{"id":89610,"date":"2017-02-24T18:45:20","date_gmt":"2017-02-24T17:45:20","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=89610"},"modified":"2017-02-25T10:40:37","modified_gmt":"2017-02-25T09:40:37","slug":"fini-che-sono-inizi-serata-stravinskij-al-teatro-alla-scala-di-milano","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/fini-che-sono-inizi-serata-stravinskij-al-teatro-alla-scala-di-milano\/","title":{"rendered":"Fini che sono inizi. Serata Stravinskij al Teatro alla Scala di Milano."},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Milano, Teatro alla Scala, stagione 2016-2017<\/em><br \/>\n\u201c<strong>PETRU\u015cKA\u201d<\/strong><br \/>\nMusica <strong>Igor Stravinskij<\/strong><br \/>\nCoreografia <strong>Michail Fokin<\/strong> ripresa da <strong>Isabelle Fokine<\/strong><br \/>\n<em>La Ballerina <\/em>VITTORIA VALERIO<br \/>\n<em>Petru\u015dka \u00a0<\/em>MAURIZIO LICITRA<br \/>\n<em>Il Moro <\/em>MICK ZENI<br \/>\n<em>Il Ciarlatano <\/em>ALESSANDRO GRILLO<br \/>\n<em>Le Zingare \u00a0<\/em>EMANUELA MONTANARI, MARIAFRANCESCA GARRITANO<br \/>\nCorpo di ballo del Teatro alla Scala e Allievi della Scuola di Ballo dell\u2019Accademia Teatro alla Scala<br \/>\nScene e costumi <strong>Aleksandr Benois<\/strong><br \/>\nLuci\u00a0<strong>Marco Filibeck<\/strong><br \/>\n<strong>\u201cLE SACRE DU PRINTEMPS\u201d <\/strong><br \/>\nMusica <strong>Igor Stravinskij<\/strong><br \/>\nCoreografia <strong>Glen Tetley<\/strong> Ripresa da <strong>Bronwen Curry<\/strong><br \/>\nScene e costumi <strong>Nadine Baylis<\/strong><br \/>\nLuci<strong>\u00a0John B. Read<\/strong><br \/>\n<strong>Corpo di ballo del Teatro alla Scala<\/strong><br \/>\nDirettore del Corpo di Ballo e della Scuola <strong>Fr\u00e9d\u00e9ric Olivieri<\/strong><br \/>\nDirettore d\u2019orchestra <strong>Zubin Mehta<\/strong><br \/>\nProduzione del Teatro alla Scala<br \/>\n<em>Milano, 22 febbraio 2017<\/em><br \/>\nAssistere alla<strong><em> Serata Stravinskij<\/em><\/strong> condividendo il palchetto con una bimba newyork\u00e9se di cinque \u00a0anni alla sua prima scaligera \u00e8 un\u2019esperienza imprevista.<br \/>\nL\u2019oro e il rosso degli interni, il brusio degli spettatori, i primi accordi dell\u2019orchestra, l\u2019alzarsi del sipario acquistano un fascino nuovo; pezzi musicali e coreografici chiosati da fiumi di inchiostro ritrovano la loro immediatezza originaria e dettagli apparentemente secondari diventano i protagonisti assoluti della scena.<br \/>\nMa cominciamo dal principio, anzi dalla fine, ovvero da <strong><em>Le Sacre du printemps<\/em><\/strong>, per la coreografia di <strong>Glen Tetley<\/strong>, pezzo che chiude la serata dedicata al compositore russo e alla sua collaborazione coi <strong>Ballets Russes<\/strong> e diretta magistralmente da <strong>Zubin Mehta<\/strong>.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-89612 alignright\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/serata-stravinskij-9-264x384.jpg\" alt=\"\" width=\"264\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/serata-stravinskij-9-264x384.jpg 264w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/serata-stravinskij-9-138x200.jpg 138w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/serata-stravinskij-9-103x150.jpg 103w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/serata-stravinskij-9.jpg 330w\" sizes=\"auto, (max-width: 264px) 100vw, 264px\" \/><br \/>\nSu questo pezzo Lucinda \u2013 questo il nome della bambina \u2013 si \u00e8 lentamente assopita, complici senz\u2019altro l\u2019ora tarda e la messa in scena minimale e archetipica dell\u2019artista statunitense (1974), ma anche una certa debolezza di interpretazione da parte del Corpo di ballo, lontano dalla performance dell\u2019American Ballet\u00a0 Theatre del 1976 \u2013 con Mikhail Baryshnikov come protagonista \u2013 e anche dalla sua prima ripresa scaligera nella stagione 1980-1981 con Luciana Savignano e Paolo Bortoluzzi quali stelle indiscusse.<br \/>\n<strong>\u00c8 mancata la forza tellurica che ci si attende da un rito di propiziazione della primavera o \u2013 nella <\/strong><strong>lettura di Tetley \u2013 di ogni passaggio ciclico attraverso la morte per rinascere a nuova vita<\/strong>. \u00c8 mancata la provocazione che il mito sorto intorno alla coreografia originale di Nijinskij del 1913 continua a esercitare, <em>in primis<\/em> sui diversi coreografi che nel corso del tempo si sono misurati con essa: da Wigman a Neumeier fino alla Bausch, dalla ricostruzione storica di Hudson e Archer passando per Bejart, Tetley stesso e pi\u00f9 recentemente Waltz. Soprattutto, per\u00f2, \u00e8 mancato a livello visivo un adeguato corrispettivo della musica, che con la sua poliritmia e i suoi ammassi sonori, muove nello spettatore \u2013 anche a digiuno di scene e libri \u2013 un\u2019inevitabile attesa di forza, imprevedibilit\u00e0 e ineluttabilit\u00e0.<br \/>\nLa ragione pu\u00f2 essere rintracciata in una non piena armonizzazione da parte dei danzatori del duplice registro espressivo del coreografo statunitense: la danza classica ispirata da Antony Tudor, da un lato, e la <em>modern dance<\/em> appresa da Martha Graham, dall\u2019altro. Nonostante alcune intense variazioni di gruppo, si \u00e8 percepita infatti a livello individuale una certa insicurezza stilistica e fatica nella spinta cinestetica, ma soprattutto una scarsa drammaticit\u00e0. Da segnalare, tuttavia, la convincente performance di <strong>Antonino Sutera<\/strong>, vittima sacrificale ed efficace<em> imago Christi<\/em>.<br \/>\nTutt\u2019altra atmosfera quella di <strong><em>Petru\u0161ka<\/em><\/strong>. Risale al febbraio 1997 l\u2019ultima volta in cui il capolavoro \u00e8 stato presentato sul palcoscenico della Scala. Dopo venti anni, il capolavoro torna in scena nella versione originale del 1911, con la coreografia di Michail Fokin e l\u2019allestimento di Aleksandr Benois, grazie alla ripresa di <strong>Isabelle Fokine<\/strong>, nipote del grande coreografo, erede del suo repertorio e custode del suo archivio.<br \/>\nLa piazza dell\u2019Ammiragliato di San Pietroburgo \u00e8 un tripudio di colori, coriandoli, attrazioni e maschere. L\u2019attenzione di Lucinda e di tutti gli spettatori in sala \u00e8 al massimo grado. La musica di Stravinskij \u2013 con la sua policromia e il suo collage di tradizione russa, canzoncine da music-hall e valzer \u2013 trova una diretta corrispondenza nelle danze flokloriche, la mimica e gli assoli sulla scena: il Corpo di ballo si muove all\u2019unisono sapendo dare a ogni carattere \u2013 dagli ubriachi alle zingare \u2013 la sua precisa connotazione. Cos\u00ec come la storia dell\u2019infelice e malinconico manichino \u2013 che si vede conferire la vita da un vecchio ciarlatano per gioco e interesse e si trova poi a perderla a causa di un amore non corrisposto e osteggiato \u2013 trova eco nel cuore del pubblico.<br \/>\nMaschera del Carnevale russo a met\u00e0 tra i nostri Pierrot e Pulcinella, Petru\u0161ka riflette tutta la fragilit\u00e0 e insieme <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\" wp-image-89614 alignleft\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/serata-stravinskij-5-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"405\" height=\"270\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/serata-stravinskij-5.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/serata-stravinskij-5-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/serata-stravinskij-5-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/02\/serata-stravinskij-5-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 405px) 100vw, 405px\" \/>profondit\u00e0 dell\u2019animo umano e trova in <strong>Maurizio Licitra<\/strong> un ottimo interprete. I passi <em>en dedans<\/em>, la schiena curva e l\u2019agilit\u00e0 trasmettono chiaramente il ripiegamento su di s\u00e9 e, insieme, la delicatezza e vivacit\u00e0 del cuore del personaggio. Cos\u00ec come le pose <em>en dehors <\/em>del Moro \u2013 interpretato da un <strong>Mick Zeni<\/strong> a tratti forse troppo baldanzoso anzich\u00e9 brutale come il ruolo vorrebbe \u2013 ben riflettono, invece, la sua sicurezza e presa sul mondo.<br \/>\n<strong>\u00c8 per\u00f2 la scena finale \u2013 in cui il burattino appena ucciso viene sostituito da un fantoccio per poi ricomparire quale fantasma sul tetto del teatro \u2013 a innescare la magia e lo stupore in tutto il pubblico<\/strong>. Il fiato \u00e8 sospeso perch\u00e9 per un attimo verit\u00e0 e finzione, carne e legno, sentimenti e azione, ordine e disordine si confondono lasciando a chi guarda la scelta: l\u2019individuo \u00e8\u00a0 rimosso dal collettivo alienato \u2013 secondo la celebre interpretazione di Adorno \u2013 oppure \u00e8 invitato a un vertiginoso gioco di <strong>metamorfosi e travestimenti<\/strong> in cui a cadere sono di volta in volta solo ruoli e maschere esterne?<br \/>\nLucinda di certo non si \u00e8 posta questa domanda, ma ha detto che ci\u00f2 che pi\u00f9 le \u00e8 piaciuto dello spettacolo \u00e8 il prendere vita dei burattini e la loro danza. Ricordiamocelo in questo inverno che sembra non finire e con il Carnevale alle porte. <em>(foto Brescia e Amisano)<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala, stagione 2016-2017 \u201cPETRU\u015cKA\u201d Musica Igor Stravinskij Coreografia Michail Fokin ripresa da Isabelle Fokine La [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":5432,"featured_media":89611,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[18192,2241,18188,5666,5160,18187,18186,18191,5347,17876,18189,2242,18190,14119,184,8746],"class_list":["post-89610","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-aleksandr-benois","tag-alessandro-grillo","tag-bronwen-curry","tag-emanuela-montanari","tag-frederic-olivieri","tag-glen-tetley","tag-isabelle-fokine","tag-john-b-read","tag-marco-filibeck","tag-mariafrancesca-garritano","tag-maurizio-licitra","tag-mick-zeni","tag-nadine-baylis","tag-scuola-di-ballo-accademia-teatro-alla-scala","tag-teatro-alla-scala","tag-vittoria-valerio"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89610","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/5432"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89610"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89610\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89613,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89610\/revisions\/89613"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89611"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89610"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89610"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89610"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}