{"id":88804,"date":"2017-01-27T17:49:56","date_gmt":"2017-01-27T16:49:56","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=88804"},"modified":"2017-01-27T17:49:56","modified_gmt":"2017-01-27T16:49:56","slug":"venezia-palazzetto-bru-zane-accademismo-e-modernita-con-il-quartetto-hanson","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-palazzetto-bru-zane-accademismo-e-modernita-con-il-quartetto-hanson\/","title":{"rendered":"Venezia, Palazzetto Bru Zane: &#8220;Accademismo e Modernit\u00e0&#8221; con il Quartetto Hanson"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Stagione 2016-2017<br \/>\n<\/em><strong>Quartetto Hanson:<br \/>\n<\/strong>Violini <strong>Nanton Hanson,<\/strong>\u00a0<strong>Jules Dussap<br \/>\n<\/strong>Viola <strong>Gabrielle Lafait<br \/>\n<\/strong>Violoncello <strong>Simon Dechambre<br \/>\n<\/strong><em>Gabriel Faur\u00e9:<\/em> Quatuor \u00e0 cordes en mi mineur op. 21<br \/>\n<em>Th\u00e9odore Dubois:<\/em> Quatuor \u00e0 cordes n\u00b01 en mi b\u00e9mol majeur<br \/>\n<em>Venezia, 21 gennaio 2017<br \/>\n<\/em><strong>Il Palazzetto Bru Zane-Centre de Musique Romantique Fran\u00e7aise continua a stupire positivamente il proprio pubblico, proponendogli giovani talenti<\/strong>, che si sono messi in luce nel repertorio cameristico, cui affida l\u2019esecuzione di pezzi rari o inediti d\u2019autori francesi dell\u2019Otto-Novecento, come peraltro \u00e8 nel suo DNA. Questa volta i promettenti solisti erano quelli che compongono il <strong>Quartetto Hanson<\/strong>, una formazione che si \u00e8 segnalata \u2013 come recita il programma di sala \u2013 per la sua \u201cstraordinaria presenza scenica\u201d e ha gi\u00e0 al suo attivo importanti riconoscimenti, conseguiti partecipando a vari concorsi internazionali. Quello che personalmente ci ha pi\u00f9 colpito, ascoltandoli nella deliziosa sala del Palazzetto Bru Zane, \u00e8 il suono, puro e rotondo, che questi giovani distillano dai loro strumenti: nessuno sforzo ma estrema compostezza si coglie nella loro prassi esecutiva, nessuna asprezza non voluta, quasi che le difficolt\u00e0 tecniche, la \u201cmaterialit\u00e0\u201d stessa delle corde e del legno fossero sublimate grazie a un\u2019intelligenza, un carattere, una sensibilit\u00e0, un affiatamento, una maestria davvero fuori del comune.<br \/>\n\u201cAccademismo e modernit\u00e0: questo il tema del concerto, dove si confrontavano, appunto, il \u201cmodernista\u201d Faur\u00e9 e l\u2019\u201caccademico\u201d Dubois, diversi nello stile, ma accomunati dall\u2019appartenenza alla stessa generazione e dall\u2019aver percorso carriere piuttosto simili: entrambi organisti, professori, poi direttori del Conservatorio di Parigi e membri dell\u2019Institut de France.<br \/>\n<strong>Nel <em>Quartetto<\/em> di Gabriel Faur\u00e9<\/strong> \u2013 primo tentativo del compositore in questo genere musicale e, nello stesso tempo, ultima sua fatica creativa, eseguita postuma il 12 giugno 1925 \u2013 ha brillato l\u2019insieme, com\u2019\u00e8 naturale in un pezzo concepito, guardando all\u2019ultimo Beethoven, come un dialogo \u201cinter pares\u201d, dove, tra l\u2019altro, emerge in diversi passaggi il magistero armonico e polifonico dell\u2019autore. Una grande intesa si \u00e8 potuta apprezzare\u00a0 nell\u2019inquieto primo movimento (<em>Allegretto moderato<\/em>), in forma-sonata, dove i due temi \u2013 tratti dall&#8217;<em>Allegro <\/em>dell&#8217;incompiuto <em>Concerto per violino e orchestra op. 14<\/em> \u2013 continuamente si intrecciano, creando un\u2019atmosfera di mestizia, per sfociare, con la Coda, in una dimensione di apparente calma. Struggente l&#8217;<em>Andante<\/em>, che pu\u00f2 essere percepito come un dolce \u201ccanto del cigno\u201d ed \u00e8 anche il culmine espressivo del lavoro, per la ricchezza dell&#8217;ispirazione melodica, la densit\u00e0 della trama polifonica e la raffinatezza delle armonie. Brillantezza nell\u2019accento e un tono pi\u00f9 sorridente hanno dominato nell\u2019<em>Allegro<\/em> finale, in forma di <em>Scherzo-Rond\u00f2<\/em>, basato su due temi contrastanti, costantemente ripresi e variati.<br \/>\nDi eccellente livello \u00e8 risultata anche l\u2019esecuzione del pi\u00f9 tradizionale <strong><em>Quartetto n. 1<\/em> di Th\u00e9odore Dubois<\/strong> \u2013 presentato al pubblico in prima assoluta l\u201911 maggio 1909 \u2013, che alterna pagine dalla scrittura tormentata a sezioni dal carattere pi\u00f9 brillante e vivace: dal primo movimento \u2013 che si apre e si chiude con una sezione lenta ricca di cromatismi (<em>Larghetto<\/em>), mentre la parte centrale (<em>Allegro<\/em>) \u00e8 percorsa da maggiore vitalismo \u2013 al successivo <em>Allegro animato<\/em> d\u2019una leggerezza mendelssohniana, al <em>Larghetto<\/em> \u2013 dove il primo violino si abbandona a un canto assai espressivo, seguito da un secondo tema pi\u00f9 vivace intonato dall\u2019insieme \u2013, al conclusivo <em>Allegro vivo<\/em> pieno di brio e molto animato ritmicamente, fino al fragoroso finale. Successo pieno con il <em>bis<\/em> di parte del secondo movimento del quartetto di Dubois.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Stagione 2016-2017 Quartetto Hanson: Violini Nanton Hanson,\u00a0Jules Dussap Viola Gabrielle Lafait Violoncello Simon Dechambre [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":88805,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[14678,5142,18016,18014,18013,18012,17581,18011,18015,10743,16247],"class_list":["post-88804","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-concerti","tag-gabriel-faure","tag-gabriel-faureu","tag-gabrielle-lafait","tag-jules-dussap","tag-nanton-hanson","tag-palazzetto-bru-zane-di-venezia","tag-quartetto-hanson","tag-simon-dechambre","tag-theodore-dubois","tag-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88804","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88804"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88804\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88805"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88804"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88804"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88804"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}