{"id":88802,"date":"2017-02-18T10:48:32","date_gmt":"2017-02-18T09:48:32","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=88802"},"modified":"2017-04-07T18:20:57","modified_gmt":"2017-04-07T16:20:57","slug":"franco-fagioli-rossini","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/franco-fagioli-rossini\/","title":{"rendered":"Franco Fagioli: &#8220;Rossini&#8221;"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Gioachino Rossini <\/strong>(1792-1868): &#8220;Pien di contento in seno&#8221; (Demetrio e Polibio); &#8220;Sazia tu fossi alfine&#8230;Ah, perch\u00e8, perch\u00e8 la morte&#8221; (Matilde di Shabran); &#8220;Serti intrecciar le vergini&#8230;Questi che a me presenta&#8221;(Adelaide di Borgogna); &#8220;O sospirato asilo&#8230;Dolci d&#8217;amor parole&#8221; (Tancredi); &#8220;Salve, Italia&#8230;O sacra alla virt\u00f9&#8221; (Adelaide di Borgogna); &#8220;Eccomi alfine in Babilonia&#8230;Ah, quel giorno&#8221; (Semiramide); &#8220;Nel misero tuo stato&#8230;Ah! Chi sa dirmi se la sposa&#8221; (Eduardo e Cristina).<\/em> <strong>Franco Fagioli<\/strong> (controtenore), <strong>Christos Kechris<\/strong> (tenore), <strong>Petros Magoulas<\/strong> (basso). <strong>Armonia Atenea Orchestra e Coro<\/strong>. <strong>George Petrou<\/strong> (direttore), <strong>Agathangelos Georgatos<\/strong> (M\u00b0del Coro). Registrazione: Atene, Megaron, Metropoulos Hall, novembre 2015. T.Time: 75.23. <strong>1 CD Deutsche Grammophon DG 479 5681<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/GOsGlypLwsg\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nFranco Fagioli <\/strong>in un album interamente dedicato a Rossini, di fronte a questa proposta le reazioni possono essere le pi\u00f9 differenti ma sicuramente \u00e8 difficile restarne indifferenti. Una delle stelle dell\u2019attuale panorama lirica, un cantante di riferimento nell\u2019esecuzione del repertorio barocco affronta da controtenore una scelta dei maggiori brani scritti da Rossini per voce di contralto. Attrazione e dubbi non possono che sorgere spontanei e all\u2019ascolto entrambi trovano in qualche modo conferma.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">L\u2019idea di fondo \u00e8 comprensibile ma lascia inevitabilmente aperte molte questioni, se \u00e8 vero che la prassi di affidare ruoli eroici a voci femminili rappresentava una continuit\u00e0 della tradizione dei castrati settecenteschi \u00e8 anche vero che questo voluto anti-naturalismo acquisisce in Rossini una precisa valenza estetica finalizzata ad una sublimazione neoclassica degli effetti che prescinde dal genere dell\u2019interprete per librarsi su un piano di ideale perfezione da intendersi in chiave quasi platonica e non bisogna lasciarsi trarre in inganno da certi rimpianti rossiniani per l\u2019et\u00e0 dei castrati, che molto hanno a che fare con una certa immagine di \u201cuomo del Settecento nel secolo sbagliato\u201d con cui Rossini amava giocare ma che non trovano mai riscontro nell\u2019effettiva prassi teatrale dove l\u2019unico caso di collaborazione con un autentico castrato pare sia stato tutt\u2019altro che idilliaco.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Pur non potendo prescindere dalle considerazioni preliminari bisogna riconoscere che il repertorio del belcanto italiano del primo Ottocento ha giocato un ruolo importante nella formazione di fagioli dove rappresentava un passaggio necessario di affinamento tecnico mancando una tradizione di canto barocco nella natia Argentina e questa conoscenza e questo amore si sentono pienamente e che il programma proposto \u00e8 stato costruito con particolare cura nel dipanarsi sull\u2019intero arco della produzione italiana di Rossini e giocando con intelligenza l\u2019efficace contrasto fra arie molto celebri ed altre praticamente ignote \u2013 come la notevole scena di \u201c<em>Edoardo e Cristina<\/em>\u201d l\u2019ultimo dei lavori rossiniani ad attendere ancora una riscoperta attendibile \u2013 passando per versioni alternative di brani celebri come nel caso del \u201c<em>Tancredi<\/em>\u201d dove in luogo di \u201c<em>Di tanti palpiti\u201d <\/em>\u00e8 proposta l\u2019alternativa \u201c<em>Dolci d\u2019amor parole<\/em>\u201d.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il programma si apre con il debutto rossiniano di \u201c<em>Demetrio e Polibio<\/em>\u201d in cui non si pu\u00f2 non restare ammirati dalla maturit\u00e0 del compositore adolescente in un brano in cui gi\u00e0 sono i semi della futuro maturazione rossiniana ma in cui si apprezzano alcune delle doti migliori di fagioli, il bel timbro luminoso e compatto specie nella zona medio acuta, la chiarezza della dizione, l\u2019ammirevole pulizia delle colorature specie se molto rapide. Sono tra i tratti migliori dl canto di Fagioli insieme alla ricchezza di colori e di accenti e alla capacit\u00e0 di cogliere sempre molto bene la cifra espressiva del singoli brani. Ogni rosa ha per\u00f2 le sue spine e qualcuna comincia gi\u00e0 a notarsi nel brano seguente, la grande scena di Edoardo Lopez dalla \u201c<em>Matilde di Shabran<\/em>\u201d \u2013 uno dei meriti della registrazione \u00e8 quella di proporre sempre in brani nella loro completezza senza tagli inevitabilmente forzati \u2013 in cui restano la musicalit\u00e0, l\u2019eleganza e la pulizia della linea di canto ma in cui si nota maggiormente la presenza di centri non sempre cos\u00ec solidi che si ripercuotono in palesi forzature nel settore grave alla ricerca di un suono pi\u00f9 robusto ottenuta con discese in poco piacevoli suoni di petto. Le colorature sono sempre molto pulite anche se nel canto di forza emerge qualche difficolt\u00e0. Se \u00a0la voce sale bene in zona acuta, \u00a0le puntature estreme sono pi\u00f9 tese \u00a0e mancano di autentico squillo come \u00a0in \u201c<em>Al trono tuo primiero<\/em>\u201d da \u201c<em>Adelaide di Borgogna<\/em>\u201d.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">In linea di massima i meriti prevalgono comunque sui difetti e la registrazione si asciolta con sostanziale piacere pur non potendosi togliere il senso di operazione costruita dell\u2019insieme, quello che si ascolta \u00e8 un &#8220;capriccio&#8221; di un divo, pienamente legittimo in se ma che non deve trarre in inganno sulla legittimit\u00e0 filologica dell\u2019operazione, il Rossini di Fagioli si ascolto con lo stesso piacere con cui ancora si possono ascoltare Prey o Fischer-Dieskau in <em>Giulio Cesare<\/em> od <em>Orfeo<\/em>, di una piacevolezza epidermica che pu\u00f2 tranquillamente prescindere della ragioni filologiche ma che deve fermarsi a questo livello.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ad accompagnare Fagioli il complesso greco <strong>Armonia Atenea <\/strong>diretto da <strong>George Petrou <\/strong>conferma le qualit\u00e0 strumentali gi\u00e0 altre volte apprezzate ma suona Rossini come si trattasse di H\u00e4ndel o Vivaldi senza cercare di far propria le sostanziali differenze sul piano dei timbri e dei colori orchestrali che spesso risultano tropo secchi e poveri di corpo, migliore nel complesso la prova del coro.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Gioachino Rossini (1792-1868): &#8220;Pien di contento in seno&#8221; (Demetrio e Polibio); &#8220;Sazia tu fossi alfine&#8230;Ah, perch\u00e8, perch\u00e8 la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":88803,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9],"tags":[2865,18010,146,15867,18148,18149,5880,7941,12682,6139,4320,4677],"class_list":["post-88802","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","tag-adelaide-di-borgogna","tag-armonia-athenea","tag-cd","tag-cd-e-dvd","tag-demetrio-e-polibio","tag-eduardo-e-cristina","tag-franco-fagioli","tag-george-petrou","tag-gioacchino-rossini","tag-matilde-di-shabran","tag-semiramide","tag-tancredi"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88802","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88802"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88802\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":88883,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88802\/revisions\/88883"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88803"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88802"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88802"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88802"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}