{"id":88881,"date":"2017-01-30T23:37:39","date_gmt":"2017-01-30T22:37:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=88881"},"modified":"2019-04-05T09:05:08","modified_gmt":"2019-04-05T07:05:08","slug":"venezia-teatro-la-fenice-marek-janowski-trionfa-con-brahms-schubert-e-schumann","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-teatro-la-fenice-marek-janowski-trionfa-con-brahms-schubert-e-schumann\/","title":{"rendered":"Venezia, Teatro La Fenice: Marek Janowski trionfa con Brahms, Schubert e Schumann"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venezia, Teatro La Fenice, Stagione sinfonica 2016-2017<\/em><br \/>\n<strong>Orchestra del Teatro La Fenice<\/strong><br \/>\nDirettore <strong>Marek Janowski<\/strong><br \/>\n<em>Johannes Brahms:<\/em> &#8220;Akademische Festouvert\u00fcre&#8221; in do maggiore op. 80<br \/>\n<em>Franz Schubert:<\/em> Sinfonia n. 3 in re maggiore D 200<br \/>\n<em>Robert Schumann:<\/em> Sinfonia n. 3 in mi bemolle maggiore op. 97 <em>Renana<br \/>\nVenezia, 27 febbraio 2017\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0\u00a0 <\/em><br \/>\nUna serata di festa si \u00e8 svolta di recente al Teatro La Fenice nel quadro dell\u2019attuale stagione sinfonica: festosa innanzi tutto per il carattere prevalente dei titoli in programma \u2013 il primo era emblematicamente l\u2019Akademische Festouvert\u00fcre di Brahms \u2013, ma anche per l\u2019impostazione direttoriale di <strong>Marek Janowski<\/strong> \u2013 uno dei grandi maestri della tradizione musicale tedesca \u2013, tesa a trarre dalle partiture il pi\u00f9 puro edonismo sonoro, attraverso una lettura che privilegiava la sintesi, evitando ogni pesantezza o ridondanza, pur senza rinunciare a cesellare ogni particolare.<br \/>\n<strong>L\u2019 Akademische Festouvert\u00fcre<\/strong> \u2013 composta in brevissimo tempo nell&#8217;estate 1880 \u2013 fu concepita da Brahms\u00a0 come ringraziamento rivolto all\u2019Universit\u00e0 di Breslavia, che l\u2019anno prima gli aveva conferito la laurea <em>honoris causa<\/em> in filosofia. Si tratta di un lavoro scritto a scopo di puro divertimento, per il quale, nonostante il ben diverso impegno concettuale, \u00e8 previsto lo stesso organico delle sinfonie, con in pi\u00f9 triangolo, piatti e grancassa \u2013 gli ingredienti della cosiddetta \u201cmusica alla turca\u201d \u2013 per riprodurre una chiassosa festa goliardica. Una grande festa, appunto, si \u00e8 sentita nell\u2019orchestra, che ha dimostrato incredibile coesione e affiatamento, sfoggiando una scherzosa leggerezza, nonch\u00e9 un suono teso e cristallino, a dar vita e vigore a questa sorta di rapsodia di temi tratti da canti studenteschi e patriottici, in cui l\u2019uso del contrappunto, l\u2019ampliamento della tessitura (con l\u2019aggiunta dell\u2019ottavino e del controfagotto), il potenziamento delle percussioni contribuiscono a produrre effetti scanzonati e umoristici.<br \/>\nUna grande leggerezza, unita ad una profonda comprensione della partitura, si \u00e8 apprezzata, analogamente, nella<strong> Sinfonia n. 3 di Schubert<\/strong>, che vide la luce nel 1815, l\u2019anno pi\u00f9 fecondo per il grande musicista viennese, nel quale nacquero duecento composizioni su un totale di mille portate a termine nell\u2019arco della sua breve vita. Una leggerezza di stampo haydniano o mozartiano ha percorso l\u2019esecuzione di questa, che \u00e8 la pi\u00f9 breve tra le sinfonie schubertiane, nel corso della quale l\u2019orchestra, sapientemente guidata dal gesto di Janowski, ha dimostrato finezza e maturit\u00e0 interpretativa sia nell\u2019insieme sia per quanto riguarda i singoli strumenti, in particolar modo i legni: dopo l\u2019<em>Adagio maestoso<\/em>, che funge da breve introduzione, nel seguente <em>Allegro con br\u00eco<\/em> il clarinetto ha aperto il discorso intonando con leggerezza un tema dall&#8217;arguzia rossiniana; poi un altro legno, l&#8217;oboe, ha esposto con garbo il secondo tema, derivato dal primo. Alla grazia del successivo <em>Allegretto<\/em>, nella cui sezione centrale \u00e8 emerso il tema liederistico del clarinetto, si \u00e8 affiancato il tono agreste del <em>Minuetto<\/em>, dall\u2019anomala accentazione ritmica, con il Trio costituito da un piccolo <em>landler,<\/em> affidato ad oboe e fagotto. Una leggerezza frenetica ha percorso l\u2019<em>Allegro vivace<\/em> in 6\/8, una pagina scintillante che sembra evocare Rossini e preannuncia la solarit\u00e0 della Sinfonia Italiana di Mendelssohn.<br \/>\nIn un periodo felice dal punto di vista creativo si inserisce anche la <strong>Terza Sinfonia di Schumann<\/strong> (in realt\u00e0 l\u2019ultima, perch\u00e9 la Quarta era gi\u00e0 stata\u00a0 ultimata nel 1841), composta a D\u00fcsseldorf, dove il sommo maestro, nel 1850, si trasfer\u00ec con la famiglia, per assumere la prestigiosa carica di direttore dei concerti: nella citt\u00e0 renana, a contatto con gente semplice e cordiale, ebbe inizio, dunque, per lui un breve periodo di serenit\u00e0, per non dire di entusiasmo. Di questo clima interiore risente la Terza Sinfonia, composta appunto verso la fine dello stesso 1850 e in cui si rispecchia, come indica il titolo \u201cRenana\u201d, l\u2019esperienza vissuta da Schumann sulle sponde del fiume cantato da Heine, il poeta nativo di D\u00fcsseldorf, morto nello stesso anno del compositore. Quest\u2019ultimo defin\u00ec, in un primo momento, la sinfonia \u201cUn quadro di vita sul Reno\u201d e pose in epigrafe al quarto movimento l\u2019indicazione \u201cCome accompagnando una solenne cerimonia\u201d (si riferiva alla cerimonia di investitura a cardinale dell&#8217;arcivescovo di Colonia, cui aveva effettivamente assistito nel duomo, il 12 novembre 1850). Ma questi riferimenti extramusicali \u2013 poi rigettati dallo stesso autore \u2013 non possono sminuire il valore universale di questa musica, che va ben al di l\u00e0 della mera intenzione descrittiva o impressionistica, pur rimanendo fortemente improntata ad una festosa e solenne celebrazione del Reno e della patria tedesca.<br \/>\nQuesto carattere affermativo e fondamentalmente gioioso ha costituito la cifra distintiva dell\u2019interpretazione offerta da Janowski. Lo si \u00e8 sentito nel primo movimento, <em>Vivace<\/em>, nella tonalit\u00e0 dell&#8217;Eroica (mi bemolle maggiore), dominato, fin dall\u2019inizio, da un tema prorompente, che procede del tutto libero da un periodare rigidamente simmetrico, scomponendosi via via nei suoi elementi ritmici e intervallari, variamente colorato armonicamente e polifonicamente elaborato: esempio tipico del concetto di monotematismo in Schumann.<br \/>\nAffiatamento e buon gusto hanno caratterizzato lo <em>Scherzo<\/em> (<em>Molto moderato<\/em>), dove si sono messi in luce\u00a0 fagotti, viole e violoncelli, che col suo ritmo di <em>L\u00e4ndler<\/em> \u00e8 un delicato omaggio a Schubert, e il terzo movimento, <em>Non veloce<\/em>, un intermezzo in cui hanno predominato i legni, in particolare i clarinetti, mentre nel movimento successivo, <em>Solenne<\/em>, ha primeggiato, per nitore di suono e intonazione, la sezione degli ottoni, cui \u00e8 affidata una sorta di inno polifonico, anticipando una caratteristica che sar\u00e0 peculiare dell&#8217;orchestra di Bruckner; un inno che forse ha un po\u2019 sofferto dello stacco di tempi alquanto veloci, che peraltro ha contrassegnato l\u2019intera esecuzione. Lo slancio del primo tempo \u00e8 tornato nel movimento finale (<em>Vivace<\/em>), che ne riprende\u00a0 alcuni spunti tematici, dando vita ad una danza vorticosa, che si \u00e8 chiusa in un tono grandioso e affermativo. Grandiose e affermative anche le manifestazioni di approvazione da parte del pubblico, che ha decretato al maestro Janowski un vero trionfo.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro La Fenice, Stagione sinfonica 2016-2017 Orchestra del Teatro La Fenice Direttore Marek Janowski Johannes Brahms: &#8220;Akademische [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":88882,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005,22371],"tags":[14678,2426,1940,14908,5056,968,319],"class_list":["post-88881","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","category-franz-schubert","tag-concerti","tag-franz-schubert","tag-johannes-brahms","tag-marek-janowski","tag-orchestra-del-teatro-la-fenice","tag-robert-schumann","tag-teatro-la-fenice-di-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88881","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=88881"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/88881\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/88882"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=88881"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=88881"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=88881"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}