{"id":90047,"date":"2017-05-02T22:07:24","date_gmt":"2017-05-02T20:07:24","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=90047"},"modified":"2017-05-02T22:07:24","modified_gmt":"2017-05-02T20:07:24","slug":"il-bejart-ballet-lausanne-al-teatro-canal-di-madrid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-bejart-ballet-lausanne-al-teatro-canal-di-madrid\/","title":{"rendered":"Il B\u00e9jart Ballet Lausanne al Teatro Canal di Madrid"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Madrid, Teatros del Canal, Temporada 2016-2017<\/em><br \/>\n<strong>\u201cB\u00c9JART BALLET LAUSANNE\u201d<\/strong><br \/>\n<em>Le Mandarin merveilleux &#8211; Tomb\u00e9es de la derni\u00e8re pluie &#8211; Bhakti III- Bol\u00e9ro <\/em><br \/>\nCoreografia <strong>Maurice B\u00e9jart,<\/strong> <strong>Gil Roman<\/strong><br \/>\nMusica <strong>B\u00e9la Bart\u00f3k, Franz Schubert, Citypercussion, Maurice Ravel<\/strong><br \/>\nDirettore artistico <strong>Gil Roman<\/strong><br \/>\nCostumi <strong>Anna De Giorgi, Henri Davila, Germinal Casado<\/strong><br \/>\nScene <strong>Christian Frapin, Magali Baud, Germinal Casado<\/strong><br \/>\nSolisti e corpo di ballo <strong>B\u00e9jart Ballet Lausanne<\/strong><br \/>\n<em>Madrid, 29 aprile 2017<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-90051 \" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Madrid-Teatro-Canal-29-IV-2017-Serata-Bejart-5.jpg\" alt=\"\" width=\"458\" height=\"311\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Madrid-Teatro-Canal-29-IV-2017-Serata-Bejart-5.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Madrid-Teatro-Canal-29-IV-2017-Serata-Bejart-5-290x197.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Madrid-Teatro-Canal-29-IV-2017-Serata-Bejart-5-150x102.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 458px) 100vw, 458px\" \/>La serata dedicata a <strong>Maurice B\u00e9jart<\/strong> sin dall\u2019inizio \u00e8 sovraccarica di erotismo e di senso di libert\u00e0. L\u2019attuale direttore artistico del Ballet di Lausanne, <strong>Gil Roman, ha voluto proporre un\u2019interessante antologia di alcune tra le pi\u00f9 significative coreografie di B\u00e9jart, affiancandovi un suo lavoro, per suggerire la continuit\u00e0 degli stili e allo stesso tempo la spinta interna al rinnovamento<\/strong>. <em>Il mandarino meraviglioso<\/em>, che il pubblico italiano conosce meglio come brano da concerto sinfonico che come balletto, ha una storia compositiva risalente ai primi anni del Novecento (1918-1924) e si deve al testo di Melchior Lengyel; Bart\u00f3k la trasforma in una pantomima in un atto dalle movenze e dallo sviluppo molto inquietanti. B\u00e9jart decise di reinterpretarla con l\u2019inevitabile finale tragico, ma in modo anche sarcastico, ridicolizzando appena un po\u2019 i personaggi. Il coreografo rispett\u00f2 meticolosamente la partitura, la narrazione musicale e drammatica di Bart\u00f3k, facendo attenzione a non mutare alcun passaggio del libretto originale: nel suo esito il tasso di pantomimo resta alto, ma all\u2019interno di una coreografia sempre in equilibrio con i valori virtuosistici, di ricerca formale ed espressiva; personaggio dopo personaggio, ciascun carattere si staglia in modo molto definito, con un tempo di presentazione iniziale che permette di capire le relazioni interne (in particolare all\u2019arrivo del mandarino). Luci, scene e costumi ricordano pi\u00f9 un\u2019opera musicale di Broadway che un\u2019ambientazione di un balletto classico del Novecento; in realt\u00e0, lo spettacolo non ha niente di classico, soprattutto se si tiene conto che la storia e la musica originali hanno quasi cent\u2019anni, ma che la prima rappresentazione della coreografia di B\u00e9jart risale soltanto al 1992 (Salle M\u00e9tropole de Lausanne). E poi c\u2019\u00e8 un altro fatto importante: i costumi, riproposti da <strong>Anna De Giorgi<\/strong>, richiamano un\u2019ulteriore fonte di ispirazione indispensabile al progetto artistico di B\u00e9jart: la prostituta (interpretata da un ballerino), lo sfruttatore, il primo cliente e il mandarino stesso vestono esattamente come i personaggi di alcuni celebri film di Fritz Lang: rispettivamente la donna-robot di <em>Metropolis<\/em>, il protagonista di <em>M, il mostro di D\u00fcsseldorf<\/em>, Siegfried dei <em>Nibelunghi<\/em>, e il giovane Freder in tuta da operaio, ancora secondo la suggestione di <em>Metropolis<\/em>. <strong>B\u00e9jart ha sempre dichiarato che Lang fosse stato uno dei suoi maestri pi\u00f9 importanti in termini di estetica e drammaturgia. Anche questo, alla luce della <em>tourn\u00e9e<\/em> di Madrid, permette di apprezzare quante arti il coreografo fosse in grado di unire e valorizzare: la musica sinfonica, l\u2019arte del mimo e il cinema<\/strong>, tutto negli stili della sua formazione, ossia la prima met\u00e0 del Novecento.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-90049 \" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Madrid-Teatro-Canal-29-IV-2017-Serata-Bejart-3.jpg\" alt=\"\" width=\"468\" height=\"312\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Madrid-Teatro-Canal-29-IV-2017-Serata-Bejart-3.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Madrid-Teatro-Canal-29-IV-2017-Serata-Bejart-3-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Madrid-Teatro-Canal-29-IV-2017-Serata-Bejart-3-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Madrid-Teatro-Canal-29-IV-2017-Serata-Bejart-3-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 468px) 100vw, 468px\" \/>Il secondo brano del programma \u00e8 quello pi\u00f9 astratto e intellettualistico, con coreografia di <strong>Gil Roman<\/strong>, il ballerino che dal 1979 collabor\u00f2 con B\u00e9jart e ne divenne il braccio destro e ora il continuatore: <em>Tomb\u00e9es de la derni\u00e8re pluie<\/em> sin dall\u2019inizio utilizza la musica in modo molto interessante, perch\u00e9 abbina Schubert (l\u2019ultimo dei quartetti per archi) ai <strong>Citypercussion<\/strong> di <strong>Thierry Hochst\u00e4tter<\/strong> e <strong>jB Meier<\/strong>. Il filo conduttore rispetto all\u2019eclettismo figurativo di B\u00e9jart si ritrova nell\u2019uso delle videoproiezioni: sequenze di vero e proprio cinema in cui il ballerino protagonista percorre cunicoli e gallerie di una miniera, immancabilmente gocciolanti di pioggia, alla ricerca della realt\u00e0 o della verit\u00e0 (in forma di risveglio, presenza femminile, via d\u2019uscita da un oscuro mondo sotterraneo). In questo caso, a parte le peregrinazioni dell\u2019<em>\u00e9toile<\/em>, tutta la storia \u00e8 a carico del corpo di ballo femminile. <strong>Roman libera l\u2019energia delle ragazze, con mosse esplosive che coinvolgono tutti gli arti, come per disarticolare il corpo, secondo un principio tipico del metodo di Martha Graham<\/strong>.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-90050 \" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Madrid-Teatro-Canal-29-IV-2017-Serata-Bejart-4.jpg\" alt=\"\" width=\"399\" height=\"286\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Madrid-Teatro-Canal-29-IV-2017-Serata-Bejart-4.jpg 425w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Madrid-Teatro-Canal-29-IV-2017-Serata-Bejart-4-279x200.jpg 279w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Madrid-Teatro-Canal-29-IV-2017-Serata-Bejart-4-150x108.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 399px) 100vw, 399px\" \/>Nel percorso antologico dedicato alle produzioni di B\u00e9jart, <em>Bhakti III<\/em>, una breve coreografia basata su musica tradizionale hindu, risale al 1968 (per il Festival di Avignone): la danza rappresenta un momento rituale dedicato all\u2019amore, occupato dalla presenza della divinit\u00e0; l\u2019assenza di scene e di narrazione permette di concentrarsi esclusivamente sull\u2019arte della danza, che crea connessione e intimit\u00e0 tra i danzatori che officiano il rito e il pubblico che partecipa al suo svolgimento. <strong>Il rosso sfolgorante dei costumi domina su tutto, mentre la coppia divina Shiva e Shakti si compenetra con movenze intense e posture tipiche della tradizione orientale<\/strong>. Gli interpreti, come sempre, sono all\u2019altezza del pezzo.<br \/>\nCreato per il Th\u00e9\u00e2tre Royal de la Monnaie di Bruxelles nel 1961, <em>Bol\u00e9ro<\/em> \u00e8 la pi\u00f9 antica coreografia di B\u00e9jart di questo programma, posta a emblematica conclusione della serata. Gi\u00e0 Ravel aveva confessato che la musica del suo <em>Bol\u00e9ro<\/em> dovesse \u201centrare nella testa\u201d degli ascoltatori, ossia imporsi come melodia centrata su un ritmo che si ripete ossessivamente identico, con la sola variazione di <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-90052 \" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Madrid-Teatro-Canal-29-IV-2017-Serata-Bejart.jpg\" alt=\"\" width=\"471\" height=\"318\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Madrid-Teatro-Canal-29-IV-2017-Serata-Bejart.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Madrid-Teatro-Canal-29-IV-2017-Serata-Bejart-290x196.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/Madrid-Teatro-Canal-29-IV-2017-Serata-Bejart-150x101.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 471px) 100vw, 471px\" \/>sonorit\u00e0 e strumentazione. <strong>B\u00e9jart trasforma la danza composta per Ida Rubinstein in una sorta di rito collettivo, organizzato dalla melodia stessa: un ballerino, sopra una grande piattaforma circolare, incita al movimento una folla esclusivamente maschile, che dapprima si trova seduta ai lati del soppalco, poi si avvicina e celebra ogni dettaglio ritmico<\/strong>; la figura in alto, dominante e autorevole, rappresenta infatti la melodia, mentre il gruppo esprime il ritmo e le sue sfaccettature di meccanica precisione. Ma al virtuosismo metronomico succedono il coinvolgimento sensuale e una specie di febbre da invasamento religioso: sembra pi\u00f9 di assistere a una versione del <em>Sacre du printemps<\/em>, tanto per restare nell\u2019ambito cronologico e stilistico prediletto da B\u00e9jart. Dopo l\u2019ultimo, risolutivo accordo, la platea del Teatro Canal libera grida di gioia e di ammirazione, scatta in piedi, applaude con incredibile frenesia: \u00e8 semplicemente \u201cl\u2019effetto B\u00e9jart\u201d, cio\u00e8 il fascino della perfezione dei movimenti, la completa coerenza tra musica e gesto, la bravura assoluta degli interpreti. Anche noi ci uniamo alle grida, per festeggiare una serata indimenticabile.\u00a0\u00a0 <em>Foto Ballet B\u00e9jart Lausanne<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Madrid, Teatros del Canal, Temporada 2016-2017 \u201cB\u00c9JART BALLET LAUSANNE\u201d Le Mandarin merveilleux &#8211; Tomb\u00e9es de la derni\u00e8re pluie [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":161,"featured_media":90048,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[18506,18511,981,18509,18505,14677,2426,18508,18504,18507,18510,2593,376,15768],"class_list":["post-90047","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-anna-de-giorgi","tag-bejart-ballet-lausanne","tag-bela-bartok","tag-christian-frapin","tag-citypercussion","tag-danza","tag-franz-schubert","tag-germinal-casado","tag-gil-roman","tag-henri-davila","tag-magali-baud","tag-maurice-bejart","tag-maurice-ravel","tag-teatros-del-canal-de-madrid"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90047","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/161"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90047"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90047\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90056,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90047\/revisions\/90056"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90048"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90047"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90047"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90047"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}