{"id":89905,"date":"2017-04-04T17:03:41","date_gmt":"2017-04-04T15:03:41","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=89905"},"modified":"2017-04-08T00:31:20","modified_gmt":"2017-04-07T22:31:20","slug":"opera-di-firenze-die-zauberflote","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/opera-di-firenze-die-zauberflote\/","title":{"rendered":"opera di firenze: &#8220;die zauberfl\u00f6te&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Opera di Firenze \u2013 Stagione 2016-2017<\/em><br \/>\n<strong>\u201cDIE ZAUBERFL\u00d6TE\u201d<\/strong><br \/>\nSingspiel in due atti.\u00a0Libretto di Emanuel Schikaneder con Karl Ludwig Giesecke<br \/>\nMusica di <strong>Wolfgang Amadeus Mozart<\/strong><br \/>\nNuovo allestimento in coproduzione con il Teatro La Fenice di Venezia<br \/>\n<em>Sarastro<\/em> GORAN JURI\u0106<br \/>\n<em>Tamino<\/em> JUAN FRANCISCO GATELL<br \/>\n<em>Oratore<\/em> PHILIP SMITH<br \/>\n<em>Regina della Notte<\/em> OLGA PUDOVA<br \/>\n<em>Pamina<\/em> EKATERINA SADOVNIKOVA<br \/>\n<em>Prima Dama<\/em> HEERA BAE<br \/>\n<em>Seconda Dama<\/em> CECILIA BERNINI<br \/>\n<em>Terza Dama<\/em> VETA PILIPENKO<br \/>\n<em>Tre Geni<\/em> SOLISTI DEL M\u00dcNCHNER KNABENCHOR<br \/>\n<em>Papagena<\/em> GIULIA BOLCATO<br \/>\n<em>Papageno<\/em> ALESSIO ARDUINI<br \/>\n<em>Monostatos<\/em> MARCELLO NARDIS<br \/>\n<em>Primo uomo armato\/Secondo sacerdote<\/em> CRISTIANO OLIVIERI<br \/>\n<em>Secondo uomo armato\/Primo sacerdote<\/em> OLIVER PUERCKHAUER<br \/>\n<em>Una vecchia<\/em> DANIELA FO\u00c1<br \/>\nOrchestra e Coro del Maggio Musicale Fiorentino<br \/>\nDirettore <strong>Roland B\u00f6er<\/strong><br \/>\nMaestro del coro <strong>Lorenzo Fratini<\/strong><br \/>\nRegia <strong>Damiano Michieletto<\/strong><br \/>\nScene <strong>Paolo Fantin<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Carla Teti<\/strong><br \/>\nLuci <strong>Alessandro Carletti<br \/>\n<\/strong>Nuovo allestimento in coproduzione con il Teatro La Fenice di Venezia<strong><br \/>\n<\/strong><em>Firenze, 28 marzo 2017<br \/>\n<\/em>\u00c8 stata varata al Teatro La Fenice di Venezia nell&#8217;autunno 2015 questa coproduzione andata ora in scena a Firenze, che si avvale della regia di <strong>Damiano Michieletto<\/strong>, dei costumi di <strong>Carla Teti<\/strong>, delle scene di <strong>Paolo Fantin<\/strong> e delle luci di <strong>Alessandro Carletti<\/strong>.<br \/>\nSi tratta di una messa in scena \u201cdi rottura\u201d, come sempre avviene nelle regie di Michieletto, ricca di spunti, piena di idee e di trovate sorprendenti, che ha fatto molto parlare il pubblico e gli addetti ai lavori \u2013 pi\u00f9 dubbioso il primo, pi\u00f9 entusiasti i secondi \u2013 che in positivo o in negativo ha catalizzato l&#8217;attenzione, sottraendola alla parte musicale. Non c&#8217;\u00e8 niente di male, ovviamente; non solo l&#8217;Opera lirica \u00e8 teatro, ma, accanto alla popolarit\u00e0 del titolo e al fascino che esercita il capolavoro mozartiano sugli strati di pubblico pi\u00f9 diversi, sicuramente questa messa in scena ha dato un contribuito non indifferente al lusinghiero successo di botteghino di questa <strong>Zauberfl\u00f6te<\/strong>; tuttavia, a parziale risarcimento, voglio in questa sede ribaltare la prospettiva e puntare i riflettori per prima cosa sugli interpreti canori che hanno dato vita a questo spettacolo, perch\u00e9 lo meritano ampiamente, in quanto <strong>ottima compagnia di protagonisti giovani<\/strong> dalle doti vocali e drammatiche tutte da apprezzare.<br \/>\n<strong>Juan Francisco Gatell<\/strong>, tenore argentino, ormai fiorentino d&#8217;adozione, conosciuto e apprezzato in una variet\u00e0 piuttosto eterogenea di ruoli, fino al proibitivo Idreno in una recente Semiramide sempre all&#8217;Opera di Firenze, trova in Tamino una parte ideale per valorizzare i suoi mezzi vocali ed espressivi e il suo temperamento. Intanto la scrittura batte sulla zona pi\u00f9 facile e pi\u00f9 bella della sua voce, consentendogli di fraseggiare con disinvoltura mettendo in luce bel timbro e buona emissione sia nei momenti affettuosi, intimi in cui il suono \u00e8 raccolto e carezzevole, sia nei momenti pi\u00f9 eroici, nei quali un volume e uno squillo inattesi nel settore centrale e nei primi acuti, conferiscono la giusta autorevolezza che si conf\u00e0 al rango di principe, un principe ragazzo, ma determinato e coraggioso. Poi la presenza scenica \u2013 Gatell dimostra molto meno dei suoi trentanove anni \u2013 il fisico esile ed elastico, le espressioni del viso di stupore, entusiasmo, smarrimento, sono ideali per un personaggio appena uscito dall&#8217;adolescenza, alle prese con la propria formazione e con la maturazione che lo porter\u00e0 nell&#8217;et\u00e0 adulta; a tutto questo si unisce un&#8217;ottima pronuncia e ne risulta un Tamino di grande interesse.\u00a0<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-89908 \" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3.jpg\" alt=\"\" width=\"500\" height=\"333\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 500px) 100vw, 500px\" \/><strong>Ekaterina Sadovnikova<\/strong>, anche lei pi\u00f9 volte ospite del teatro cittadino in diversi ruoli fino dal 2011, \u00e8 una Pamina dal canto sicuro e levigato, che si apprezza per il timbro tornito, l&#8217;impasto delicato ma non fragile, la precisione musicale e l&#8217;eleganza del fraseggio; anche lei \u00e8 ugualmente a suo agio sia nei momenti di ripiegamento, in cui il personaggio denuncia vulnerabilit\u00e0 e smarrimento, che in quelli in cui una natura femminile volitiva si riflette in un canto luminoso e trionfante e anche lei \u00e8 dotata di una figura che nella finzione scenica \u00e8 perfettamente credibile, minuta e paffuta come potrebbe benissimo esserlo una diciassettenne. Molto bella \u00e8 l&#8217;esecuzione della sua aria \u201cAch, ich f\u00fcl&#8217;s\u201d, in cui la voce, dolce e omogenea, sale con pienezza, e molto suggestivo \u00e8 il velo di tristezza che sembra ammantare i <em>piani<\/em> e i <em>pianissimi<\/em> raggiunti anche con eleganti <em>messe di voce<\/em>.<br \/>\nLa Regina della Notte di <strong>Olga Pudova<\/strong> non sfigura affatto accanto alla coppia di antagonisti: possiede una voce dalla lucentezza metallica, dotata di un volume pi\u00f9 imponente di quello che di solito possiedono i lirici di coloratura che affrontano il ruolo; offre una bella esecuzione dell&#8217;aria \u201cO zittre nicht\u201d in cui mette in mostra un ottimo legato e agilit\u00e0 sicure, canta con slancio persino spavaldo l&#8217;<em>aria della vendetta<\/em>, con precisione ritmica e d&#8217;intonazione fino ai famosi e micidiali fa sopracuti, tutti perfettamente limpidi e piuttosto centrati. \u00c8 un&#8217;interprete grintosa, dotata di una presenza scenica incisiva; alle prese con un personaggio ambiguo, fragile ma altero, piagato ma violento, ne raffigura efficacemente la nevrosi.<br \/>\nDi grande simpatia \u00e8 il Papageno di <strong>Alessio Arduini<\/strong>, disinvolto e sicuro scenicamente e vocalmente; il timbro non \u00e8 molto levigato, a tratti un po&#8217; cavernoso nella sua aria di sortita, con il procedere della recita si scalda e nell&#8217;aria con il Glockenspiel ha una resa pi\u00f9 gradevole, con un legato pi\u00f9 saldo, ma le sue carte vincenti sono l&#8217;esuberanza e il brio.<br \/>\n<strong>Goran Juri\u0107<\/strong> \u00e8 un Sarastro che per caratteristiche vocali, per temperamento e in armonia con la concezione registica, non inclina alla monumentalit\u00e0, al carattere ieratico e sacerdotale, al contrario \u00e8 estremamente affettuoso, paterno, potremmo dire intimista, sia nell&#8217;azione scenica che nel canto; la sua voce, di vero basso, non ha un volume debordante n\u00e9 un velluto particolarmente ricco, ma \u00e8 educata ed espressiva; canta l&#8217;aria \u201cO Isis und Osiris\u201d con morbidezza e fraseggio ispirato e sentito; ancora pi\u00f9 felice \u00e8 l&#8217;esecuzione di \u201cIn diesen heil&#8217;gen Hallen\u201d, pi\u00f9 sonora vocalmente, ma sempre animata da delicate intenzioni espressive, intrisa di sentimento d&#8217;amore universale e di fratellanza, come si conviene al personaggio.<br \/>\n<strong>Marcello Nardis<\/strong>, nei panni di Monostatos, \u00e8 bravissimo; la voce \u00e8 tenue, decisamente piccola, ma<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/4.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-89909\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/4-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"498\" height=\"332\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/4.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/4-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/4-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/4-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px\" \/><\/a> efficacemente appoggiata e proiettata; la verve, la mobilit\u00e0 scenica, la mimica sono quelle di un cantante-attore di livello.<strong>Giulia Bolcato<\/strong> \u00e8 una Papagena giovane, graziosa, frizzante, dotata di un timbro ombreggiato, decisamente bello. \u00a0Canto levigato, ottima musicalit\u00e0 e grande disinvoltura scenica mettono in evidenza le interpreti delle Tre Dame, come impeccabili si rivelano i Tre Geni, fanciulli cantori del <strong>M\u00fcnchner Knabenchor<\/strong>.<strong>Philip Smith<\/strong> \u00e8 un Oratore dalla voce non grande, ma timbrata e morbida; all&#8217;altezza del compito si mostrano <strong>Cristiano Olivieri<\/strong> e <strong>Oliver Puerckhauer<\/strong> nel doppio ruolo di Sacerdoti e Uomini armati.<br \/>\nLa direzione di <strong>Roland B\u00f6er<\/strong> \u00e8 corretta, professionale, gradevole, il suono dell&#8217;<strong>Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino<\/strong> \u00e8 sempre notevolmente bello, l&#8217;<em>Ouverture<\/em> \u00e8 logica nei tempi, trsaparente e brillante; quello che manca, o che io non riesco a cogliere, \u00e8 una particolare impronta, una personalit\u00e0, un taglio; detto questo resta una buona esecuzione caratterizzata da una coesione tra buca e scena quasi sempre perfetta. La proverbiale eccellenza sonora e musicale del <strong>Coro del Maggio<\/strong>, fa pensare al famoso aneddoto del direttore Gino Marinuzzi, che con ammirazione stizzosa pregava il famoso soprano Giannina Arangi-Lombardi, anche lei proverbiale per la perfezione delle sue esecuzioni, con la frase \u201cMa stoni anche lei signora, almeno una volta per favore!\u201d. Ebbene, questa volta, eccezionalmente il <strong>Coro<\/strong> si \u00e8 prodotto non in una, ma in ben due note clamorosamente calanti nel finale. Evidentemente sono umani anche loro!<br \/>\nVeniamo dunque alla regia.<br \/>\n<strong>Michieletto<\/strong> prende le mosse dal concetto della crescita, della maturazione insita nel percorso catartico e iniziatico che sta alla base della vicenda del Flauto magico e in maniera molto semplice e logica individua il luogo pi\u00f9 vicino e familiare deputato alla crescita e alla maturazione del ragazzo e del giovane uomo:<strong> la scuola<\/strong>.<br \/>\nQuindi tutta la vicenda ruota intorno alla vita di una scuola, una scuola degli anni &#8217;40-&#8217;50, grosso modo: Tamino \u00e8 uno studente liceale come Pamina, Sarastro \u00e8 un professore o forse il preside, amoroso e saggio, la Regina della Notte \u00e8 una mamma chioccia e retrograda che non condivide le idee educative liberali e laiche della scuola e quindi \u00e8 rest\u00eca ad affidare Pamina alle cure di Sarastro \u2013 cos\u00ec tanto rest\u00eca da fornire alla figlia un pugnale per scannare il prof, il che \u00e8 forse un po&#8217; eccessivo.<br \/>\nPapageno \u00e8 un bidello, ha gi\u00e0 qualche capello grigio, ma ancora non ha conosciuto una donna; \u00e8 un semplice, non \u00e8 esattamente un <em>uccellatore<\/em>, ma ha un particolare rapporto con gli uccellini ai quali d\u00e0 da mangiare sul davanzale della finestra.<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/2.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-89907\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/2-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"486\" height=\"324\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/2.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/2-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/2-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/2-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 486px) 100vw, 486px\" \/><\/a>Monostatos \u00e8 un alunno pi\u00f9 giovane, non porta l&#8217;uniforme da liceale, ma il grembiule da scuola elementare, ovviamente \u00e8 una peste, vessato dai ragazzi pi\u00f9 grandi, tenta di rifarsi a sua volta, e soprattutto \u00e8 in preda a una tempesta ormonale da adolescenza precoce, \u00e8 innamorato di Pamina, o meglio la concupisce spasmodicamente, tanto che, la volta che riesce a stampare un fulmineo bacetto sulle labbra di lei svenuta, deve immediatamente rintanarsi a concludere <em>suapte manu<\/em>. \u00a0\u00c8 una lettura interessante, che si traduce in grande bellezza visiva grazie a scene, luci e costumi, animata da una quantit\u00e0 di trovate brillanti e divertenti; disattende completamente qualsiasi riferimento massonico, e forse anche un po&#8217; il tono fiabesco, rende tutto molto vicino, concreto, quotidiano.<br \/>\nResta secondo me irrisolto qualche particolare narrativo, ad esempio nelle scene di vera e propria iniziazione, che si svolgono in orario notturno nel cortile della scuola, ma \u00e8 una regia che tiene sempre desta l&#8217;attenzione, mai statica, mai noiosa e che ha una sua coerenza e leggibilit\u00e0.<br \/>\nChiudiamo un occhio sulla banalit\u00e0 del rogo di libri tentato dalla Regina della Notte alleata con Monostatos e con le Tre dame, e sventato da Sarastro, che equivale pi\u00f9 o meno a vestire il cattivo di turno con gli stivaloni e l&#8217;impermeabile con le svastiche, come si \u00e8 fatto per circa trent&#8217;anni in ogni Tosca, Fidelio, Trovatore&#8230; che volessero essere innovativi.<br \/>\nIl pubblico, che riempie completamente il teatro, partecipa vivacemente, commenta, contesta e discute nell&#8217;intervallo e all&#8217;uscita; al termine gli applausi sono scroscianti per tutti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Opera di Firenze \u2013 Stagione 2016-2017 \u201cDIE ZAUBERFL\u00d6TE\u201d Singspiel in due atti.\u00a0Libretto di Emanuel Schikaneder con Karl Ludwig [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":497,"featured_media":89906,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[7212,3811,3397,7689,5636,923,361,4345,7919,3288,18386,90,2427,590,18385,9584,18388,10669,1948,7515,11934,18387],"class_list":["post-89905","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alessandro-carletti","tag-alessio-arduini","tag-carla-teti","tag-cecilia-bernini","tag-cristiano-olivieri","tag-damiano-michieletto","tag-die-zauberflote","tag-ekaterina-sadovnikova","tag-giulia-bolcato","tag-goran-juric","tag-heera-bae","tag-juan-francisco-gatell","tag-marcello-nardis","tag-mozart","tag-munchner-knabenchor","tag-olga-pudova","tag-oliver-puerckhauer","tag-opera-di-firenze","tag-paolo-fantin","tag-philip-smith","tag-roland-boer","tag-veta-pilipenko"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89905","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/497"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89905"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89905\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":89911,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89905\/revisions\/89911"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89906"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89905"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89905"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89905"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}