{"id":86678,"date":"2016-11-05T12:54:01","date_gmt":"2016-11-05T11:54:01","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=86678"},"modified":"2016-12-13T17:59:52","modified_gmt":"2016-12-13T16:59:52","slug":"fermo-teatro-dellaquila-die-zauberflote","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/fermo-teatro-dellaquila-die-zauberflote\/","title":{"rendered":"Fermo, Teatro dell&#8217;Aquila: &#8220;Die Zauberfl\u00f6te&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Fermo, Teatro dell\u2019Aquila, Stagione lirica 2016<br \/>\n<\/em><strong>\u201cDIE ZAUBERFL\u00d6TE\u201d <\/strong>(Il flauto magico)<strong><br \/>\n<\/strong>Singspiel in due atti su libretto di Emanuel Schikaneder<br \/>\nMusica di\u00a0<strong>Wolfgang Amadeus Mozart<br \/>\n<\/strong><em>Sarastro\u00a0<\/em>LEONARD BERNARD<br \/>\n<em>Tamino\u00a0<\/em>MATTEO DESOLE<br \/>\n<em>Pamina <\/em>KIANDRA HORWATH<em><br \/>\nRegina della notte\u00a0<\/em>SOFIA MCHEDLISHVILI<br \/>\n<em>Sprecher\u00a0<\/em>\/I Sacerdote CARLO FEOLA<em><br \/>\nPrima dama\u00a0<\/em>JINKYUNG PARK<br \/>\n<em>Seconda dama<\/em>\u00a0BEATRICE MEZZANOTTE<br \/>\n<em>Terza dama\u00a0<\/em>SARA ROCCHI<br \/>\n<em>Papagena\u00a0<\/em>DILETTA RIZZO MARIN<br \/>\n<em>Papageno<\/em>\u00a0MATTIA OLIVIERI<br \/>\n<em>Monostatos\u00a0<\/em>ANDREA GIOVANNINI<br \/>\n<em>Primo fanciullo<\/em>\u00a0ILENIA SILVESTRELLI<br \/>\n<em>Secondo fanciullo\u00a0<\/em>CATERINA PIERGIACOMI<br \/>\n<em>Terzo fanciullo\u00a0<\/em>EMANUELE SALTARI<br \/>\n<em>II armigero\u00a0<\/em>GIACOMO MEDICI<br \/>\n<em>I armigero\/II sacerdote\u00a0<\/em>EMANUELE BONO<br \/>\nFORM Orchestra Filarmonica Marchigiana<br \/>\nCoro \u201cMezio Agostini\u201d del Teatro della Fortuna di Fano<br \/>\nDirettore d\u2019orchestra\u00a0<strong>Gaetano D\u2019Espinosa<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro\u00a0<strong>Mirca Rosciani<br \/>\n<\/strong>Regia <strong>Francesco Calcagnini<br \/>\n<\/strong>Progettazione scene, costumi, luci e video Accademia di Belle Arti di Urbino<strong><br \/>\n<\/strong>Nuovo Allestimento Rete Lirica delle\u00a0Marche<br \/>\n<em>Fermo, 27 ottobre 2016<br \/>\n<\/em>Ha aperto la stagione operistica del circuito Rete Lirica delle Marche il \u201cFlauto magico\u201d di W. A. Mozart e ha debuttato nella straordinaria atmosfera del teatro dell\u2019Aquila di Fermo, vero gioiello artistico delle Marche per bellezza architettonica e contenitore di parte della pi\u00f9 importante storia musicale della regione.\u00a0In questi giorni in cui le ben note vicende sismiche hanno sfiancato le popolazioni di questa terra, la cultura, l\u2019intrattenimento sociale \u00e8 riuscito a creare nuovamente quel senso di appartenenza che tanto aiuta per poter superare certe logoranti dinamiche. Il teatro \u00e8 uno di questi straordinari mezzi e la popolazione ha premiato questo sentire riempiendo in tutte le recite la platea e tutti gli ordini di palco.\u00a0Lo spettacolo, che ha visto la progettazione di scene, costumi luci e video dell\u2019accademia di belle arti di Urbino, \u00e8 stato coordinato strutturalmente e registicamente da <strong>Francesco Calcagnini<\/strong> gi\u00e0 lo scorso anno impegnato nel \u201cIl Barbiere di Siviglia\u201d di G. Rossini.\u00a0Le scene sono assai semplici e sembrano essere fisicamente racchiuse dalle quinte della scena come una sorta di scatola magica, all\u2019interno della quale appaiono e scompaiono oggetti e soggetti in un continuo divenire senza molto spesso tratti di vera e propria coerenza stilistica e logica. E\u2019 sembrato di rovistare all\u2019interno di un baule pieno di giocattoli e di ricordi: giocattoli di varie epoche, di varie fasce di et\u00e0, alcuni funzionanti ed altri ormai desueti e rotti. Un\u2019atmosfera gotica faceva poi da sfondo al tutto con luci sempre molto fioche, sfumate o improvvisamente taglienti e direzionate; numerose sono, inoltre, le citazioni cinematografiche da \u201cHarry Potter \u201ca \u201cThe Bride of Frankenstein \u201dpassando per \u201cFrankenstein Junior\u201d e questi sono alcuni dei titoli riconoscibili nelle numerosissime citazioni registiche. Nel complesso non \u00e8 possibile dire che lo spettacolo sia stato carente di spunti interessanti ed alle volte di colpi di scena indubbiamente d\u2019effetto, sebbene mancasse di corposit\u00e0 e senso complessivo. Punto a vantaggio che mai ha inficiato l\u2019aspetto musicale e gi\u00e0 non sembra cosa da poco.\u00a0\u201cCome in una favola abbiamo sviscerato gli accadimenti, cercandone paura e dolcezza che incredibilmente la musica trattiene ed emana \u2013 ha scritto il regista e docente dell\u2019Accademia di Belle Arti di Urbino Francesco Calcagnini nelle note di regia. Lavoro di sintesi molto acceso, attraverso un sistema empirico di segni e disegni, di sintesi complesse che organizzano altre suggestioni e altre sintesi, visto che lo scenografo di quest\u2019opera \u00e8 un soggetto collettivo di studenti\u201d; e se \u00e8 stato un lavoro collettivo e di sintesi molto acceso, certo \u00e8 che probabilmente avrebbe avuto bisogno di maggiore tensione in una linea visiva almeno pi\u00f9 direzionata per poter evitare momenti di grandissima monotonia ed ossessiva ripetitivit\u00e0.\u00a0<strong>Gaetano D\u2019Espinosa<\/strong> dirigeva con professionalit\u00e0 una dignitosa Form Orchestra Filarmonica Marchigiana e lo faceva con grande professionalit\u00e0 e molta partecipazione. \u00c8 stato abile nel valorizzare la teatralit\u00e0 della partitura e\u00a0 nello sfoggiare timbri orchestrali vivaci uniti a tempi anche serrati. Il lato negativo: una mancanza di leggerezza e \u00a0sonorit\u00e0 talvolta soverchianti nei confronti del canto. Complessivamente buona la compagnia di canto.\u00a0<strong>Matteo Desole<\/strong> \u00e8 stato un Tamino certamente sicuro, timbricamente \u00a0adatto al personaggio, ma sono anche emerse alcune forzature e un fraseggio poco elegante; scenicamente \u00e8 parso alquanto impacciato e distaccato dalla drammaturgia. Nella parte di Pamina si \u00e8 distinta <strong>Kiandra Horwath,<\/strong> un soprano di solida tecnica e di timbro luminoso capace di soavi raffinatezze (come ha dimostrato nella sua bellissima aria del secondo atto) mentre ha deluso\u00a0<strong>Sofia Mchedlishvili\u00a0 <\/strong>nel difficile ruolo della regina della notte: imprecisa \u00a0nella coloratura e sin troppo esile nel volume e carente di incisivit\u00e0; la voce \u00e8 davvero leggera e nei sovracuti si tinge di inflessioni querule non particolarmente gradevoli. \u00a0<strong>Leonard Bernard<\/strong> \u00e8 stato molto bravo nelle nobilissime pagine che Mozart scrive per Sarastro, pur evidenziando occasionalmente un calo di volume nella tessitura grave.\u00a0<strong>Mattia Olivieri<\/strong> ha saputo dare a Papageno tutta la \u201cverve\u201d necessaria, risultando, come spesso accade a chi interpreta quel ruolo, il pi\u00f9 applaudito della serata: fantasioso e sempre espressivo nel fraseggio, divertente mimo ed attore (il migliore in campo decisamente) ed estremamente abile nella resa dei dialoghi, sgranati come devono essere e sempre diversi in ogni occasione. \u00a0Eccellente il \u00a0Monostatos di <strong>Andrea Giovannini<\/strong> e gradevole la Papagena di <strong>Diletta Rizzo Marin<\/strong>. \u00a0Ottime e ben amalgamate le tre Dame:\u00a0<strong>Jinkyung Park<\/strong>, <strong>Beatrice Mezzanotte<\/strong> e <strong>Sara Rocchi<\/strong>. Lodevole anche la prova dei tre genietti, in particolare\u00a0<strong>Emanuele Saltari<\/strong>\u00a0in assoluto il pi\u00f9 stilisticamente coerente, per il colore intrinseco della sua voce bianca, alla partitura. \u00a0Valido il resto del cast:\u00a0<strong>Carlo Feola<\/strong> (Sprecher e I sacerdote),\u00a0<strong>Giacomo Medici <\/strong>(II Armigero),\u00a0<strong>Emanuele Bono<\/strong> (I Armigero e II sacerdote). \u00a0Un po&#8217; alterno nella resa scenica il <strong>Coro del Teatro della Fortuna di Fano \u201c Mezio Agostini\u201d<\/strong> mentre vocalmente ogni anno pi\u00f9 sicuro e preparato grazie alla professionalit\u00e0 e passione del Maestro del coro <strong>Mirka Rosciani<\/strong>. Un pubblico di vocianti scolaresche hanno salutato con affetto l\u2019intero cast. Repliche\u00a0a marzo 2017 a\u00a0Fano\u00a0ed\u00a0Ascoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p><em>\u00a0<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Fermo, Teatro dell\u2019Aquila, Stagione lirica 2016 \u201cDIE ZAUBERFL\u00d6TE\u201d (Il flauto magico) Singspiel in due atti su libretto di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":19,"featured_media":86691,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[6345,7896,17361,17362,361,1366,15763,17360,8638,3506,6816,7019,17359,17357,17358,6710,4127,17363,145,15116,6686,17356,253],"class_list":["post-86678","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-andrea-giovannini","tag-beatrice-mezzanotte","tag-carlo-feola","tag-coro-del-teatro-della-fortuna-di-fano-mezio-agostini","tag-die-zauberflote","tag-diletta-rizzo-marin","tag-emanuele-bono","tag-emanuele-saltari","tag-form-orchestra-filarmonica-marchigiana","tag-francesco-calcagnini","tag-gaetano-despinosa","tag-giacomo-medici","tag-jinkyung-park","tag-kiandra-horwath","tag-leonard-bernard","tag-matteo-desole","tag-mattia-olivieri","tag-mirka-rosciani","tag-opera-lirica","tag-sara-rocchi","tag-sofia-mchedlishvili","tag-teatro-dellaquila-di-fermo","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86678","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/19"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86678"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86678\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86701,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86678\/revisions\/86701"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86691"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86678"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86678"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86678"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}