{"id":88758,"date":"2017-01-26T23:07:34","date_gmt":"2017-01-26T22:07:34","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=88758"},"modified":"2017-01-26T23:16:21","modified_gmt":"2017-01-26T22:16:21","slug":"bologna-teatro-comunale-die-entfuhrung-aus-dem-serail","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/bologna-teatro-comunale-die-entfuhrung-aus-dem-serail\/","title":{"rendered":"Bologna, Teatro Comunale: &#8220;Die Entf\u00fchrung aus dem Serail&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Bologna, Teatro Comunale, Stagione d\u2019opera 2017<br \/>\n<\/em><strong>&#8220;DIE ENTF\u00dcHRUNG AUS DEM SERAIL&#8221;<\/strong><em><br \/>\n<\/em>Singspiel in tre atti su libretto di Christoph Friedrich Bretznev, rielaborato da Johann Gottlieb Stephanie il giovane.\u00a0Adattamento dei dialoghi di Martin Ku\u0161ej e Albert Ostermaier.<br \/>\nMusica di <strong>Wolfgang Amadeus Mozart<br \/>\n<\/strong><em>Selim <\/em>KARL-HEINZ MACEK<em><br \/>\nKonstanze <\/em>CORNELIA G\u00d6TZ<em><br \/>\nBlonde <\/em>JULIA BAUER<em><br \/>\nBelmonte <\/em>BERNARD BERCHTOLD<em><br \/>\nPedrillo <\/em>JOHANNES CHUM<em><br \/>\nOsmin <\/em>MIKA KARES<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro Comunale di Bologna<br \/>\nDirettore\u00a0<strong>Nikolaj Znaider<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Martin Ku\u0161ej<\/strong><br \/>\nScene\u00a0 <strong>Annette Murschetz<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Heide Kastler<br \/>\n<\/strong>Luci\u00a0<strong>Reinhard Traub<br \/>\n<\/strong>Produzione del Teatro Comunale di Bologna con il Festival d\u2019Aix-en-Provence e il Musikfest Bremen<br \/>\n<em>Bologna, 22 gennaio 2017<br \/>\n<\/em>A voler cambiare titolo, potremmo rinominarlo <em>Il ratto asserragliato<\/em>, dacch\u00e9 la produzione del Singspiel mozartiano ha luogo in un teatro blindatissimo, poliziotti a ogni ingresso, metal detector alla mano. D\u2019altronde era noto da giorni: il Comunale bolognese ospita l\u2019allestimento di <strong>Martin Ku\u0161ej<\/strong>, gi\u00e0 visto ad Aix-en-Provence, niente esotismi da favola, ad accogliere la vicenda un deserto mediorientale all\u2019alba del Novecento, epoca in cui certi nodi attuali (sgretolarsi del colonialismo, lotta per il petrolio, aspri conflitti di religione) erano gi\u00e0 venuti abbondantemente al pettine. Cambi di cast, livelli di sicurezza alle stelle. Se la materia scotta \u00e8 anche per i dialoghi riscritti da <strong>Albert Ostermaier<\/strong>, che creano attorno alla musica mozartiana (lasciata completamente intatta) una drammaturgia affine all\u2019originale, ma con profonde cadute in pi\u00f9 cupo abisso. A rischio di spoiler, impossibile non narrare qualche frammento d\u2019azione. Al bando i toni leggeri o fiabeschi, perch\u00e9 tutto sa di crudo realismo: Osmin \u00e8 feroce, sprezzante, mai tonto. Gli Europei sono oggetto di tortura: Pedrillo \u00e8 semisepolto nella sabbia, le truppe del Pasci\u00e0 si fanno foto con gli ostaggi di fronte a nera bandiera mentre il coro\u00a0 (in buca, quindi invisibile) intona il suo primo gaio intervento a stridente contrasto. Il sentimento sgorga quando una Konstanze inquieta intona \u201cTraurigkeit\u201d alla luce di un fuoco notturno o quando le si presenta in ginocchio un Selim sanguinante nel fisico e nell\u2019animo, quasi ad accusarla d\u2019essere causa di quelle \u201ctorture d\u2019ogni sorta\u201d evocate nell\u2019ultima mirabolante aria del primo soprano. Nel terz\u2019atto si mescolano le carte: la fuga riesce, ma gli amanti errano nel deserto soli perduti abbandonati come Manon. Fra i silenzi dell\u2019agonia si leva (bel colpo di teatro) la serenata di Pedrillo, sorta di miraggio in musica incalzato da pizzicati febbrili come il delirio dei fuggiaschi. E se in Mozart\/Bretzner vince infine il perdono di un pasci\u00e0 illuminato alla maniera di Giuseppe II, qui sar\u00e0 un Islam feroce e poco conciliante ad aver la meglio. Una compagnia quasi tutta madrelingua esalta la densa rilettura, tutti recitano assai bene (ottimo <strong>Karl-Heinz Macek<\/strong> nel ruolo di Selim) e sfoderano canto forse non emozionante per dovizia di mezzi, ma piuttosto efficiente. Vedi il tenace Belmonte di <strong>Bernard Berchtold<\/strong> che avr\u00e0 pure acuti ora duretti ora nasalotti e timbro fin troppo chiaro, ma infila le tre arie tenorili senza tagli e con invidiabile tenuta, mostrandoci un personaggio debole pi\u00f9 che eroico. Pi\u00f9 intensa, ma anche lei pi\u00f9 patetica che drammatica, la Konstanze di <strong>Cornelia G\u00f6tz<\/strong>, che screzia e frammenta il fraseggio, pur non sfoggiando grande proiezione o sovracuti immacolati. Pedrillo e Konstanze hanno onesti alfieri in<strong> Johannes Chum<\/strong> e <strong>Julia Bauer<\/strong>, pi\u00f9 spigliati e squillanti dei colleghi ma con qualche suonaccio di troppo. Mika Kares funziona meglio qui che come Sarastro (lo ricordiamo nella <em>Zauberfl<\/em><em>\u00f6<\/em><em>te<\/em> dell\u2019anno scorso) e anche se certe note ipergravi pensate per il primo Osmin proprio non le ha, ha buona proiezione e bel timbro. Intanto in buca <strong>Nikolaj Znaider<\/strong> tesse intorno alla compagnia di canto un <em>Ratto <\/em>pi\u00f9 attento al bel suono che al fraseggio storicamente informato. L\u2019esotico non \u00e8 mai orgiastico o selvaggio: la banda turca suona lucida e filante pi\u00f9 che barbara, timbro prezioso fra i tanti di una tavolozza strumentale levigata. L\u2019Orchestra del Comunale risponde elastica, mette in risalto acciaccature e ribattuti col legno, incanta con soavissime espressive note lunghe del primo oboe. Smagliante patina orchestrale sotto la cui lucida superficie il giovane talentuoso violinista danese passato alla bacchetta sa scavare: basti il Quartetto che chiude il second\u2019atto, staccato nell\u2019Andantino centrale a tempo disteso e pulsazioni gentili, perfetto per schiudere un incanto introspettivo che prelude ai concertati dapontiani o addirittura al Quartetto del <em>Fidelio<\/em>, tanto si fa denso d\u2019inesprimibili significati.<br \/>\n<em>Ratto<\/em> forse non rivoluzionario ma per nulla scontato, esperienza d\u2019ascolto e visione impegnativa, tempo sospeso dalla prima nota all\u2019ultima. Certo pubblico tace d\u2019un silenzio sospetto: pi\u00f9 catatonico che assorto a contemplare i dissidi fra amanti fedeli e fra Oriente e Occidente, qui pi\u00f9 vivi che mai.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><strong><em>\u00a0<\/em><\/strong><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Bologna, Teatro Comunale, Stagione d\u2019opera 2017 &#8220;DIE ENTF\u00dcHRUNG AUS DEM SERAIL&#8221; Singspiel in tre atti su libretto di [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":451,"featured_media":88761,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[14517,18007,18008,1832,18009,12522,18006,4452,145,1134,253],"class_list":["post-88758","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-albert-ostermaier","tag-bernard-berchtold","tag-cornelia-gotz","tag-die-entfuhrung-aus-dem-serail","tag-johannes-chum","tag-julia-bauer","tag-karl-heinz-macek","tag-martin-kusej","tag-opera-lirica","tag-teatro-comunale-di-bologna","tag-wolfgang-amadeus-mozart"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88758","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/451"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88758"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88758\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88761"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88758"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88758"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88758"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}