{"id":88671,"date":"2017-01-15T17:16:00","date_gmt":"2017-01-15T16:16:00","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=88671"},"modified":"2017-01-15T17:16:00","modified_gmt":"2017-01-15T16:16:00","slug":"al-teatro-camploy-di-verona-in-chopin-di-marco-de-alteriis","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/al-teatro-camploy-di-verona-in-chopin-di-marco-de-alteriis\/","title":{"rendered":"Al Teatro Camploy di Verona &#8220;In Chopin&#8221; di Marco De Alteriis"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Verona, Teatro Camploy, l\u2019altro TEATRO, XIII edizione, sezione danza, 2017<br \/>\n<\/em><strong>\u201cIN CHOPIN\u201d<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Fr\u00e9d\u00e9ric Chopin<\/strong><br \/>\nCoreografia<strong> Marco De Alteriis<\/strong><br \/>\n<strong>Balletto Teatro di Torino\u00a0<\/strong> diretto da <strong>Loredana Furno<\/strong><br \/>\nInterpreti <strong>Agustin Martinez Leiza, Axier Iriarte, Wilma Puentes Linares, Julia Rauch, Viola Scaglione<\/strong><br \/>\n<em>Verona, 13 gennaio 2017<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Se il dialogo tra danza e musica \u00e8 spesso contemplativo e raramente operativo, con \u201c<strong>In Chopin\u201d<\/strong> la coreografia ha voluto invece arrivare a occupare quel luogo gi\u00e0 importante della nostra attenzione \u00a0che \u00e8 occupato dall\u2019imponenza delle note musicali del pi\u00f9 rappresentativo dei compositori e musicisti romantici. Tuttavia, per volere del coreografo, non c\u2019\u00e8 supremazia dell\u2019una sull\u2019altra, che invece co-abitano lo stage, come coesistono le note dolci e le note amare in ogni rapporto amoroso. Quello che osserviamo sono degli approcci lui-lei, che sono narrati, diciamo suggeriti, con molto tatto e sensibilit\u00e0, per merito di un corpo di ballo di alto livello. In \u201cIn Chopin\u201d c\u2019\u00e8 equilibrio tra il classico musicale e il contemporaneo coreografico: un bel mix di <strong>spasmi<\/strong> e <strong>scatti moderni <\/strong>misti agli allungamenti sulle punte e ai <em>port de bras<\/em> classici. <strong>Marco De Alteriis<\/strong>, insegnante e coreografo della \u201cLavanderia a vapore\u201d, centro regionale per la danza di Collegno, lascia che il danzatore viva l\u2019emozione del rapporto a due o a gruppo affinch\u00e9 riesca a esprimere col corpo ci\u00f2 che prova, proprio perch\u00e9 libero dal rigore delle pose classiche. De Alteriis, al di l\u00e0 dall\u2019essere diegetico preferisce suggerire, perci\u00f2 essere mimetico (forse fin troppo, considerato che i danzatori contavano la sua mancanza, essendo in 5 anzich\u00e9 6), magari dietro a un simbolo, il <em>leitmotiv<\/em> del colore rosso, per esempio, quello degli indumenti e delle rose lasciate cadere di fronte a noi, come offerte per ringraziarci nel congedo finale.<br \/>\nTanta passione e gusto nella ricerca del gesto che racconta storie d\u2019amore e di solitudine vissute in \u201c<strong>Camere separate<\/strong>\u201d (Pier Vittorio Tondelli); tanta bravura nel permettere ai singoli danzatori di far emergere la propria personalit\u00e0. Infatti, come Chopin, famoso \u201cpianoforte solista\u201d, cos\u00ec <strong>Julia Rauch<\/strong> apre lo spettacolo tutta sola con un gioco di mosse; di ammiccamenti e compiacimenti, in bilico su una sedia verde dove passa dalla staticit\u00e0 di un pinocchio senz\u2019anima abbandonato, alla verve di una Lisa Minnelli in Cabaret; luce che piove dall\u2019alto e luce che sorge dal basso che riporta le sue fattezze sulle pareti ai lati del palco. I pi\u00f9 forti applausi li ha meritati lei per quell\u2019estro, cos\u00ec magicamente in sincrono con la musica, addirittura con le note musicali, quando muoveva le dita per aria per battere idealmente i tasti del pianoforte della ballata n. 4 in Fa minore.<br \/>\nIl balletto, che ha aperto la XIII edizione danza de \u201c<strong>l\u2019altro TEATRO<\/strong>\u201d al Camploy, ha offerto una compilation musicale delle interpretazioni pi\u00f9 belle ed estroverse, oltre alle composizioni chopiniane: <strong>D\u2019apres le Mss. Flores de Musica<\/strong> <strong>di Jordi Savall<\/strong>, molto suadente per i rimandi spagnoleggianti e barocchi insieme; <strong>Sub Rosa<\/strong> <strong>di Bill Frisell<\/strong> che fa da sfondo a un amore \u201ccasual\u201d che potrebbe ben apparire in un musical per l\u2019atmosfera sognante avvolta nella nebbia di un viale di lampioni in riva ad un ideale fiume di un\u2019altrettanto ideale romantica citt\u00e0. Quindi il famoso <strong>Notturno <\/strong>lasciato a un solo di ballerino in nero che per il continuo muoversi a terra, coi piedi in aria a disegnare il suo corpo, sembra appunto essere la consistenza viva della sua medesima ombra. E, in fine, il concerto no.2 in Fa minore op. 21 (piano e violoncello) che accompagna tutti i ballerini in gruppo nel maestoso commiato. Non si \u00e8 sentita per\u00f2, poich\u00e9 non in tema, fuori dall\u2019intento narrativo passionale-amoroso, l\u2019ipnotica e suadente sonata n. 2 op. 35 in Si bemolle, meglio conosciuta come \u201cMarcia funebre\u201d.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Verona, Teatro Camploy, l\u2019altro TEATRO, XIII edizione, sezione danza, 2017 \u201cIN CHOPIN\u201d Musica Fr\u00e9d\u00e9ric Chopin Coreografia Marco De [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":122,"featured_media":88673,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[17936,17937,2503,17939,17935,13373,5319,17938],"class_list":["post-88671","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-agustin-martinez-leiza","tag-axier-iriarte","tag-balletto-teatro-di-torino","tag-julia-rauch","tag-loredana-furno","tag-marco-de-alteriis","tag-viola-scaglione","tag-wilma-puentes-linares"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88671","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/122"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88671"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88671\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88674,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88671\/revisions\/88674"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88673"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88671"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88671"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88671"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}