{"id":86496,"date":"2016-10-24T18:58:34","date_gmt":"2016-10-24T16:58:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=86496"},"modified":"2016-12-16T13:52:35","modified_gmt":"2016-12-16T12:52:35","slug":"teatro-alla-scala-le-infinite-sfumature-di-giselle","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/teatro-alla-scala-le-infinite-sfumature-di-giselle\/","title":{"rendered":"Teatro alla Scala: Le infinite sfumature di &#8220;Giselle&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Milano, Teatro alla Scala<\/em><br \/>\n<strong>\u201cGISELLE\u201d<\/strong><br \/>\nBalletto in due atti di Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges da Th\u00e9ophile Gautier<br \/>\nMusica di <strong>Adolphe Adam<\/strong><br \/>\nCoreografia di <strong>Jean Coralli e Jules Perrot<\/strong><br \/>\nRipresa coreografica di <strong>Yvette Chauvir\u00e9<\/strong><br \/>\n<em>Giselle<\/em> <strong>Svetlana Zakharova<\/strong><br \/>\n<em>Il Principe<\/em> <strong>Albrecht Roberto Bolle<\/strong><br \/>\n<em>Bathilde<\/em> <strong>Caroline Westcombe<\/strong><br \/>\n<em>Berthe<\/em> <strong>Monica Vaglietti<\/strong><br \/>\n<em>Hilarion<\/em> <strong>Marco Agostino<\/strong><br \/>\n<em>Passo a due dei contadini<\/em> <strong>Vittoria Valerio, Antonino Sutera<\/strong><br \/>\n<em>Sei amiche di Giselle<\/em> <strong>Marta Gerani, Daniela Cavalleri, Martina Arduino, Stefania Ballone, Denise Gazzo, Lusymay Di Stefano<\/strong><br \/>\n<em>Myrtha, Regina delle Willi<\/em> <strong>Virna Toppi<\/strong><br \/>\n<em>Due Willi<\/em> <strong>Alessandra Vassallo, Emanuela Montanari<\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Patrick Fournillier<\/strong><br \/>\nScene e costumi di <strong>Alexandr Benois<\/strong> rielaborati da <strong>Angelo Sala e Cinzia Rosselli<\/strong><br \/>\n<em>Milano, 14 ottobre 2016<\/em><br \/>\n<em>\u00a0<\/em><br \/>\n&#8220;Ogni volta l&#8217;interpretazione \u00e8 diversa sia per Giselle sia per Albrecht. I russi restituiscono il balletto mutandone i dettagli e cos\u00ec facendo, cambiano il tessuto della danza stessa. Non si tratta altro che di <em>nuances<\/em> psicologiche&#8221;. Cos\u00ec parlava di <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/2015\/04\/la-danza-di-amina-e-il-canto-di-giselle\/\"><em>Giselle<\/em><\/a> persino Merce Cunningham, il grande maestro della danza contemporanea americana. Un balletto classico prende vita nelle infinite sfumature degli artisti che lo incarnano <em>hic et nunc<\/em> per rispondere al pubblico di oggi, come all&#8217;epoca della sua importazione in Italia (a Torino in prima assolu&#8221;ta con la coreografia di Natalie Fitz-James, 1842) fu accolto in modo controverso e addirittura &#8220;forgiato al gusto italiano&#8221; nella versione scaligera di Antonio Cortesi del 1843 in cinque atti, dove appare anche il personaggio dell&#8217;eremita che viene consultato da Gisella &#8211; il nome italianizzato &#8211; e sua madre per verificare la veridicit\u00e0 dell&#8217;amore di Alberto.<br \/>\nMa per tornare ai nostri giorni, <strong>Svetlana Zakharova e Roberto Bolle rinnovano raffinatamente anche le loro precedenti interpretazioni,<\/strong> celebrate dalla critica e dall&#8217;uscita di un dvd blockbuster nel 2005.<br \/>\nMentre persiste il successo della ripresa coreografica di Ivette Chauvir\u00e9 fin dagli anni Cinquanta del secolo scorso &#8211; il periodo di ritorno all&#8217;ordine della danza classica dopo gli anni tragici del secondo conflitto mondiale &#8211; appare completamente rinnovata l&#8217;interpretazione delle parti pantomimiche e la restituzione coreografica della coppia Giselle-Albrecht, oltre ogni intento di tipo filologico o di fedelt\u00e0 alla tradizione. Ma quale meraviglia generano tali tradimenti&#8230;<br \/>\nZakharova \u00e8 una Giselle che riesce a far persino dimenticare la mitica Carla Fracci, cara ai milanesi, quanto la Lucia manzoniana che sembrava ispirarla. <strong>La naturalezza dell&#8217;\u00e9toile russa ha stemperato ogni gesto pantomimico attraverso la leggerezza del movimento<\/strong>, che diventa partitura danzata anche quando si tratta di sottrarre gli occhi allo spasimante Albrecht: Giselle rilascia la testa verso il basso per poi farsela alzare da un gesto veloce e impulsivo di Albrecht, desideroso di guardarla negli occhi per conquistarla nonostante una certa ritrosia virginale. Bolle \u00e8 un principe spavaldo, tanto sicuro di s\u00e9 e della sua danza, quanto misero nel suo cedere alle convenienze sociali del matrimonio con la principessa Bathilde. Un gesto rivela il suo stato sospeso, di pausa, di gioco, di desiderio che si libera nel villaggio di Giselle: quando Bathilde lo rimprovera di non essere vestito adeguatamente, Albrecht le risponde &#8220;la mia testa era altrove, cacciavo&#8221;, con una precisa analogia allo stato onirico di James ne <em>La Sylphide<\/em>.<br \/>\nIl gioco di nascondersi, sorprendersi, inseguirsi, afferrasi costituisce il filo rosso che disegna le relazioni fra i due innamorati, una prossemica che rivela la sempre pi\u00f9 intima fiducia, nonostante i segnali inutili di Berthe o di Hilarion, che cercano di preservare Giselle dal mal di cuore, dovuto al troppo danzare che non \u00e8 altro che il troppo amare. E il passo a due dei contadini contribuisce esattamente a rafforzare il senso del desiderio e dell&#8217;entusiasmo generato dall&#8217;amore: <strong>Vittoria Valeria e Antonino Sutera, alter ego di<\/strong><strong> Zakharova e Bolle, sono brillanti, leggiadri e precisi nel loro allegro, adagio, salti, equilibri sulle punte e coda finale. Il trionfo dell&#8217;Amore.<\/strong><br \/>\nMa una spada divide la felicit\u00e0 della povera Giselle e del nobile Albrecht: la spada ritrovata da Hilarion per rivelare il traditore. E Giselle impazzisce per il dolore, si getta con leggerezza fra le braccia materne che sole possono accoglierla e di fronte all&#8217;amato-odiato Albrecht riceve l&#8217;ultimo sguardo, il colpo mortale che la trafigge e la fa cadere a terra &#8211; con i piedi sempre a punta, perch\u00e9 la danza come l&#8217;amore, non muore mai, nonostante tutto.<br \/>\nE cos\u00ec il secondo atto si concentra intorno alla tomba di Giselle, che a mezzanotte viene accolta nel regno delle Willi, pur continuando ad amare Albrecht, che le porta quei gigli, simbolo di castit\u00e0, quasi a discolparsi della sua inettitudine. Myrtha, la regina delle Willi, comanda con il ramoscello di mirto di far danzare fino alla morte anche Albrecht, come gi\u00e0 successo per Hilarion. Ma Giselle si oppone a questo rito fatale e protegge Albrecht da Myrtha e dal corpo di ballo delle Willi eteree e crudeli, aprendo le sue lunghe braccia e usando il suo corpo come scudo.<br \/>\nCos&#8217;\u00e8 altro il passo a due in cui il <em>Leitmotiv<\/em> del loro amore viene ulteriormente rallentato nella esecuzione orchestrale? Uno stratagemma sublime &#8211; di tradizione russa come ne <em>Il Lago dei cigni<\/em> &#8211; per far rivivere un&#8217;ultima volta la loro danza insieme, l&#8217;ultimo atto d&#8217;eterno amore fatto di <em>promenade, attitude pench\u00e9<\/em>, <em>lift<\/em>&#8230;come se l&#8217;anima di Giselle, ancora attaccata alla sua vita danzata potesse solo in questo modo distaccarsi dal suo corpo e dall&#8217;amato per svanire definitivamente all&#8217;alba. E ad Albrecht non resta che allontanarsi da lei con in mano la rosa bianca che non ha mai colto&#8230;<em> (ph. Brescia e Amisano)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala \u201cGISELLE\u201d Balletto in due atti di Jules-Henri Vernoy de Saint-Georges da Th\u00e9ophile Gautier Musica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":3834,"featured_media":86503,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[13975,3369,4132,17247,5666,7320,17248,1003,5974,3889,9493,8746,7659],"class_list":["post-86496","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-alessandra-vassallo","tag-angelo-sala","tag-antonino-sutera","tag-caroline-westcombe","tag-emanuela-montanari","tag-marco-agostino","tag-monica-vaglietti","tag-patrick-fournillier","tag-roberto-bolle","tag-svetlana-zakharova","tag-virna-toppi","tag-vittoria-valerio","tag-yvette-chauvire"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86496","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3834"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86496"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86496\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86499,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86496\/revisions\/86499"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86503"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86496"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86496"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86496"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}