{"id":89941,"date":"2017-04-13T00:00:10","date_gmt":"2017-04-12T22:00:10","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=89941"},"modified":"2017-04-13T00:00:10","modified_gmt":"2017-04-12T22:00:10","slug":"venezia-palazzetto-bru-zane-se-i-miei-versi-avessero-le-ali-con-yann-beuron-e-jeff-cohen","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-palazzetto-bru-zane-se-i-miei-versi-avessero-le-ali-con-yann-beuron-e-jeff-cohen\/","title":{"rendered":"Venezia, Palazzetto Bru Zane: &#8220;Se i miei versi avessero le ali&#8221; con Yann Beuron e Jeff Cohen"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival Fernand de La Tombelle, gentiluomo della belle \u00e9poque dall&#8217;8 aprile all&#8217;11 maggio 2017<br \/>\n<\/em>Tenore <strong>Yann Beuron<br \/>\n<\/strong>Pianoforte <strong>Jeff Cohen<br \/>\n<\/strong><em>M\u00e9lodies<\/em> di Gabriel Faur\u00e9, Charles Gounod, Camille Saint-Sa\u00ebns e Fernand de La Tombelle<br \/>\n<em>Venezia, sabato 8 aprile 2017<br \/>\n<\/em>Dopo aver proposto nel corso di precedenti stagioni Gouvy, Godard e Dubois, il Palazzetto Bru Zane prosegue nella riscoperta di musicisti romantici francesi degli anni Ottanta dell\u2019Ottocento che \u2013 lontani dal wagnerismo quanto dalla modernit\u00e0 di un Debussy \u2013 sono oggi bollati come accademici e quindi del tutto dimenticati. Fernand de La Tombelle, cui \u00e8 dedicato quest\u2019anno il Festival di primavera, \u00e8 uno di questi. Dotato di un temperamento fieramente indipendente senza per questo essere rivoluzionario, \u00e8 una figura interessante sotto diversi aspetti. Questo musicista \u2013 che nella sua vita ha mantenuto assidui rapporti con Grieg, Gounod, d&#8217;Indy, Massenet e, in particolare, con Saint-Sa\u00ebns \u2013 ci ha lasciato un&#8217;opera considerevole, proteiforme, stilisticamente eclettica, se non atipica, che merita di essere riconsiderata non solo per quello che vale in s\u00e9, ma anche in quanto \u00e8 testimonianza di una forma di attivit\u00e0 sociale e artistica presente in Francia a cavallo tra il XIX e il XX secolo. Il suo catalogo abbraccia tutti i generi ed \u00e8 corredato da fotografie, disegni, dipinti, scritti \u2013 teorici o letterari \u2013 e opere riguardanti l\u2019astronomia o l\u2019arte culinaria (tra cui un opuscolo sui p\u00e2t\u00e9s di P\u00e9rigueux). L&#8217;insieme costituisce il frutto del lavoro di un artista dotato di una notevole cultura generale, degna di un \u201chonn\u00eate homme\u201d, che si adoper\u00f2 non poco anche a favore dell&#8217;educazione musicale delle classi popolari.<br \/>\nIl primo concerto della rassegna \u00e8 dedicato alla <em>m\u00e9lodie<\/em>, proponendo composizioni di La Tombelle e di altri musicisti francesi, in gran parte contemporanei \u2013 Charles Gounod, Camille Saint-Sa\u00ebns e Gabriel Faur\u00e9 \u2013 allo scopo di mettere in prospettiva il lavoro del musicista dedicatario del festival, collocandolo al termine di una filiazione che ha le sue radici nel cuore del XIX secolo. Interpreti, assolutamente ideali per un simile repertorio, il pianista Jeff Cohen, ben noto al pubblico veneziano, e il tenore Yann Beuron.<br \/>\nLa <em>m\u00e9lodie<\/em> francese \u2013 talvolta per due voci e pianoforte, pi\u00f9 spesso per un solo cantante accompagnato \u2013 rappresenta, nell\u2019Ottocento e nel primo Novecento, il genere indubbiamente pi\u00f9 elevato. Lanciata da Gounod e Berlioz, la moda della <em>m\u00e9lodie<\/em> fiorisce successivamente sia nei conservatori (per opera di Dubois, Mass\u00e9, Delibes, Paladilhe, Hahn\u2026) sia tra gli innovatori come Chausson, Debussy, Ravel e Poulenc, accanto ai quali il posto d\u2019onore spetta al maestro incontestato del genere, Gabriel Faur\u00e9. Nella <em>m\u00e9lodie <\/em>\u00e8 prevalente la componente letteraria, cos\u00ec un suo adeguato apprezzamento presuppone una cultura poetica e un amore per il dettaglio spinti all\u2019estremo. In conseguenza a questa raffinatezza \u2013 che \u00e8 stata giudicata talora elitaria \u2013 essa rimane un genere poco apprezzato dal grande pubblico, dato che una parte di questa musica (curiosamente proprio quella pi\u00f9 eseguita nei concerti) rifugge molto spesso dall\u2019espressione diretta dei sentimenti. Dicevamo dell\u2019adeguatezza degli interpreti: in effetti <strong>Yann Beuron<\/strong> si \u00e8 rivelato \u2013 oltre che un cantante in possesso di una vocalit\u00e0 davvero ineccepibile, quanto a bellezza ed omogeneit\u00e0 timbrica, nonch\u00e9 dotato di uno spiccato senso delle sfumature \u2013 un fine dicitore di poesia, dal fraseggio scolpito e sempre aderente al testo, mentre<strong> Jeff Cohen<\/strong> lo ha accompagnato \u2013 com\u2019\u00e8 suo costume \u2013 con sensibilit\u00e0 e raffinatezza, talora evocando un\u2019orchestra immaginaria. I due musicisti hanno saputo aderire con sensibilit\u00e0 e padronanza tecnica ai diversi temi, che caratterizzano i brani proposti: l\u2019ineluttabile trascorrere del tempo in <em>Le Livre de la vie<\/em> di Latombelle, da Lamartine, e <em>Pages d\u2019amour<\/em> (1912), una raccolta di sei poesie, scritte e musicate \u2013 in base a una salda architettura tonale \u2013 ancora da La Tombelle, costituenti un vero e proprio ciclo nel <em>corpus<\/em> delle opere di un compositore incline piuttosto alla pagina isolata: <em>L\u2019Ultime idole<\/em>,<em> Nuits d\u2019amour<\/em>, <em>S\u00e9r\u00e9nade<\/em>, <em>Retour<\/em>, <em>L\u2019Apaisement<\/em>, <em>La Flamb\u00e9e<\/em>. Di queste <em>m\u00e9lodies<\/em> il tenore ha saputo rendere con giusto accento la sensualit\u00e0 delle immagini e le effusioni appassionate, che vi ricorrono e \u2013 come recitano, in particolare alcuni versi de <em>La Flamb\u00e9e \u2013 <\/em>scaldano \u201ci tetri inverni\u201d, trasformandoli in un\u2019eterna primavera. Analogamente espressiva l\u2019interpretazione delle <em>m\u00e9lodies<\/em> d\u2019altri autori in programma per questo concerto: <em>Le Soir<\/em> di Lamartine (musicata da Gounod e datata 1840); <em>R\u00eaverie,<\/em> <em>La Cloche<\/em> e <em>L\u2019Enl\u00e8vement <\/em>di Victor Hugo (Saint-Sa\u00ebns, rispettivamente: 1851, 1856, 1866); <em>C\u2019est l\u2019extase,<\/em> <em>En sourdine <\/em>e <em>Prison<\/em> di Verlaine (Gabriel Faur\u00e9, rispettivamente:1891, 1891 e 1894, in cui i compositori affinano la loro arte lirica, adattandola nel contempo all\u2019intimismo dei salotti. Pi\u00f9 appassionato il <em>Madrigal de Shylock<\/em>, tratto dalle musiche di scena composte da Faur\u00e9 per lo <em>Shylock<\/em> di Edmond Haraucourt (1889). Successo pieno e caloroso. Tre fuoriprogramma: <em>Offrande<\/em> di Reynaldo Hahn, da Verlaine, e due romanze di Francesco Paolo Tosti, un autore particolarmente amato da Yann Beuron (<em>Chanson d\u2019adieu<\/em> e \u201cIl pescatore canta\u201d).<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Palazzetto Bru Zane, Festival Fernand de La Tombelle, gentiluomo della belle \u00e9poque dall&#8217;8 aprile all&#8217;11 maggio 2017 [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":89942,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[4930,516,14678,15788,18421,5142,10419,17581,2889],"class_list":["post-89941","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-camille-saint-saens","tag-charles-gounod","tag-concerti","tag-fernand-de-la-tombelle","tag-festival-fernand-de-la-tombelle","tag-gabriel-faure","tag-jeff-cohen","tag-palazzetto-bru-zane-di-venezia","tag-yann-beuron"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89941","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=89941"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/89941\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/89942"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=89941"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=89941"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=89941"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}