{"id":86733,"date":"2016-11-13T18:00:30","date_gmt":"2016-11-13T17:00:30","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=86733"},"modified":"2016-12-10T04:28:38","modified_gmt":"2016-12-10T03:28:38","slug":"bologna-teatro-comunale-rigoletto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/bologna-teatro-comunale-rigoletto\/","title":{"rendered":"Bologna, Teatro Comunale: &#8220;Rigoletto&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Bologna, Teatro Comunale, Stagione d\u2019opera 2016<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;RIGOLETTO&#8221;<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave<br \/>\nMusica di <strong>Giuseppe Verdi<br \/>\n<\/strong><em>Il Duca di Mantova<\/em>\u00a0RAFFAELE ABETE<br \/>\n<em>Rigoletto\u00a0<\/em>VLADIMIR STOYANOV<br \/>\n<em>Gilda\u00a0<\/em>SCILLA CRISTIANO<br \/>\n<em>Sparafucile\u00a0<\/em>ANTONIO DI MATTEO<br \/>\n<em>Maddalena\u00a0<\/em>ROSSANA RINALDI<br \/>\n<em>Giovanna<\/em>\u00a0BESTE KALENDER<br \/>\n<em>Il Conte di Monterone<\/em>\u00a0ANDREA PATUCELLI<br \/>\n<em>Marullo<\/em>\u00a0RAFFAELE PISANI<br \/>\n<em>Matteo Borsa<\/em>\u00a0PIETRO PICONE<br \/>\n<em>Il Conte di Ceprano<\/em>\u00a0HUPO LAPORTE<br \/>\n<em>La Contessa di Ceprano\/Un paggio<\/em>\u00a0MARIANNA MENNITTI<br \/>\n<em>Un usciere di corte<\/em>\u00a0MICHELE CASTAGNARO<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna<br \/>\nDirettore\u00a0<strong>Renato Palumbo<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Alessio Pizzech<\/strong><br \/>\nScene\u00a0 <strong>Davide Amadei<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Claudia Ricotti<\/strong><br \/>\nLuci\u00a0<strong>Claudio Schmid<\/strong><br \/>\nMaestro del coro\u00a0<strong>Andrea Faidutti<br \/>\n<\/strong>Nuova produzione del Teatro Comunale di Bologna<br \/>\n<em>Bologna, 9 novembre 2016<br \/>\n<\/em>Grande fortuna che qualche direttore si prodighi nel valorizzare la scrittura strumentale di un\u2019opera come <em>Rigoletto<\/em>, spesso affossata dai pi\u00f9 grigi routiniers della bacchetta. Non \u00e8 fra questi <strong>Renato Palumbo<\/strong>, direttore del nuovo allestimento bolognese del capolavoro verdiano, in scena nella sala del Bibiena da\u00a0 mercoled\u00ec scorso. A inizio del Preludio, accordi non perentori ma morbidi, quasi un discreto aprir di sipario, catturano l\u2019attenzione, cos\u00ec come i ben calibrati crescendo. Accenti inusuali costellano gli accompagnamenti, svettano gli ottoni nelle invettive di Monterone, rifulge il Temporale di trilli splendidamente risolti dall\u2019Orchestra del Comunale di Bologna, che si avvale del fraseggio forbito di ottimi primi legni. Eppure gli stacchi dei tempi cantabili sono troppo spesso precipitosi, mossi da un pulsare vivace s\u00ec ma inesorabile, refrattario ad assecondare il fisiologico respiro del canto o lo scandire della parola essenziale sempre, figuriamoci \u2013 ma c\u2019\u00e8 bisogno di ipeterlo? \u2013 nel teatro di Verdi. \u00a0Di certo\u00a0non ha ricevuto gran servizio dalla messinscena di<strong> Alessio Pizzech<\/strong>. I costumi di <strong>Claudia Ricotti<\/strong> ammiccano a certe commedie horror di Tim Burton, in contrasto con le gigantografie delle pitture manieriste di Palazzo Te evocate dalla cornice scenica curata da <strong>Davide Amadei<\/strong>. Gilda \u00e8 meccanica bambola e, sciorinato \u201cCaro nome\u201d da degna sorella dell\u2019Olympia di Offenbach, viene riposta da Giovanna in una grande teca.\u00a0 All\u2019inizio del primo atto, il Duca si muove fra cortigiani dediti ad una pantomima sessuale su un enorme lettone (stile <em>Casanova<\/em> di Fellini) e canta \u201cParmi veder le lagrime\u201d fra fanciulle fremebonde come giocattoli rotti, alla merc\u00e9 di coristi panciuti. Alla deserta sponda del Mincio, una barca evoca il grand guignol del <em>Tabarro<\/em> pi\u00f9 che il romanticismo di Victor Hugo. \u00c8 insomma una regia che preme sul pedale del grottesco e del crudele: manca la voglia di dare subito ai personaggi quell\u2019umanit\u00e0 a tutto tondo che rende <em>Rigoletto<\/em> sin dalle prime note un capolavoro \u201cdegno di Shakespeare\u201d.<br \/>\nSchiacciati fra siffatta direzione e siffatta regia, la compagnia di canto non fa squadra e mostra qui e l\u00e0 qualche falla.<strong> Raffaele Abete<\/strong> ha acuti sonori e solidi ancorch\u00e9 talvolta artificiosamente gonfiati, il fraseggio risulta ancora acerbo nei cantabili (e quanti finali di frase buttati via!), ma nella ballata d\u2019ingresso e ne \u201cLa donna \u00e8 mobile\u201d sembra a suo agio. Di fianco a lui, la Gilda di <strong>Scilla Cristiano<\/strong> mostra pi\u00f9 solido mestiere, fa bell\u2019uso del solito armamentario di filati, crescendo, sovracuti con tanto di tradizionalissima cadenza in \u201cCaro nome\u201d, ma colpisce di pi\u00f9 laddove riesce a pennellare di caldo registro grave un intenso \u201cTutte le feste al tempio\u201d. Poi c\u2019\u00e8 <strong>Vladimir Stoyanov<\/strong>, che non cade nella tentazione di fare un Rigoletto ghignante o verista: se la voce non \u00e8 enorme, sempre espressivo e di misurata nobilt\u00e0 \u00e8 il suo canto, sa variare fraseggio e articolazione. Gli si potrebbe rimproverare qualche raro suono fisso o calante, ma il finale di \u201cCortigiani, vil razza dannata\u201d e il senso di attesa che sa dare ad ogni pausa sono prove inconfutabili di un\u2019arte fine. Sparafucile ha la voce sonora, fin troppo cavernosa di <strong>Antonio Di Matteo<\/strong>; la Maddalena di <strong>Rossana Rinaldi<\/strong> soffre di qualche stonatura di troppo,\u00a0 di un registro grave poco sonoro e di disomogeneit\u00e0 fra i registri (ma forse non \u00e8 in serata, perch\u00e9 agli applausi non si fa viva). Monterone ha la voce chiara e poco sonora di <strong>Andrea Patucelli<\/strong>. Fra gli altri comprimari, spiccano <strong>Raffaele Pisani<\/strong> nel ruolo di Marullo e il Ceprano di <strong>Hupo Laporte<\/strong>. Corretto il Borsa di <strong>Pietro Picone<\/strong>, non troppo a fuoco la Giovanna di <strong>Beste Kalender<\/strong> e<strong> Marianna Mennitti<\/strong> nel duplice ruolo del Paggio e della Contessa di Ceprano. I coristi del Comunale di Bologna hanno suono pi\u00f9 dimesso e meno incisivo del solito. Nel foyer del teatro, prima del levar di sipario, i colleghi non impegnati nella recita erano impegnati in una protesta a suon di musica contro le recenti riforme che riguardano gli enti lirici. Forse una certa aria di sconforto \u00e8 penetrata anche in recita. <em>Foto Rocco Casaluci<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bologna, Teatro Comunale, Stagione d\u2019opera 2016 &#8220;RIGOLETTO&#8221; Melodramma in tre atti su libretto di Francesco Maria Piave Musica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":451,"featured_media":86735,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1590,14214,13549,153,17378,145,2192,12287,17377,1272,102,7931,17376,1134,1311],"class_list":["post-86733","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alessio-pizzech","tag-andrea-patucelli","tag-antonio-di-matteo","tag-giuseppe-verdi","tag-hupo-laporte","tag-opera-lirica","tag-pietro-picone","tag-raffaele-abete","tag-raffaele-pisani","tag-renato-palumbo","tag-rigoletto","tag-rossana-rinaldi","tag-scilla-cristiano","tag-teatro-comunale-di-bologna","tag-vladimir-stoyanov"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86733","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/451"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86733"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86733\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87484,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86733\/revisions\/87484"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86735"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86733"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86733"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86733"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}