8221;, &#8220;Die Post&#8221; (da Winterreise D.911); &#8220;Wohin?&#8221; (da Die Sch\u00f6ne Mullerin, D.795); &#8220;An Sylvia&#8221; D.891; &#8220;Heidenr\u00f6slein&#8221; D.257; &#8220;An die Leier&#8221;D.737; &#8220;Im Fr\u00fchling&#8221;D.882;<strong> Robert Schumann<\/strong>: &#8220;Fl\u00fctenreicher Ebro&#8221; Op.138 nr.5; &#8220;Der Hidalgo&#8221; Op.30 nr.3; <strong>Hugo Wolf<\/strong>: &#8220;Fussereise&#8221; nr.10, &#8220;Verborgenheit&#8221; nr.12(da M\u00f6rike-Lieder). <\/em><strong>Heinrich Schlusnus<\/strong> (baritono), <strong>Sebastian Peschko<\/strong> (pianoforte). Registrazione: Zurigo, luglio 1948 &#8211; Vienna, giugno 1949<br \/>\nBonus tracks: da <strong>Operatic recital by Otto Edelmann <\/strong>(1913-2003)<br \/>\n<em><strong>Ludwig van Beethoven<\/strong>:&#8221;Ha!Welch ein Augenblick!&#8221; (Fidelio);<strong> Richard Wagner<\/strong>:&#8221;Gar viel und sch\u00f6n&#8221; (Tannh\u00e4user); <strong>Giuseppe Verdi<\/strong>:&#8221;Ehi! Taverniere!&#8221; (Falstaff); <strong>Peter Cornelius<\/strong>:&#8221;Heil diesem hause&#8230;Salam aleikum&#8221; (Der barbier von Bagdad).<\/em> <strong>Otto Edelmann<\/strong> (basso), <strong>Wiener Philharmoniker, Rudolf Moralt<\/strong> (direttore). Registrazione: Vienna, maggio 1951. T.Time:75.54.<strong> 1 CD Decca 480 8175<br \/>\n<\/strong>La collana \u201c<em>Most Wanted Recital!<\/em>\u201d presenta al suo interno risultati e interessi molto diversi nei singoli prodotti. Una particolare attenzione merita questa serie di registrazioni dedicate al baritono tedesco <strong>Heinrich Schlusnus, <\/strong>cantante pochissimo noto in Italia, ma fra le voci pi\u00f9 importanti della scena mitteleuropea della prima met\u00e0 del secolo. Renano di Braunbach, classe 1888, primo baritono alla Staatsoper berlinese dal 1917 al 1951 (un anno prima della morte), ha incarnato forse nel modo pi\u00f9 nobile e compiuto la figura del baritono eroico e drammatico negli anni fra le due guerre mondiali.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La parte pi\u00f9 ampia della proposta discografica \u00e8 rivolta al repertorio liederistico e in particolar modo a quello schubertiano. Qui con l\u2019accompagnamento pianistico di <strong>Sebastian Peschko <\/strong>\u2013 uno dei maggiori pianisti tedeschi della sua generazione e apprezzatissimo accompagnatore in questo repertorio \u2013 ci offre un quadro di altissimo livello di quella che era al tempo la tradizione esecutiva della liederistica tedesca.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ad aprire il programma cinque lieder da \u201c<em>Schwanengesang<\/em>\u201d dei quali il primo \u201c<em>St\u00e4dchen<\/em>\u201d offre subito un quadro delle caratteristiche vocali di Schlusnus: la voce ampia, solida, robustissima, da autentico baritono drammatico che, al contempo, mantiene una sua chiarezza, una sua leggerezza che in questo repertorio si fanno subito apprezzare. La sua \u00e8 una voce drammatica ma non eccessivamente scura e sempre nobile nell\u2019accento, la dizione \u00e8 nitidissima e quello che colpisce \u00e8 il senso della musicalit\u00e0, la pulizia della linea di canto, il non andare mai oltre i limiti del brano che non viene minimamente compromesso da qualche inflessione che oggi pu\u00f2 sembrare un po\u2019 datata ma che era nel gusto del tempo e che comunque mai trascende in una ricerca effettistica fine a se stessa. Questo senso dello stile e della musicalit\u00e0 si ritrover\u00e0 tanto nell\u2019eroismo titanico di \u201c<em>Der Atlas<\/em>\u201d, forse il brano pi\u00f9 pre-wagneriano di Schubert in cui l\u2019imponenza eroica della voce di Schlusnus pu\u00f2 espandersi al meglio tanto nelle leggerezze biedermeier di \u201c<em>Das Fischerm\u00e4dchen<\/em>\u201d. Sul piano esecutivo si pu\u00f2 notare un approccio quasi teatrale ai singoli lieder: in lui non si trova quell\u2019analiticit\u00e0 sulla singola parola che ha caratterizzato interpreti successivi ma una visione unitaria del pezzo e delle sue valenze espressive vicina al modo in cui ci si approccia a un\u2019aria operistica pur all\u2019interno delle specificit\u00e0 espressiva del genere.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">E se \u00e8 facile immaginare come una voce simile possa rendere al meglio il commosso romanticismo dei brani della \u201c<em>Winterreise<\/em>\u201d, sorprende la capacit\u00e0 di adattarsi alla leggerezza di gusto popolare e ancora quasi mozartiano di \u201c<em>Die sch\u00f6ne M\u00fcllerin<\/em>\u201d come \u201c<em>An Sylvia<\/em>\u201d e \u201c<em>Heindenr\u00f6slein<\/em>\u201d dove colpisce la capacit\u00e0 di piegare l\u2019imponenza vocale alla leggerezza dei brani. \u00a0Il programma liederistico \u00e8 completato da due brani di Schumann e da due di Hugo Wolf (dai \u201c<em>M\u00f6rike-lieder). <\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">A seguire la parte cameristica \u00e8 presente una breve selezione di brani d\u2019opera in cui Schlusnus \u00e8 accompagnato dai <strong>Wiener Philarmoniker <\/strong>diretti da <strong>Rudolf Moralt<\/strong>. L\u2019aria di Don Pizzarro dal \u201c<em>Fidelio\u201d <\/em>colpisce per l\u2019intensit\u00e0 drammatica e per lo squillo degli acuti, di una robustezza e ricchezza di suono davvero rimarchevoli. Del Wolfram del \u201c<em>Tannh\u00e4user<\/em>\u201d non \u00e8 presentata la pi\u00f9 celebre \u201c<em>O du mein holder Abendstern<\/em>\u201d ma il monologo del II atto \u201c<em>Gar viel und sch\u00f6n\u201d <\/em>dove emergono la perfezione della dizione e la nobilt\u00e0 dell\u2019accento che ancor pi\u00f9 risalta in una voce cos\u00ec ricca e piena.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">E\u2019 un peccato che di Verdi ci sia solo il monologo del III atto di \u201c<em>Falsta<\/em>ff\u201d perch\u00e9 Schlusnus fu fra i maggiori protagonisti di quella Verdi-renaissance tedesca fra le due guerra che ha prodotto risultati interessantissimi soprattutto sul piano stilistico ed espressivo resi ancor pi\u00f9 significativi se si considera l\u2019imperante gusto verista con cui queste opere era deformate in Italia. Certo a un orecchio italiano la traduzione tedesca suscita inevitabili perplessit\u00e0 ma l\u2019ascolto \u00e8 illuminante, la voce \u00e8 bellissima e sempre composta e corretta senza nessun cedimento a facili effettismi nonostante il ruolo possa invitare in tal senso. Qui tutto \u00e8 nella musica e nel canto e nella capacit\u00e0 di evidenziare la parola in tutta la sua rilevanza musicale ed espressiva e anche se tradotta in tedesco la \u201cparola scenica verdiana\u201d si comprende qui in tutta la sua forza espressiva. Termina il programma un estratto dal \u201c<em>Der Barbier von Bagdad<\/em>\u201d di Peter Cornelius in cui Schlusnus \u00e8 affiancato da <strong>Otto Edelmann<\/strong> che chiude in allegria un CD assolutamente da conoscere.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Franz Schubert: &#8220;St\u00e4ndchen, &#8220;Der Atlas&#8221;, &#8220;Das Fischerm\u00e4dchen&#8221;, &#8220;Die Stadt&#8221; (da Schwanengesang, D.957), &#8220;Sei mir gegr\u00fcsst&#8221; D.741; &#8220;Der Musensohn&#8221; [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":86469,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[146,2426,153,17233,5621,3645,17235,14188,173,968,11076,17234,3948],"class_list":["post-86467","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-cd","tag-franz-schubert","tag-giuseppe-verdi","tag-heinrich-schlusnus","tag-hugo-wolf","tag-ludwig-van-beethoven","tag-otto-edelmann","tag-peter-cornelius","tag-richard-wagner","tag-robert-schumann","tag-rudolf-moralt","tag-sebastian-peschko","tag-wiener-philharmoniker"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86467","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86467"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86467\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86784,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86467\/revisions\/86784"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86469"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86467"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86467"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86467"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}