{"id":89785,"date":"2017-03-25T01:31:19","date_gmt":"2017-03-25T00:31:19","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=89785"},"modified":"2019-04-05T09:03:50","modified_gmt":"2019-04-05T07:03:50","slug":"arturo-toscanini-25-marzo-1867-16-gennaio-1957-a-150-dalla-nascita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/arturo-toscanini-25-marzo-1867-16-gennaio-1957-a-150-dalla-nascita\/","title":{"rendered":"Arturo Toscanini ( 25 marzo 1867 &#8211; 16 gennaio 1957) a 150 dalla nascita"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\">&#8220;<em>Tutti sapevano che conoscevo le opere a memoria: quando passavamo le parti li accompagnavo al piano senza guardare lo spartito. Io non volevo venir fuori, ma una corista, una certa signora Leoni di Parma, brutta come il diavolo, mi supplic\u00f2 di andare. Volevano che mi mettessi in frac &#8211; ho detto no, no..&#8221;<\/em><br \/>\nCos\u00ec lo stesso <strong>Arturo Toscanini<\/strong> ricord\u00f2 le circostanze del suo debutto sul podio il 30 giugno 1886 a Rio de Janeiro nell&#8217;<em>Aida <\/em>di Verdi. <strong>Nato a Parma il 25 marzo 1867,<\/strong> Toscanini, che si era diplomato nel 1886 in violoncello e composizione alla Regia Scuola di Musica di Parma (oggi Conservatorio) con il massimo dei voti e la lode, ottenendo anche il premio Barbacini di 137,50 lire, era stato scritturato come primo violoncello e maestro sostituto del coro da una compagnia operistica che sarebbe partita per il Brasile nella primavera dell&#8217;anno seguente. Giunti a San Paolo, il direttore locale, non particolarmente gradito dagli orchestrali italiani e apertamente contestato, dopo una sfortunata rappresentazione della <em>Favorita <\/em>di Donizetti e le disastrose recite del <em>Faust <\/em>di Gounod ed <em>Aida<\/em> a Rio de Janeiro, dove la compagnia si era spostata, fu costretto alle dimissioni e miglior fortuna non ebbe il suo sostituto. Fu, allora, che gli orchestrali, i quali avevano apprezzato le doti del giovane maestro durante la traversata nei momenti in cui li accompagnava al pianoforte per ripassare le parti, quasi trascinarono sul podio Toscanini che, vestito da orchestrale, debutt\u00f2 dirigendo a memoria. Nonostante <em>non avesse la meccanica<\/em> del gesto, come egli stesso ricord\u00f2, fu un trionfo che segn\u00f2 l&#8217;inizio della carriera di un mito della direzione d&#8217;orchestra che avrebbe debuttato in Italia, a Torino il 4 novembre dello stesso anno, dirigendo l&#8217;<em>Edmea<\/em> di Alfredo Catalani. In Italia, per\u00f2, il giovane Toscanini non si dedic\u00f2 immediatamente alla direzione d&#8217;orchestra ma continu\u00f2 a suonare \u00a0io violoncello; fu scritturato l&#8217;anno successivo come secondo violoncello alla Scala per la stagione dicembre-aprile e in quell&#8217;occasione ebbe modo di suonare in una storica prima: quella dell&#8217;<em>Otello <\/em>di Verdi il 5 febbraio sotto la direzione di Franco Faccio. Durante le prove della parte introduttiva del duetto d&#8217;amore tra Otello e Desdemona del primo atto, come raccontato centinaia di volte dallo stesso Toscanini, sembra che Verdi gli abbia intimato:<br \/>\n<em>&#8220;Secondo violoncello! Lei suona troppo piano, la prossima volta suoni pi\u00f9 forte&#8221;.<\/em><br \/>\nNegli anni successivi il giovane maestro si afferm\u00f2 come direttore tenendo a battesimo importanti opere del repertorio della Giovane Scuola come <strong><em>I Pagliacci <\/em><\/strong>di Leoncavallo (Milano, Teatro Dal Verme, 21 maggio 1892) e <strong><em>La Boh\u00e8me<\/em> <\/strong>di Puccini (Teatro Regio di Torino, 1\u00b0 febbraio 1896), compositore con il quale stabil\u00ec un rapporto di amicizia che dur\u00f2 per tutta la vita tra alti e bassi. Fu proprio in questo periodo che incominci\u00f2 a costruirsi quel mito della direzione d&#8217;orchestra testimoniato dalla sua straordinaria carriera che lo avrebbe visto sul podio dei teatri di tutto il mondo in occasione di importanti prime: <em><strong>Zaz\u00e0<\/strong> <\/em>di Ruggero Leoncavallo (Milano, 10 novembre 1900), <strong><em>Le maschere<\/em><\/strong> di Pietro Mascagni (Milano, 17 gennaio 1901), <strong><em>Cassandra<\/em> <\/strong>di Vittorio Gnecchi (Bologna, 5 dicembre 1905), <strong><em>La fanciulla del West<\/em> <\/strong>di Puccini (New York, 10 dicembre 1915); <strong><em>Debora e Jaele<\/em><\/strong> di Ildebrando Pizzetti (Milano, 16 dicembre 1922), <strong><em>Nerone<\/em> <\/strong>di Arrigo Boito che complet\u00f2 insieme con Vincenzo Tommasini (Milano, 1\u00b0 maggio 1924) e <strong><em>Turandot<\/em> <\/strong>(La Scala, 25 aprile 1926).<br \/>\nNegli Stati Uniti dove Toscanini si era trasferito in seguito all&#8217;aperta rottura con il fascismo, fu per lui creata, inoltre, la NBC Symphony Orchestra, che raccolse i pi\u00f9 grandi musicisti americani dell&#8217;epoca e che fu da lui diretta dal 1937 al 1954. Proprio con questa orchestra egli incise i maggiori capolavori della musica sinfonica e operistica e registr\u00f2 i 10 famosi concerti per la televisione che ci permettono ancora oggi di conoscere ed apprezzare non solo la straordinaria capacit\u00e0 di concertazione ma anche il gesto che, certamente lontano per alcuni aspetti dalla tecnica della moderna direzione d&#8217;orchestra, si segnala per la sua forza comunicativa. Come non ricordare la mano sinistra sul cuore per ricordare all&#8217;orchestra di cantare nel terzo movimento della <em>Nona <\/em>di Beethoven!<br \/>\n<strong>Toscanini ha lasciato un&#8217;importante eredit\u00e0<\/strong> sia attraverso le incisioni e i video delle sue esecuzioni di capolavori del repertorio sinfonico e operistico sia attraverso la sua riforma delle modalit\u00e0 di fruizione della musica nei teatri. Le incisioni e i video ci permettono di apprezzare la straordinaria cura dei dettagli e una ricerca maniacale della perfezione e della bellezza del suono come si pu\u00f2 notare \u00a0nella bella incisione della <em>Traviata<\/em> (1946) con Licia Albanese e Jan Peerce nella quale la scelta di tempi troppo rapidi al nostro orecchio moderno pu\u00f2, per\u00f2, apparire un po&#8217; penalizzante soprattutto per la linea vocale. Proprio questa <em>Traviata<\/em> fu, infatti, protagonista di un caso memorabile in quanto il grande direttore impose alla Albanese dei tempi vertiginosi soprattutto nella festa del primo atto nonostante le lamentale del soprano che in un&#8217;intervista ricord\u00f2:<br \/>\n&#8220;<em>Toscanini mi disse: dovrebbe essere come lo champagne. Io mi lagnai e lui disse: lei pu\u00f2 farlo. Prima di cantare la parte andai in un ospedale a studiare il comportamento dei malati di tubercolosi ed imparai quanto qualche volta possono essere isterici&#8221;.<\/em><br \/>\nPer quanto attiene alle modalit\u00e0 di fruizione della musica Toscanini, ancora giovanissimo ai tempi della sua prima collaborazione con la Scala, della quale era vicedirettore Arrigo Boito, ottenne per il teatro un moderno impianto di illuminazione, la costruzione delle buca per l&#8217;orchestra e che fossero abbassate le luci durante le rappresentazioni.<br \/>\n<iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/o6-DshFlhK4\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>&#8220;Tutti sapevano che conoscevo le opere a memoria: quando passavamo le parti li accompagnavo al piano senza guardare [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":48,"featured_media":89786,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[15,22369],"tags":[10869],"class_list":["post-89785","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-approfondimenti","category-ildebrando-pizzetti","tag-arturo-toscanini"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89785","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/48"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89785"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89785\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89796,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89785\/revisions\/89796"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89786"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89785"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89785"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89785"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}