{"id":90876,"date":"2017-08-28T12:44:28","date_gmt":"2017-08-28T10:44:28","guid":{"rendered":"http:\/\/www.gbopera.it\/?p=90876"},"modified":"2017-08-28T12:44:28","modified_gmt":"2017-08-28T10:44:28","slug":"il-lago-dei-cigni-di-luigi-martelletta-al-parco-archeologico-di-paestum","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/il-lago-dei-cigni-di-luigi-martelletta-al-parco-archeologico-di-paestum\/","title":{"rendered":"\u201cIl Lago dei Cigni\u201d di Luigi Martelletta al Parco Archeologico di Paestum"},"content":{"rendered":"<p style=\"text-align: justify;\"><em>Paestum, Parco Archeologico, Musica ai Templi 2017<\/em><br \/>\n<strong>&#8220;IL LAGO DEI CIGNI&#8221;<\/strong><br \/>\nMusica<strong> <strong>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij <\/strong><\/strong><br \/>\nCoreografia<strong> Luigi Martelletta<\/strong><br \/>\n<em>Odette \/ Odile<\/em> SARA LORO<br \/>\n<em>Siegfried<\/em> MARCO MARANGIO<br \/>\n<em>Danzatori solisti<\/em> MARIA CHIARA GRASSO, VANESSA GUIDOLIN, CARLO PIACENZA<br \/>\nCompagnia Nazionale Raffaele Paganini<br \/>\n<em>Paestum, 25 agosto 2017<\/em><\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Il titolo classico per eccellenza incontra la classicit\u00e0 magnogreca a Paestum, confermando il successo della gestione dell\u2019imponente sito archeologico diretto, due anni or sono, dal benemerito Gabriel Zuchtriegel.<\/strong><br \/>\nNell\u2019ambito delle iniziative culturali proposte\u00a0 (ricordiamo la presenza di ben tre palcoscenici per tutti i settori delle arti teatrali in corrispondenza di ciascun tempio principale per la musica, la danza e la prosa), la rassegna <strong><em>Musica ai Templi<\/em> <\/strong>ha portato e porter\u00e0 ancora in scena, ogni venerd\u00ec dal 30 giugno al 15 settembre, spettacoli compresi nel costo del biglietto per l\u2019area archeologica, trasformando il gi\u00e0 suggestivo luogo in un teatro immerso nella storia. La Direzione artistica \u00e8 affidata a Gaetano Stella, la Direzione organizzativa ad <em>Animazione \u201990 <\/em>e diciamo subito che la danza \u00e8 protagonista di due soli appuntamenti (il\u00a0 14 luglio \u00e8 andato in scena \u201cArtisti all\u2019&#8230;Hopera\u201d di E.Sperimenti GDO Dance Company). Tutto \u00e8 perfettibile e, nella prospettiva di crescita gi\u00e0 confermata (+ 40 % di ingressi nel 2016), crediamo che non mancher\u00e0 un intervento mirato sul settore danza, che nello spettacolo offerto dalla <strong>Compagnia Nazionale Raffaele Paganini<\/strong> <strong>con <em>Il Lago dei Cigni<\/em> di<\/strong> <strong>Luigi Martelletta<\/strong> ha registrato un numero di ingressi quanto meno inatteso, con circa 1500 persone tra il pubblico accampate un po\u2019 dovunque, visto che il numero massimo legale di posti a sedere \u00e8 di appena 500 unit\u00e0.<br \/>\n<strong>Ebbene, la voglia di danza sembra essere tanta e lo spettacolo ha potuto godere di un successo notevole, coronato dagli applausi di un pubblico silenzioso e molto disciplinato<\/strong>, anche pi\u00f9 di quanto a volte si veda tra gli abbonati di Lirici blasonati. \u00c8 proprio dal luogo e dal pubblico che abbiamo deciso di aprire questa recensione, cosa inconsueta che va sottolineata subito, poich\u00e9 a penalizzare la danza sembrano essere proprio gli spazi, nel nostro Bel Paese. Lo stesso Martelletta lo ha sottolineato, ribadendo come ci siano \u00ab<em>molti giovani talentuosi che si sacrificano per fare della propria passione un lavoro, ma trovano mille difficolt\u00e0,\u00a0 perch\u00e9 mancano gli spazi per la danza e non si investe a sufficienza negli allestimenti di questo genere che, invece, richiamano un gran numero di persone, intere scuole di danza e genitori trascinati dai propri figli che si avvicinano, in questo modo, al mondo dei grandi classici<\/em>\u00bb.<img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-large wp-image-90877 alignright\" src=\"http:\/\/www.gbopera.it\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/6-256x384.jpg\" alt=\"\" width=\"256\" height=\"384\" srcset=\"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/6-256x384.jpg 256w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/6-133x200.jpg 133w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/6-100x150.jpg 100w, https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-content\/uploads\/2017\/08\/6.jpg 341w\" sizes=\"auto, (max-width: 256px) 100vw, 256px\" \/><br \/>\nA questo proposito, la rilettura di uno dei pi\u00f9 famosi titoli del grande repertorio ottocentesco da parte di <strong>Luigi Martelletta, gi\u00e0 dall\u2019et\u00e0 di 21 anni Primo ballerino del Teatro dell\u2019Opera di Roma e fondatore della <\/strong><strong>Compagnia \u201cAlmatanz\u201d<\/strong>, si colloca in questa direzione, perch\u00e9 si possa conoscere la grande danza partendo da un linguaggio e da una impostazione pi\u00f9 vicini al gusto di oggi. In che modo ce lo rivela di persona il coreografo: \u00ab<em>Ho danzato questo titolo tantissime volte e in tante citt\u00e0, ricoprendo prima ruoli secondari, quando ero giovanissimo, fino a quelli principali da primo ballerino. In ogni versione c\u2019era qualcosa che mi piaceva particolarmente, per cui ho deciso di ispirarmi a tutto quello che avevo conosciuto danzando e ne ho creata una tutta mia. Penso che i grandi classici siano ancora oggi i titoli immortali che richiamano il grande pubblico, ma, da padre di due figli, vedo che i ragazzi hanno una tolleranza limitata per l\u2019ascolto e per la visione, per cui ho concentrato il tutto eliminando la pantomina e apportando delle modifiche che solo chi conosce a fondo il balletto, sia dal punto di vista coreografico che musicale, pu\u00f2 apportare. Credo che cos\u00ec si riesca ad avvicinarli,, incuriosendoli, alle pi\u00f9 imponenti versioni tradizionali<\/em>\u00bb.<br \/>\nDa un punto di vista strutturale Martelletta introduce il racconto coreografico omettendo il Preludio canonico, di per s\u00e9 intriso di quella oscurit\u00e0 malinconica e dolorosamente eloquente, sostituendovi il \u201ctema dei cigni\u201d, cos\u00ec noto da calare subito il pubblico in quello che vuole ascoltare e vedere. L\u2019ordine di scene e atti \u00e8 sostanzialmente rispettato nella narrazione, quasi senza soluzione di continuit\u00e0, mentre la pantomima si limita al minimo e i danzatori, in tutto undici, danno corpo alle situazioni principali con un impegno notevole, vista la velocit\u00e0 delle dinamiche e l\u2019uso commisto di pi\u00f9 linguaggi coreici che citano la coreografia di Lev Ivanov giusto in richiami stilistici sparsi qua e l\u00e0, nelle pose caratterizzanti dei personaggi. <strong>Com\u2019\u00e8 vero che i classici sono universali, cos\u00ec i sentimenti principali della vicenda possono emergere anche in veste moderna<\/strong>, in cui gli stilemi classici neoclassici e post classici si contaminano con la danza contemporanea e citazioni libere di altri stili, che non sempre appaiono integrarsi in maniera efficace, da un punto di vista strettamente estetico. L\u2019enunciato danzante talvolta si appesantisce e la tecnica avanza a discapito del sentimento. La conclusione appare estremamente rapida e, da un punto di vista drammaturgico, sembra frettolosamente lasciare qualcosa in sospeso rispetto alla storia dei due protagonisti, visto che si tratta, in ogni caso, di un ballettto narrativo.<br \/>\n<strong>I giovanissimi danzatori (una media tra i 18 e i 23 anni), meritevoli tutti di plauso per aver convinto il pubblico e per aver danzato ininterrottamente in una non leggera articolazione di movimenti,<\/strong> <strong>appaiono ancora alquanto scolastici nella presenza scenica e nello stile<\/strong>. Le ragazze sono state talvolta imprecise nel mantenere l\u2019asse della rotazione nei <em>double piques en tournant en dedans<\/em> e nell\u2019estensione delle estremit\u00e0 inferiori, specie nei grandi salti. Di bellissima presenza ma monolitico in una espressivit\u00e0 di maniera (con mandibola perennemente pendente) il giovane principe di <strong>Marco Marangio<\/strong>, giovane promettente ma ancora acerbo come partner, specie nella messa in asse della danzatrice nei momenti di<em> pirouettes <\/em>ripetute. Graziosa e precisa, invece, la Odette\/Odile di <strong>Sara Loro<\/strong>: sicura ed energica, delicata e giusta nella parte. \u00a0Buona prestazione anche per i solisti <strong>Maria Chiara Grasso, Vanessa Guidolin e Carlo Piacenza<\/strong>. Non avr\u00e0 giovato, si immagina, un palco esposto all\u2019umidit\u00e0 e sul quale il tempo delle prove \u00e8 stato oltremodo ridotto.<br \/>\n<strong>Nel complesso, una performance di tutto rispetto per una Compagnia di giovanissimi<\/strong> che, nella generale crisi di un settore nel quale la nostra politica non vuole (perch\u00e9 non sa) investire, ha dimostrato quanto pubblico attenda eventi come questo. Perch\u00e9 la danza non va cercata o promossa solo nei Teatro d\u2019Opera. Gli applausi convinti e i commenti caldamente positivi da parte dei presenti hanno gratificato i giovani danzatori e il regista\/coreografo Luigi Martelletta, che si augura un ritorno nella citt\u00e0 di Paestum per i prossimi Festival con nuove produzioni.<br \/>\n<strong>Ma l\u2019applauso pi\u00f9 grande va, ancora una volta e probabilmente per sempre, alla vera anima del <em>Lago dei Cigni<\/em>: la musica di<\/strong> <strong>P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij\u00a0<\/strong> che, al di l\u00e0 delle versioni coreografiche che di volta in volta sostiene, resta l\u2019assoluto pilastro identitario di un capolavoro che continua a ispirare nuove visioni e riscritture, senza tradire la propria natura, nell\u2019eterno conflitto tra bene e male. <em>(foto di Carmine Aquino)<\/em><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Paestum, Parco Archeologico, Musica ai Templi 2017 &#8220;IL LAGO DEI CIGNI&#8221; Musica P\u00ebtr Il\u2019i\u010d \u010cajkovskij Coreografia Luigi Martelletta [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":70,"featured_media":90878,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[744],"tags":[19130,19124,19127,19125,18320,19128,19126,6313,19129],"class_list":["post-90876","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-danza","tag-carlo-piacenza","tag-compagnia-nazionale-raffaele-paganini","tag-gabriel-zuchtriegel","tag-luigi-martelletta","tag-marco-marangio","tag-maria-chiara-grasso","tag-parco-archeologico-di-paestum","tag-sara-loro","tag-vanessa-guidolin"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90876","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/users\/70"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=90876"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/90876\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media\/90878"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=90876"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=90876"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.studioroldo.it\/gbopera\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=90876"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}