{"id":88707,"date":"2017-01-20T09:57:55","date_gmt":"2017-01-20T08:57:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=88707"},"modified":"2017-01-20T09:57:55","modified_gmt":"2017-01-20T08:57:55","slug":"parma-teatro-regio-anna-bolena","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/parma-teatro-regio-anna-bolena\/","title":{"rendered":"Parma, Teatro Regio: &#8220;Anna Bolena&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Parma, Teatro Regio, Stagione d\u2019opera 2017<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;ANNA BOLENA&#8221;<\/strong><br \/>\nTragedia lirica in due atti, libretto di Felice Romani<br \/>\nMusica di\u00a0<strong>Gaetano Donizetti<\/strong><br \/>\n<em>Anna Bolena <\/em>YOLANDA AUYANET<br \/>\n<em>Enrico VIII re d\u2019Inghilterra <\/em>MARCO SPOTTI\/RICCARDO ZANELLATO<em><br \/>\nGiovanna Seymour <\/em>SONIA GANASSI<em><br \/>\nLord Rochefort <\/em>PAOLO BATTAGLIA<em><br \/>\nLord Riccardo Percy <\/em>GIULIO PELLIGRA<em><br \/>\nSmeton <\/em>MARTINA BELLI<em><br \/>\nSignor Hervey <\/em>ALESSANDRO VIOLA<br \/>\nOrchestra Regionale dell\u2019Emilia Romagna<br \/>\nCoro del Teatro Regio di Parma<br \/>\nDirettore\u00a0<strong>Fabrizio Maria Carminati<br \/>\n<\/strong>Maestro del coro\u00a0<strong>Martino Faggiani<\/strong><br \/>\nRegia\u00a0<strong>Alfonso Antoniozzi<\/strong><br \/>\nScene e videodesign\u00a0<strong>Monica Manganelli<br \/>\n<\/strong>Costumi <strong>Gianluca Falaschi<br \/>\n<\/strong>Luci <strong>Luciano Novelli<br \/>\n<\/strong>Nuovo allestimento del Teatro Regio di Parma in coproduzione con il Teatro Carlo Felice di Genova<br \/>\n<em>Parma, 17 gennaio 2017<br \/>\n<\/em>Nella storia \u00e8 una donna ad aver la peggio, ma in fatto di casting la nuovissima <em>Anna Bolena<\/em> parmigiana s\u2019\u00e8 rivelata vorace mantide religiosa. Maxim Mironov doveva fare Percy: indisposto, ha abbandonato la produzione dopo la generale. Simile sorte all\u2019Hervey di Pietro Picone. Per entrambi \u00e8 giunto il sostituto. E alla seconda recita che qui si recensisce, l\u2019Enrico VIII titolare \u00e8 stato colpito da repentino calo di voce. Ragion per cui <strong>Marco Spotti<\/strong> stava in scena muto come Sarah Bernhardt, mentre a bordo palco <strong>Riccardo Zanellato<\/strong> scolpiva tonante figura di sovrano con suono nobile e pieno. Vice Percy era invece <strong>Giulio Pelligra<\/strong>, voce minuta ma fulmineo e sicurissimo nel salire ad acuti e sovracuti ficcanti, facili e ampi in ambo le arie con cabalette. Come che sia, il focus \u00e8 su di loro, sulle donne. <strong>Yolanda Auyanet<\/strong> \u00e8 diva perch\u00e9 antidiva: non ha quel carisma debordante costruito anzitutto su filati e puntature di certe colleghe, n\u00e9 fa delle cabalette puro sfogo virtuosistico. Al personaggio sempre s\u2019attiene, il soprano spagnolo, e non solo per recitazione misurata ma intensa: dipinge accorato ritratto di regina con centri preziosissimi e gravi sonori quanto basta, dolcezza d\u2019accenti, solidit\u00e0 d\u2019appoggio e linea di canto lunga e rifinita. E questo vuol dire far belcanto. Momento supremo della serata il suo duetto con Seymour. Qui interpretata da una <strong>Sonia Ganassi<\/strong> in bella forma, che nella miglior tradizione mediosopranile enfatizza i passaggi di registro e ne cava espressione del dissidio di Giovanna. Spigliata in scena anche lei, dizione scandita a suon d\u2019erre arrotate e sibilar di esse: grandissimo mestiere. Aggiungiamo alla donnesca terna <strong>Martina Belli<\/strong>, Smeton androgino per vertiginosa altezza ma di fascino assai femminile, timbro scuro, rotondo e legato come di rado se ne sentono. Attorno a queste donne si costruisce la regia di <strong>Alfonso Antoniozzi<\/strong>. Una regia fatta di distanze e abbracci eloquenti, rapporti umani definiti e basata su una salda, logica direzione degli attori. Per un\u2019opera come <em>Bolena<\/em>, netta senza sovrastrutture per personaggi e situazioni, basta e avanza. Peccato che il regista aggiunga suggestioni su suggestioni, ora concettose, ora ordinarie, ora kitsch. I costumi di <strong>Gianluca Falaschi<\/strong> mescolano pellicce e vestaglie, vintage anni Quaranta, fogge Tudor in minore. Oltre l\u2019ingombrante pedanone pensato da Monica Manganelli, passano in videoproiezione ventagli che sembrano monconi della vicina stazione AV di Reggio Emilia, boscherelli fantasy, monoliti in 3D. Figuranti otto, a spasso per tutta l\u2019opera. In scena anche l\u2019Hervey franco e sfogato di<strong> Alessandro Viola<\/strong> e <strong>Paolo Battaglia<\/strong>, un Rochefort fine non troppo ma sonoro assai. Il <strong>Coro del Teatro Regio<\/strong> diretto come di consueto da<strong> Martino Faggiani<\/strong> \u00e8 preciso e intrigante nel vociferare iniziale (meno nel finale primo, ma vai a capire di chi \u00e8 la colpa del breve scollamento) e sfoggia colore splendido anche a sezioni distinte. Grigiotta invece suona l<strong>\u2019Orchestra dell\u2019Emilia Romagna<\/strong> (ma lode ai clarinetti). Certo il gesto poco incisivo di <strong>Fabrizio Maria Carminati<\/strong> non giova. \u00c8 la sua una direzione che non accompagna il solista nei cantabili, non incalza a dovere i concertati, n\u00e9 infonde respiro nei brani strumentali: come nel 1836 Giuseppe Mazzini abbia potuto vedere nella <em>Bolena<\/em> una vetta del \u201csublime tragico\u201d, da questa sua lettura non lo si capisce granch\u00e9. A fine recita, qualche vestale del culto donizettiano tuonava contro potature nei pezzi d\u2019assieme e tagli dei da capo. Visto il <em>groove<\/em> del direttore, non c\u2019\u00e8 da lamentarsene. <em>Foto Roberto Ricci<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Parma, Teatro Regio, Stagione d\u2019opera 2017 &#8220;ANNA BOLENA&#8221; Tragedia lirica in due atti, libretto di Felice Romani Musica [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":451,"featured_media":88708,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[12623,792,378,2509,4454,238,2104,2379,12517,2508,325,145,7346,1571,28,635,1039,17960],"class_list":["post-88707","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alessandro-viola","tag-alfonso-antoniozzi","tag-anna-bolena","tag-coro-del-teatro-regio-di-parma","tag-fabrizio-maria-carminati","tag-gaetano-donizetti","tag-gianluca-falaschi","tag-giulio-pelligra","tag-martina-belli","tag-martino-faggiani","tag-maxim-mironov","tag-opera-lirica","tag-paolo-battaglia","tag-riccardo-zanellato","tag-sonia-ganassi","tag-teatro-regio-di-parma","tag-yolanda-auyanet","tag-orchestra-dellemilia-romagna"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88707","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/451"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88707"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88707\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88708"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88707"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88707"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88707"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}