{"id":90444,"date":"2017-06-29T14:30:22","date_gmt":"2017-06-29T12:30:22","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=90444"},"modified":"2017-06-29T14:32:14","modified_gmt":"2017-06-29T12:32:14","slug":"torino-teatro-regio-macbeth","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/torino-teatro-regio-macbeth\/","title":{"rendered":"Torino, Teatro Regio: &#8220;Macbeth&#8221;"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em>Torino, Teatro Regio, stagione lirica 2016\/17<\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">\u201c<strong>Macbeth<\/strong>\u201d<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Melodramma in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave e Andrea Maffei dall\u2019omonima tragedia di William Shakespeare<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Musica di <strong>Giuseppe Verdi <\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Macbeth <\/em>DALIBOR JENIS<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Lady Macbeth <\/em>ANNA PIROZZI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Banco <\/em>VITALIJ KOWALJOW<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Macduff <\/em>PIERO PRETTI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>La dama di Lady Macbeth <\/em>ALEXANDRA ZABALA<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Malcolm <\/em>CULLEN GANDY<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Il medico, prima apparizione <\/em>LORENZO BATTAGION<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Un domestico di Macbeth, l\u2019araldo <\/em>GIUSEPPE CAPOFERRI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Il sicario <\/em>MARCO SPORTELLI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Seconda apparizione <\/em>FRANCESCA IDINI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Terza apparizione <\/em>ANITA MAIOCCO<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Duncano <\/em>FRANCESCO CUSUMANO<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><em>Fleanzio <\/em>NUNZIA LO PRESTI<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Direttore <strong>Gianandrea Noseda <\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Regia <strong>Emma Dante<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Scene <strong>Carmine Maringola <\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Costumi <strong>Vanessa Sannino<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Coreografia <strong>Manuela Lo Sicco<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Luci <strong>Cristian Zucaro<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Maestro del coro <strong>Claudio Fenoglio<\/strong><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Allestimento <strong>Teatro Regio Torino, Teatro Massima Palermo <\/strong>e <strong>Macerata Opera Festival<\/strong><\/div>\n<div><em>Torino, 25 giugno 2017\u00a0 <\/em><\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Non tutte le ciambelle escono col buco e al Teatro Regio di Torino \u00e8 mancata proprio l\u2019ultima candelina della splendida torta rappresentata dalla stagione 2017\/18. Infatti il \u201c<em>Macbeth<\/em>\u201d, chiamato a chiudere, la stagione si \u00e8 rivelato il titolo meno convincente dell\u2019intera programmazione.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Gran parte della responsabilit\u00e0 di questa mancata riuscita va ascritta alla regia di <strong>Emma Dante,<\/strong> quasi grottesca nelle sue esasperazioni e priva di qualunque coerenza interna. L\u2019impianto scenico di <strong>Carmine Maringola <\/strong>non manca di efficacia nella sua essenzialit\u00e0 con una grande cancellata bronzea formata da lance affiancate che componendosi e scomponendosi definisce i vari ambienti della vicenda creando <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/02_macbeth.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-90445\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/02_macbeth-512x342.jpg\" alt=\"\" width=\"496\" height=\"331\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/02_macbeth.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/02_macbeth-290x194.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/02_macbeth-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/02_macbeth-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 496px) 100vw, 496px\" \/><\/a>squarci non privi di efficacia. Decisamente meno belli i costumi <strong>Vanessa Sannino,\u00a0<\/strong>che troppo spesso davano l\u2019impressione di eccessiva trascuratezza, pur senza cadute particolari. Quella che lasciava fortemente perplessi \u00e8, per\u00f2, la gestione registica in senso stretto, non per l\u2019ambientazione scelta \u2013 un universo fantasy-horror tra \u201c<em>Il trono di spade<\/em>\u201d e certi prodotti video ludici che per \u201c<em>Macbeth<\/em>\u201d non sarebbe cos\u00ec improprio \u2013 ma il fatto che quest\u2019idea di fondo venga riempita e sovraccaricata di elementi stridenti. Si riconosco alcuni temi forti del teatro della Dante, esibiti per\u00f2 in modo decisamente contrastante con il contesto drammaturgico o in modo molto forzato. \u00c8\u00a0il caso del tema della maternit\u00e0 e della contrapposizione fra la continua fertilit\u00e0 delle streghe e la sterilit\u00e0 della Lady, tema non cos\u00ec presente nella storia \u2013 e sicuramente privo di qualunque rilevanza in Verdi \u2013 ripetutamente declinato dalla regista con effetti spesso tragicomici (gi\u00e0 l\u2019orgia iniziale tra streghe e satiri con i suoi movimenti estremizzati risultava pi\u00f9 ridicola che erotica, ma ancor pi\u00f9 spiazzante il III atto fra streghe partorienti nei calderoni e satiri palesemente imbarazzanti intenti a coccolare bambolotti di plastica). Altro tema ossessivo e quella della religiosit\u00e0 e del simbolismo cristiano che raggiunge il culmine con il corpo di Duncano prima portato fuori e lavato con continue citazioni della deposizione di Cristo e poi portato in processione trafitto da spade come la Vergine dei sette dolori delle immaginette devozionali controriformiste.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Come sempre nella Dante, esibiti in modo quasi ossessivo, i richiami alla Sicilia e ai suoi simboli e se efficace risultava il cavallo spettro su cui entrava Macbeth \u2013 esplicita citazione del trionfo della morte di Palazzo Atabellis \u2013 decisamente meno convincenti il gesticolare da prefiche delle streghe o la trasformazione della foresta di Birman in un campo di fichi d\u2019India. Per il resto un continuo alternarsi di fastidiose trovate \u2013 come commentare i lettini da ospedale che vorticavano intorno alla Lady durante la scena del sonnambulismo rendendo impossibile una giusta fruizione di uno dei momenti musicalmente pi\u00f9 importanti dell\u2019opera?! \u2013 e senso inarrestabile dell\u2019horror vaqui (l\u2019entrata di Duncano fra saltimbanchi, pastorelle di sapore arcadico e improbabili militi che non avrebbero sfigurato nelle magiche contrade di Oz); a completare il quadro effetti scenici da teatro di provincia anni \u201950 (Banquo che si nasconde sotto la tovaglia che scosta per uscire al momento dell\u2019apparizione), il lavoro di recitazione sui cantanti quasi nullo, la totale incapacit\u00e0 di muovere le masse quando non si tratta degli attori della sua compagnia. Il risultato: uno degli spettacoli pi\u00f9 imbarazzanti visti a Torino \u2013 e non solo \u2013 ormai da diverse stagioni.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Le cose andavano decisamente meglio sul versante musicale, anch\u2019esso non\u00a0 esente da pecche, ma <a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/11_macbeth.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignright size-large wp-image-90447\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/11_macbeth-512x342.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/11_macbeth.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/11_macbeth-290x194.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/11_macbeth-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/11_macbeth-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>comunque in grado di guadagnarsi una sufficienza complessiva. <strong>Gianandrea Noseda <\/strong>dirige un \u201c<em>Macbeth<\/em>\u201d cupo e ferrigno, poco propenso a sfumature \u2013 salvo ovviamente i momenti pi\u00f9 connotati in chiave lirica come in \u201c<em>Patria oppressa\u201d,<\/em> la scena del sonnambulismo e anche il coro dei sicari, particolarmente riuscito nell\u2019evidenziazione delle cellule ritmiche dell\u2019accompagnamento orchestrale \u2013 con una ritmica molto marcata e sonorit\u00e0 imponenti e spesso quasi aspre nella loro ricerca di drammaticit\u00e0: una lettura di assoluta compattezza teatrale, cui venivano sacrificati senza troppi rimpianti un approccio pi\u00f9 sfumato e una lettura di pi\u00f9 ampio spettro. Per quanto riguarda le questioni filologiche si \u00e8 scelto il finale della versione fiorentina del 1847 con l&#8217;inciso \u201c<em>Mal per me che m\u2019affidai<\/em>\u201d e senza il coro \u201c<em>Macbeth, Macbeth ov\u2019\u00e8?<\/em>\u201d<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Come sempre ottima la prova del coro diretto da <strong>Claudio Fenoglio<\/strong> e davvero non si comprende la scelta di non farlo comparire in proscenio al termine dell\u2019opera per i meritatissimi applausi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Sul piano vocale le maggiori perplessit\u00e0 erano suscitate dalla coppia protagonista. <strong>Dalibor Jenis <\/strong>avrebbe per Macbeth la voce giusta per timbro e robustezza e una presenza scenica rimarchevole, specie per un ruolo guerriero e regale come questo, ma a limitarlo non \u00e8 tanto un\u2019emissione non sempre ortodossa con pi\u00f9 di un sentore di suoni ingolati, quanto l\u2019assoluta piattezza espressiva di un canto che risolve tutto sul forte, senza dinamiche, senza sfumature, senza capacit\u00e0 di dare autentico senso a ci\u00f2 che \u00e8 cantato. Una prestazione portata in fondo con sicurezza sul piano prettamente vocale, ma senza traccia di un\u2019emozione.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\"><a href=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/17_macbeth.jpg\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft size-large wp-image-90448\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/17_macbeth-512x342.jpg\" alt=\"\" width=\"512\" height=\"342\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/17_macbeth.jpg 512w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/17_macbeth-290x194.jpg 290w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/17_macbeth-150x100.jpg 150w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/06\/17_macbeth-285x190.jpg 285w\" sizes=\"auto, (max-width: 512px) 100vw, 512px\" \/><\/a>Pi\u00f9 complesso il discorso sulla Lady di <strong>Anna Pirozzi <\/strong>\u2013 peraltro pesantemente penalizzata dalla regia e dal costume che toglie alla Lady ogni femminilit\u00e0 e ogni seduzione, pur non essendo difficile capire quanto grande debba essere il potere seduttivo e fascinatorio di questa donna per manovrare un marito non certo debole come Macbeth! \u2013 in quanto la voce \u00e8 sicuramente rimarchevole, ampia, timbrata, facilissima negli acuti veramente penetranti e ricchi di armonici, ma resta l\u2019impressione di un materiale sostanzialmente lirico spinto oltre i propri giusti limiti da un repertorio non cos\u00ec connaturato al suo strumento vocale. Il timbro &#8211; molto personale, anche se non bellissimo, almeno a parere dello scrivente &#8211; si altera ulteriormente, l\u2019attenzione ai dati dinamici ed espressivi tende a ridursi e a lasciar spazio a un canto fin troppo monocorde; vero anche che la regia, al riguardo, per nulla l\u2019aiuta: si vedano le frasi che nel finale del secondo atto andrebbero sussurrate all\u2019orecchio di Macbeth e che la Dante le fa declamare da sola in proscenio, rivolta verso il pubblico. E non \u00e8 casuale che dove senta di poter spingere meno \u2013 come nella scena del Sonnambulismo \u2013 la sua qualit\u00e0 naturali tornino ad emergere e tutto risulti pi\u00f9 compiuto e coinvolgente.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Vero balsamo per l\u2019ascolto il MacDuff di <strong>Piero Pretti:<\/strong>\u00a0schietta voce tenorile bella e luminosa, ottimamente sorretta e di grande comunicativa; <strong>Vitalij Kowaljow <\/strong>\u00e8 sempre abbastanza alieno come gusto ed emissione dal repertorio italiano \u2013 molto pi\u00f9 congeniali a lui quelli tedesco e slavo \u2013 ma la voce non manca di imponenza e autorit\u00e0, il timbro \u00e8 molto bello \u2013 nonostante qualche inflessione un po\u2019 cavernosa \u2013 e il personaggio comunque centrato.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Buone le numerose parti di fianco, compresi i solisti del coro di voci bianche nella scena delle apparizioni, con la parziale esclusione del Malcolm faticoso e timbricamente ingrato di <strong>Cullen Gandy,<\/strong> mentre sul versante opposto si \u00e8 posta <strong>Alexandra Zabala <\/strong>che ha saputo far cogliere il suo talento anche in un ruolo cos\u00ec limitato come quello della Dama della Lady.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Torino, Teatro Regio, stagione lirica 2016\/17 \u201cMacbeth\u201d Melodramma in quattro atti su libretto di Francesco Maria Piave e [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":166,"featured_media":90446,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[4],"tags":[3571,15690,5890,9597,4688,9598,17177,2750,859,18749,18750,1696,16180,153,8829,18002,18751,145,1179,2810,7228],"class_list":["post-90444","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-recensioni","tag-alexandra-zabala","tag-anita-maiocco","tag-anna-pirozzi","tag-carmine-maringola","tag-claudio-fenoglio","tag-cristian-zucaro","tag-cullen-gandy","tag-dalibor-jenis","tag-emma-dante","tag-francesca-idini","tag-francesco-cusumano","tag-gianandrea-noseda","tag-giuseppe-capoferri","tag-giuseppe-verdi","tag-lorenzo-battagion","tag-manuela-lo-sicco","tag-nunzia-lo-presti","tag-opera-lirica","tag-piero-pretti","tag-vanessa-sannino","tag-vitalij-kowaljow"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90444","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/166"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90444"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90444\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90454,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90444\/revisions\/90454"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90446"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90444"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90444"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90444"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}