{"id":88742,"date":"2017-01-25T16:09:08","date_gmt":"2017-01-25T15:09:08","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=88742"},"modified":"2017-01-25T16:09:08","modified_gmt":"2017-01-25T15:09:08","slug":"stuttgart-staatsoper-elektra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/stuttgart-staatsoper-elektra\/","title":{"rendered":"Stuttgart, Staatsoper: &#8220;Elektra&#8221;"},"content":{"rendered":"<p id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6394\" style=\"text-align: justify;\"><em id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6393\">Stuttgart, Staatsoper, Stagione Lirica 2016-2017<\/em><strong id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6399\"><strong id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6398\"><br \/>\n\u201cELEKTRA\u201d <\/strong><\/strong><br \/>\nTragedia in un atto su libretto di Hugo von Hofmannsthal, ispirato alla\u00a0 tragedia di Sofocle<br \/>\nMusica di <strong>Richard Strauss<\/strong><br \/>\n<em id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6400\">Klyt\u00e4mnestra<\/em> DORIS SOFFEL<br \/>\n<em id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6401\">Elektra<\/em> REBECCA TEEM<br \/>\n<em id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6402\">Chrysothemis <\/em>SIMONE SCHNEIDER<br \/>\n<em>Aegisth<\/em>TORSTEN HOFMANN<br \/>\n<em>Orest<\/em> SHIGEO ISHINO<br \/>\n<em id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6403\">Pfleger des Orest <\/em>SEBASTIAN BOLLACHER<br \/>\n<em>Vertraute <\/em>ANNA MATYUSCHENKO<br \/>\n<em id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6405\">Schlepptr\u00e4gerin <\/em>BRIGITTE CZERNY<br \/>\n<em id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6407\">Ein junger Diener<\/em> ALEXANDER EFANOV<br \/>\n<em>Alter Diener <\/em>DANIEL KALETA<br \/>\n<em id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6409\">Die Aufseherin<\/em> CATRIONA SMITH<br \/>\n<em>Erste Magd<\/em> STINE MARIE FISCHER<br \/>\n<em>Zweite Magd <\/em>JOSY SANTOS<br \/>\n<em>Dritte Magd<\/em>\u00a0 MARIA THERESA ULLRICH<br \/>\n<em>Vierte Magd<\/em>\u00a0 ESTHER DIERKES<br \/>\n<em>F\u00fcnfte Magd<\/em> MANDY FREDRICH<br \/>\n<em>Agamemnon <\/em>BERNHARD CONRAD<br \/>\nOrchestra e Coro della Staatsoper Stuttgart<br \/>\nDirettore <strong id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6411\">Ulf Schirmer<\/strong><br \/>\nMaestro del Coro <strong>Johannes Knecht<br \/>\n<\/strong>Regia <strong>Peter Konwitschny <\/strong><br \/>\nScene e\u00a0 costumi <strong>Hans-Joachim Schlieker <\/strong><strong><br \/>\n<\/strong>Luci<strong> Manfred Voss<br \/>\n<\/strong>Drammaturgia <b>Werner Hintze, Juliane Votteler, Jens Schroth<br \/>\n<\/b>Allestimento del 2005 in coproduzione con il Kongelige Theater Kopenhagen<br \/>\n<em>Stuttgart, 22 gennaio 2017<br \/>\n<\/em>La Staatsoper Stuttgart ripropone in questi giorni l&#8217; allestimento di <i>Elektra<\/i> firmato nel 2005 da Peter Konwitschny, che fu uno tra gli ultimi grandi successi della gestione di Klaus Zehelein e in questi ultimi anni \u00e8 stato ripreso pi\u00f9 volte con successo. Anche in questa occasione la presenza di pubblico \u00e8 stata decisamente notevole e del resto <span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6412\"><strong>Peter Konwitschny<\/strong>, come si sa, \u00e8 una delle figure pi\u00f9 importanti del teatro lirico tedesco, un regista i cui criteri di allestimento hanno influenzato tutta una generazione. A mio avviso, per\u00f2, questa messinscena di <i>Elektra<\/i> non \u00e8 da annoverare tra i suoi esiti pi\u00f9 felici. Avevo avuto modo di scriverlo in occasione dell&#8217; ultima ripresa nel 2012 e non ho cambiato di opinione dopo aver rivisto lo spettacolo. Troppi sono i difetti nella concezione che sta alla base di questa lettura scenica del capolavoro straussiano, la cui carica drammatica impregnata di angoscia e violenza selvaggia viene trattata dal regista con una sovrabbondanza di elementi <\/span>superflui che appesantiscono inutilmente l&#8217; azione scenica. Rivedendo lo spettacolo a distanza di quattro anni e mezzo, la mia sensazione di fondo rimane immutata: sembra quasi <span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6415\">che Konwitschny abbia voluto deliberatamente instaurare una sorta di competizione drammatica con la musica di Strauss. <span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6414\">Peccato per\u00f2 che il compito della regia, secondo me, non si debba limitare a questo, ma dovrebbe anche essere quello di coinvolgere l\u2019 attenzione emotiva del pubblico. In questo senso, di simboli banali come i fuochi d\u2019 artificio che fanno da sfondo alla scena finale e il contatore a display che scandisce il conto alla rovescia durante lo svolgimento dell&#8217; azione, io personalmente non so davvero cosa farmene perch\u00e9 non mi interessano. Sono cose banali e risapute, che non portano alcun contributo a una lettura efficace della drammaturgia e dimostrano tutti i limiti di una concezione che appare nel complesso artificiosa e calcolata a freddo. Ad ogni modo, la messinscena si lascia guardare senza troppo fastidio e ci regala a tratti qualche momento di buon teatro fino ai minuti finali, in cui il massacro di tutti gli abitanti del palazzo a raffiche di mitra con cui Konwitschny vuole simboleggiare una sorta di annientamento collettivo rappresenta una grave caduta di gusto che si poteva e doveva evitare, oltre a disturbare gravemente la musica.<br \/>\n<\/span><\/span>Come sempre accade in queste situazioni, a salvare la serata ha provveduto una parte musicale realizzata dalla Staatsoper Stuttgart con un livello qualitativo senza dubbio notevole. <strong>Ulf Schirmer<\/strong>, Intendant e Generalmusikdirektor dell&#8217; Oper Leipzig oltre che direttore di prestigio internazionale conclamato, ha realizzato una lettura orchestrale davvero notevolissima per carica drammatica e violenza espressionistica selvaggia, con sonorit\u00e0 orchestrali di tono barbarico e a tratti squassante splendidamente realizzate da un&#8217; orchestra in eccellente stato di forma. <span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6418\">La compagnia di canto era dominata dalla splendida Chrysothemis di <strong>Simone Schneider<\/strong>, che dopo le sue magnifiche prove come Marschallin e Salome qui a Stuttgart si \u00e8 confermata una volta di pi\u00f9 interprete strussiana di livello superiore oltre che vocalmente sicurissima nel dominare i passi di tessitura acuta e fraseggiatrice di grande espressivit\u00e0. Il soprano americano <strong>Rebecca Teem<\/strong> invece non \u00e8 riuscita a rendere compiutamente la figura della protagonista. La voce \u00e8 indubbiamente notevole per colore e volume, il fraseggio di buona aggressivit\u00e0 ma il settore acuto \u00e8 quasi sempre messo a dura prova dall&#8217; aspra scrittura vocale della parte e il canto risulta spesso sgradevolmente forzato. <strong>Doris Soffel<\/strong>, una delle voci wagneriane pi\u00f9 importanti del nostro tempo, ha una voce che comincia a risentire l&#8217; usura dell&#8217; et\u00e0 ma il suo fraseggio e la recitazione da attrice consumata le hanno consentito di tratteggiare una Klit\u00e4mnestra molto convincente. Ottima anche la prova di <strong>Torsten Hofmann<\/strong>, uno tra i migliori caratteristi dell&#8217; ensemble della Staatsoper, come Aegisth. Molto bravo anche il baritono giapponese <strong>Shigeo Ishino<\/strong>, cantante sempre apprezzabile per il suo professionismo e la capacit\u00e0 di gestire al meglio una voce robusta e solida, che ha tratteggiato un Orest vocalmente e scenicamente assai efficace. <span id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6419\">Impeccabili anche tutte le parti di fianco, con una particolare menzione per il quintetto delle ancelle nella scena iniziale, formato da <strong>Maria Theresa Ullrich<\/strong>, uno degli elementi storici dell&#8217; ensemble, e da quattro tra le giovani voci pi\u00f9 promettenti unitesi in questi ultimi anni alla compagnia: <strong>Stine Marie Fischer, Josy Santos, Esther Dierkes<\/strong> e <strong>Mandy Fredrich<\/strong>. Teatro gremitissimo e grande successo per tutti alla fine. <em>Foto Martin Sigmund<\/em><\/span><\/span><\/p>\n<div id=\"yui_3_16_0_ym19_1_1485294382501_6425\"><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Stuttgart, Staatsoper, Stagione Lirica 2016-2017 \u201cELEKTRA\u201d Tragedia in un atto su libretto di Hugo von Hofmannsthal, ispirato alla\u00a0 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":18,"featured_media":88743,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[17984,445,17985,17292,6556,9985,145,5683,17983,14675,5098,1062,620,16208,7791,2460],"class_list":["post-88742","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-doris-soffel","tag-elektra","tag-esther-dierkes","tag-josy-santos","tag-mandy-fredrich","tag-maria-theresa-ullrich","tag-opera-lirica","tag-peter-konwitschny","tag-rebecca-teem","tag-richard-strauss","tag-shigeo-ishino","tag-simone-schneider","tag-staatsoper-stuttgart","tag-stine-marie-fischer","tag-torsten-hofmann","tag-ulf-schirmer"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88742","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/18"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88742"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88742\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88743"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88742"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88742"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88742"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}