{"id":89559,"date":"2017-02-19T16:15:24","date_gmt":"2017-02-19T15:15:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=89559"},"modified":"2017-02-20T00:09:54","modified_gmt":"2017-02-19T23:09:54","slug":"torino-teatro-regiokata-kabanova-di-leos-janacek","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/torino-teatro-regiokata-kabanova-di-leos-janacek\/","title":{"rendered":"Torino, Teatro Regio:\u201cK\u00e1t\u2019a Kabanov\u00e1\u201d di   Leo\u0161 Jan\u00e1\u010dek"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Teatro Regio, stagione lirica 2016-17<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>\u201cK\u00c1T\u2019A KABANOV\u00c1\u201d <\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Opera in tre atti su libretto di Leo\u0161 Jan\u00e1\u010dek da \u201c<em>L\u2019uragano<\/em>\u201d di Aleksandr Ostrovskij<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Musica di <strong>Leo\u0161 Jan\u00e1\u010dek<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Kat\u011brina Kabanov\u00e1 <\/em>ANDREA DANKOVA<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Tichon Ivany\u010d Kabanov <\/em>\u0160TEPHAN MARGITA<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Marfa Ignat\u011bvna Kabanov\u00e1 <\/em>REBECCA DE PONT DAVIES<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Boris Grigorjevi\u010d <\/em>MISHA DIDYK<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Savjol Prokofjevi\u010d Dikoj <\/em>OLIVER ZWARG<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>V\u00e1\u0148a Kudrj\u00e1\u0161 <\/em>ENRICO CASARI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Varvara <\/em>LENA BELKINA<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Kuligin <\/em>LUK\u00c1\u0160 ZEMAN<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Gl\u00e1\u0161a <\/em>LORENA SCARLATA<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Feklu\u0161a <\/em>SOFIA KOBERIDZE<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Una donna tra la folla <\/em>ROBERTA GARELLI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Direttore <strong>Marco Angius<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Maestro del coro <strong>Claudio Fenoglio<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Robert Carsen <\/strong>ripresa da <strong>Maria Lamont<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Scene e costumi <strong>Patrick Kinmonth <\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Luci <strong>Robert Carsen e Peter Van Praet<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Coreografia <strong>Philippe Giraudeau<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Produzione Opera Vlaanderen (Anversa\/Gand)<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, \u00a018 febbraio 2017<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Secondo titolo del ciclo poliennale che il Teatro Regio dedica a Leo\u0161 Jan\u00e1\u010dek, questa edizione di \u201c<em>K\u00e1t\u2019a Kabanov\u00e1\u201d <\/em>si \u00e8 rivelata uno degli spettacoli pi\u00f9 compiuti ed emozionanti visti nelle ultime stagioni sul palcoscenico subalpino, una perfetta alchimia fra tutte le parti che ha portato alla nascita di un episodio destinato a restare nella storia recente del teatro (e con cui stride solo un\u2019affluenza di pubblico decisamente sotto tono rispetto a quanto la produzione avrebbe meritato).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Sotto la guida di <strong>Marco Angius <\/strong>i complessi orchestrali del Regio suonano splendidamente: il <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Katia-Kabanova_041.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright  wp-image-89566\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Katia-Kabanova_041-512x372.jpg\" alt=\"\" width=\"491\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Katia-Kabanova_041.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Katia-Kabanova_041-275x200.jpg 275w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Katia-Kabanova_041-150x109.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 491px) 100vw, 491px\" \/><\/a>direttore, da grande conoscitore del repertorio moderno e contemporaneo, non tende a smorzare le asprezze della scrittura janacekiana, ma ne esalta i valori espressivi e teatrali. Quella di Angius \u00e8 una lettura lucida e nervosa, capace non solo di esaltare la ricchezza timbrica e cromatica della scrittura del maestro moravo, ma soprattutto di valorizzarne la forza strutturale e la modernit\u00e0 espressiva. Seppur non cos\u00ec significativamente impegnato, il coro contribuisce ottimamente alla riuscita complessiva con gli importanti interventi fuori scena del III atto.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Il cast \u00e8 poi fra i migliori ipotizzabili nell\u2019equilibrio di tutte le componenti e nella perfetta fusione di tutti gli elementi fra loro. <strong>Andrea Dankova <\/strong>\u00e8 una K\u00e1t\u2019a intensa e palpitante. La voce \u00e8 sostanzialmente quella di un soprano lirico non flebile, ma anzi robusta e sonora che le permette di dominare la densit\u00e0 dell\u2019orchestra e se a tratti si palesa qualche asprezza, questa non guasta, ma contribuisce a costruire un personaggio scavato e sofferto che anche nei momenti apparentemente pi\u00f9 lieti sembra sempre serbare il presagio della sventura che incombe. Il totale controllo della prosodia ceca le permette di rendere al meglio gli intensi, sofferti monologhi della protagonista; quando la musica lo richiede, inoltre, la voce sa anche adeguarsi all\u2019abbandono lirico del finale, dove esplode in un canto pieno, bellissimo, luminoso, ma sempre attraversato da laceranti tensioni espressive. L\u2019elegante figura scenica completava perfettamente l\u2019identificazione del personaggio.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Al suo fianco emergeva la bellissima voce di <strong>Lena Belkina <\/strong>come Varvara, mezzosoprano dal timbro caldo e pastoso sorretto dall\u2019inappuntabile tecnica di una belcantista di talento, capace di adattare le proprie doti a un tipo di scrittura cos\u00ec diverso rispetto a quello in cui siamo soliti ascoltarla. L\u2019interprete \u00e8 poi molto efficace e riesce a trasmettere alla perfezione quel sentore di una giovinezza ancora palpitante di emozioni e speranze che \u00e8 la cifra pi\u00f9 caratteristica dell\u2019unico personaggio (insieme all\u2019amato V\u00e1\u0148a) chiamato a portare un raggio di speranza in una realt\u00e0 tanto cupa e soffocante.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong>Rebecca de Pont Davies <\/strong>presta a Kabanicha la sua figura rigida e ossuta, che gi\u00e0 dal primo apparire in scena\u00a0 identifica l\u2019inumana freddezza della matriarca; purtroppo anche la voce appare un po\u2019 secca e povera di armonici. E\u2019 per\u00f2 fraseggiatrice attenta che riesce a scavare nei declamati di forza che caratterizzano il personaggio e si dimostra attrice di straordinaria forza scenica, riuscendo cos\u00ec a costruire un personaggio di grande efficacia teatrale a prescindere da qualche fragilit\u00e0 vocale.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ottimi i tre ruoli tenorili. <strong>Misha Didyk <\/strong>\u00e8 un Boris Grigorjevi\u010d dalla vocalit\u00e0 robusta e sonora, compatta e omogenea su tutta la linea e affiancata da un\u2019interpretazione in cui la schietta passionalit\u00e0 del personaggio si scontra con un senso di irrisolta frustrazione che \u00e8 uno dei tratti pi\u00f9 moderni del teatro di Jan\u00e1\u010dek.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><strong><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Katia-Kabanova_321.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-89565\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Katia-Kabanova_321-480x384.jpg\" alt=\"\" width=\"480\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Katia-Kabanova_321-480x384.jpg 480w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Katia-Kabanova_321-250x200.jpg 250w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Katia-Kabanova_321-150x120.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/Katia-Kabanova_321.jpg 512w\" sizes=\"auto, (max-width: 480px) 100vw, 480px\" \/><\/a>\u0160tefan Margita<\/strong> sfrutta la sua voce particolare e le sue capacit\u00e0 di interprete e di cantante per far emergere alla perfezione la fragilit\u00e0 di Tichon Ivany\u010d Kabanov, il suo mondo di sentimenti sinceri, ma destinati a continua frustrazione di fronte alla soggiogante figura materna. <strong>Enrico Casari <\/strong>\u00e8 un buon V\u00e1\u0148a Kudrj\u00e1\u0161, dotato di interessanti mezzi vocali e capace di esprimere tutto lo slancio ideale del giovane intellettuale contro la grettezza del mondo circostante. Potente e sonora la voce di basso-baritono di <strong>Oliver Zwarg,<\/strong> capace di rendere la tronfia e ipocrita prosopopea del mercante arricchito tutto teso a dare un\u2019aria di rispettabilit\u00e0 alla sua vita in realt\u00e0 corrotta e viziosa.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Ottime tutte le parti di fianco in cui troviamo <strong>Luk\u00e1\u0161 Zeman <\/strong>(Kuligin), <strong>Lorena Scarlata <\/strong>(Gl\u00e1\u0161a), <strong>Sofia Koberidze <\/strong>(Feklu\u0161a) e <strong>Roberta Garelli <\/strong>(Una donna tra la folla).<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Resta da dire dello spettacolo di <strong>Robert Carsen <\/strong>(ripreso per l\u2019occasione da <strong>Maria Lamont<\/strong>) che resta una delle creazioni pi\u00f9 suggestive e poetiche del regista canadese. Uno spettacolo di essenzialit\u00e0 assoluta \u2013 e non si finir\u00e0 mai di ricordare quanto Carsen dia il meglio di s\u00e9 in questi spettacoli realizzati per via di levare piuttosto che in quelli per via di mettere, dove suscita maggiori perplessit\u00e0. Lo spettatore si trova di fronte ad uno spazio neutro, vuoto, riflettente che circonda un palcoscenico totalmente allagato, l\u2019acqua del Volga che placido scorre insensibile alle meschine vite umane che si affannano sulle sue rive, ma anche simbolo cosmico di vita e di morte. Su di essa praticabili lignei montati e rimontati definiscono i vari ambienti in una visione meramente planimetrica, ma non per questo meno evocativa. A muovere questi elementi giovani donne \u00a0biancovestite, creature intermedie fra l\u2019acqua e la terra, fra la realt\u00e0 e il sogno, forse proiezioni multiple della stessa K\u00e1t\u2019a o forse rusalke del fiume, specie ricordando l\u2019antica tradizione russa che vedeva in esse gli spiriti della fanciulle morte, specie se di morte violenta o a causa di un amore infelice, quasi premonizione del tragico destino di K\u00e1t\u2019a.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La recitazione \u00e8 essenziale, ma resa ancor pi\u00f9 intensa dalla mancanza di ogni platealit\u00e0: momenti come l\u2019ultimo addio fra K\u00e1t\u2019a e Bori, con il grande fiume che scorre fra loro, simbolo di due solitudini destinate a non pi\u00f9 incontrarsi,\u00a0 sono\u00a0 fra le scene pi\u00f9 commoventi viste su un palcoscenico. Fondamentali per la riuscita dello spettacolo le luci firmate dallo stesso Carsen e da Peter Van Praet che avvolgono lo spettacolo in atmosfere di autentica poesia. I costumi senza tempo e senza spazio di <strong>Patrick Kinmonth<\/strong> contribuiscono al clima di rarefatta astrazione dell\u2019insieme.<\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><strong>\u00a0<\/strong><\/div>\n<div><\/div>\n<div><em>\u00a0<\/em><\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio, stagione lirica 2016-17 \u201cK\u00c1T\u2019A KABANOV\u00c1\u201d Opera in tre atti su libretto di Leo\u0161 Jan\u00e1\u010dek da [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":89560,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[14069,4688,7431,14648,640,15372,12858,1991,18150,3466,12921,145,13779,3278,3717,5543,1659,13311,11205,6427],"class_list":["post-89559","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-andrea-dankova","tag-claudio-fenoglio","tag-enrico-casari","tag-lena-belkina","tag-leos-janacek","tag-lorena-scarlata","tag-lukas-zeman","tag-marco-angius","tag-maria-lamont","tag-misha-didyk","tag-oliver-zwarg","tag-opera-lirica","tag-patrick-kinmonth","tag-peter-van-praet","tag-philippe-giraudeau","tag-rebecca-de-pont-davies","tag-robert-carsen","tag-roberta-garelli","tag-sofia-koberidze","tag-stefan-margita"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89559","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89559"}],"version-history":[{"count":2,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89559\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89564,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89559\/revisions\/89564"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89560"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89559"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89559"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89559"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}