{"id":86898,"date":"2017-03-11T14:17:14","date_gmt":"2017-03-11T13:17:14","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=86898"},"modified":"2017-04-07T18:19:51","modified_gmt":"2017-04-07T16:19:51","slug":"gioachino-rossini-1792-1868-stabat-mater-versione-183132","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/gioachino-rossini-1792-1868-stabat-mater-versione-183132\/","title":{"rendered":"Gioachino Rossini (1792 &#8211; 1868): &#8220;Stabat Mater&#8221; (versione 1831\/32)"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em><strong>\u201cStabat Mater\u201d <\/strong>con sezioni di Giovanni Tadolini (orchestrazione di Antonino Fogliani),\u201c<strong>Giovanna d\u2019Arco\u201d<\/strong> cantata per contralto e pianoforte (orchestrazione Marco Taralli). <strong>Majella Cullagh <\/strong>(soprano), <strong>Marianna Pizzolato <\/strong>(mezzosoprano), <strong>Jos\u00e9 Luis Sola <\/strong>(tenore), <strong>Mirco Palazzi <\/strong>(Basso). <strong>Camerata Bach Choir, Pozna\u0144<\/strong>, <strong>Tomasz Potkowski <\/strong>(direttore), <strong>W\u00fcrttemberg Philharmonic Orchestra<\/strong>, <strong>Antonino Fogliani <\/strong>(direttore). <\/em>Registrazione: XXII Festival Rossini in Wildbad, Ev. Stadkirche, Bad Wildbad, 14-17 luglio 2011. <strong>1 CD Naxos 8.573531 &#8211; 2016<br \/>\n<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La prima versione dello \u201c<em>Stabat Mater<\/em>\u201d rossiniano andata in scena nel 1833 era molto diversa da quella definitiva e normalmente eseguita; in quell\u2019occasione Rossini limit\u00f2 molto i propri interventi diretti affidando la composizione di oltre la met\u00e0 dei numeri musicali previsti al compositore bolognese Giovanni Tadolini. Per quanto questa genesi sia sempre stata nota, non vi era mai stata occasione di ascoltare questa prima versione del lavoro non solo per il rispetto che il definitivo capolavoro rossiniano \u00e8 sempre stato in grado di imporre ma anche perch\u00e9 dei brani di Tadolini si \u00e8 persa la versione completa della partitura conservandosi solo quella ridotta per canto e pianoforte.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Una possibile risposta \u00e8 venuta al riguardo dal festival rossiniano di Bad Wildbad del 2011 quanto si \u00e8 affidata l\u2019orchestrazione dei brani tadoliniani al direttore <strong>Antonino Fogliani<\/strong> che ne ha proposto una versione stilisticamente ed espressivamente corretta secondo i modi propri dell\u2019epoca. Se, da una parte, \u00e8 innegabile che l\u2019ascolto di questa prima versione riveli tutti i limiti che saranno superati da Rossini nel suo rifacimento complessivo oltre a far emergere in modo fin troppo palese lo scarto qualitativo fra i due compositori, dall&#8217;altra resta per\u00f2 una preziosa testimonianza della vita musicale italiana di quegli anni e delle modalit\u00e0 operative di un\u2019industria culturale molto pi\u00f9 artigianalmente organizzata di quanto la mentalit\u00e0 post-romantica imbevuta del mito del genio creatore \u00e8 portata a immaginare.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">I brani di Tadolini hanno comunque una loro piacevolezza, in quanto la sua musica mostra un taglio ancora settecentesco tanto nel tipo di vocalit\u00e0 quanto nei moduli compositivi, per i quali Rossini procede teatralmente per blocchi espressivi di ampie proporzioni, mentre Tadolini si mostra pi\u00f9 legato a un rapporto pi\u00f9 stretto con i singoli versi intorno ai quali costruisce numeri strutturalmente pi\u00f9 semplici e di dimensioni pi\u00f9 contenute centrati sulla singola frase o poco pi\u00f9 ampi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Completa la registrazione <strong>la cantata \u201c<em>Giovanna d\u2019Arco<\/em>\u201d<\/strong> originariamente composta da Rossini per canto e pianoforte e orchestrata per l\u2019occasione da Taralli che seguendo le suggestioni coloristiche gi\u00e0 presenti nella scrittura pianistica rossiniana realizza un lavoro compiuto e preciso, che colpisce per la naturalezza con cui scrittura vocale e orchestrale si fondono fra di loro.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">A dirigere la <strong>W\u00fcrttemberg Philharmonic Orchestra <\/strong>troviamo un frequentatore abituale di questo repertorio come <strong>Antonino Fogliani <\/strong>che tiene le fila dell\u2019insieme magari non con particolare originalit\u00e0 e senza colpi d\u2019ala ma con grande professionalit\u00e0 e senso dello stile<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il quartetto vocale \u00e8 dominato da <strong>Marianna Pizzolato <\/strong>che non solo impone la sua classe superiore nello \u201c<em>Stabat Mater<\/em>\u201d ma domina la successiva cantata da assoluta protagonista. Splendida voce, tecnica solidissima \u2013 esemplare la facilit\u00e0 assoluta con cui sono sgranate le colorature di \u201c<em>Ah, la fiamma che t\u2019esce dal guardo<\/em>&#8221; \u2013 assoluta identificazione stilistica il cui risultato non pu\u00f2 che essere una prova perfettamente riuscita da ogni punto di vista.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Altra elemento emergente del cast \u00e8 <strong>Mirco Palazzi<\/strong>, giovane basso affermatosi a Pesaro come cantante rossiniano e in possesso di una tecnica e di un senso stilistico naturalmente adatti a questo repertorio. La voce \u00e8 poi di bel colore e di buon volume e proiezione cos\u00ec che la pulizia quasi gregoriana del \u201c<em>Face ut ardeat<\/em>\u201d pu\u00f2 emergere in tutta la sua essenziale drammaticit\u00e0. <strong>Jos\u00e9 Luis Sola <\/strong>dispone di una voce tenorile di bella schiettezza e, privato del cimento di \u201c<em>Cujus animam<\/em>\u201d, fornisce un solido contributo alla riuscita d\u2019insieme. Non appare al meglio\u00a0 invece <strong>Majella Cullagh,<\/strong> soprano dall\u2019importante carriera. Qui la voce si mostra qui piuttosto povera\u00a0 di\u00a0 smalto,\u00a0 con evidenti durezze nel settore acuto che pesano sull&#8217;esito della sua prestazione, specie nella grande aria <em>\u201cInflammatus et accensus\u201d<\/em> che appare piuttosto faticosa.<\/p>\n<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>\u201cStabat Mater\u201d con sezioni di Giovanni Tadolini (orchestrazione di Antonino Fogliani),\u201cGiovanna d\u2019Arco\u201d cantata per contralto e pianoforte (orchestrazione [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":86899,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[6345,2163,14663,146,15867,12682,17495,17492,3366,310,751,17493,17494],"class_list":["post-86898","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-andrea-giovannini","tag-antonino-fogliani","tag-camerata-bach-choir-poznan","tag-cd","tag-cd-e-dvd","tag-gioacchino-rossini","tag-giovanni-tadolini","tag-jose-luis-sola","tag-majella-cullagh","tag-marianna-pizzolato","tag-mirco-palazzi","tag-tomasz-potkowski","tag-wurttemberg-philharmonic-orchestra"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86898","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86898"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86898\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89593,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86898\/revisions\/89593"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/86899"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86898"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86898"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86898"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}