{"id":90140,"date":"2017-05-07T09:36:55","date_gmt":"2017-05-07T07:36:55","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=90140"},"modified":"2017-05-11T09:37:18","modified_gmt":"2017-05-11T07:37:18","slug":"milano-teatro-alla-scala-la-gazza-ladra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/milano-teatro-alla-scala-la-gazza-ladra\/","title":{"rendered":"Milano, Teatro alla Scala: &#8220;La gazza ladra&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Milano, Teatro alla Scala, Stagione d\u2019opera 2016\/2017<\/em><br \/>\n<strong>\u201cLA GAZZA LADRA\u201d<\/strong><br \/>\nMelodramma in due atti su libretto di Giovanni Gherardini<br \/>\nMusica di\u00a0<strong>Gioachino Rossini<br \/>\n<\/strong><em>Ninetta<\/em><em>\u00a0<\/em>ROSA FEOLA<em><br \/>\n<\/em><em>Pippo<\/em><em>\u00a0<\/em>SERENA MALFI<em><br \/>\n<\/em><em>Lucia<\/em><em>\u00a0<\/em>TERESA IERVOLINO<em><br \/>\n<\/em><em>Fabrizio Vingradito<\/em><em>\u00a0<\/em>PAOLO BORDOGNA<br \/>\n<em>Giannetto<\/em><em>\u00a0<\/em>EDGARDO ROCHA<em><br \/>\n<\/em><em>Fernando Villabella<\/em><em>\u00a0<\/em>ALEX ESPOSITO<em><br \/>\n<\/em><em>Gottardo<\/em><em>\u00a0<\/em>MICHELE PERTUSI<em><br \/>\n<\/em><em>Ernesto<\/em><em>\u00a0<\/em>GIOVANNI ROMEO<em><br \/>\n<\/em><em>Giorgio\/il pretore<\/em><em>\u00a0<\/em>CLAUDIO LEVANTINO<br \/>\n<em>Antonio<\/em><em>\u00a0<\/em>MATTEO MEZZARO<em><br \/>\n<\/em><em>Isacco<\/em><em>\u00a0<\/em>MATTEO MACCHIONI<em><br \/>\n<\/em><em>Una gazza<\/em><em>\u00a0<\/em>FRANCESCA ALBERTI<br \/>\nCoro e orchestra del Teatro alla Scala<strong><br \/>\n<\/strong>Direttore\u00a0<strong>Riccardo Chailly<\/strong><br \/>\nMaestro del coro\u00a0<strong>Bruno Casoni<\/strong><br \/>\nRegia\u00a0<strong>Gabriele Salvatores<\/strong><br \/>\nScene e costumi\u00a0<strong>Gian Maurizio Fercioni<\/strong><br \/>\nLuci\u00a0<strong>Marco Filibeck<\/strong><br \/>\nMovimenti coreografici\u00a0<strong>Emanuela Tagliavia<\/strong><br \/>\nMarionette, costumi e animazione a cura della\u00a0Compagnia Marionettistica Carlo Colla e Figli<em><br \/>\nMilano, 2 maggio 2017<br \/>\n<\/em>Ora che le contestazioni del tutto sterili che hanno infangato inutilmente la Prima sono ormai un lontano ricordo, La Gazza Ladra pu\u00f2 tornare a volare trionfante sul palco della Scala e &#8211; giunta alla settima recita cui questo pezzo si riferisce \u2013 riscuote senza riserve un successo pi\u00f9 che meritato,\u00a0<em>in primis<\/em>\u00a0per il livello d\u2019eccellenza che questa produzione pu\u00f2 vantare in particolar modo sul versante musicale. A duecento anni dalla prima assoluta del 13 maggio 1817 andata in scena proprio al <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18278740_10154723188343165_1578401360662593258_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-90144\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18278740_10154723188343165_1578401360662593258_o-512x335.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"335\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18278740_10154723188343165_1578401360662593258_o.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18278740_10154723188343165_1578401360662593258_o-290x190.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18278740_10154723188343165_1578401360662593258_o-150x98.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>Piermarini,\u00a0<strong>Riccardo Chailly<\/strong>\u00a0sceglie di riportare alla luce nella sua versione integrale un capolavoro inspiegabilmente assente per decenni dalle tavole scaligere (l\u2019ultima rappresentazione risale al 1841), e ce lo restituisce nel migliore dei modi proponendo una concertazione brillante e coinvolgente, a partire dall\u2019energico rullo di tamburi che apre la celebre ouverture. Ma pi\u00f9 che il brio schiettamente rossiniano, Chailly privilegia di quest\u2019opera semiseria le tinte meste e malinconiche, con un naturale crescendo di<em>\u00a0<\/em><em>p\u00e0thos\u00a0<\/em>nel secondo atto in cui il taglio drammatico diventa predominante raggiungendo il culmine nella grande Marcia Funebre &#8211; \u201cInfelice, sventurata\u201d &#8211; in una resa di rara potenza e ricchezza di colori (qui come in altre pagine \u00e8 evidente l&#8217;intento di sottolineare echi compositivi che ritroveremo in Verdi o Donizetti). Il direttore milanese riesce comunque a mantenere un perfetto equilibrio tra mordente tragico e sfumature leggere, guidando <strong>l\u2019Orchestra del Teatro alla Scala<\/strong> in un flusso omogeneo di sonorit\u00e0 imprevedibili modulate con particolare sensibilit\u00e0 a seconda di quanto richiesto dalla partitura, dai retaggi dell&#8217;opera buffa tra virtuosismi e strette frenetiche ai passaggi pi\u00f9 melanconici (citiamo tra le pagine pi\u00f9 riuscite il terzetto Podest\u00e0\u2013Ninetta\u2013Fernando e <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18278661_10154723188498165_9004723246572350231_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-90143\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18278661_10154723188498165_9004723246572350231_o-512x282.jpg\" alt=\"\" width=\"494\" height=\"272\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18278661_10154723188498165_9004723246572350231_o.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18278661_10154723188498165_9004723246572350231_o-290x160.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18278661_10154723188498165_9004723246572350231_o-150x83.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 494px) 100vw, 494px\" \/><\/a>il duetto tra Pippo e Ninetta \u201cDeh pensa che domani\u2026E ben per mia memoria\u201d). Come detto, il punto di forza della produzione \u00e8 certamente da ricercarsi sul fronte musicale e, se il podio \u00e8 in buonissime mani, anche il palco non \u00e8 da meno grazie alla scelta di un cast di primo livello.\u00a0<strong>Rosa Feola\u00a0<\/strong>debutta nel ruolo di Ninetta caratterizzando efficacemente il personaggio in tutta la sua complessa psicologia con personalit\u00e0 e naturale musicalit\u00e0. Il volume non \u00e8 immenso, ma il timbro \u00e8 gradevole e il fraseggio curato (meritati gli applausi entusiasti gi\u00e0 al termine della cavatina &#8220;Di piacer mi balza il cor&#8221;). Un\u2019ottima protagonista che convince appieno dal punto di vista scenico e vocale. Non \u00e8 da meno il Giannetto di\u00a0<strong>Edgardo Rocha<\/strong>. Leggermente meno a fuoco e pi\u00f9 impersonale dal punto di vista interpretativo, il tenore uruguaiano \u00e8 tuttavia pressoch\u00e9 impeccabile a livello vocale, vantando bel timbro luminoso di tenore leggero e gestendo perfettamente l&#8217;emissione in ogni registro con tecnica salda e omogeneit\u00e0 in ogni passaggio. Fortemente espressivo e sanguigno il Fernando Villabella di\u00a0<strong>Alex Esposito<\/strong>, con una performance in continuo crescendo con lo svilupparsi dell&#8217;opera. Eccezionalmente suggestivo il duetto padre-figlia nell&#8217;atto primo (&#8220;Come frenare il pianto&#8221;), con l&#8217;intrecciarsi di due splendide linee di canto modulate con delicatezza da entrambi gli interpreti.\u00a0<strong>Michele Pertusi<\/strong>\u00a0impersona con maestria ed esperienza il viscido Podest\u00e0. A suo agio in qualsiasi registro e abilissimo fraseggiatore, convince appieno sia nelle arie sia nei pezzi d&#8217;insieme. Brillante il Fabrizio di\u00a0<strong>Paolo Bordogna<\/strong>, come sempre disinvolto in scena e forte di un&#8217;inconfondibile voce piena, calda e brunita. Al suo fianco un&#8217;ottima\u00a0<strong>Teresa Iervolino<\/strong>\u00a0interpreta il controverso personaggio di Lucia, convincendo appieno fin dall&#8217;ingresso in scena con &#8220;Marmotte, che fate?&#8221; e ottenendo meritati applausi a scena aperta al termine dell&#8217;aria nel secondo atto (&#8220;A questo seno&#8221;). Gradevole\u00a0<strong>Serena Malfi<\/strong>\u00a0nel ruolo\u00a0<em>en travesti<\/em>\u00a0di Pippo, nonostante si trovi leggermente in difficolt\u00e0 nella zona bassa della tessitura con la tendenza a ingolare i suoni e quindi soccombere al volume orchestrale, problema forse dovuto ad una scrittura non del tutto <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18216766_10154723188503165_5624674297289130886_o.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-90142\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18216766_10154723188503165_5624674297289130886_o-512x341.jpg\" alt=\"\" width=\"489\" height=\"326\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18216766_10154723188503165_5624674297289130886_o.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18216766_10154723188503165_5624674297289130886_o-290x193.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18216766_10154723188503165_5624674297289130886_o-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/05\/18216766_10154723188503165_5624674297289130886_o-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 489px) 100vw, 489px\" \/><\/a>calzante alla sua vocalit\u00e0.\u00a0Convincenti\u00a0<strong>Matteo Macchioni<\/strong>\u00a0(Isacco) e\u00a0<strong>Matteo Mezzaro<\/strong>\u00a0(il carceriere Antonio) che insieme a un folto e preparato comprimariato ben completano un cast di prim&#8217;ordine. Sempre impeccabile in ogni intervento, infine, il Coro guidato da\u00a0<strong>Bruno Casoni<\/strong>.\u00a0Dalla settima arte con furore, alla regia troviamo il Premio Oscar\u00a0<strong>Gabriele Salvatores<\/strong>\u00a0per il quale questa <em>Gazza<\/em> non \u00e8 un battesimo operistico, anche se l&#8217;ultimo precedente risale al lontano 1989 con una<em> Figlia del Reggimento<\/em> al Comunale di Bologna. Salvatores non si abbandona a soluzioni stravolgenti o improbabili, ma si limita a mantenersi nel solco del convenzionale proponendo una messinscena elegante e gradevole (anche grazie alle belle scene e costumi di\u00a0<strong>Gian Maurizio Fercioni<\/strong>), ma alla lunga monotona. Le idee non mancano, sono varie e apprezzabili, ma hanno il difetto di essere immediatamente snocciolate e bruciate nel primo quarto d&#8217;ora per poi non essere davvero sviluppate a fondo. L&#8217;opera si apre con un breve riassunto della trama affidato alle marionette dei Colla che riprendono fedelmente fisionomia e costumi dei personaggi in scena per poi lasciare campo libero all&#8217;elemento centrale dell&#8217;allestimento: la Gazza presenzia in carne ed ossa sul palco, impersonata dall&#8217;eccellente acrobata e funambola <strong>Francesca Alberti<\/strong>, acquistando una rilevanza particolare quale\u00a0<em>deus ex machina<\/em>\u00a0della vicenda (scelta, quella della gazza-mimo, non del tutto inedita, ma gi\u00e0 proposta da Michieletto al ROF 2007). Con la gazza che predispone gli elementi scenici sul palco durante l&#8217;ouverture tra funi, ruote e ingranaggi, \u00e8 chiara la volont\u00e0 di dare un taglio metateatrale all&#8217;opera, operazione tanto apprezzabile quanto gi\u00e0 vista in ogni salsa ormai da decenni. Non mancano &#8211; prevedibilmente &#8211; anche riferimenti al cinema, dal Podest\u00e0-Nosferatu a un brevissimo inserto tecnologico con la proiezione di una gazza che spicca il volo su uno schermo appena prima che cali il sipario. Insomma, una buona cornice per una produzione musicalmente eccelsa, senza spingersi troppo oltre (che alle volte non \u00e8 necessariamente un male). Al termine applausi convinti per tutti, con ovazioni per Feola, Pertusi, Esposito, Rocha e Chailly.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Milano, Teatro alla Scala, Stagione d\u2019opera 2016\/2017 \u201cLA GAZZA LADRA\u201d Melodramma in due atti su libretto di Giovanni [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":99,"featured_media":90141,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[1314,9335,890,18583,18585,18461,18584,143,142,9821,3049,122,145,430,229,5080,2412,184,7528,8383],"class_list":["post-90140","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alex-esposito","tag-bruno-casoni","tag-edgardo-rocha","tag-francesca-alberti","tag-francesco-alberti","tag-gabriele-salvatores","tag-gian-maurizio-fercioni","tag-gioachino-rossini","tag-la-gazza-ladra","tag-matteo-macchioni","tag-matteo-mezzaro","tag-michele-pertusi","tag-opera-lirica","tag-paolo-bordogna","tag-riccardo-chailly","tag-rosa-feola","tag-serena-malfi","tag-teatro-alla-scala","tag-milano-teatro-alla-scala","tag-teresa-iervolino"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90140","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/99"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90140"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90140\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90145,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90140\/revisions\/90145"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90141"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90140"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90140"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90140"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}