{"id":90023,"date":"2017-04-27T09:25:07","date_gmt":"2017-04-27T07:25:07","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=90023"},"modified":"2017-04-27T09:25:07","modified_gmt":"2017-04-27T07:25:07","slug":"venezia-teatro-la-fenice-trionfa-la-lucia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/venezia-teatro-la-fenice-trionfa-la-lucia\/","title":{"rendered":"Venezia, Teatro La Fenice: trionfa la \u201cLucia\u201d"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Venezia, Teatro La Fenice, Lirica e Balletto, Stagione 2016-2017<\/em><br \/>\n<strong>\u201cLUCIA DI LAMMERMOOR\u201d<br \/>\n<\/strong>Dramma tragico in due parti e tre atti. Libretto di Salvadore Cammarano, dal romanzo \u201cThe Bride of Lammermoor\u201d di Walter Scott.<br \/>\nMusica di <strong>Gaetano Donizetti<br \/>\n<\/strong><em>Lord Enrico<\/em> <em>Asthon<\/em> MARKUS WERBA<br \/>\n<em>Miss Lucia<\/em> NADINE SIERRA<br \/>\n<em>Sir Edgardo di Ravenswood<\/em> FRANCESCO DEMURO<br \/>\n<em>Lord Arturo Bucklaw<\/em> FRANCESCO MARSIGLIA<br \/>\n<em>Raimondo Bidebent<\/em> SIMON LIM<br \/>\n<em>Alisa<\/em> ANGELA NICOLI<br \/>\n<em>Normanno<\/em> MARCELLO NARDIS<br \/>\nOrchestra e Coro del Teatro La Fenice<br \/>\nDirettore <strong>Riccardo Frizza<br \/>\n<\/strong>Maestro del Coro <strong>Claudio Marino Moretti<br \/>\n<\/strong>Regia <strong>Francesco Micheli<br \/>\n<\/strong>Scene <strong>Nicolas Bovey<br \/>\n<\/strong>Costumi <strong>Alessio Rosati<br \/>\n<\/strong>Light designer <strong>Fabio Barettin<\/strong><br \/>\nNuovo allestimento Fondazione Teatro La Fenice<br \/>\n<em>Venezia, 23 aprile 2017<br \/>\n<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3mvbu1492512512.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-90027\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3mvbu1492512512-512x368.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"368\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3mvbu1492512512.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3mvbu1492512512-278x200.jpg 278w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3mvbu1492512512-150x108.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a><\/em>Abbastanza gradevole, e con qualche aspetto interessante sul piano visivo e gestuale, ma assolutamente superlativa dal punto di vista dell\u2019interpretazione musicale ci \u00e8 parsa questa<em> Lucia<\/em>, proposta in un nuovo allestimento dal Teatro La Fenice. Cominciando dalla messinscena \u2013 visto che ormai, a quanto pare, i registi si sono conquistati una sorta di posizione preminente nella progettazione e realizzazione di una rappresentazione lirica, da far valere anche sullo stesso direttore d\u2019orchestra \u2013, l\u2019idea-base del bergamasco <strong>Francesco Micheli<\/strong> \u2013 direttore artistico della Fondazione Donizetti, alle prese \u00a0con un\u2019opera del grande conterraneo \u2013 \u00e8 quella di concepire i tre personaggi principali \u2013 Lucia ed Enrico, da una parte, Edgardo, dall\u2019altra \u2013 come altrettanti orfani che hanno ricevuto dalle loro rispettive famiglie la triste eredit\u00e0 di un odio inestinguibile, che le oppone senza tregua. Lord Enrico Asthon, in particolare, sarebbe \u2013 secondo tale visione \u2013 il personaggio pi\u00f9 tragicamente segnato da questa maledizione, in quanto, nel tentativo di risollevare le sorti del suo casato, \u00e8 costretto a compiere una serie di nefandezze proprio ai danni della sorella. Il registra addirittura ne fa un personaggio simbolo del popolo italiano, che deve analogamente fare i conti con un\u00a0 passato fatto di luci e ombre. Non a caso l\u2019ambientazione dell\u2019opera, corrisponde all\u2019Italia, ancora contadina, dei primi del Novecento, quando \u201cla roba\u201d (terre, case, mobili) era il fondamento della prosperit\u00e0, del prestigio di una famiglia. Quanto ai due sfortunati amanti, la loro ansia di libert\u00e0 si fa visibile sulla scena in forma di uno smisurato fondale curvo, che campeggia praticamente in tutta l\u2019opera, recante immagini dipinte di carattere naturalistico: uno spazio libero, sconfinato, ma \u2013 ahim\u00e8 \u2013 fittizio, irreale, che ricorda i cieli corrucciati di Turner. Altro elemento simbolico praticamente costante: un gran mucchio di mobili affastellati, che ingombrano il palcoscenico \u2013 verosimilmente simbolo dell\u2019inesorabile decadenza degli Asthon \u2013, che a tratti\u00a0 sembrano assumere nuovamente loro<a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3xpnr1492512837.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-90028\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3xpnr1492512837-512x373.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"373\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3xpnr1492512837.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3xpnr1492512837-275x200.jpg 275w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3xpnr1492512837-150x109.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a> funzione originaria per riapparire poi \u2013 appesi a delle funi \u2013 nella scena in cui Lucia d\u00e0 sfogo alla sua follia, cantando e danzando su un tavolo ingombro di bicchieri, chiara allusione al suono fascinatore della glassarmonica, ripristinata, al posto del flauto, secondo le indicazioni della versione originale. <strong>Lo spettacolo \u2013 pregevole anche per il gesto scenico sempre contenuto, ma pregnante, nonch\u00e9 per i costumi di raffinata fattura<\/strong> e per le luci funzionali, senza effetti ridondanti, ai vari momenti della vicenda \u2013 si sviluppa coerentemente sulla base di quelli gi\u00e0 citati e di altri simboli ricorrenti: dalla costante presenza sulla scena di Enrico Ashton, come se osservasse estraniato il male da lui stesso compiuto, alle reiterate apparizioni del ritratto di Lucia, indelebile nel ricordo del fratello, alle valenze evocative dei colori che contraddistinguono, in particolare, i costumi (rosso per Edgardo e i Ravenswood, verde per Enrico e gli Ashton, bianco per Lucia, grigio per Arturo, nero per Raimondo), alla grande croce esibita da quest\u2019ultimo in certi momenti significativi, a un misterioso mimo tutto nero, con addosso la giacca rossa, che rimanda a Edgardo e corrisponde a un\u2019allegoria del Male. Encomiabile <strong>Riccardo Frizza<\/strong>, che, dimostra\u00a0 un\u2019approfondita conoscenza del linguaggio donizettiano e, con una direzione e concertazione oculata quanto sensibile, da un lato restituisce tutta la raffinatezza, l\u2019eleganza, la brillantezza dell\u2019orchestrazione, dall\u2019altro rispetta le esigenze del belcanto, respirando con i cantanti, curando particolarmente il legato e \u2013 non ultimo \u2013 riaprendo tutti i tagli. Si tratta, insomma, di un\u2019esecuzione per nulla \u201ctradizionale\u201d, diversamente da quanto accade (o accadeva) abbastanza spesso con un titolo famoso come <em>Lucia<\/em>. Anche la scelta di tempi \u2013 per quanto diffusamente spediti \u2013 \u00e8 coerente con questa impostazione e dunque\u00a0 sempre funzionale alla vocalit\u00e0.<br \/>\nIl tutto \u00e8 reso possibile, ovviamente, anche dall\u2019eccellenza del <em>Cast<\/em>. <strong>Nadine Sierra <\/strong>sa calarsi completamente nel personaggio della protagonista, nel suo conflitto interiore tra passione d\u2019amore e senso del dovere verso la famiglia: con voce squillante e omogenea di soprano lirico-leggero, dimostrando estrema facilit\u00e0 in acuti e sopracuti, oltre che nelle agilit\u00e0, sa essere razionalmente decisa nel suo desiderio di emanciparsi e dare libero sfogo ai suoi sentimenti quanto comunicare con <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3chuf1492512782.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-90026\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3chuf1492512782-512x369.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"369\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3chuf1492512782.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3chuf1492512782-278x200.jpg 278w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/04\/3chuf1492512782-150x108.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>espressione allucinata i fantasmi che si agitano nella sua mente, nel momento in cui perde la ragione, unendo all\u2019efficacia del canto e del fraseggio una presenza scenica, una gestualit\u00e0 mai sopra le righe. Una vera e propria ovazione le \u00e8 stata tributata dopo la scena della pazzia. Analogamente valida sul piano vocale e gestuale la prestazione, come Edgardo, del tenore<strong> Francesco Demuro<\/strong>, dalla voce di nobile metallo, ben sfogata ed estesa nella zona acuta, che ha convinto nel duetto del primo atto con Lucia, ed ha letteralmente sedotto il pubblico in \u201cTombe degli avi miei\u201d e nella successiva cabaletta, dove ha brillato per <em>pathos<\/em> romantico e fraseggio scolpito. Autorevole l\u2019Enrico del baritono<strong> Markus Werba<\/strong>, che con voce gradevolmente timbrata trova il giusto accento nel delineare un personaggio lontano dallo stereotipo del \u201ccattivo\u201d e invece combattuto tra opportunismo e senso di colpa, mentre<strong> Simon Lim<\/strong>, nel ruolo di Raimondo, ha sfoggiato la sua bella voce di basso dal timbro nobilmente scuro, non privo di squillo. Credibile, nel suo perfido cinismo, Normanno, cui d\u00e0 gesto e voce<strong> Marcello Nardis<\/strong>, al pari del conformista Arturo, interpretato da<strong> Francesco Marsiglia<\/strong>; di sicura professionalit\u00e0<strong> Angela Nicoli <\/strong>nei panni dell\u2019affettuosa Alisa. Scattante, dinamico ed espressivo, nelle pagine tutt\u2019altro che facili che gli competono, il Coro istruito con l\u2019abituale sensibilit\u00e0 e precisione da\u00a0<strong> Claudio Marino Moretti<\/strong>. Apoteosi finale a sancire un successo, a dir poco, entusiastico. <em>Foto Michele Crosera<\/em><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Venezia, Teatro La Fenice, Lirica e Balletto, Stagione 2016-2017 \u201cLUCIA DI LAMMERMOOR\u201d Dramma tragico in due parti e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":72,"featured_media":90025,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[14439,15027,4709,2458,853,238,151,2427,1253,11025,6136,145,551,7213,319],"class_list":["post-90023","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alessio-rosati","tag-angela-nicoli","tag-claudio-marino-moretti","tag-francesco-demuro","tag-francesco-marsiglia","tag-gaetano-donizetti","tag-lucia-di-lammermoor","tag-marcello-nardis","tag-markus-werba","tag-nadine-sierra","tag-nicolas-bovey","tag-opera-lirica","tag-riccardo-frizza","tag-simon-lim","tag-teatro-la-fenice-di-venezia"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90023","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/72"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90023"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90023\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90024,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90023\/revisions\/90024"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90025"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90023"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90023"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90023"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}