{"id":87420,"date":"2016-12-08T00:16:29","date_gmt":"2016-12-07T23:16:29","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=87420"},"modified":"2016-12-08T01:11:26","modified_gmt":"2016-12-08T00:11:26","slug":"staatsoper-stuttgart-orpheus-in-der-unterwelt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/staatsoper-stuttgart-orpheus-in-der-unterwelt\/","title":{"rendered":"Staatsoper Stuttgart: &#8220;Orpheus in der Unterwelt&#8221;"},"content":{"rendered":"<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1481136380697_24183\" style=\"text-align: justify;\"><span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1481136380697_24234\" style=\"color: #000000; font-family: Arial, sans-serif;\"><i id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1481136380697_24233\"><br \/>\n<\/i><\/span><em>Staatsoper Stuttgart, Stagione Lirica 2016 \/ 17<\/em><b id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1481136380697_24232\"><br \/>\n&#8220;ORPHEUS IN DER UNTERWELT&#8221;\u00a0<\/b>(ORPH\u00c8E AUX ENFERS)<b id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1481136380697_24232\"><br id=\"yiv4511396273x_x_ecxFontBreak\" \/> <\/b>Op\u00e9ra bouffe in due atti e quattro scene, libretto di Ludovic Hal\u00e9vy e Hector Cremieux.<br \/>\nVersione 1858 con inserti della versione 1874.<br \/>\nTraduzione tedesca di Ludwig Kalisch (1858) e Frank Harders-Wutenow (1874). Rielaborazione dei dialoghi parlati di Armin Petras.<br \/>\nMusica di <b id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1481136380697_24231\">Jacques Offenbach<\/b><br \/>\n<i>Orpheus<\/i> DANIEL KLUGE<br \/>\n<i>Euridykes <\/i>JOSEFIN FEILER<br \/>\n<i id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1481136380697_24238\">Die \u00d6ffentliche Meinung <\/i>STINE MARIE FISCHER<br \/>\n<i>Aristeus\/Pluto <\/i>ANDR\u00c9 MORSCH<br \/>\n<i>Styx <\/i>ANDR\u00c9 JUNG<br \/>\n<i>Jupiter <\/i>MICHAEL EBBECKE<br \/>\n<i>Juno <\/i>MARIA THERESA ULLRICH<br \/>\n<i>Venus <\/i>ESTHER DIERKES<i><br \/>\nDiana <\/i>CATRIONA SMITH<i><br \/>\nMars\/Bacchus <\/i>MAX SIMONISCHEK<i><br \/>\nMerkur <\/i>HEINZ G\u00d6HRIG<i><br \/>\nCupido <\/i>YUKO KAKUTA LANGE<i><br \/>\n<\/i>Orchestra e Coro della Staatsoper Stuttgart<br \/>\nDirettore <b id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1481136380697_24239\">Sylvain Cambreling<\/b><br \/>\nRegia <b>Armin Petras<br \/>\n<\/b>Coreografia <b id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1481136380697_24240\">Berit Jentzsch<\/b><br \/>\nScene<b id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1481136380697_24241\"> Susanne Schuboth<\/b><br \/>\nCostumi <b>Dinah Ehm <\/b><br \/>\nLuci <b>Reinhard Traub<br \/>\n<\/b>Video <b id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1481136380697_24242\">Rebecca Riedel<\/b><br \/>\nDrammaturgia <b>Malte Ubenauf<\/b><br \/>\nMaestro del Coro<b id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1481136380697_24243\"> Cristoph Heil <\/b><br \/>\n<em>Staatsoper Stuttgart, 4 dicembre 2016\u00a0<\/em><br \/>\nAnche il secondo nuovo allestimento della stagione alla Staatsoper Stuttgart era dedicato a un titolo francese. Si tratta di <i>Orph\u00e9e aux Enfers<\/i>, la celebre operetta di Jacques Offenbach qui eseguita in traduzione tedesca col titolo <i>Orpheus in der Unterwelt<\/i> in una versione basata sull&#8217; edizione originale del 1858 in due atti e quattro scene con l&#8217; aggiunta di un paio di brani tratti dalla versione in quattro atti del 1874 nella quale il compositore rielabor\u00f2 la partitura in forma di grand op\u00e9ra sulla scia del clamoroso successo che il lavoro ottenne a Parigi e in tutto il mondo fin dalle prime rappresentazioni. <span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1481136380697_24244\" lang=\"IT\"> Il lavoro, come nasce, rappresenta una satira graffiante dell&#8217; accademismo culturale e di tutti i vizi pubblici e privati della societ\u00e0 francese dell&#8217; epoca a partire dalla corte imperiale (Napoleone III comunque non se la prese affatto, visto che assistette a una replica e si divert\u00ec molto), rappresentata nel testo del libretto tramite un Olimpo abitato da divinit\u00e0 fatue e debosciate. La parodia della mitologia classica, ormai talmente lontana nel tempo e nello spazio da poter essere dissacrata senza piet\u00e0, viene utilizzata da Offenbach e dai suoi librettisti come metafora, svuotando cos\u00ec di dignit\u00e0 e significato tutti i paletti culturali di una societ\u00e0 come quella francese, e in particolare parigina, che durante il Secondo Impero sentiva la necessit\u00e0 di esplodere da tutte le parti con rivolte e agitazioni. Oltre al celeberrimo Galop delle divinit\u00e0 infernali l&#8217; opera \u00e8 ricca di soluzioni musicali e drammaturgiche davvero irresistibili per umorismo e causticit\u00e0 sarcastica nella caratterizzazione dei personaggi mitici in cui si inserisce la geniale trovata del personaggio dell&#8217; Opinione Pubblica, che fa da guida nel mondo ultraterreno ad un Orfeo assolutamente contrario a riprendersi la moglie ma costretto a farlo dalle convenienze sociali. Offenbach, oltre che musicista ingegnosissimo e di autentica genialit\u00e0 inventiva, rappresenta un vero e proprio termometro della sua epoca come lo sar\u00e0, alcuni decenni dopo, Franz Lehar: cos\u00ec come il Secondo Impero corre allegramente incontro al disastro di Sedan a ritmo di can-can, allo stesso modo la Belle Epoque scivola lentamente, cullata dal valzer, nel fango delle trincee.<br \/>\nD<span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1481136380697_24245\" lang=\"IT\">al momento che tutte le relazioni del libretto con la societ\u00e0 francese del Secondo Impero sono oggi ignote ai pi\u00f9, francesi compresi (tanto per citarne una, il successo frenetico dell&#8217; opera, che alle prime recite era stata accolta dal pubblico parigini in maniera buona ma non entusiastica, fu dovuto soprattutto a una ben montata polemica lanciata da Le Figaro nei confronti di un eminente critico che aveva stroncato il libretto senza accorgersi che nel primo atto si citava letteralmente una sua composizione poetica),<\/span> gli allestimenti odierni del lavoro sono spesso finalizzati ad attualizzare la satira sociale di Offenbach adattandola alle situazioni della nostra epoca. Lo fece ad esempio in maniera geniale David Pountney in una produzione allestita al Coliseum nel 1985 nella quale la Pubblica Opinione era raffigurata sotto le sembianze di Margaret Thatcher. Per questa produzione <strong>Armin Petras<\/strong>, direttore artistico dello Schauspieltheater Stuttgart, ha optato per un&#8217; ambientazione contemporanea alla nascita dell&#8217; opera raffigurando Eurydike come un&#8217; operaia di una fabbrica di vestiti sposata con un insegnante di musica. Alcuni spezzoni di video in stile cinema muto, vagamente ricordanti il film sovietico sulla Comune di Grigori Kosinzew e Leonid Trauberg del 1929 intitolato &#8220;La nuova Babilonia&#8221;, facevano da filo conduttore tra le varie scene. A me lo spettacolo \u00e8 sembrato logico, pulito nella realizzazione e in complesso divertente, anche per merito delle belle immagini sceniche ideate da <strong>Susanne Schuboth<\/strong>, oltre che rispettoso della musica, una qualit\u00e0 che io apprezzo sempre. La scena dell&#8217; Olimpo e il quadro degli inferi erano realizzati in maniera particolarmente efficace. In definitiva, una regia che si lasciava guardare con piacere e aveva soprattutto il grande pregio di non risultare mai sovraccarica o prevaricante nei confronti della musica.<br \/>\nDal punto di vista della realizzazione musicale, le cose sono andate per il meglio grazie in primo luogo alla direzione vivace e spiritosa di <strong>Sylvain Cambreling<\/strong>, che ci ha proposto un Offenbach fine, elegante e mai volgare, con una perfetta caratterizzazione delle dinamiche e un notevole senso del ritmo e del racconto teatrale, realizzato assai bene dall&#8217; ottima prestazione dell&#8217; orchestra e del coro. La compagnia di canto, composta completamente da elementi stabili dell&#8217; ensemble, ha offerto una prova parimenti notevole per omogeneit\u00e0 e qualit\u00e0 vocale complessiva. Ottima la coppia dei protagonisti: il tenore argentino <strong>Daniel Kluge<\/strong> \u00e8 stato un Orfeo di ottimo livello per vivacit\u00e0 di fraseggio mentre la giovane <strong>Josefin Feiler<\/strong> come Eurydike ha esibito una ragguardevole classe scenica e una vocalit\u00e0 scintillante, aggressiva nei passi virtuosistici e ben controllata. Molto buona anche la prova di <strong>Stine Marie Fischer<\/strong>, che nel ruolo dell&#8217; Opinione Pubblica ha messo in mostra un bel timbro contraltile brunito e una eccellente variet\u00e0 di accentazione. Nel gruppo dei personaggi divini, da sottolineare il carisma scenico e la verve comica irresistibile di <strong>Michael Ebbecke<\/strong> come Jupiter, la vocalit\u00e0 morbida ed elegante del giovane baritono <strong>Andr\u00e9 Morsch<\/strong> nel ruolo di Plutone, il fraseggio pungente e spiritoso di <strong>Yuko Kakuta<\/strong> <strong>Lange<\/strong> come Cupido, lo stile vocale e scenico di <strong>Maria Theresa Ullrich<\/strong> e <strong>Catriona Smith<\/strong> che impersonavano Juno e Diana, la consueta professionalit\u00e0 impeccabile di <strong>Heinz Gohrig<\/strong>, caratterista storico della compagnia, nel ruolo di Merkur. Da segnalare positivamente anche la Venus del giovanissimo soprano<strong> Esther Dierkes<\/strong>, cantante proveniente dall&#8217; Opernstudio della Staatsoper, agli inizi della carriera e apparsa davvero dotata di grandi potenzialit\u00e0. Travolgente per vis comica e arguzia di accento <strong>Andr\u00e9 Jung<\/strong> nel ruolo attoriale di John Styx e molto bravo anche l&#8217; altro attore<strong> May Simonchek<\/strong> come Mars e Bacchus. Successo complessivamente assai vivo, con alcuni isolati dissensi rivolti ai responsabili della parte scenica.<em> Foto Martin Sigmund<\/em><br \/>\n<\/span><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Staatsoper Stuttgart, Stagione Lirica 2016 \/ 17 &#8220;ORPHEUS IN DER UNTERWELT&#8221;\u00a0(ORPH\u00c8E AUX ENFERS) Op\u00e9ra bouffe in due atti [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":87421,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17569,6775,625,10167,145,2467,17568,620,16208,17570,2573],"class_list":["post-87420","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-armin-petras","tag-daniel-kluge","tag-jacques-offenbach","tag-josefin-feiler","tag-opera-lirica","tag-orphee-aux-enfers","tag-orpheus-in-der-unterwelt","tag-staatsoper-stuttgart","tag-stine-marie-fischer","tag-susanne-schuboth","tag-sylvain-cambreling"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87420","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=87420"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87420\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":87423,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/87420\/revisions\/87423"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/87421"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=87420"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=87420"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=87420"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}