{"id":90650,"date":"2018-02-01T00:23:52","date_gmt":"2018-01-31T23:23:52","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=90650"},"modified":"2018-02-01T00:24:40","modified_gmt":"2018-01-31T23:24:40","slug":"georgy-sviridov-1915-1998-otchalivshaya-rus","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/georgy-sviridov-1915-1998-otchalivshaya-rus\/","title":{"rendered":"Georgy Sviridov (1915 &#8211; 1998): &#8220;Otchalivshaya Rus'&#8221;"},"content":{"rendered":"<div style=\"text-align: justify;\"><em><strong>Georgy Sviridov<\/strong> (1915-1998):<strong>&#8220;Otchalivshaya Rus'&#8221;<\/strong> (Russia Cast Adrift) (arr. E. Stetsyuk per voce, ensemble strumentale e orchestra).<\/em> <strong>Dmitry Hvorostovsky<\/strong> (baritono), <strong>Orchestra Sinfonica di Stato di San Pietroburgo, Ensemble Style of five, Constantin Orbelian <\/strong>(direttore).<strong> 1 Cd Delos DE1631<br \/>\n<\/strong><iframe loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.youtube.com\/embed\/YmM8Koo9KSI\" width=\"560\" height=\"315\" frameborder=\"0\" allowfullscreen=\"allowfullscreen\"><\/iframe><br \/>\nLa musica sovietica del secondo dopoguerra \u00e8 un mondo ancora quasi ignoto all&#8217;Occidente. Alla duplice chiusura politica di quegli anni \u2013 dell\u2019URSS verso il mondo occidentale e di quest\u2019ultimo verso quegli artisti organici alla repubblica socialista e lontani da posizioni di aperto dissenso verso il regime \u2013 si univa una sorta di ferreo boicottaggio culturale che, in quegli anni di totale dittatura estetica dell\u2019avanguardia post-dodecafonica, si abbatteva come una pesante scure su tutti quei compositori che non rinnegavano la scrittura tonale e la ricerca di un rapporto con il pubblico.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">Superate in parte le barriere politiche fra i due mondi e giunta alla crisi la granitica ideologia avanguardista \u00e8 forse il momento di provare ad ascoltare quella musica senza pregiudizi o ideologie e le scoperte possono essere entusiasmanti. Georgy Sviridov \u00e8 stato uno dei protagonisti di quella stagione: nato all\u2019alba della Rivoluzione nella profonda provincia russa (a Fate\u017e nel distretto di Kursk nel 1915), cresciuto orfano dopo la prematura morte del padre durante la guerra civile, aveva ricevuto una prima formazione musicale proprio a Kursk per poi trasferirsi nel 1932 a Leningrado, ove si perfezion\u00f2 con Dmitrij \u0160ostakovi\u010d e P\u00ebtr Ryazanov. In questa formazione sta la base del suo linguaggio musicale, a cui all\u2019impostazione sostanzialmente classica ricevuta a Kursk \u2013 dove lo studio si centrava ancora sui classici ottocenteschi russi e tedeschi- si aggiungevano le pi\u00f9 moderne sollecitazioni delle esperienze leningradesi.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">La sua \u00e8 una musica complessa, animata da influenze diverse e contrastanti \u2013 dal canto popolare e liturgico russo ai modi delle avanguardie sovietiche passando per la grande tradizione lirico-vocale dell\u2019Ottocento russo e sfiorando la canzone \u201cleggera\u201d \u2013 unite da un forte senso drammatico e da una grande capacit\u00e0 comunicativa, che gli hanno garantito importanti successi sia come musicista da concerto sia come autore di colonne sonore da film, genere che in Unione Sovietica ha acquistato fin da subito una propria pregnanza artistica assoluta.<\/div>\n<div style=\"text-align: justify;\">E\u2019 quindi con vero piacere che si ascolta questa nuova registrazione Delos che presenta una nuova revisione dei \u201c<em>Otchalivshaya Rus<\/em>\u201d, ciclo di lieder composti nel 1977 su testo di Esenin e qui presentati nella revisione per ensemble strumentale e\u00a0 orchestra curata da <strong>Evgenij Stetsyuk,<\/strong> di grande ricchezza e suggestione. Con la sua orchestrazione, Stetsyuk arricchisce ulteriormente le possibilit\u00e0 espressive dei brani di Sviridov, mantenendone la scrittura vocale di impianto assolutamente tradizionale che si alterna fra un canto sul fiato, dolente e melanconico e grandi esplosioni liriche \u2013 \u201c<em>Atvari mne, strash zaoblachnyi<\/em>\u201d non sfigurerebbe sulle labbra di un Mazeppa. L\u2019orchestrazione \u00e8 rigorosa e molto ricca, capace di alternare essenzialit\u00e0 cameristiche e grandi turgori sinfonici, in brani come \u201cSimone, P\u00ebtr Gde ty Pridio\u0161a\u201d, di profonda spiritualit\u00e0, con un canto che affonda le radici nella melopea ortodossa, ma che si accende progressivamente in una drammaticit\u00e0 molto teatrale e che Stetsyuk arricchisce con un suggestivo accompagnamento su cui domina il suono mistico delle campane, con atmosfere molto simili a certi passaggi di Musorgskij, compositore non a caso molto studiato e molto amato da Sviridov. Nei brani di carattere pi\u00f9 leggero e popolare si concede qualche elemento pi\u00f9 moderno e dissonante come in \u201c<em>Atchalifshaya Rus&#8217;<\/em>\u201d dove giochi timbrici pi\u00f9 moderni si inseriscono in una scrittura di matrice folklorica.<br \/>\nL\u2019esecuzione proposta non potrebbe essere migliore. <strong>Costantine Orbelian,\u00a0<\/strong>qui alla guida della <strong>St. Petersburg State Symphony Orchestra <\/strong>e dello <strong>Style of Five Ensamble,\u00a0<\/strong>si muove in un orizzonte musicale che conosce alla perfezione e di cui fornisce una lettura esemplare sia musicalmente, sia interpretativamente, con una ricchezza espressiva di cui spesso latita in altri repertori. Vocalmente anche solo impossibile immaginare interprete migliore del compianto <strong>Dmitri Hvorostovsky:\u00a0<\/strong>voce splendida, ampia, omogenea, timbratissima in tutta la gamm; acuti pieni e squillanti, un settore grave che negli anni si \u00e8 ulteriormente arricchito con riverberi quasi da basso-baritono. Ma se grande \u00e8 il cantante, ancor di pi\u00f9 lo \u00e8 l\u2019interprete con una ricchezza espressiva e dinamica e con una capacit\u00e0 di cogliere lo stile e le atmosfere di ciascun brano veramente emozionante.<\/div>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Georgy Sviridov (1915-1998):&#8220;Otchalivshaya Rus&#8217;&#8221; (Russia Cast Adrift) (arr. E. Stetsyuk per voce, ensemble strumentale e orchestra). 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