{"id":90620,"date":"2017-07-19T22:26:39","date_gmt":"2017-07-19T20:26:39","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=90620"},"modified":"2019-04-05T09:06:05","modified_gmt":"2019-04-05T07:06:05","slug":"giancarlo-dipierro-la-rose-19th-century-guitar-music","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/giancarlo-dipierro-la-rose-19th-century-guitar-music\/","title":{"rendered":"Giancarlo Dipierro: &#8220;La Rose. 19th Century Guitar Music&#8221;"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Mauro Giuliani<\/strong>: La rose, op. 46 n. 9; <strong>Fernando Sor:<\/strong> Grand solo, op. 14; <strong>Johann Kaspar Mertz<\/strong>: An Malvina; \u00c9l\u00e9gie; Napol\u00e9on Coste: Caprice sur l\u2019air Espagnole \u201cLa Cachucha\u201d, op. 13; <strong>Mauro Giuliani:<\/strong> Rossiniana, op. 119; <strong>Fernando Sor<\/strong>: Variations sur l\u2019air \u201cMalbrough s\u2019en va-t-en guerre\u201d, op. 28; <strong>Giulio Regondi<\/strong>: R\u00eaverie nocturne, op. 19; Introduction et caprice, op. 23; <strong>Franz Schubert<\/strong>: Lob der Tr\u00e4nen (trascr. J. K. Mertz). <\/em><strong>Giancarlo Dipierro<\/strong> (chitarra). Registrazione: MAST Music Academy, marzo 2016 \/ febbraio 2017, 1 CD.<br \/>\nNella pittura barocca compaiono spesso sontuose composizioni floreali, in cui la fantasia dell\u2019artista pare sbizzarrirsi nell\u2019accostamento di rose, gigli, viole, peonie, giacinti, e infinite altre variet\u00e0; le si classifica solitamente come \u201cnature morte\u201d, quasi non sapessero rendere anche pi\u00f9 che dal vivo i colori, la consistenza, e soprattutto i molteplici simboli che lo splendore di ogni fiore racchiude in s\u00e9. Lo stesso accade in letteratura e in musica, allorch\u00e9 uno scrittore o un compositore vogliano proporre il meglio di una tradizione, scegliendo \u201cfior da fiore\u201d in un repertorio, e creando un\u2019antologia &#8211; appunto, \u2018raccolta di fiori\u2019 &#8211; significativa. <strong>Quando Mauro Giuliani elabor\u00f2 la <em>Choix de mes fleurs ch\u00e9ries<\/em> per chitarra sola, era ben consapevole della ricchezza di opportunit\u00e0 stilistiche che il suo strumento gli offriva<\/strong>; da voce del popolo a traduttrice delle pi\u00f9 raffinate musiche di teatro, la chitarra nel primo quarto dell\u2019Ottocento si era trasformata, sino a raggiungere una dignit\u00e0 inimmaginabile soltanto pochi decenni prima. Che Giuliani decidesse di comporre una ghirlanda di fiori chitarristici, dimostrava che lo strumento gi\u00e0 poteva disporre di un ampio deposito di collaudate sperimentazioni, da cui trascegliere le pi\u00f9 apprezzate o le pi\u00f9 sofisticate. Nacque cos\u00ec l\u2019immancabile <em>Rose<\/em>, dal nome del fiore per eccellenza, che ora d\u00e0 anche il titolo allo squisito disco del chitarrista <strong>Giancarlo Dipierro<\/strong>. \u201cUna rosa \u00e8 una rosa \u00e8 una rosa &#8230;\u201d diceva Gertrude Stein, per scoraggiare qualunque fondata pretesa mimetica della realt\u00e0 nell\u2019arte e per ricordare che, in fondo, le cose sono essenzialmente quello che sono, anche nella loro povera concretezza; ma con i fiori di Giuliani l\u2019ascoltatore si ritrova tra neoclassicismo e romanticismo, si vorrebbe dire tra Rossini e Beethoven, a giudicare da come il delicato lirismo floreale sappia tramutarsi nella stilizzazione delle melodie del melodramma. Giuliani \u00e8 del resto conosciutissimo proprio per aver anticipato di alcuni decenni le riduzioni pianistiche delle opere di met\u00e0 Ottocento; e lo ha fatto con uno strumento assai di rado impiegato sulle scene teatrali. Come su ispirazione di Giuliani, Dipierro ha voluto confezionare un programma interamente centrato sulla chitarra dell\u2019Ottocento europeo: due generazioni di artisti, in pratica, se si considera che il francese Napol\u00e9on Coste, morto nel 1883, fu allievo del catalano Fernando Sor (morto nel 1839, soltanto dieci anni dopo Giuliani) e risulta il compositore pi\u00f9 \u201crecente\u201d della raccolta. Gli altri autori presenti sono Johann Kaspar Mertz (1806-1856), la cui <em>\u00c9l\u00e9gie<\/em> costituisce un manifesto del romanticismo chitarristico, e Giulio Regondi (1822-1872), uno sperimentatore di nuove tecniche, ammirato da Paganini e da Sor: <em>Introduction et Caprice<\/em>, come scrive lo stesso Dipierro nella presentazione dei brani \u00ab\u00e8 una delle pagine ottocentesche tecnicamente pi\u00f9 impegnative mai scritte per chitarra\u00bb. Il disco si chiude nel nome di Schubert: <em>Lob der Tr\u00e4nen<\/em> \u00e8 un Lied tratto da <em>Die Schwanengesang<\/em>, trascritto per chitarra da Mertz.<br \/>\n<strong>Dipierro \u00e8 un artista pluripremiato, dalla formazione internazionale e composita: oltre che diplomato in chitarra e specializzato nel repertorio ottocentesco su strumenti d\u2019epoca, \u00e8 anche laureato in lingue e letterature straniere, con una tesi di Peter Maxwell-Davies<\/strong>. La chitarra costruita nel 2015 dal liutaio praghese Jan Tul\u00e1cek su modello di una Stauffer del 1800 \u00e8 lo strumento impiegato per l\u2019esecuzione di <em>La Rose<\/em>: sotto le dita di Dipierro il suono si dispiega ora con vellutata delicatezza ora con incisiva drammaticit\u00e0, dimostrando molto bene le possibilit\u00e0 espressive dello strumento. L\u2019elegia, la disperazione, il virtuosismo, la malinconia, la foga della passione: nell\u2019esecuzione di Dipierro c\u2019\u00e8, davvero, tutto l\u2019Ottocento, e il melomane gode ad ascoltare la <em>Rossiniana<\/em> di Giuliani con gli struggenti temi dell\u2019<em>Otello<\/em> e le variazioni sull\u2019<em>Italiana in Algeri<\/em>. Ma, oltre all\u2019accostamento con le altre, ogni pagina si apprezza di per s\u00e9, anche e soprattutto quando la scrittura chitarristica non si deve n\u00e9 a parafrasi n\u00e9 a trascrizione; \u00e8 il caso di <em>R\u00eaverie nocturne<\/em> di Regondi, in cui Dipierro si disimpegna bene nel difficile tremulo a tre dita e negli accenti appassionati di una meravigliosa \u201cmusica notturna\u201d, che non ha bisogno di comparazioni o paralleli: pura espressione romantica nata per la chitarra sola.<br \/>\n<a href=\"https:\/\/open.spotify.com\/album\/4PiTvE0LufkXazjpT8uQr7\"><strong>Da qui<\/strong> <\/a>l&#8217;ascolto dell&#8217;album<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Mauro Giuliani: La rose, op. 46 n. 9; Fernando Sor: Grand solo, op. 14; Johann Kaspar Mertz: An [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":102,"featured_media":90621,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[9,22371],"tags":[146,15867,2426,18914,18919,18917,18915,18918],"class_list":["post-90620","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-cd-e-dvd","category-franz-schubert","tag-cd","tag-cd-e-dvd","tag-franz-schubert","tag-giancarlo-dipierro","tag-giulio-regondi","tag-johann-kaspar-mertz","tag-mauro-giuliani","tag-napoleon-coste"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90620","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/102"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90620"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90620\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":90626,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90620\/revisions\/90626"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90621"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90620"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90620"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90620"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}