{"id":90436,"date":"2017-06-26T14:38:22","date_gmt":"2017-06-26T12:38:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=90436"},"modified":"2017-06-26T14:38:22","modified_gmt":"2017-06-26T12:38:22","slug":"nove-sinfonie-n-9-in-un-giorno-maratona-di-note-allauditorio-nacional-di-madrid","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/nove-sinfonie-n-9-in-un-giorno-maratona-di-note-allauditorio-nacional-di-madrid\/","title":{"rendered":"Nove sinfonie n. 9 in un giorno: maratona di note all\u2019Auditorio Nacional di Madrid"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Madrid, Auditorio Nacional de M\u00fasica &#8211; \u00a1Solo M\u00fasica! 2017<\/em><br \/>\n<strong>\u201cNUEVE NOVENAS\u201d<\/strong><br \/>\n<strong>Orquesta Sinf\u00f3nica de Madrid<\/strong><br \/>\n<strong>Orquesta de la Comunidad de Madrid<\/strong><br \/>\n<strong>Orquesta Sinf\u00f3nica Radiotelevisi\u00f3n Espa\u00f1ola<\/strong><br \/>\n<strong>Orquesta Nacional de Espa\u00f1a<\/strong><br \/>\n<strong>Joven Orquesta Nacional de Espa\u00f1a<\/strong><br \/>\n<strong>Coro Nacional de Espa\u00f1a<\/strong><br \/>\nDirettore <strong>V\u00edctor Pablo P\u00e9rez<\/strong><br \/>\nSoprano <strong>Raquel Lojendio<\/strong><br \/>\nMezzosoprano <strong>Marina Rodr\u00edguez Cusi<\/strong><br \/>\nTenore <strong>Gustavo Pe\u00f1a<\/strong><br \/>\nBaritono <strong>David Men\u00e9ndez<\/strong><br \/>\nFranz Joseph Haydn: Sinfonia n. 9 in do maggiore Hob. I\/9<br \/>\nLudwig van Beethoven: Sinfonia n. 9 in re minore, per soli, coro e orchestra op. 125<br \/>\nRam\u00f3n Garay: Sinfonia n. 9 in mi bemolle maggiore<br \/>\nFranz Schubert: Sinfonia n. 9 in do maggiore \u201cLa grande\u201d D 944<br \/>\nWolfgang Amadeus Mozart: Sinfonia n. 9 in do maggiore K 73\/75a<br \/>\nAnton Bruckner: Sinfonia n. 9 in re minore WAB 109 (ed. Nowak, 1951)<br \/>\nDmitri Shostakovich: Sinfonia n. 9 in mi bemolle maggiore op. 70<br \/>\nAntonin Dvo\u0159ak: Sinfonia n. 9 in re minore \u201cDal nuovo mondo\u201d op. 95, B 178<br \/>\nGustav Mahler: Sinfonia n. 9<br \/>\n<em>Madrid, 24 giugno 2017<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-90441 size-full\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Madrid-Auditorio-Nacional-24-VI-2017-Nueve-novenas-6.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"288\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Madrid-Auditorio-Nacional-24-VI-2017-Nueve-novenas-6.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Madrid-Auditorio-Nacional-24-VI-2017-Nueve-novenas-6-290x163.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Madrid-Auditorio-Nacional-24-VI-2017-Nueve-novenas-6-150x84.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/>Haydn, Beethoven, Garay, Schubert, Mozart, Bruckner, Shostakovich, Dvo\u0159ak, Mahler: nove compositori, tutti autori di una sinfonia numerata con il \u201c9\u201d all\u2019interno dei loro cataloghi; e dunque nove none sinfonie distribuite in cinque concerti lungo un solo giorno<\/strong>. Cinque orchestre diverse, un solo direttore protagonista della \u201cmaratona musicale\u201d del ciclo \u201cSolo M\u00fasica\u201d, giunto alla quarta edizione, per festeggiare la giornata mondiale della musica, 24 giugno, in modo meraviglioso. Questa non \u00e8 la recensione di un ciclo di concerti, ma la cronaca sintetica di una giornata di eccezionale densit\u00e0; una giornata di gioia, vissuta nel nome dell\u2019arte musicale e della civilt\u00e0 occidentale; o meglio, del senso di una civilt\u00e0 perenne, capace di guardare al futuro con l\u2019esperienza sempre rivissuta del passato. Si resta stupefatti e ammirati &#8211; occorre riconoscerlo &#8211; a considerare la collaborazione di istituzioni tanto differenti, unite in un progetto cos\u00ec coerente, brillante, fortunato; nella stessa sala dell\u2019<strong>Auditorio Nacional de M\u00fasica<\/strong> di Madrid convergono infatti un\u2019orchestra cittadina, una regionale e tre nazionali, tutte e cinque con sede nella capitale (questa la situazione di oggi; scusate se \u00e8 poco), per alternarsi nell\u2019offerta di quasi duecento anni di storia del genere pi\u00f9 amato e pi\u00f9 complesso nella musica strumentale: la sinfonia. <strong>Non si tratta di una corsa all\u2019evento commerciale, ma di un autentico festival<\/strong>; anzich\u00e9 con il giubilante coro finale della IX di Beethoven, il programma \u00e8 stato pianificato in modo molto pi\u00f9 razionale e ugualmente affascinante; quasi sempre \u00e8 determinante la cronologia delle varie composizioni, per quanto consentito dagli inevitabili accoppiamenti di partiture all\u2019interno dello stesso concerto.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-90440 size-full\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Madrid-Auditorio-Nacional-24-VI-2017-Nueve-novenas-5.jpg\" alt=\"\" width=\"498\" height=\"285\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Madrid-Auditorio-Nacional-24-VI-2017-Nueve-novenas-5.jpg 498w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Madrid-Auditorio-Nacional-24-VI-2017-Nueve-novenas-5-290x166.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Madrid-Auditorio-Nacional-24-VI-2017-Nueve-novenas-5-150x86.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 498px) 100vw, 498px\" \/>Massimo Mila aveva coniato per Wilhelm Furtw\u00e4ngler l\u2019epiteto di <em>sinfoneta<\/em>, instancabile esploratore del repertorio sinfonico, come se si trattasse di un \u201cmaratoneta del podio\u201d. Il protagonista del programma madrileno \u00e8 sicuramente un <em>sinfoneta<\/em>, un artista che le riviste musicali spagnole definiscono \u201cforgiatore di orchestre\u201d per l\u2019annosa esperienza nella conduzione di numerosi complessi (dall\u2019Orquesta Sinf\u00f3nica de Asturias a quella di Tenerife, da quella di Galicia all\u2019Orquesta y Coro de la Comunidad de Madrid): \u00e8 <strong>V\u00edctor Pablo P\u00e9rez<\/strong>, un giovanile sessantatreenne nativo di Burgos, sorridente e pacato, colui che tiene le redini dell\u2019impressionante galoppata di \u201cSolo M\u00fasica\u201d.<br \/>\n<strong>Ore 10.30: \u201cNovenas en la calle\u201d<\/strong>. Sulla grande piazza di fronte all\u2019Auditorio, mentre il pubblico si assiepa e attende di entrare per il primo concerto (biglietti esauriti, come per i due in orario serale) il gruppo di ottoni della <strong>Joven Orquesta Nacional de Espa\u00f1a<\/strong> esegue all\u2019aperto una serie di fanfare, su motivi ispirati alle nove sinfonie che si avvicenderanno nella giornata. Gli squilli che alludono a compositori e temi famosi danno subito allegria e toccano il cuore; sembra di essere a Bayreuth, nel momento in cui gli ottoni richiamano imperiosamente all\u2019opera; qui tutto \u00e8 pi\u00f9 festoso e famigliare, ma funziona con la stessa efficienza: chi entra pu\u00f2 dirigersi alla sala sinfonica, oppure a quella da camera dove un\u2019altra maratona sta per iniziare (le nove sinfonie beethoveniane trascritte per pianoforte da Franz Liszt ed eseguite da cinque diversi pianisti) oppure attendere le improvvisazioni jazzistiche sulle nove sinfonie, in altri spazi dell\u2019Auditorio.<br \/>\n<strong>Ore 11.00: Haydn (1762) &amp; Beethoven (1824)<\/strong>. P\u00e9rez giunge in completo nero e cravatta verde pastello. \u00c8 curioso che l\u2019intensa giornata musicale prenda avvio in modo tanto discreto e garbato, grazie ad Haydn e alla sua leggerezza, tutt\u2019altro che scontata o semplice. Dalla consueta struttura, rapida ma non sintetica, il direttore sceglie di eseguire questa prima nona con ritmi decisamente equilibrati. Anche il I movimento beethoveniano (<em>Allegro ma non troppo, un poco maestoso<\/em>) conferma un\u2019apprezzabile attenzione di P\u00e9rez per la pulizia e la pacatezza della sonorit\u00e0. Specialmente nelle fasi di passaggio, quando la tessitura si allarga ed escono allo scoperto voci singole ed elementi individuali, il direttore cura la conservazione dell\u2019ordine e il dettaglio formale. Non sempre, nei momenti pi\u00f9 trascinanti e massivi, il controllo della <strong>Orquesta Sinf\u00f3nica de Madrid<\/strong> \u00e8 perfetto. Il timpano, per esempio, rivendica un ruolo protagonistico anche quando non sarebbe strettamente necessario. Una sorta di \u201cenfasi misurata\u201d potrebbe essere la cifra sintetica della direzione di P\u00e9rez; ed \u00e8 interessante notare come, in un\u2019occasione tanto divulgativa e popolare, il direttore non abbia voluto trasformare l\u2019esecuzione in una sequenza rutilante, fragorosa, incalzante dall\u2019inizio alla fine. Non \u00e8 un caso se il movimento pi\u00f9 bello sia il III (<em>Adagio molto e cantabile<\/em>). Il quartetto vocale \u00e8 interamente di scuola e carriera spagnola: l\u2019elemento pi\u00f9 interessante il baritono <strong>David Men\u00e9ndez<\/strong>; gli altri sono <strong>Raquel Lojendio <\/strong>(soprano), <strong>Marina Rodr\u00edguez Cusi<\/strong> (mezzosoprano), <strong>Gustavo Pe\u00f1a<\/strong> (voce tenorile dalle risonanze fortemente nasali). Ma protagonista del finale \u00e8 senza dubbio il <strong>Coro Nacional de Espa\u00f1a<\/strong>, come sempre all\u2019altezza di ogni partitura che affronta. Il pubblico madrileno lo adora, e anche questa volta gli dimostra tutto il suo affetto; del resto, la giornata non avrebbe potuto aprirsi che con un trionfo, di buon auspicio per tutta la serie degli appuntamenti a seguire.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-90437 size-full\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Madrid-Auditorio-Nacional-24-VI-2017-Nueve-novenas-2.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"357\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Madrid-Auditorio-Nacional-24-VI-2017-Nueve-novenas-2.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Madrid-Auditorio-Nacional-24-VI-2017-Nueve-novenas-2-287x200.jpg 287w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Madrid-Auditorio-Nacional-24-VI-2017-Nueve-novenas-2-150x105.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><strong>Ore 13.30: Garay (1817) &amp; Schubert (1825)<\/strong>. V\u00edctor Pablo P\u00e9rez ricompare in impeccabile frac per la seconda tappa del viaggio. Questa volta dirige il complesso di cui \u00e8 dal 2013 direttore artistico e titolare, la <strong>Orquesta de la Comunidad de Madrid<\/strong>. Doveva pure comparire un compositore spagnolo nel programma dominato dall\u2019area germanica! L\u2019asturiano Ram\u00f3n Garay (1761-1823) provvede perfettamente, in quanto autore di dieci sinfonie, composte a cavallo tra Sette- e Ottocento con molta perizia tecnica. La sorpresa \u00e8 assai piacevole, perch\u00e9 sembra di ascoltare un Haydn pi\u00f9 serioso del solito, ma che nel corso dei movimenti si fa pi\u00f9 amabile e gioviale, divertendosi perfino con i virtuosismi degli ottoni nel finale. In Schubert lo stile esecutivo di P\u00e9rez, pacato ed equilibrato nei tempi e nelle sonorit\u00e0, sembra trovare la sua applicazione perfetta; sin dalla met\u00e0 del I movimento (<em>Andante &#8211; Allegro, ma non troppo &#8211; Pi\u00f9 moto<\/em>), scatta per\u00f2 un contrasto ritmico inatteso quanto efficace. Il direttore dimostra pi\u00f9 affiatamento con questo <em>ensemble<\/em> rispetto al precedente (come segnalano anche le disinvolte anticipazioni del suo gesto): sono di grande raffinatezza, per esempio, gli incisi della tromba nell\u2019<em>Andante con moto<\/em> e il pedale degli archi nello <em>Scherzo<\/em>; tuttavia, a qualche strumentista sfugge talvolta il controllo dell\u2019intonazione, sicch\u00e9 l\u2019esecuzione non \u00e8 sempre limpida. Il pubblico, comunque, apprezza moltissimo.<br \/>\n<strong>Ore 17.00: Mozart (1772) e Bruckner (1887-1896)<\/strong>. In una giornata come questa, si sarebbe portati a credere che la IX sinfonia di Bruckner rappresentasse la difficolt\u00e0 maggiore, sia per il direttore sia per il pubblico. E invece no: dopo il Mozart compatto, brunito, malinconico, \u00e8 un suono di stupenda omogeneit\u00e0 quello che promana dai primi accordi del <em>Feierlich, misterioso<\/em>, che da subito affascina gli ascoltatori. La <strong>Orquesta Radiotelevisi\u00f3n Espa\u00f1ola<\/strong> si presenta elegantissima: in frac tutti gli elementi maschili e in abito lungo nero quelli femminili. Il gesto direttoriale di P\u00e9rez si fa pi\u00f9 ampio, ma resta sempre sorvegliato; a volte l\u2019abbrivio appare un po\u2019 troppo agile rispetto alle conquiste della recente tradizione bruckneriana, sebbene i tempi fluidi di P\u00e9rez siano sempre coerenti e perfettamente funzionali all\u2019occasione. Lo <em>Scherzo<\/em> (<em>Bewegt, lebhaft<\/em>) \u00e8 un capolavoro di accentuazione, che alterna la magniloquenza della prima parte al lirismo vivissimo e palpitante del trio. Se anche nell\u2019<em>Adagio<\/em> (<em>Langsam, feierlich<\/em>) gli ottoni restano impeccabili, gli archi si distinguono per la duttilit\u00e0: lontani dall\u2019ottenere un suono sempre compatto, rispondono in ogni caso bene alle richieste agogiche del direttore. Niente \u00e8 pi\u00f9 emozionante di quando, dopo l\u2019ultimo accordo dello stesso <em>Adagio<\/em>, il direttore tiene a lungo sospese le mani, come se invitasse a riflettere sull\u2019incompiutezza della sinfonia. Il pubblico capisce e rispetta la riflessione, tardando a liberare un applauso energico e commosso.<br \/>\n<strong>Ore 19.30: Shostakovich (1945) &amp; Dvo\u0159ak (1893)<\/strong>. Le risorse stilistiche di V\u00edctor Pablo P\u00e9rez sono tanto inesauribili da permettergli di trascorrere da Bruckner a Shostakovich senza alcuna esitazione, e con una pienezza interpretativa davvero sorprendente. Del resto &#8211; va riconosciuto &#8211; pu\u00f2 contare sul migliore complesso strumentale di tutto il paese, la <strong>Orquesta Nacional de Espa\u00f1a<\/strong>. Ancora una volta, \u00e8 negli adagi e nelle sezioni lente che offre il meglio: la resa estenuata degli archi, al pari di tutti gli effetti grotteschi (all\u2019inizio anche comici) \u00e8 perfetta. Molto ben riuscito il carattere dolente del <em>Largo<\/em>, in netto e divertente contrasto con il carattere cialtronesco dell\u2019oboe doppiato dagli archi. Che dire del folgorante finale, tutto circense? Il direttore si abbandona a una danza frenetica sul podio (sembra quasi un\u2019altra persona) e l\u2019orchestra risponde adeguatamente, provocando un\u2019esplosione di gioia nel pubblico. Molto suggestivo l\u2019attacco di Dvo\u0159ak in piano con i violoncelli soli, subito seguito dal corno, squillante e capace di sfumature. La cura dei tempi, il dettaglio dei <em>ritenendo<\/em>, la capacit\u00e0 di rilasciare un pianissimo: tutto rimarca la presenza di una grande orchestra, completamente a suo agio con un direttore dalla concezione interpretativa molto chiara. <strong>P\u00e9rez, per esempio, lascia ai motivi esotici di Dvo\u0159ak un sapore sorgivo, senza volerli melodizzare o edulcorare; il risultato \u00e8 che il <em>Largo<\/em> si connoti di una sperimentazione ancora pi\u00f9 forte<\/strong>. L\u2019attacco del celebre finale (<em>Allegro con fuoco<\/em>) \u00e8 potente e maestoso: i trilli dei fiati e le impeccabili enunciazioni dei corni conducono rapidamente al pi\u00f9 marcato successo della giornata, senza dubbio alla migliore corrispondenza tra qualit\u00e0 dell\u2019esecuzione e apprezzamento da parte del pubblico.<br \/>\n<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright wp-image-90439 size-full\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Madrid-Auditorio-Nacional-24-VI-2017-Nueve-novenas-4.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"289\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Madrid-Auditorio-Nacional-24-VI-2017-Nueve-novenas-4.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Madrid-Auditorio-Nacional-24-VI-2017-Nueve-novenas-4-290x164.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/Madrid-Auditorio-Nacional-24-VI-2017-Nueve-novenas-4-150x85.jpg 150w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><strong>Ore 22.30: Mahler (1908-1909)<\/strong>. La <strong>Joven Orquesta Nacional de Espa\u00f1a<\/strong> \u00e8 stata fondata nel 1983 e diretta per molti anni da Edmon Colomer: ha come principio statutario la selezione dei migliori strumentisti giovani in una fase precedente al loro inserimento professionale, e la loro formazione incessante nel corso di seminari, <em>workshop<\/em>, concerti con direttori di rilievo internazionale. <strong>L\u2019idea di scegliere un complesso giovane per concludere la maratona sinfonica, per giunta con il compositore pi\u00f9 amato dai giovani, Gustav Mahler, proietta l\u2019immagine del progetto \u201cSolo M\u00fasica\u201d verso un avvenire gi\u00e0 confermato (ma il programma della prossima edizione resta ancora un piccolo mistero)<\/strong>. L\u2019organico mahleriano \u00e8 stato accresciuto, appunto per permettere a tutti i membri della JONDE di partecipare a un appuntamento sicuramente indimenticabile nel loro percorso formativo. La <em>mise<\/em> cambia ancora una volta, verso l\u2019informalit\u00e0: gli uomini indossano una camicia nera a maniche lunghe, contrappuntata da cravatte in tinta unita piuttosto sgargianti, rosse, gialle, azzurre e verdi; le signorine un abito lungo, nero e smanicato. Il direttore, abbandonato il frac, ritorna in abito nero e cravatta verde chiaro, come al principio; e, come se si trattasse del primo concerto della giornata, si impegna in una direzione appassionata. Non si saprebbe dire se fosse pi\u00f9 la passione del direttore a trasmettersi e contagiare i giovani, oppure il contrario. Il lunghissimo <em>Andante comodo<\/em> che apre la sinfonia registra qualche esuberanza: \u00e8 tipica dei giovani, per di pi\u00f9 uniti in una compagine pletorica, la tendenza a suonare forte; ma \u00e8 un incanto vedere un complesso cos\u00ec affiatato e orgoglioso di cimentarsi con Mahler (non si sarebbe potuto escogitare una \u201cprova del 9\u201d pi\u00f9 ardua e qualificante &#8230;). Nel II e nel III movimento (rispettivamente <em>Im Tempo eines gem\u00e4chlichen L\u00e4ndlers. Etwas t\u00e4ppisch und sehr derb<\/em> e <em>Rondo-Burleske: Allegro assai. Sehr trotzig<\/em>) il direttore accelera per rendere riconoscibili i tratti deformi del valzer cui Mahler ama sempre indulgere e al tempo stesso esalta i suoni scabri, acerbi, urtanti: chiarissima, nella lettura di P\u00e9rez, la premonizione della catastrofe europea che il compositore formula nel cuore della sinfonia. Alla fine, per\u00f2, esaurite tutte le spigolosit\u00e0 e percorse tutte le arcate reboanti, la musica si ripiega su s\u00e9 stessa (<em>Adagio. Sehr langsam und noch zur\u00fcckhaltend<\/em>) e celebra il pi\u00f9 struggente <em>cupio dissolvi<\/em> della musica strumentale del Novecento. <strong>Che il ciclo delle \u201cnove sinfonie n. 9\u201d si chiuda non con una pomposa fanfara, bens\u00ec con uno spegnimento dolcissimo, \u00e8 un altro segno dell\u2019intelligenza con cui il programma \u00e8 stato confezionato<\/strong>. Di sicuro il finale \u00e8 il movimento pi\u00f9 bello e meglio riuscito di tutta l\u2019esecuzione. Soltanto a fatica, dopo molti secondi di sospensione, il pubblico rompe l\u2019incantesimo e scioglie un applauso di gratitudine e di ammirazione, pi\u00f9 lungo del solito e soprattutto rivolto al direttore, giacch\u00e9 non si tratta della fine di un concerto ordinario. Poi, tutti insieme, si esce sulla piazza antistante l\u2019Auditorio, dove uno spettacolo pirotecnico suggella la manifestazione durata pi\u00f9 di tredici ore &#8230;<br \/>\nForse qualche lettore si chieder\u00e0 come il pubblico abbia potuto resistere a cinque concerti, dalle 11 del mattino fino alla mezzanotte inoltrata, con un\u2019ora o al massimo due di pausa tra uno e l\u2019altro. Se maratona deve essere, occorre per forza prepararsi in modo adeguato. In questo, il <em>savoir vivre<\/em> degli spagnoli \u00e8 imbattibile: sin dal mattino l\u2019ampio <em>foyer<\/em> dell\u2019Auditorio si \u00e8 trasformato in un variegato mercatino di specialit\u00e0 alimentari iberiche, indispensabili a rifocillare i \u201cmaratoneti della sinfonia n. 9\u201d; negli intervalli gli ascoltatori &#8211; una folla che mescolava appassionati e neofiti, famiglie con bambini al seguito, un buon numero di studenti stranieri e nazionali &#8211; potevano andare di sala in sala, degustare, chiacchierare, scambiarsi opinioni e preferenze, aiutati a mantenere l\u2019allegria (e incrementare l\u2019euforia) da <em>fl\u00fbtes<\/em> di <em>champagne<\/em> distribuite dall\u2019organizzazione: <em>fiesta de la musica<\/em>, a tutti gli effetti indimenticabile.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Madrid, Auditorio Nacional de M\u00fasica &#8211; \u00a1Solo M\u00fasica! 2017 \u201cNUEVE NOVENAS\u201d Orquesta Sinf\u00f3nica de Madrid Orquesta de la [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":90442,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1005],"tags":[4296,14678,18745,9720,9875,205,2426,746,11134,18744,3645,16210,18742,14260,14379,18743,18747,18746,11240],"class_list":["post-90436","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-concerti","tag-antonin-dvorak","tag-concerti","tag-coro-nacional-de-espana","tag-david-menendez","tag-dmitri-shostakovich","tag-franz-joseph-haydn","tag-franz-schubert","tag-gustav-mahler","tag-gustavo-pena","tag-joven-orquesta-nacional-de-espana","tag-ludwig-van-beethoven","tag-marina-rodriguez-cusi","tag-oquesta-de-la-comunidad-de-madrid","tag-orquesta-nacional-de-espana","tag-orquesta-sinfonica-de-madrid","tag-orquesta-sinfonica-radiotelevision-espanola","tag-ramon-garay","tag-raquel-lojendio","tag-victor-pablo-perez"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90436","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90436"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90436\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90442"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90436"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90436"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90436"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}