{"id":88088,"date":"2016-12-22T10:59:03","date_gmt":"2016-12-22T09:59:03","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=88088"},"modified":"2016-12-22T13:07:07","modified_gmt":"2016-12-22T12:07:07","slug":"la-danza-puo-cambiare-le-persone-intervista-a-marguerite-donlon","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/la-danza-puo-cambiare-le-persone-intervista-a-marguerite-donlon\/","title":{"rendered":"La danza pu\u00f2 cambiare le persone. Intervista a Marguerite Donlon"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">Irlandese, bella, solare e raffinata. \u00a0\u00c8 Marguerite Donlon, coreografa (ma non solo) dalle idee di ampio respiro e dal linguaggio creativo multiforme e profondo. Reduce dal recentissimo successo, a Riga, del suo <em>Amor <\/em>con Svetlana Zakharova, Donlon era stata annunciata dal primo cartellone della rassegna <em>Autunno Danza <\/em>al Teatro di San Carlo, dov\u2019era inizialmente prevista con <em>Strokes through the tail<\/em> su musiche di W. A. Mozart. Purtroppo il Massimo napoletano, alla fine dell\u2019estate, ha presentato un programma alternativo, ma lei ha deciso di volare ugualmente a Napoli e noi l\u2019abbiamo incontrata proprio questo autunno, grazie all&#8217;opportunit\u00e0 offertaci da Mara Fusco. Non che i nuovi titoli scelti ci siano dispiaciuti, ma li avremmo graditi \u201cin aggiunta\u201d, pi\u00f9 che in sostituzione di un\u2019artista di questo calibro. Restiamo comunque fiduciosi di poterla applaudire in futuro, visto l\u2019entusiasmo dinamico del nuovo Direttore Giuseppe Picone, nell&#8217;intenzione di\u00a0 voler portare ad altissimi livelli la danza sancarliana.<br \/>\nS\u00ec, perch\u00e9 lo stile di Marguerite Donlon condisce con \u00a0umorismo tipicamente irlandese la fusione di\u00a0 linguaggi appartenenti a forme d\u2019arte diverse. Il tutto in una visione femminile che si concretizza non solo nella creazione coreografica, ma anche nel mutuo scambio con i danzatori che prestano il proprio corpo alle sue creazioni.<br \/>\n<strong>Signora Donlon, di cosa ha bisogno, a suo parere, la danza oggi?<\/strong><br \/>\nInnanzitutto di possibilit\u00e0 e di attenzione. La danza ha sfondato molte barriere e cresce con molta velocit\u00e0; credo che abbia un gran potenziale, non solo espressivo, ma anche economico. Se si investe su un certo tipo di lavoro non si creano solamente opportunit\u00e0 di impiego, ma \u00e8 possibile creare un indotto di settore che possa gratificare i lavoratori dello spettacolo in maniera pi\u00f9 che soddisfacente. E, in questo, grande importanza ha il ruolo della politica, per cui direi che ha bisogno innanzitutto di spazio e di investimenti.<br \/>\n<strong>La sua formazione come danzatrice \u00e8 iniziata con la danza tradizionale irlandese e poi \u00a0\u00e8 proseguita con il balletto classico. Quanto \u00e8 stato importante questo percorso per la costruzione della Sua identit\u00e0 di coreografa?<\/strong><br \/>\nSono convinta che il mio retroterra nella danza irlandese sia stato un elemento molto importante nel mio percorso formativo. Mi ha dato un buon lavoro di piedi, leggerezza nel salto, un bel portamento e una eccellente musicalit\u00e0. Ma, pi\u00f9 di tutto, mi ha donato il desiderio bruciante di usare le mie braccia e di ruotare il mio corpo in ogni direzione. Ora, come coreografa, mi trovo a rivisitare il lavoro di piedi e la musicalit\u00e0 della mia danza tradizionale, perch\u00e9 la musica irlandese \u00e8 una grande fonte di ispirazione.<br \/>\n<strong>Qual \u00e8 dunque la relazione particolare tra le Sue coreografie e la musica? <\/strong><br \/>\nMusica, silenzio, voce, suono: tutto gioca un ruolo importante nel mio lavoro. Per me non ci sono confini nell\u2019utilizzare ogni elemento che mi aiuti a realizzare qualcosa di bello o una giusta atmosfera. Posso creare su un determinato brano musicale ma poi cambiare completamente scelta e, alla fine, sostituire ancora il tutto anche col silenzio, chiedendo al danzatore di conservare la musica originale nella sua mente e nel suo corpo. Ci sono, cos\u00ec, diverse modalit\u00e0 di approccio fra danza e musica. Posso creare prima la coreografia e poi mostrarla al compositore, che ritorner\u00e0 con un\u2019idea musicale che a sua volta mi ispirer\u00e0 un\u2019altra idea migliore. Lo chiamo effetto \u201cping pong\u201d ed \u00e8 uno dei miei metodi di composizione preferiti proprio per questo arricchimento reciproco, che va avanti finch\u00e9 il pezzo non \u00e8 pronto.<br \/>\n<strong>Una sua opinione sulla memoria corporea di un danzatore.<\/strong><br \/>\nPer me il processo creativo si fonda sulla rottura delle abitudini e nella ricerca dei modi migliori per farlo. Ma, a parte questo, io cerco di celebrare le capacit\u00e0 fisiche di un corpo. Il suo movimento e la sua capacit\u00e0 di condurre in una determinata direzione il processo creativo. Credo molto nell\u2019intelligenza corporea e la sua fusione con quella del cervello \u00e8 la cosa che pi\u00f9 mi sta a cuore.<br \/>\n<strong>Che tipo di rapporto instaura col danzatore quando crea una coreografia?<\/strong><br \/>\nSono molto interessata alla persona, prima che al professionista. Mi piace \u201cscavare\u201d nelle personalit\u00e0 anche attraverso lo <em>humor<\/em> e ho potuto scoprire a volte lati del carattere di grandi danzatori che magari il pubblico non immagina. Lavorando con Svetlana Zakharova in <em>Amor<\/em>, un \u00a0pezzo in cui le danza con cinque uomini, ad esempio, ho scoperto che possiede un grande senso dell\u2019umorismo. Attraverso lo strumento della danza si scopre che una donna forte pu\u00f2 essere spiritosa. \u00c8 uno scambio reciproco e ci\u00f2 che arriva dal danzatore \u00e8 un dono: non importano i passi ma le \u201cteste\u201d.<br \/>\n<strong>Sull\u2019uso della tecnica e del suo modo di fare coreografia?<\/strong><br \/>\nMi piace l\u2019attenzione al dettaglio, la precisione e il lavoro sulla musicalit\u00e0. Sono attenta alla capacit\u00e0 e alle abilit\u00e0 nel controllare il corpo anche in questo tipo di movimento. La danza classica \u00e8 la base per educare il corpo, ma bisogna avere curiosit\u00e0 creativa e artistica. Innanzitutto, per\u00f2, bisogna avere cultura. La danza classica \u00e8 indispensabile e permette di andare in tutte le direzioni.<br \/>\n<strong>C\u2019\u00e8 una differenza tra uomini e donne nella coreografia o nei ruoli dirigenziali di una grande \u00a0Compagnia?<\/strong><br \/>\nC\u2019\u00e8 una certa difficolt\u00e0 per le donne come <em>freelance<\/em>, a entrare in <em>team<\/em> maschili. Non bisogna perdere la propria femminilit\u00e0 quando si ricopre un ruolo da manager. La danza \u00e8 per me anche un messaggio di speranza per le donne. Abbiamo in genere maggiore sensibilit\u00e0 nel \u201cleggere\u201d le persone, nel prestare ascolto e attenzione agli aspetti non immediatamente percepibili della persona, a scavare nell\u2019individuo.<br \/>\n<strong>Cosa pu\u00f2 la danza?<\/strong><br \/>\nPu\u00f2 cambiare la persona. Pu\u00f2 cambiare le cose. Credo ancora nella danza come mezzo che possa cambiare positivamente le persone e il mondo. Un mio lavoro chiamato <em>Blue<\/em>, ad esempio, \u201cparla\u201d dell\u2019inquinamento dell\u2019acqua e del problema della plastica. Uso la danza per denunciare e per descrivere. \u00a0Coreografare \u00e8 un\u2019azione potente, ma allo stesso tempo molto &#8220;vulnerabile&#8221;. Spero che il significato profondo dei miei lavori arrivi al pubblico in maniera forte, perch\u00e9 la danza pu\u00f2 aiutare l\u2019umanit\u00e0 a essere consapevoli.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Irlandese, bella, solare e raffinata. \u00a0\u00c8 Marguerite Donlon, coreografa (ma non solo) dalle idee di ampio respiro e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":70,"featured_media":88097,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[3],"tags":[12336,1406,17756,3889],"class_list":["post-88088","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-interviste","tag-autunno-danza","tag-giuseppe-picone","tag-marguetite-donlon","tag-svetlana-zakharova"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88088","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/70"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88088"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88088\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88097"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88088"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88088"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88088"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}